...anche se sto già impazzendo
perché mia madre sklera e mi fa sklerare
perché me la mena per la pagliuzza nel mio occhio ma non si preoccupa per la trave che ha nel suo
perché i miei nonni non stan bene
perché mi sento costretta a mantenere ben chiuso dentro ai miei silenzi un segreto troppo grande.
Non sono preoccupata per il 25, a dire il vero. Il pranzo di Natale non mi sconvolge, sto lavorando con calma zen alla rielaborazione anticipata e interiore del cibo natalizio. La tranquillità sembra prevalere sulle altre emozioni. Come l'incipit del De Rerum Natura di Lucrezio: osservare il mare in tempesta godendone la vista poiché ci si sente al sicuro. Il Sublime: l'emozione forte che si prova nell'osservare un fenomeno spaventoso, mista alla calma dello spirito donata dalla consapevolezza di esserne fuori, di poter osservare da lontano. Come quel quadro di Friedrich con l'uomo di spalle che domina da una roccia la visione di un mare in tempesta. Lugubre ma lontano, spaventoso eppur rassicurante.
Distacco.
Perché io sono il mio corpo ma anche non lo sono.
Sono quello che mangio ma anche me ne discosto.
Sono il prodotto di mia madre ma mi ribello alla sua essenza e con ciò dimostro di essere il Contrario. Un contrario co- originale e primordiale.
Mi sento vita.
Mi sento morte.
Buon Natale a tutti noi.
domenica 23 dicembre 2012
martedì 11 dicembre 2012
Aggiornamenti (nulla di buono)
Il secondo commento di Veggie al mio post precedente mi ha spinta a scrivere due parole per mettervi al corrente della situazione. [Grazie Veggie, non so perché ti preoccupi per me data la mia inutilità e la distanza reale e virtuale che ci separa, ma ti ringrazio di questa cosa, mi scalda un po' il cuore.. :)]
No, non sto meglio, ho iniziato una terapia con una tizia qui all'estero, per ora ho fatto una sessione, oggi me ne tocca una seconda e non ho assolutamente voglia.
Ho costantemente mal di testa e la mattina non riesco ad alzarmi dal letto. Sarò depressa.
Continuo a mangiare il solito e a sentirmi una balena. Nel weekend ho sforato dai miei piani ingerendo il sabato intorno alle 1500 e la domenica intorno alle 1300. Domenica sera ho preso lassativi e ieri mi sono abbuffata e ho vomitato due volte.
Oggi mi sento uno schifo e non ho voglia di andare in ufficio. Ma ci andrò perché devo.
Settimana scorsa è morta la mamma del mio prof. - da allora non l'ho praticamente più sentito, e sto utilizzando questo momento in cui lui non può essere presente per pensare ancora meno al mio dottorato, per sentirmi ancora più incapace, priva di guida, priva di direzione, priva di motivazione, priva di ambizione. Non sono una merda? Sì, lo sono: ho tante di quelle cose per cui i miei coetanei in patria mi invidiano, e l'unica cosa che sono capace di fare è sputarci sopra.
Stamattina 150 calorie e si parte, oggi a pranzo banana, poi la dannata psicologa, poi ancora un po' di ufficio in cui so già non combinerò un cazzo, poi cena alle cinque con il mio ragazzo nel nostro ristorantino vegano (prenderò un'insalata e un'omelette vegan, oppure un'insalata e una ciotola di zuppa), poi corso di francese fino alle dieci di sera. C'ho una voglia.......sotto zero proprio.
Il cibo mi riempie la testa e il cuore, mi toglie ogni energia e ogni facoltà mentale.
Voglio le vacanze di Natale. Tra dieci giorni esatti torno in patria, e ci resterò per due settimane. Spero di riuscire a sentire un po' di calore, dato che con i miei genitori devo indossare la maschera del va tutto bene (perché non voglio farli preoccupare) e che di amici ne ho ormai pochi. Un paio di amiche, ecco. Per il resto mi isolerò e mi calmerò, farò spesso visita ai nonni che coi loro 90 anni prima o poi, in un non lontano futuro, perderò... e aspetterò il mio ragazzo che mi raggiungerà a fine mese. Ho voglia di fare tanti giretti con lui, che so, piccoli city-trips, giornate in giro senza tornare a casa se non per dormire.... lui che mi conosce, lui che non mi obbliga ad indossare maschere.
Basta, sono stanca. Vado a cominciare questa giornata che sarà lunghissima e mi farà penare.
No, non sto meglio, ho iniziato una terapia con una tizia qui all'estero, per ora ho fatto una sessione, oggi me ne tocca una seconda e non ho assolutamente voglia.
Ho costantemente mal di testa e la mattina non riesco ad alzarmi dal letto. Sarò depressa.
Continuo a mangiare il solito e a sentirmi una balena. Nel weekend ho sforato dai miei piani ingerendo il sabato intorno alle 1500 e la domenica intorno alle 1300. Domenica sera ho preso lassativi e ieri mi sono abbuffata e ho vomitato due volte.
Oggi mi sento uno schifo e non ho voglia di andare in ufficio. Ma ci andrò perché devo.
Settimana scorsa è morta la mamma del mio prof. - da allora non l'ho praticamente più sentito, e sto utilizzando questo momento in cui lui non può essere presente per pensare ancora meno al mio dottorato, per sentirmi ancora più incapace, priva di guida, priva di direzione, priva di motivazione, priva di ambizione. Non sono una merda? Sì, lo sono: ho tante di quelle cose per cui i miei coetanei in patria mi invidiano, e l'unica cosa che sono capace di fare è sputarci sopra.
Stamattina 150 calorie e si parte, oggi a pranzo banana, poi la dannata psicologa, poi ancora un po' di ufficio in cui so già non combinerò un cazzo, poi cena alle cinque con il mio ragazzo nel nostro ristorantino vegano (prenderò un'insalata e un'omelette vegan, oppure un'insalata e una ciotola di zuppa), poi corso di francese fino alle dieci di sera. C'ho una voglia.......sotto zero proprio.
Il cibo mi riempie la testa e il cuore, mi toglie ogni energia e ogni facoltà mentale.
Voglio le vacanze di Natale. Tra dieci giorni esatti torno in patria, e ci resterò per due settimane. Spero di riuscire a sentire un po' di calore, dato che con i miei genitori devo indossare la maschera del va tutto bene (perché non voglio farli preoccupare) e che di amici ne ho ormai pochi. Un paio di amiche, ecco. Per il resto mi isolerò e mi calmerò, farò spesso visita ai nonni che coi loro 90 anni prima o poi, in un non lontano futuro, perderò... e aspetterò il mio ragazzo che mi raggiungerà a fine mese. Ho voglia di fare tanti giretti con lui, che so, piccoli city-trips, giornate in giro senza tornare a casa se non per dormire.... lui che mi conosce, lui che non mi obbliga ad indossare maschere.
Basta, sono stanca. Vado a cominciare questa giornata che sarà lunghissima e mi farà penare.
mercoledì 21 novembre 2012
paura paurissima
chi me lo fa fare a me di stare al mondo
mi trascino sui marciapiedi della vita come un clochard che ha preso troppo freddo
la stronza mi ha finalmente contattata, stamattina
mi ha dato appuntamento per il 4 dicembre
il 4 dicembre cazzo!!!
meno male che avevo fatto presente alla psicologa precedente che avrei voluto un appuntamento in uno studio privato per risparmiare tempo (e snervanti attese) - meno male
chissà se avessi contattato una struttura statale
magari avrei avuto uno straccio di appuntamento verso marzo
e intanto la voglia di parlare con questa fottuta estranea cala sempre più
come il mio peso
come la mia motivazione nel lavoro
come la mia voglia di vivere
come la mia capacità di amare
come il numero di persone che mi stanno accanto
come le mie energie, fisiche e psichiche
questo weekend faccio un salto brevissimo in patria
e lunedì potrò parlare con la psicoterapeuta che mi ha seguita per anni
mi farà piacere
anche se ho paura di dover soffrire molto
ho paura
paura
paura
paura dell'appuntamento che ho tra un paio d'ore con il mio capo/relatore/papà adottivo (!)
- cosa gli dirò?
che la mia ricerca è in un momento di stallo pazzesco, ecco cosa gli dirò
che sono una nullità
che si sono sbagliati tutti, nel darmi fiducia
perché i miei colleghi mi adorano, perché cazzo?
perché tutta 'sta buona reputazione di merda che mi scinde violentemente a metà e nasconde chi sono davvero?
non ho neanche più le forze di continuare a scrivere questo vergognoso post
ma una gran voglia di piangere, oh sì, eccome....
mi trascino sui marciapiedi della vita come un clochard che ha preso troppo freddo
la stronza mi ha finalmente contattata, stamattina
mi ha dato appuntamento per il 4 dicembre
il 4 dicembre cazzo!!!
meno male che avevo fatto presente alla psicologa precedente che avrei voluto un appuntamento in uno studio privato per risparmiare tempo (e snervanti attese) - meno male
chissà se avessi contattato una struttura statale
magari avrei avuto uno straccio di appuntamento verso marzo
e intanto la voglia di parlare con questa fottuta estranea cala sempre più
come il mio peso
come la mia motivazione nel lavoro
come la mia voglia di vivere
come la mia capacità di amare
come il numero di persone che mi stanno accanto
come le mie energie, fisiche e psichiche
questo weekend faccio un salto brevissimo in patria
e lunedì potrò parlare con la psicoterapeuta che mi ha seguita per anni
mi farà piacere
anche se ho paura di dover soffrire molto
ho paura
paura
paura
paura dell'appuntamento che ho tra un paio d'ore con il mio capo/relatore/papà adottivo (!)
- cosa gli dirò?
che la mia ricerca è in un momento di stallo pazzesco, ecco cosa gli dirò
che sono una nullità
che si sono sbagliati tutti, nel darmi fiducia
perché i miei colleghi mi adorano, perché cazzo?
perché tutta 'sta buona reputazione di merda che mi scinde violentemente a metà e nasconde chi sono davvero?
non ho neanche più le forze di continuare a scrivere questo vergognoso post
ma una gran voglia di piangere, oh sì, eccome....
lunedì 19 novembre 2012
andate tutti a quel paese, va'
"guardati, la forma del tuo viso, della tua bocca - tutto trasformato in peggio dalla tua magrezza"
"ne ho veramente le palle piene"
"anch'io ho i miei problemi, e non comincio nemmeno a parlarne con te perché il tuo stato mi ottenebra il cervello"
"sei magra, non te ne rendi conto? quei jeans non dovrebbero aderire al tuo corpo? ecco, cadono"
"sono stufo marcio di sentire il solito ritornello ogni volta che mangi: oddio sono piena/ finisci tu il resto/ ho mangiato più che a sufficienza. se secondo te quei tre cucchiai di risotto sono 'mangiare tanto', allora non so più cosa dire, dove sbattere la testa, cosa fare"
"concentrati su qualcos'altro"
"nell'ultimo anno sei interessata più di tutto a come appari, a che vestiti indossi, all'aspetto che hai guardandoti allo specchio, a come ti vedono gli altri. basta. chettenefrega, e comunque vai benissimo così"
"tua sorella non ti ha detto nulla quand'era qui non perché se ne freghi, ma perché è preoccupata, e molto. l'ho notato, io, ne sono sicuro. guardava certi tuoi gesti, comportamenti, ascoltava certe tue parole con gran preoccupazione nei suoi occhi. ma tanto tu manco te ne rendi conto perché sei solo concentrata su te stessa"
pugnalate su pugnalate
firmate: il mio ragazzo
ha una ragione che più ragione non si può
quella stronza di una psicologa che mi hanno consigliato:
la chiamo una volta
due
tre
non risponde
le mando un sms chiedendole gentilmente di ricontattarmi
era venerdì
oggi siamo a lunedì
ancora nessun segno di vita
io non ho un cazzo di voglia di richiamarla
IO NON HO UN CAZZO DI VOGLIA DI TORNARE A FARMI STRIZZARE IL CERVELLO E STRANGOLARE IL CUORE PER FARMI DIRE COSE CHE SO GIA'
PER FARMI RICACCIARE A FORZA NEL MIO DOLORE
IO HO BISOGNO DI GUARDARE AVANTI E SONO STUFA MARCIA DI NON RIUSCIRE A FARLO
ho un groppo in gola grande come una casa
una delle mie pochissssime amiche non risponde alle lunghe mail che le ho scritto tempo fa
sopporto
sopporto
sopporto
cerco di non pensarci
alla faccia dell'amicizia
non esiste, l'amicizia, esiste solo la proiezione che ne facciamo
come l'amore
come tutto il resto
per il prossimo weekend devo tornare in patria per festeggiare il compleanno di mio nonno
mi farà tanto piacere vedere lui
ma il resto sarà una merda
cercherò di coprirmi a dovere per evitare che mia madre o peggio mia zia saltino fuori con commenti sul mio fisico, non mi vedono da settembre e da allora ho perso visibilmente peso - come si suol dire, come sicuramente diranno
che vadano tutti a fanculo.
"ne ho veramente le palle piene"
"anch'io ho i miei problemi, e non comincio nemmeno a parlarne con te perché il tuo stato mi ottenebra il cervello"
"sei magra, non te ne rendi conto? quei jeans non dovrebbero aderire al tuo corpo? ecco, cadono"
"sono stufo marcio di sentire il solito ritornello ogni volta che mangi: oddio sono piena/ finisci tu il resto/ ho mangiato più che a sufficienza. se secondo te quei tre cucchiai di risotto sono 'mangiare tanto', allora non so più cosa dire, dove sbattere la testa, cosa fare"
"concentrati su qualcos'altro"
"nell'ultimo anno sei interessata più di tutto a come appari, a che vestiti indossi, all'aspetto che hai guardandoti allo specchio, a come ti vedono gli altri. basta. chettenefrega, e comunque vai benissimo così"
"tua sorella non ti ha detto nulla quand'era qui non perché se ne freghi, ma perché è preoccupata, e molto. l'ho notato, io, ne sono sicuro. guardava certi tuoi gesti, comportamenti, ascoltava certe tue parole con gran preoccupazione nei suoi occhi. ma tanto tu manco te ne rendi conto perché sei solo concentrata su te stessa"
pugnalate su pugnalate
firmate: il mio ragazzo
ha una ragione che più ragione non si può
quella stronza di una psicologa che mi hanno consigliato:
la chiamo una volta
due
tre
non risponde
le mando un sms chiedendole gentilmente di ricontattarmi
era venerdì
oggi siamo a lunedì
ancora nessun segno di vita
io non ho un cazzo di voglia di richiamarla
IO NON HO UN CAZZO DI VOGLIA DI TORNARE A FARMI STRIZZARE IL CERVELLO E STRANGOLARE IL CUORE PER FARMI DIRE COSE CHE SO GIA'
PER FARMI RICACCIARE A FORZA NEL MIO DOLORE
IO HO BISOGNO DI GUARDARE AVANTI E SONO STUFA MARCIA DI NON RIUSCIRE A FARLO
ho un groppo in gola grande come una casa
una delle mie pochissssime amiche non risponde alle lunghe mail che le ho scritto tempo fa
sopporto
sopporto
sopporto
cerco di non pensarci
alla faccia dell'amicizia
non esiste, l'amicizia, esiste solo la proiezione che ne facciamo
come l'amore
come tutto il resto
per il prossimo weekend devo tornare in patria per festeggiare il compleanno di mio nonno
mi farà tanto piacere vedere lui
ma il resto sarà una merda
cercherò di coprirmi a dovere per evitare che mia madre o peggio mia zia saltino fuori con commenti sul mio fisico, non mi vedono da settembre e da allora ho perso visibilmente peso - come si suol dire, come sicuramente diranno
che vadano tutti a fanculo.
giovedì 15 novembre 2012
in poche parole
BMI 16.3
"la sensazione che qualche cosa non vada"
eppure
io sto benissimo.
chi ha voglia di andare dalla terapeuta? io no di certo.
eppure
mi tocca.
la vita è fatta di tante cose che non ci piacciono ma alle quali ahimé dobbiamo sottoporci
mi sembro mia madre.
"la sensazione che qualche cosa non vada"
eppure
io sto benissimo.
chi ha voglia di andare dalla terapeuta? io no di certo.
eppure
mi tocca.
la vita è fatta di tante cose che non ci piacciono ma alle quali ahimé dobbiamo sottoporci
mi sembro mia madre.
venerdì 9 novembre 2012
blablabla solita solfa
ma ho voglia di scrivere
cioè in realtà non ne ho voglia
anche perché non sono più capace di farlo
ma eccomi a vomitare qui tutte le parole che mi vengono in mente
giusto per svuotare un minimo il cervello
dopo aver svuotato lo stomaco dall'etto di biscotti al burro che ho ingurgitato mentre facevo la mia new york cheesecake
la stavo preparando perché domani arriva mia sorella
la mia sorellina minore che ormai ha più di vent'anni
viene a trovarmi per tre giorni
e io volevo farle una torta buona
invece quella torta domani sarà amarissima per me
spero piaccia almeno a lei
in questo momento sono sola a casa
il mio ragazzo è andato a fare la spesa d'erba perché l'abbiamo finita
ora è da suo fratello e tornerà tra un'oretta
meglio così
meglio essere da sola
almeno lui non deve vedermi sempre triste e indebolita
sempre incazzata
sempre fredda
almeno posso essere triste da sola e non fare del male a nessuno
la mia gatta è con me e questo mi basta
quanto affetto inconscio e incondizionato può dare un animale... tantotanto
non vedo l'ora di saltare su quel treno per l'aeroporto domattina
e accogliere mia sorella
il nostro rapporto è miglioratissimo negli ultimi sei mesi
lei è cresciuta e le ultime volte che ci siamo viste in patria
ci siamo raccontate tante cose
lei non sa di me
dei miei problemi
della mia lotta col cibo
del fatto che sto tornando in terapia
stavo pensando di raccontarle qualcosa in questi giorni
ma vediamo come va
non voglio farla preoccupare
anche se penso mi vedrà dimagrita
l'ultima volta che ci siamo viste era settembre e pesavo certamente cinque chili in più
questa settimana sono stata brava
che per me vuol dire ho ristretto alla perfezione, la mia
ottocento-novecento calorie al giorno
una vomitata oggi e una dopo una cena scarsa l'altroieri
non so neanche perché ho vomitato, l'altroieri
aggiornamenti a venire
nel frattempo m'immergo nuovamente nella mia vita putrida
cioè in realtà non ne ho voglia
anche perché non sono più capace di farlo
ma eccomi a vomitare qui tutte le parole che mi vengono in mente
giusto per svuotare un minimo il cervello
dopo aver svuotato lo stomaco dall'etto di biscotti al burro che ho ingurgitato mentre facevo la mia new york cheesecake
la stavo preparando perché domani arriva mia sorella
la mia sorellina minore che ormai ha più di vent'anni
viene a trovarmi per tre giorni
e io volevo farle una torta buona
invece quella torta domani sarà amarissima per me
spero piaccia almeno a lei
in questo momento sono sola a casa
il mio ragazzo è andato a fare la spesa d'erba perché l'abbiamo finita
ora è da suo fratello e tornerà tra un'oretta
meglio così
meglio essere da sola
almeno lui non deve vedermi sempre triste e indebolita
sempre incazzata
sempre fredda
almeno posso essere triste da sola e non fare del male a nessuno
la mia gatta è con me e questo mi basta
quanto affetto inconscio e incondizionato può dare un animale... tantotanto
non vedo l'ora di saltare su quel treno per l'aeroporto domattina
e accogliere mia sorella
il nostro rapporto è miglioratissimo negli ultimi sei mesi
lei è cresciuta e le ultime volte che ci siamo viste in patria
ci siamo raccontate tante cose
lei non sa di me
dei miei problemi
della mia lotta col cibo
del fatto che sto tornando in terapia
stavo pensando di raccontarle qualcosa in questi giorni
ma vediamo come va
non voglio farla preoccupare
anche se penso mi vedrà dimagrita
l'ultima volta che ci siamo viste era settembre e pesavo certamente cinque chili in più
questa settimana sono stata brava
che per me vuol dire ho ristretto alla perfezione, la mia
ottocento-novecento calorie al giorno
una vomitata oggi e una dopo una cena scarsa l'altroieri
non so neanche perché ho vomitato, l'altroieri
aggiornamenti a venire
nel frattempo m'immergo nuovamente nella mia vita putrida
lunedì 5 novembre 2012
vuoto e nullità
sono le uniche due parole che mi vengono in mente
mentre cerco di farmene venire in mente altre
ma non ci riesco
sono in ufficio da stamattina e non ho fatto altro che cazzeggiare
non riesco a concentrarmi
domani ho l'appuntamento con quella psicologa a caso
ho paura e non ho un cazzo di voglia
nel frattempo ho scritto alla mia vecchia psicoterapeuta in patria
mi ha fissato un appuntamento per la prossima volta che tornerò
tanto carina lei
vorrei non essere qui
vorrei essere lì
più vivo all'estero e più mi chiedo checcazzo di vita ho scelto
e più mi chiedo se io abbia davvero scelto tutte le cose che ho 'scelto'
mi viene il mal di testa solo ad accennare certi pensieri
non sono più nemmeno capace di scrivere
io che scrivevo così intensamente
mi sento uno schifo
un rottame vuoto e arrugginito
la mia voglia di vivere si riduce ai minimi termini
provo a leggere gramsci per trovare ispirazione per la prossima roba che vorrò scrivere
niente
il vuoto mentale ed emozionale più assoluto
ogni tanto mi chiedo se sono ancora capace di emozionarmi per qualcosa
sono un blocco di ghiaccio
quindi probabilmente la risposta è no
ma io voglio vivere cazzo
come si fa?
come si fa?
come si fa?
sto impazzendo voglio sbattere la testa contro il muro finché fa troppo male
con il cibo uno schifo
sono stufa di sforare durante il weekend
sono stufa di assumere inutili calorie con l'alcol
sono stufa di essere stufa di sforare dai miei piani
che piani del cazzo poi
voglio credere in qualcosa che non sia una diminuzione del mio peso
voglio essere un'altra persona
vorrei potermi ficcare una mano in gola e spingere sempre più giù per poi tirar fuori tutta la merda che ho dentro e che mi rende una persona inutile vuota invivible invissuta
sento come una sensazione di freddo perenne
e la convinzione che nulla e nessuno possa scaldarmi
mentre cerco di farmene venire in mente altre
ma non ci riesco
sono in ufficio da stamattina e non ho fatto altro che cazzeggiare
non riesco a concentrarmi
domani ho l'appuntamento con quella psicologa a caso
ho paura e non ho un cazzo di voglia
nel frattempo ho scritto alla mia vecchia psicoterapeuta in patria
mi ha fissato un appuntamento per la prossima volta che tornerò
tanto carina lei
vorrei non essere qui
vorrei essere lì
più vivo all'estero e più mi chiedo checcazzo di vita ho scelto
e più mi chiedo se io abbia davvero scelto tutte le cose che ho 'scelto'
mi viene il mal di testa solo ad accennare certi pensieri
non sono più nemmeno capace di scrivere
io che scrivevo così intensamente
mi sento uno schifo
un rottame vuoto e arrugginito
la mia voglia di vivere si riduce ai minimi termini
provo a leggere gramsci per trovare ispirazione per la prossima roba che vorrò scrivere
niente
il vuoto mentale ed emozionale più assoluto
ogni tanto mi chiedo se sono ancora capace di emozionarmi per qualcosa
sono un blocco di ghiaccio
quindi probabilmente la risposta è no
ma io voglio vivere cazzo
come si fa?
come si fa?
come si fa?
sto impazzendo voglio sbattere la testa contro il muro finché fa troppo male
con il cibo uno schifo
sono stufa di sforare durante il weekend
sono stufa di assumere inutili calorie con l'alcol
sono stufa di essere stufa di sforare dai miei piani
che piani del cazzo poi
voglio credere in qualcosa che non sia una diminuzione del mio peso
voglio essere un'altra persona
vorrei potermi ficcare una mano in gola e spingere sempre più giù per poi tirar fuori tutta la merda che ho dentro e che mi rende una persona inutile vuota invivible invissuta
sento come una sensazione di freddo perenne
e la convinzione che nulla e nessuno possa scaldarmi
lunedì 29 ottobre 2012
Un disastro, il solito.
Riassunto della scorsa settimana...
lunedì, martedì
nulla di che, tra casa e ufficio, tutto sereno, preparo i bagagli per il convegno che aspetta me e i miei colleghi e Firenze per i giorni successivi
mille calorie scarse
mercoledì
aeroporto aereo taxi autobus
giro a Firenze che bella città
milleecento calorie
giovedì
inizia il convegno
presento il mio articolo la mattina
vado in paranoia tensione agitazione impressione di non aver detto nulla d'interessante
non ascolto i complimenti altrui
chiamo il mio ragazzo piango al telefono
pranzo e vomito
megacena con tutti i partecipanti al convegno comprese le superstars accademiche presenti
mangio e vomito tre volte al ristorante
fumo tantissime sigarette
torno in albergo e chiamo il mio ragazzo stiamo mezz'ora al telefono
alla faccia delle tariffe roaming
mi sento una bambina incapace di fare le cose da sola
venerdì
secondo giorno di conferenza
pranzo vomito
mi annoio ascoltando presentazioni di papers sulle strutture dell'unione europea
ceno con i miei colleghi preferiti
cerco di stare calma ma non ci riesco
mangio vomito
sabato
ultimo giorno andiamo agli Uffizi poi mangiamo una pizza per pranzo prima di tornare in
autobus taxi aeroporto aereo
cerco di vomitarla quella maledetta pizza
non ci riesco perché non abbiamo tempo e non avevo bevuto abbastanza liquidi
domenica, ieri
il mio ragazzo aveva già in programma di fare la pizza
per farmi una sorpresa
sono felice di essere a casa
gli dico che la pizza fatta in casa non ha eguali e la mangerò con piacere
la mangio con piacere ma poi mi sento male
fisicamente
troppo cibo
devo vomitare
chiedo al mio ragazzo se posso vomitare
almeno un pochino, gli dico
altrimenti per il resto della serata sarò triste e la mia pancia farà male
lui mi dice che non mi dà il permesso
fa mille battutte e mette su un vinile allegro dopo l'altro
cerca di distrarmi
per un paio d'ore non ce la fa, a distrarmi, mentre lo imploro di darmi il permesso di vomitare
lui continua a cantare e ballare e ridere e dirmi no che non ti do il permesso
alla fine questo circo che sembra ridicolo mi ha fatta calmare
alla fine
ho fumato una canna, preso due lassativi e siamo andati a dormire
lunedì, oggi
colazione da duecento calorie composta di frutta e yogurt magro
tè verde al pompelmo
si ricomincia
devo costringermi a uscire di casa, tra poco
altrimenti il rischio abbuffatavomito si rivelerà altissimo
R-esistere.
Aggiornamento
lunedì, martedì
nulla di che, tra casa e ufficio, tutto sereno, preparo i bagagli per il convegno che aspetta me e i miei colleghi e Firenze per i giorni successivi
mille calorie scarse
mercoledì
aeroporto aereo taxi autobus
giro a Firenze che bella città
milleecento calorie
giovedì
inizia il convegno
presento il mio articolo la mattina
vado in paranoia tensione agitazione impressione di non aver detto nulla d'interessante
non ascolto i complimenti altrui
chiamo il mio ragazzo piango al telefono
pranzo e vomito
megacena con tutti i partecipanti al convegno comprese le superstars accademiche presenti
mangio e vomito tre volte al ristorante
fumo tantissime sigarette
torno in albergo e chiamo il mio ragazzo stiamo mezz'ora al telefono
alla faccia delle tariffe roaming
mi sento una bambina incapace di fare le cose da sola
venerdì
secondo giorno di conferenza
pranzo vomito
mi annoio ascoltando presentazioni di papers sulle strutture dell'unione europea
ceno con i miei colleghi preferiti
cerco di stare calma ma non ci riesco
mangio vomito
sabato
ultimo giorno andiamo agli Uffizi poi mangiamo una pizza per pranzo prima di tornare in
autobus taxi aeroporto aereo
cerco di vomitarla quella maledetta pizza
non ci riesco perché non abbiamo tempo e non avevo bevuto abbastanza liquidi
domenica, ieri
il mio ragazzo aveva già in programma di fare la pizza
per farmi una sorpresa
sono felice di essere a casa
gli dico che la pizza fatta in casa non ha eguali e la mangerò con piacere
la mangio con piacere ma poi mi sento male
fisicamente
troppo cibo
devo vomitare
chiedo al mio ragazzo se posso vomitare
almeno un pochino, gli dico
altrimenti per il resto della serata sarò triste e la mia pancia farà male
lui mi dice che non mi dà il permesso
fa mille battutte e mette su un vinile allegro dopo l'altro
cerca di distrarmi
per un paio d'ore non ce la fa, a distrarmi, mentre lo imploro di darmi il permesso di vomitare
lui continua a cantare e ballare e ridere e dirmi no che non ti do il permesso
alla fine questo circo che sembra ridicolo mi ha fatta calmare
alla fine
ho fumato una canna, preso due lassativi e siamo andati a dormire
lunedì, oggi
colazione da duecento calorie composta di frutta e yogurt magro
tè verde al pompelmo
si ricomincia
devo costringermi a uscire di casa, tra poco
altrimenti il rischio abbuffatavomito si rivelerà altissimo
R-esistere.
In every dream home a heartache
and every step I take
takes me further from heaven
Is there a heaven?
I'd like to think so
Ho aspettato troppo ad uscire
abbuffata e vomito
ora però mi sento più tranquilla
vuota
dolorante
triste
sfinita
miserabile
vorrei che questo mio blog potesse smettere di esistere.
vorrei guardare a questo cazzo di mostro come si guarda a un lontano ricordo del passato
ma come si fa?
abbuffata e vomito
ora però mi sento più tranquilla
vuota
dolorante
triste
sfinita
miserabile
vorrei che questo mio blog potesse smettere di esistere.
vorrei guardare a questo cazzo di mostro come si guarda a un lontano ricordo del passato
ma come si fa?
sabato 20 ottobre 2012
puking my heart out
vomitare come se non ci fosse un domani
ristorante etiope ieri sera
proposto da me (stupidastupidastupida)
perché se devo aspettare che il mio ragazzo smetta di farsi le canne e prenda in mano le redini del weekend
siamo a posto
a me piace tanto uscire a cena con il mio ragazzo
ci divertiamo molto
ieri sera insomma ristorante etiope a cui siamo affezionati
uno due tre - vomitata classica a tre quarti di cena
l'ho fatto anche per una specie di ripicca
perché abbiamo avuto una stupida discussione al ristorante
su
"carta di credito sì carta di credito no"
io gli dicevo che uno deve vivere nel 2012 e rendersi conto che una carta di credito ti serve punto
lui ribatteva che non cambieremo mai il sistema se ci adeguiamo costantemente al volere delle banche
- si può litigare e starci male per una stronzata del genere? dico io
comunque poi tornati a casa tutto bene
ovvio che siamo tornati a casa
come si fa a restare in giro dopo una cena pesante con una bottiglia di vino a quindici gradi in due
con le solite canne che ti sputtanano il cervello e ti rendono troppo fiacco per poter iniziare a girar per locali....
odio
morale della favola torniamo a casa tempo dieci minuti sul divano ci addormentiamo
mi sveglio all'una con la tv ancora accesa
vado a letto
stamattina mi sveglio appesantita (di cuore, di stomaco, di tutto)
lui prepara il tavolo della colazione
poi va a lavorare in giardino da suo fratello
io mi abbuffo 'ché tanto chissenefotte
sono un rottame in qualsiasi caso
vomito
vomito
vomito
bell'inizio-di-sabato di merda.
ce la farò a concentrarmi nella lettura di testi per il mio lavoro?
giammai
be', buon weekend e staremo a vedere che piega prenderà il mio...
sono in trappola.
aggiornamento: "voglio pranzare e tenermi qualcosa dentro per una maledetta volta" - bene, pane e formaggio - bene, vomitato a ripetizione.
BASTA CAZZO, B A S T A . . . . sigh.
ristorante etiope ieri sera
proposto da me (stupidastupidastupida)
perché se devo aspettare che il mio ragazzo smetta di farsi le canne e prenda in mano le redini del weekend
siamo a posto
a me piace tanto uscire a cena con il mio ragazzo
ci divertiamo molto
ieri sera insomma ristorante etiope a cui siamo affezionati
uno due tre - vomitata classica a tre quarti di cena
l'ho fatto anche per una specie di ripicca
perché abbiamo avuto una stupida discussione al ristorante
su
"carta di credito sì carta di credito no"
io gli dicevo che uno deve vivere nel 2012 e rendersi conto che una carta di credito ti serve punto
lui ribatteva che non cambieremo mai il sistema se ci adeguiamo costantemente al volere delle banche
- si può litigare e starci male per una stronzata del genere? dico io
comunque poi tornati a casa tutto beneovvio che siamo tornati a casa
come si fa a restare in giro dopo una cena pesante con una bottiglia di vino a quindici gradi in due
con le solite canne che ti sputtanano il cervello e ti rendono troppo fiacco per poter iniziare a girar per locali....
odio
morale della favola torniamo a casa tempo dieci minuti sul divano ci addormentiamo
mi sveglio all'una con la tv ancora accesa
vado a letto
stamattina mi sveglio appesantita (di cuore, di stomaco, di tutto)
lui prepara il tavolo della colazione
poi va a lavorare in giardino da suo fratello
io mi abbuffo 'ché tanto chissenefotte
sono un rottame in qualsiasi caso
vomito
vomito
vomito
bell'inizio-di-sabato di merda.
ce la farò a concentrarmi nella lettura di testi per il mio lavoro?
giammai
be', buon weekend e staremo a vedere che piega prenderà il mio...
sono in trappola.
...now something crawls right up my spine
that I always got to follow
turn out the lights
don't see me drawn and hollow
just blood running warm
no one needs to tell you that
there's no use for ya here anymore
and where are your friends?
they've gone away
it's a different world, they left you to this
to janitor
the emptiness
aggiornamento: "voglio pranzare e tenermi qualcosa dentro per una maledetta volta" - bene, pane e formaggio - bene, vomitato a ripetizione.
BASTA CAZZO, B A S T A . . . . sigh.
lunedì 15 ottobre 2012
Martedì 6 novembre:
l'appuntamento con una psicologa in un centro legato all'università in cui lavoro, una psicologa 'generica' che ascolterà la mia storia per un'ora per poi darmi consiglio sul da farsi = per poi darmi il nome di una qualche psicoterapeuta che lavori nello specifico sulla mia problematica...
spero di arrivare al 6 novembre con la voglia di cambiare. spero di non vedere l'ora del 6 novembre, perché adesso la voglia di ricominciare la terapia proprio non c'è.
sapete qual'è la cosa di cui più penso "che sbatti", se ci penso in questo momento? dover raccontare tutto da capo a una che, poraccia, non mi conosce e dovrà pur farsi un'idea del personaggio. (certo che sono proprio una pigrona polemica!)
no, in realtà la cosa che mi fa più paura è dover riaprire il vaso di pandora, e chissà quante cose brutte usciranno... chissà quanti pianti catartici dovrò versare ancora, prima di vedere una misera luce in fondo al tunnel.
la seconda cosa che mi fa più paura è che a me non sembra affatto di stare in un tunnel: "io sto benissimo."
in effetti, mi sento proprio a posto, non faccio nemmeno fatica a restringere, lavoro con una concentrazione da paura - che fa paura agli altri ma non a me... che a me non fa paura finché non mi fermo a pensare. peccato che io, da sola, non mi fermi praticamente mai a pensare. sono sempre gli altri a farlo per me, e probabilmente questo è il motivo per cui devo tornarci, da una maledetta psicoterapeuta.
ho pianto quando il mio ragazzo mi ha detto che sono fredda, o che mangiare con me è come mangiare da soli.
ho pianto quando il mio relatore mi ha chiesto se fossi dimagrita.
ho pianto, a lacrime trattenute, mentre stamattina dicevo al mio medico di base che avevo bisogno del nome di una buona psicologa. ho continuato a trattenere le lacrime e a sentirmi di merda quando lei mi ha sorriso con un sorriso materno e intristito, quando mi ha fatto capire che provava empatia nei miei confronti.
devo imparare a piangere da sola, perché penso sia il primo passo verso la famigerata 'ammissione del problema' - e l'ammissione del problema, com'è noto, è a sua volta il primo passo verso la risalita... non la soluzione forse, ma una minima di risalita sì cazzo! speriamo. tutto questo richiede un'opera di autoconvincimento che mi appare come uno sforzo disumano...
giovedì 11 ottobre 2012
Terapia: si ricomincia.
ore 16:30, appuntamento con il mio relatore nonché capo per parlare del mio progetto di ricerca.
ore 17:00, dopo mezz'ora che parliamo del mio lavoro, salta fuori con La Domanda:
"so che è una domanda delicata e un po' intrusiva, ma -
sei dimagrita ultimamente?"
il crollo.
successiva ora e mezza a parlare dei miei disturbi alimentari e di come mi sento in generale
...non avevo altra scelta, ormai mi aveva intrappolata...
un'umanità da fargli un monumento, quell'uomo.
"devi capire che io non mi occupo di macchine programmate per scrivere dottorati, ma lavoro con delle persone. la tua salute fisica e mentale è quindi fondamentale per me, e deve esserlo anche per te..."
mi ha convinta a promettergli che domattina chiamo la mia dottoressa (medico di base) qui, per farmi consigliare un/a buon/a terapista.
io gli ho fatto promettere che non racconterà a nessuno dei nostri colleghi quello che ci siamo detti. suo commento:
"non sono certamente intenzionato a farlo. ma tieni presente che se vai avanti così anche altre persone si accorgeranno che c'è qualcosa che non va"
(lo sapevo, che c'era qualcosa che non andava, dannazione)
"dici che mangiando poco e niente lavori meglio, che sei più concentrata, ma se hai questa percezione è solo perché sei in una condizione di euforia, come sotto effetto di droghe. e sia io che tu dobbiamo essere sicuri che stai lavorando bene non perché sei drogata, ma perché stai bene con te stessa."
si ricominicia, quindi.
ho paura.
in questo momento sto tornando a casa con la sensazione di star camminando sulle nuvole 'grazie' alle 300 calorie scarse che ho ingerito sino ad ora, ma nella mia testa voglio che le cose cambino.
domani telefono alla dottoressa.
è una promessa, e le promesse si mantengono.
ore 17:00, dopo mezz'ora che parliamo del mio lavoro, salta fuori con La Domanda:
"so che è una domanda delicata e un po' intrusiva, ma -
sei dimagrita ultimamente?"
il crollo.
successiva ora e mezza a parlare dei miei disturbi alimentari e di come mi sento in generale
...non avevo altra scelta, ormai mi aveva intrappolata...
un'umanità da fargli un monumento, quell'uomo.
"devi capire che io non mi occupo di macchine programmate per scrivere dottorati, ma lavoro con delle persone. la tua salute fisica e mentale è quindi fondamentale per me, e deve esserlo anche per te..."
mi ha convinta a promettergli che domattina chiamo la mia dottoressa (medico di base) qui, per farmi consigliare un/a buon/a terapista.
io gli ho fatto promettere che non racconterà a nessuno dei nostri colleghi quello che ci siamo detti. suo commento:
"non sono certamente intenzionato a farlo. ma tieni presente che se vai avanti così anche altre persone si accorgeranno che c'è qualcosa che non va"
(lo sapevo, che c'era qualcosa che non andava, dannazione)
"dici che mangiando poco e niente lavori meglio, che sei più concentrata, ma se hai questa percezione è solo perché sei in una condizione di euforia, come sotto effetto di droghe. e sia io che tu dobbiamo essere sicuri che stai lavorando bene non perché sei drogata, ma perché stai bene con te stessa."
si ricominicia, quindi.
ho paura.
in questo momento sto tornando a casa con la sensazione di star camminando sulle nuvole 'grazie' alle 300 calorie scarse che ho ingerito sino ad ora, ma nella mia testa voglio che le cose cambino.
domani telefono alla dottoressa.
è una promessa, e le promesse si mantengono.
a pill to make you numb
a pill to make you dumb
a pill to make you anybody else
but all the drugs in this world
won't save her from herself....
mercoledì 10 ottobre 2012
a.k.a.: non capirci più una mazza
rieccomi
sentivo il bisogno di scrivere perché succedono cose strane e non le capisco
il mio peso è sceso di nuovo
ora ho un bmi di 16.8
non è che mi veda particolarmente magra, ma tant'è
comunque
faccio un elenchino delle cose che mi riguardano nell'ultimo periodo e che, combinate tutte insieme, formano una situazione materiale ed emozionale che considero 'strana':
° perdo peso facilissimamente
° non mangio mai meno di 900 calorie al giorno, durante la settimana, ma mai più di 1050
° nei weekend sgarro fino alle 1500 calorie
° non vomito praticamente mai, nel giro di un mese e mezzo per quel che mi ricordo è successo due volte, entrambe al ristorante
° non fatico dal punto di vista alimentare, sto bene con le mie calorie, se non sto bene è perché sgarro e il mio stomaco è sovraccarico, non perché restringo e faccio fatica a sostenere le giornate
° a proposito di sostenere le giornate, da quando mi sono 'equilibrata' (!?) su questo regime, e da quando ho riperso peso, lavoro molto meglio, sono più concentrata, sono più tranquilla nel mio tempo libero e litigo pochissimo con il mio ragazzo.
in tutto questo c'è qualcosa che non va
sentivo il bisogno di scrivere perché succedono cose strane e non le capisco
il mio peso è sceso di nuovo
ora ho un bmi di 16.8
non è che mi veda particolarmente magra, ma tant'è
comunque
faccio un elenchino delle cose che mi riguardano nell'ultimo periodo e che, combinate tutte insieme, formano una situazione materiale ed emozionale che considero 'strana':
° perdo peso facilissimamente
° non mangio mai meno di 900 calorie al giorno, durante la settimana, ma mai più di 1050
° nei weekend sgarro fino alle 1500 calorie
° non vomito praticamente mai, nel giro di un mese e mezzo per quel che mi ricordo è successo due volte, entrambe al ristorante
° non fatico dal punto di vista alimentare, sto bene con le mie calorie, se non sto bene è perché sgarro e il mio stomaco è sovraccarico, non perché restringo e faccio fatica a sostenere le giornate
° a proposito di sostenere le giornate, da quando mi sono 'equilibrata' (!?) su questo regime, e da quando ho riperso peso, lavoro molto meglio, sono più concentrata, sono più tranquilla nel mio tempo libero e litigo pochissimo con il mio ragazzo.
in tutto questo c'è qualcosa che non va
mercoledì 3 ottobre 2012
giusto per dire
che sono viva - interessasse a qualcuno.
non succede niente.
sono in un periodo in cui lavoro, e se non lavoro mi annoio. quindi lavoro tanto. ho sempre preferito la settimana al weekend, in realtà...
il mio peso scende, anche se lentamente, e mantenermi sulle mie mille calorie mi fa stare bene, mi evita un sacco di frustrazioni.
vomito? credo di non aver vomitato per circa un mese - con un'interruzione sabato sera scorso perché sono stata invitata in pizzeria, non ho mangiato tutta la pizza, cercando di ascoltare la mia fame, ma io la mia fame non riesco proprio a capirla. morale: benché avessi abbandonato nel piatto circa un terzo di pizza, ho dovuto rigettare buona parte del resto in bagno. Eh va be', mica si può essere perfetti.
ogni tanto mi misuro, noto che anche i centimetri pian pianino pianissimo scendono. ho un po' di jeans seminuovi taglia 40 che mi vanno larghi (ma secondo me al giorno d'oggi le taglie le fanno col culo, per cui credo sia tutto distorto...). nel giro di un mese mi sono pesata solo due volte, causa il solito terrore, ma entrambe le volte la bilancia mi ha regalato sorprese positive. lassativi ogni tanto ne prendo, ma giusto solo quando non riesco ad andare in bagno. gli anni scorsi facevo periodi a prenderne troppe, di quelle pastigliette malefiche, e sono veramente UNA MERDA. per cui no, non ne prendo più per quei motivi lì (stupidi), ma solo se ne ho bisogno per il motivo per cui sono state create.
altre novità... no, non direi. la mia vita è sempre piuttosto piatta, ma il mio ragazzo dice sempre "no news is good news" e penso proprio abbia ragione.
vado a pranzare con la mia cup-a-soup da 66 calorie. vi leggo spesso quando posso, e spero stiate tutte più o meno bene.
un saluto e un abbraccio virtuale speciali per Musi, che sta attraversando il magico spaventevole mondo del ricovero: fatti forza, piccola grande Musi!!
non succede niente.
sono in un periodo in cui lavoro, e se non lavoro mi annoio. quindi lavoro tanto. ho sempre preferito la settimana al weekend, in realtà...
il mio peso scende, anche se lentamente, e mantenermi sulle mie mille calorie mi fa stare bene, mi evita un sacco di frustrazioni.
vomito? credo di non aver vomitato per circa un mese - con un'interruzione sabato sera scorso perché sono stata invitata in pizzeria, non ho mangiato tutta la pizza, cercando di ascoltare la mia fame, ma io la mia fame non riesco proprio a capirla. morale: benché avessi abbandonato nel piatto circa un terzo di pizza, ho dovuto rigettare buona parte del resto in bagno. Eh va be', mica si può essere perfetti.
ogni tanto mi misuro, noto che anche i centimetri pian pianino pianissimo scendono. ho un po' di jeans seminuovi taglia 40 che mi vanno larghi (ma secondo me al giorno d'oggi le taglie le fanno col culo, per cui credo sia tutto distorto...). nel giro di un mese mi sono pesata solo due volte, causa il solito terrore, ma entrambe le volte la bilancia mi ha regalato sorprese positive. lassativi ogni tanto ne prendo, ma giusto solo quando non riesco ad andare in bagno. gli anni scorsi facevo periodi a prenderne troppe, di quelle pastigliette malefiche, e sono veramente UNA MERDA. per cui no, non ne prendo più per quei motivi lì (stupidi), ma solo se ne ho bisogno per il motivo per cui sono state create.
altre novità... no, non direi. la mia vita è sempre piuttosto piatta, ma il mio ragazzo dice sempre "no news is good news" e penso proprio abbia ragione.
vado a pranzare con la mia cup-a-soup da 66 calorie. vi leggo spesso quando posso, e spero stiate tutte più o meno bene.
un saluto e un abbraccio virtuale speciali per Musi, che sta attraversando il magico spaventevole mondo del ricovero: fatti forza, piccola grande Musi!!
lunedì 3 settembre 2012
Se il mattino ha l'oro in bocca.... chissà la sera.
Ho paura di non riuscire a star troppo dietro a questo blog. Tradotto: non credo sarò molto presente (tanto, per quel che sono presente ora....). Non partire è stato un colpo per il mio impegno nel lavoro: praticamente non sto facendo un cazzo da quando so per certo che non ci avrebbero lasciati partire. Il weekend è stato un disastro perché per due giorni ho ingerito ben quasi 1400 calorie sabato (di cui a occhio e croce un terzo di alcool) e ben quasi 1200 ieri (idem, di cui a occhio e croce un terzo di alcool): dico "disastro" perché (a) mi odio quando la mia vita si fa determinare da tali cazzate, e (b) mi odio quando sono consapevole che se dovessi mangiare per 1700 calorie (che dovrebbe essere la quantità raccomandata per qualcuno della mia età e con il mio stile di vita), starei probabilmente malissimo. Il mio stomaco non ce la farebbe, il mio stomaco non ce la fa. I lassativi, poi, non mi hanno certo aiutata ad alzarmi felice stamattina.......
Sono sveglia (con la sveglia, se no avrei dormito fino all'infinito) dalle 7:30, e fino ad ora le uniche cose che ho fatto sono state: fare una doccia e vestirmi, attivare la lavatrice, rispondere al quotidiano sms delle 7 del mio ragazzo, tagliare una pescanoce in 24 pezzetti e mangiarla, controllare i miei contatti preferiti su Facebook/Blogger/Tumblr, scrivere questo post. Ho bisogno di struttura. Programma della giornata (fino a quando non torna il mio ragazzo dal lavoro, a quel punto sarò di nuovo pronta per il mio ruolo di bella statuina):
• terminare la colazione (intorno alle 200, grazie), tipo aggiungere alla pesca uno yogurt magro e le sacre solite tre prugne secche. Poi se proprio proprio - un biscotto. Ah, tè verde o caffè? i dilemmi quotidiani...;
• stendere la biancheria, che avrà certamente finito il suo ciclo in lavatrice ora che mi sarò decisa tra il tè e il caffè;
• riordinare l'armadio, mettere da parte i vestiti che cederò ai meno fortunati, avere un'idea chiara di quello che ho da indossare;
• uscire a comprare frutta e verdura;
• (facoltativo, ma se mi fa sentire meglio lo farò) una minima di shopping intorno a mezzogiorno, oggi è lunedì e i negozi sono semivuoti - evviva;
• rispondere a un paio di e-mails di lavoro, e per il resto fare solo quel che ho programmato qui sopra, a ritmo di drum'n'bass.
Mi sento davvero inutile. Spesso sogno di fare la cassiera al Carrefour, o la modella, o la ricca ereditiera che vive di rendita - anzi no, la ricca ereditiera che vive di rendita no, perché sarei ancora più depressa - ma insomma è per dire che cercare di 'fare carriera' (in modalità robot per giunta, mica perché sono una persona ambiziosa... ah, magari) è una cosa che va assieme a badilate di merda, la più pesante delle quali è certamente l'insicurezza perenne di non saper fare nulla, la sensazione di non avere capacità, l'apatia che ti prende venti volte al giorno e ti fa fare in una giornata un centesimo di quel che avresti dovuto fare.
Vorrei essere ambiziosa, sì, oppure stupida, oppure una stronza che tutti odiano ma che si sente superiore al mondo appunto per questo. Oppure tutte e tre le cose.
mercoledì 29 agosto 2012
Niente viaggio/ precisazioni
Non parto più.
Precisazioni:
(a) la destinazione era New Orleans, già in pericolo di per sé per l'uragano
(b) NON era una vacanza, ma un viaggio di lavoro per una megaconferenza
(c) non parto perché l'organizzazione della conferenza ha cancellato l'evento - cosa che mi ha fatto girare i coglioni a mille perché fino all'ultimo secondo ci hanno fatto credere che la cosa sarebbe andata in porto (che poi, COME SI FA ad organizzare un convegno mondiale in un posto NOTORIAMENTE affetto da uragani in questa stagione? si fa, quando si vuole speculare sui bassi prezzi di aerei e alberghi)
(d) risultato: negli ultimi mesi ho lavorato come un cane, e i miei colleghi pure, per un cazzo
rabbia e delusione
almeno dopodomani passerò il compleanno del mio ragazzo con lui
vi abbraccio
Precisazioni:
(a) la destinazione era New Orleans, già in pericolo di per sé per l'uragano
(b) NON era una vacanza, ma un viaggio di lavoro per una megaconferenza
(c) non parto perché l'organizzazione della conferenza ha cancellato l'evento - cosa che mi ha fatto girare i coglioni a mille perché fino all'ultimo secondo ci hanno fatto credere che la cosa sarebbe andata in porto (che poi, COME SI FA ad organizzare un convegno mondiale in un posto NOTORIAMENTE affetto da uragani in questa stagione? si fa, quando si vuole speculare sui bassi prezzi di aerei e alberghi)
(d) risultato: negli ultimi mesi ho lavorato come un cane, e i miei colleghi pure, per un cazzo
rabbia e delusione
almeno dopodomani passerò il compleanno del mio ragazzo con lui
vi abbraccio
martedì 28 agosto 2012
ReadyFreddy
Uh come sto bene. Non vomito da una settimana. Mi tengo sulle mille calorie. Dopo più di un mese sono salita sulla bilancia stamattina, guess what, il mio peso è sceso, e il mio indice di massa corporea di 17.6 mi esalta. Ma io, non dovevo smetterla di esaltarmi per cose così?
Uh come sto bene.
Sono pronta. Prontissima. Alla fine non possiamo partire oggi per gli USA a causa di Isaac, che probabilmente si trasformerà da tropical storm a hurricane tra oggi e domani. Partiamo giovedì. [Se tutto va bene.... se la situazione meteo non peggiora.......]
Sono pronta. Ora sì che voglio partire: sono nell'ottica da troppo tempo, e il mio peso mi esalta.
Ah, quanto può rendere felici una bilancia... me la godo finché dura.
sabato 25 agosto 2012
il mio ragazzo è malato: lovely
adoro essere a casa quando il mio ragazzo è malato
perché si sdraia sul divano e la sua presenza mi calma
non vomito, se lui è a casa
sono quattro giorni che non vomito
l'ultima volta è stata quando siamo andati al ristorante
gli spaghetti con pesto di menta e feta
buonissimi
ma
adoro lavorare alla scrivania quando fuori piove
e lui è sul divano col gatto
lavoro meglio
mi concentro di più
sono meno tentata di andare in cucina
anche se la cucina è a due passi
letteralmente
(maledetto open space)
martedì parto per l'america
l'idea di un giorno intero di viaggio in aereo mi nausea
oggi sono tranquilla
domani chissà
perché si sdraia sul divano e la sua presenza mi calma
non vomito, se lui è a casa
sono quattro giorni che non vomito
l'ultima volta è stata quando siamo andati al ristorante
gli spaghetti con pesto di menta e feta
buonissimi
ma
adoro lavorare alla scrivania quando fuori piove
e lui è sul divano col gatto
lavoro meglio
mi concentro di più
sono meno tentata di andare in cucina
anche se la cucina è a due passi
letteralmente
(maledetto open space)
martedì parto per l'america
l'idea di un giorno intero di viaggio in aereo mi nausea
oggi sono tranquilla
domani chissà
mercoledì 22 agosto 2012
emozioni sparse e cose che mi passano per la testa
allora.........
innanzitutto un appunto per Dony: non farti abbattere da quel che è successo, può capitare e non è stata certo 'colpa tua'. il fallimento fa parte della guarigione, suppongo... com'è che si dice? una roba tipo "chi non fa mai niente non può mai sbagliare"...
ti abbraccio e ti sostengo a distanza nella tua battaglia - anzi guerra. a proposito: hai perso una misera battaglia, ma la guerra è sempre aperta. questo cerco di ficcarmelo in testa ogni giorno, ecco.
A seguire, elenco di emozioni sparse e cose che mi passano per la testa in questo momento e in questi giorni:
- bruciore di stomaco
- falsa sensazione di fame
- falsa sensazione di pienezza
- menefreghismo
- voglia di ridere e non riuscirci
- ridere solo sotto effetto di sostanze
- hangovers
- tanto fumo
- niente arrosto
- lavoro
- ansia perché mercoledì prossimo devo partire con un gruppo di colleghi verso New Orleans per una megaconferenzamondialedovetuttisiatteggiano e restarci dieci giorni. non è che mi senta proprio pronta. non mi sento affatto pronta.
- inadeguatezza
- senso di vuoto
- voglia di vivere
- voglia di spensieratezza
- voglia di smettere di vomitare ogni giorno
- voglia di trasformare quel cazzo di "voglia di" in realtà tangibile
- sensazione di non aver più nulla da dire
- un disturbo alimentare è una cosa seria => devo (di nuovo) farmi curare
- un disturbo alimentare è un superficiale ammasso di cazzate => devo smetterla di piangermi addosso e iniziare a vivere la mia vita, dato che (a) di vita ce n'è una, e (b) c'è gente che non ha il pane, figurarsi una vita come la mia
. . .uhm. . .
innanzitutto un appunto per Dony: non farti abbattere da quel che è successo, può capitare e non è stata certo 'colpa tua'. il fallimento fa parte della guarigione, suppongo... com'è che si dice? una roba tipo "chi non fa mai niente non può mai sbagliare"...
ti abbraccio e ti sostengo a distanza nella tua battaglia - anzi guerra. a proposito: hai perso una misera battaglia, ma la guerra è sempre aperta. questo cerco di ficcarmelo in testa ogni giorno, ecco.
A seguire, elenco di emozioni sparse e cose che mi passano per la testa in questo momento e in questi giorni:
- bruciore di stomaco
- falsa sensazione di fame
- falsa sensazione di pienezza
- menefreghismo
- voglia di ridere e non riuscirci
- ridere solo sotto effetto di sostanze
- hangovers
- tanto fumo
- niente arrosto
- lavoro
- ansia perché mercoledì prossimo devo partire con un gruppo di colleghi verso New Orleans per una megaconferenzamondialedovetuttisiatteggiano e restarci dieci giorni. non è che mi senta proprio pronta. non mi sento affatto pronta.
- inadeguatezza
- senso di vuoto
- voglia di vivere
- voglia di spensieratezza
- voglia di smettere di vomitare ogni giorno
- voglia di trasformare quel cazzo di "voglia di" in realtà tangibile
- sensazione di non aver più nulla da dire
- un disturbo alimentare è una cosa seria => devo (di nuovo) farmi curare
- un disturbo alimentare è un superficiale ammasso di cazzate => devo smetterla di piangermi addosso e iniziare a vivere la mia vita, dato che (a) di vita ce n'è una, e (b) c'è gente che non ha il pane, figurarsi una vita come la mia
. . .uhm. . .
giovedì 16 agosto 2012
back to square one
drrin
- ciao, come stai oggi?
• uhm bene... bene.
- cosa stai facendo di bello?
• ...colazione.
- non stai mangiando troppo, vero? che poi fai cazzate. mi raccomando eh.. la parola d'ordine dev'essere: tranquillità.
• no no.. non preccuparti.
[nelfrattempomistoingozzandoeappenamettogiùstocazzoditelefonovadoavomitare]
fatto.
tutto bene, eh.
non mi sento neanche spossata dalla vomitata mattutina. sto bene.. non ho freddo.. fuori fa miracolosamente un bel caldino... previsti 30 gradi.
oggi in ufficio ho una riunione importante (vomitare è quindi la cosa giusta da fare, oh yeah) che da agenda durerà tre ore - so già che andremo avanti ad libitum, ma pazienza.
poi vado a casa anzi al parco se il mio ragazzo sarà ancora in giro... e boh fumeremo le solite quantità, tanto io non ho mica molto da perdere.
ieri mi sono incazzata con mia madre. anzi, avrei voluto incazzarmi ma ero troppo fatta per aver voglia di farle una scenata al telefono.
mi chiama dal mare e, previe mie dodicimila domande perché guai, GUAI se ha imparato ad esprimere le sue cazzo di emozioni in quasi sessant'anni di vita... insomma alla fin fine salta fuori che la nonna, sola in città mentre i miei sono al mare, non sta molto bene, o meglio fisicamente sì, o meglio, insomma sì, tutti i suoi acciacchi, però ehm ecco sì praticamente dice che le sono entrati in casa a rubare, ma ultimamente dice cose che non hanno senso quindi insomma, eh, bisogna capire cosa c'è di vero e cosa d'inventato... "ma tu non preoccuparti eh! tutto sotto controllo, quando torniamo dal mare andremo a fondo di questa cosa" . . . poi io non devo vomitare. fatemi capire, non devo incazzarmi. ad un tratto mi sono tornate in mente tutte le cose che mi diceva la psicologa, e tutte le cose che mi diceva mia cugina psicologa, e tutto quel che ho già passato. tutto torna. e solitamente, per la precisione, torna nella merda.
back to square one.
un aggiornamento per Dony - perché io tanto spesso vorrei scrivere un commento ai tuoi post, ma non posso, quindi commento qui nella speranza che tu mi legga :)
volevo congratularmi con te per il Ferragosto: sei una roccia!! e anche farti un grande inboccaallupo per la cena che dovrai cucinare... non preoccuparti di nulla, visti precedenti post culinari con foto, io fossi in te sarei tranquillissima sulle mie doti di cuoca :D
un bacione
- ciao, come stai oggi?
• uhm bene... bene.
- cosa stai facendo di bello?
• ...colazione.
- non stai mangiando troppo, vero? che poi fai cazzate. mi raccomando eh.. la parola d'ordine dev'essere: tranquillità.
• no no.. non preccuparti.
[nelfrattempomistoingozzandoeappenamettogiùstocazzoditelefonovadoavomitare]
fatto.
tutto bene, eh.
non mi sento neanche spossata dalla vomitata mattutina. sto bene.. non ho freddo.. fuori fa miracolosamente un bel caldino... previsti 30 gradi.
oggi in ufficio ho una riunione importante (vomitare è quindi la cosa giusta da fare, oh yeah) che da agenda durerà tre ore - so già che andremo avanti ad libitum, ma pazienza.
poi vado a casa anzi al parco se il mio ragazzo sarà ancora in giro... e boh fumeremo le solite quantità, tanto io non ho mica molto da perdere.
ieri mi sono incazzata con mia madre. anzi, avrei voluto incazzarmi ma ero troppo fatta per aver voglia di farle una scenata al telefono.
mi chiama dal mare e, previe mie dodicimila domande perché guai, GUAI se ha imparato ad esprimere le sue cazzo di emozioni in quasi sessant'anni di vita... insomma alla fin fine salta fuori che la nonna, sola in città mentre i miei sono al mare, non sta molto bene, o meglio fisicamente sì, o meglio, insomma sì, tutti i suoi acciacchi, però ehm ecco sì praticamente dice che le sono entrati in casa a rubare, ma ultimamente dice cose che non hanno senso quindi insomma, eh, bisogna capire cosa c'è di vero e cosa d'inventato... "ma tu non preoccuparti eh! tutto sotto controllo, quando torniamo dal mare andremo a fondo di questa cosa" . . . poi io non devo vomitare. fatemi capire, non devo incazzarmi. ad un tratto mi sono tornate in mente tutte le cose che mi diceva la psicologa, e tutte le cose che mi diceva mia cugina psicologa, e tutto quel che ho già passato. tutto torna. e solitamente, per la precisione, torna nella merda.
back to square one.
un aggiornamento per Dony - perché io tanto spesso vorrei scrivere un commento ai tuoi post, ma non posso, quindi commento qui nella speranza che tu mi legga :)
volevo congratularmi con te per il Ferragosto: sei una roccia!! e anche farti un grande inboccaallupo per la cena che dovrai cucinare... non preoccuparti di nulla, visti precedenti post culinari con foto, io fossi in te sarei tranquillissima sulle mie doti di cuoca :D
un bacione
lunedì 13 agosto 2012
tanto vale
ehvabbe'... tanto
tanto chiccazzo se ne frega
nessuno?
nessuno.
tanto vale allora
negli ultimi giorni non sto facendo altro che vomitare, detto sinceramente
ah no: anche bere e fumare
e mangiare, naturalmente
ieri a una megafestadifamiglia dai genitori del mio ragazzo avrò scavato solchi nella terra del giardino e sui pavimenti di casa
per la rotta ininterrotta giardino->bagno/ bagno->giardino
in&out in&out in&out
come ai vecchi tempi
e come ai vecchi tempi bere bere bere nel frattempo
cosicché tra il cibo il vomito e l'alcol lo stordimento prenda il sopravvento
a n e s t e s i a t o t a l e
tanto vale
tanto qui nessuno mi controlla
il mio ragazzo fuma dalla mattina alla sera
in fondo lo amo e non potrei pensare di vivere sola, senza di lui
senza di lui mi autodistruggerei a un livello da schifototale
senza contare la quantità delle potenziali scopate di pessima qualità
no, no, e ancora NO: non si può tornare indietro su quel punto lì
fumare ok
bere ok
ma scopare con il primo che capita no, non più... sono riuscita a non ricaderci per quattro anni di fedele e più o meno stabile relazione quindi: vediamo di andare avanti così eh
stamattina mi sono alzata con l'idea di andare in ufficio
e soprattutto con l'idea di mangiare una colazione sana ed equilibrata
yogurt magro + frutta + 3 prugne secche (e caffè eventualmente)
invece hanno vinto i biscotti
e il pane con una specie di nutella
e il latte
e naturalmente
il vomito lo schifoso vomito che dio solo sa perché quel giorno di tanti anni fa mi sono sognata di mettermi due dita in gola
perché perché lo feci non ne ho idea
contando che quando lo feci manco sapevo cosa fosse la bulimia
lo giuro
insomma ho già vomitato come una disperata e sono solo le 10:20 del mattino
inutile dire che in ufficio non ci vado
tanto qui nessuno mi controlla
mi accenderò una canna tra poco
tanto vale
tanto
chiccazzo se ne frega
nessuno?
nessuno, bene.
allora me ne frego anch'io...
aiutatemi però, vi prego, tra un po'
soccombo
sono un'ipocrita.
tanto chiccazzo se ne frega
nessuno?
nessuno.
tanto vale allora
negli ultimi giorni non sto facendo altro che vomitare, detto sinceramente
ah no: anche bere e fumare
e mangiare, naturalmente
ieri a una megafestadifamiglia dai genitori del mio ragazzo avrò scavato solchi nella terra del giardino e sui pavimenti di casa
per la rotta ininterrotta giardino->bagno/ bagno->giardino
in&out in&out in&out
come ai vecchi tempi
e come ai vecchi tempi bere bere bere nel frattempo
cosicché tra il cibo il vomito e l'alcol lo stordimento prenda il sopravvento
a n e s t e s i a t o t a l e
tanto vale
tanto qui nessuno mi controlla
il mio ragazzo fuma dalla mattina alla sera
in fondo lo amo e non potrei pensare di vivere sola, senza di lui
senza di lui mi autodistruggerei a un livello da schifototale
senza contare la quantità delle potenziali scopate di pessima qualità
no, no, e ancora NO: non si può tornare indietro su quel punto lì
fumare ok
bere ok
ma scopare con il primo che capita no, non più... sono riuscita a non ricaderci per quattro anni di fedele e più o meno stabile relazione quindi: vediamo di andare avanti così eh
stamattina mi sono alzata con l'idea di andare in ufficio
e soprattutto con l'idea di mangiare una colazione sana ed equilibrata
yogurt magro + frutta + 3 prugne secche (e caffè eventualmente)
invece hanno vinto i biscotti
e il pane con una specie di nutella
e il latte
e naturalmente
il vomito lo schifoso vomito che dio solo sa perché quel giorno di tanti anni fa mi sono sognata di mettermi due dita in gola
perché perché lo feci non ne ho idea
contando che quando lo feci manco sapevo cosa fosse la bulimia
lo giuro
insomma ho già vomitato come una disperata e sono solo le 10:20 del mattino
inutile dire che in ufficio non ci vado
tanto qui nessuno mi controlla
mi accenderò una canna tra poco
tanto vale
tanto
chiccazzo se ne frega
nessuno?
nessuno, bene.
allora me ne frego anch'io...
aiutatemi però, vi prego, tra un po'
soccombo
sono un'ipocrita.
* * * * * * *
P.S. per Dony, dato che non posso commentare sul tuo blog: grazie per tutti i meravigliosi passaggi di quel libro ("Le figlie del dio dell'inverno", mi par di ricordare) che stai postando ultimamente. Mi ci ritrovo molto, a volte purtoppo e a volte anche per fortuna. E poi, tenevo a esprimere supporto per la lotta che stai portando avanti contro la bulimia: FORZA DONY!! ti leggo sempre.
mercoledì 8 agosto 2012
mi ero ripromessa di stare alla larga il più possibile da questo spazio
e lo sto facendo
ma ora non resisto a liberare qualche parola sul mio stato d'animo dell'ultimo periodo
non resisto perché qui non ho nessuno con cui parlare
sono sola
sola con la mia relazione casalinga
sola in un paese che non diventerà mai il mio
sola, parlando lingue che non potrò mai sentire come sento la mia lingua madre
non mi sono abbuffata e non ho vomitato per tre settimane
ho ristretto relativamente pochissimo
ero in italia
un paio di giorni in città
sola
poi al mare
con il mio ragazzo
è stata una vacanza abbastanza di merda dal mio punto di vista
molto stress e troppe emozioni
ringrazio dio o chi per esso di aver incontrato il mio vecchio pusher una sera
ringrazio dio o chi per esso di aver potuto acquistare ottima erba
per quei pochi momenti di relax
comunque fatto sta che sono tornata da nemmeno una settimana e
nel giro di tre giorni ho vomitato due volte
per me è tanto
per me è una sconfitta
per una che vomitava tutto il giorno un numero di volte che non si può contare e che era riuscita a non farlo (quasi) più
non mi peso da boh tipo tot mesi perché non voglio sapere
ora ho un freddo cane
odio vomitare la mattina perché poi corpo e cervello sono fottuti per il resto della giornata e mi viene questo freddo cane
mi manca da morire la mia famiglia
e il sole
e il mare
e potermi sentire a casa
e non dover vomitare perché ho dentro delle tensioni pazzesche
la cosa che mi fa certamente più male è che i miei genitori non hanno la minima idea di quel che passa dentro di me
loro pensano che io sia felice
e io voglio continuare a farglielo credere
perché non ha senso che io li faccia stare male quando loro non possono farci nulla
perché siamo troppo lontani
ieri sono passata dall'ufficio
ci sono rimasta solo poche ore
panico
non riuscivo a trattenere le lacrime e per fortuna ero da sola
ho pranzato con un paio di colleghi
pranzato vuol dire che io bevo un caffè e loro mangiano un panino un'insalata e una brioche
e poi bevono il caffè
ormai non mi chiedono neanche più nulla sulle mie abitudini alimentari
a fine agosto devo andare negli stati uniti per lavoro
ho scelto di condividere una stanza d'albergo con una mia collega
dico che ho scelto perché avrei potuto anche dormire da sola
dico che ho scelto perché forse in tal modo avrò meno occasioni di stare male
di pensare troppo a me stessa
di vomitare
...
non vedo l'ora di crepare dal caldo afoso in quella città dal clima subtropicale
oggi è uno di quei giorni in cui vorrei suicidarmi
il cielo qui è sempre grigio
piovepioviggina
quindici gradi average temperature
venti-ventidue se proprio c'è il sole
credo di essere depressa
non riesco ad alzarmi dal letto
non riesco a lavorare né a percepire cosa effettivamente devo fare
fumo sigarette e erba dall'ora di pranzo a quando vado a dormire
mi ripeto che meglio non bere la sera perché poi la mattina sono uno zombie
ma poi scatta la birra intorno alle sei
bere una triplo malto a stomaco vuoto mi rallegra non c'è un cazzo da fare
dov'è la vita cazzo?
dov'è?
che venga a cercarmi
io l'ho rincorsa per troppo tempo nel modo sbagliato
e ora eccomi qui
un rottame a ventisette anni
un rottame con un conto in banca
spero che almeno il conto in banca mi aiuti, in futuro
spero che questo mondo turbocapitalista di merda continui a girare per un po' di anni attorno ai soldi
se no io del mio conto in banca non so che farmene
non posso neanche comprarmi un paio di scarpe senza che il mio ragazzo mi dica "lo sai vero cosa dice freud? [a me non me n'è mai fregato un emerito cazzo di uno che vomitava parole brutte a caso solo perché era frustrato e aveva manie di onnipotenza causate dall'abuso di cocaina - ma andiamo avanti] che il desiderio di acquistare scarpe esprime una forte frustrazione sessuale. sei sessualmente frustrata eh?"
quando fa così vorrei prendere e andarmene
ma tanto non ho la forza di lasciarlo da solo
ci sono tutte quelle cose pratiche, si sa... da solo non può pagare questo affitto e dovrebbe traslocare
vorrei tornare a casa
la casa vera
e lo sto facendo
ma ora non resisto a liberare qualche parola sul mio stato d'animo dell'ultimo periodo
non resisto perché qui non ho nessuno con cui parlare
sono sola
sola con la mia relazione casalinga
sola in un paese che non diventerà mai il mio
sola, parlando lingue che non potrò mai sentire come sento la mia lingua madre
non mi sono abbuffata e non ho vomitato per tre settimane
ho ristretto relativamente pochissimo
ero in italia
un paio di giorni in città
sola
poi al mare
con il mio ragazzo
è stata una vacanza abbastanza di merda dal mio punto di vista
molto stress e troppe emozioni
ringrazio dio o chi per esso di aver incontrato il mio vecchio pusher una sera
ringrazio dio o chi per esso di aver potuto acquistare ottima erba
per quei pochi momenti di relax
comunque fatto sta che sono tornata da nemmeno una settimana e
nel giro di tre giorni ho vomitato due volte
per me è tanto
per me è una sconfitta
per una che vomitava tutto il giorno un numero di volte che non si può contare e che era riuscita a non farlo (quasi) più
non mi peso da boh tipo tot mesi perché non voglio sapere
ora ho un freddo cane
odio vomitare la mattina perché poi corpo e cervello sono fottuti per il resto della giornata e mi viene questo freddo cane
mi manca da morire la mia famiglia
e il sole
e il mare
e potermi sentire a casa
e non dover vomitare perché ho dentro delle tensioni pazzesche
la cosa che mi fa certamente più male è che i miei genitori non hanno la minima idea di quel che passa dentro di me
loro pensano che io sia felice
e io voglio continuare a farglielo credere
perché non ha senso che io li faccia stare male quando loro non possono farci nulla
perché siamo troppo lontani
ieri sono passata dall'ufficio
ci sono rimasta solo poche ore
panico
non riuscivo a trattenere le lacrime e per fortuna ero da sola
ho pranzato con un paio di colleghi
pranzato vuol dire che io bevo un caffè e loro mangiano un panino un'insalata e una brioche
e poi bevono il caffè
ormai non mi chiedono neanche più nulla sulle mie abitudini alimentari
a fine agosto devo andare negli stati uniti per lavoro
ho scelto di condividere una stanza d'albergo con una mia collega
dico che ho scelto perché avrei potuto anche dormire da sola
dico che ho scelto perché forse in tal modo avrò meno occasioni di stare male
di pensare troppo a me stessa
di vomitare
...
non vedo l'ora di crepare dal caldo afoso in quella città dal clima subtropicale
oggi è uno di quei giorni in cui vorrei suicidarmi
il cielo qui è sempre grigio
piovepioviggina
quindici gradi average temperature
venti-ventidue se proprio c'è il sole
credo di essere depressa
non riesco ad alzarmi dal letto
non riesco a lavorare né a percepire cosa effettivamente devo fare
fumo sigarette e erba dall'ora di pranzo a quando vado a dormire
mi ripeto che meglio non bere la sera perché poi la mattina sono uno zombie
ma poi scatta la birra intorno alle sei
bere una triplo malto a stomaco vuoto mi rallegra non c'è un cazzo da fare
dov'è la vita cazzo?
dov'è?
che venga a cercarmi
io l'ho rincorsa per troppo tempo nel modo sbagliato
e ora eccomi qui
un rottame a ventisette anni
un rottame con un conto in banca
spero che almeno il conto in banca mi aiuti, in futuro
spero che questo mondo turbocapitalista di merda continui a girare per un po' di anni attorno ai soldi
se no io del mio conto in banca non so che farmene
non posso neanche comprarmi un paio di scarpe senza che il mio ragazzo mi dica "lo sai vero cosa dice freud? [a me non me n'è mai fregato un emerito cazzo di uno che vomitava parole brutte a caso solo perché era frustrato e aveva manie di onnipotenza causate dall'abuso di cocaina - ma andiamo avanti] che il desiderio di acquistare scarpe esprime una forte frustrazione sessuale. sei sessualmente frustrata eh?"
quando fa così vorrei prendere e andarmene
ma tanto non ho la forza di lasciarlo da solo
ci sono tutte quelle cose pratiche, si sa... da solo non può pagare questo affitto e dovrebbe traslocare
vorrei tornare a casa
la casa vera
in the morning where does all the pain go
the same place the fame goes - straight to your head
ah its not easy gettin it out my head
it wasnt easy gettin out of bed
lunedì 6 agosto 2012
venerdì 13 luglio 2012
Pensavo
di avere ancora degli amici, qui, al mio ritorno.
ne ho molto meno di quanto pensassi
delusioni su delusioni
cosa buona è che mi alimento a mille calorie
cosa ottima
però mi piacerebbe aver più voglia di mangiare
e più persone che investissero in me quel che io in passato ho sempre investito in loro
puah, l'amicizia si rivela sempre una cosa a senso unico
reciprocità zero
non vedo l'ora che il mio ragazzo mi raggiunga
settimana prossima saremo al mare
non vedo l'ora
non vedo l'ora
non vedo l'ora
gli ho anche comprato dell'erba, lui non lo sa ancora
è una sorpresa... sarà bello fumare insieme seduti su una roccia, con il sale tra i capelli e l'immancabile birramoretti tra le mani
sarà bello
lontano dagli 'amici'
lontano da mia madre con cui non riuscirò mai a comunicare
lontano
lontano
lontano
ne ho molto meno di quanto pensassi
delusioni su delusioni
cosa buona è che mi alimento a mille calorie
cosa ottima
però mi piacerebbe aver più voglia di mangiare
e più persone che investissero in me quel che io in passato ho sempre investito in loro
puah, l'amicizia si rivela sempre una cosa a senso unico
reciprocità zero
non vedo l'ora che il mio ragazzo mi raggiunga
settimana prossima saremo al mare
non vedo l'ora
non vedo l'ora
non vedo l'ora
gli ho anche comprato dell'erba, lui non lo sa ancora
è una sorpresa... sarà bello fumare insieme seduti su una roccia, con il sale tra i capelli e l'immancabile birramoretti tra le mani
sarà bello
lontano dagli 'amici'
lontano da mia madre con cui non riuscirò mai a comunicare
lontano
lontano
lontano
lunedì 9 luglio 2012
Come On Home
ecco, il giorno è arrivato. il giorno della partenza.
sono in vacanza. (quasi.. nel mio ambiente di lavoro non sei mai in vacanza.. manda una mail qui, rispondi di là, scrivi quel testo è roba da poco puoi sempre farlo quando sei sull'aereo....)
stasera la patria, la famiglia, minosse - ah, io amo minosse e dio solo sa quanto ne ho bisogno perché qui ci sono venti gradi a malapena... voglio sudare, imprecare per l'afa, incazzarmi contro le zanzare.
la mia meravigliosa città, con il suo cemento, i suoi negozi, la sua gente che fa finta di essere fancy. ma anche i suoi parchi, i suoi edifici meravigliosi, . . .
e poi il mare.. il sale sulla pelle, il sole che scotta, la birra moretti sulla spiaggia.
buoni propositi:
• evitare di ingozzarmi di focaccia se poi devo sentirmi in colpa. soluzione: mangiarne solo un pezzetto, o optare per la farinata di ceci, e comunque limitarsi.
• continuare a tenere il conto degli alimenti ingeriti, ma non fare la drama queen se si va sopra il limite. il limite prefissato sarà 1250kcal/giorno.
• rilassarsi. tanto semplice da scrivere quanto difficile da mettere in pratica.
- - - - - - - no, scusate, cheppalle 'sti propositi sul cibo..............
ma che fare?
tanto-lo-so-come-va.
cerchiamo di non fare danni, punto.
Sarò insomma un po' assente in futuro (non che io sia così presente di solito, ma), io non so se voi siate ancora impegnate o già in vacanza, in ogni caso vi auguro un'estate meravigliosa. Godetevela, perché dura poco e il resto dell'anno è una merda. Godetevela per me, che da questo paese nordico sono costretta a imprecare ogni giorno per le condizioni meteo che impediscono a questa gente di avere un'ESTATE degna di questo nome.
Vi abbraccio forte.
Come on home/
But don't forget to leave...
martedì 3 luglio 2012
Nervi
Che nervi quando sei in pizzeria con il tuo ragazzo e una coppia di amici e hai ordinato una pizza che ti piace, ma poi ti senti in colpa perché saranno almeno 600 calorie.
Che nervi quando ti ripeti "non la finisco, ne lascio un pezzo" e poi la mangi tutta perché non era troppo grande ed era troppo buona.
Che nervi quando vuoi andare a vomitarla dalla rabbia che ti sale dentro.
Che nervi quando ti ficchi le solite due dita in gola e qualcuno fa girare la maniglia della porta.
Che nervi non solo dover dire "occupato!", ma anche dover rinunciare ai propri piani perché la tipa alla porta sicuramente non ha pazienza.
Che nervi quelle pizzerie dove c'è un solo bagno per le donne.
Non mi resta che bermi altre due birre e accendermi un'altra sigaretta, mentre affogo nel mio schifoso mare di cibo, alcool e sigarette, osservando con dolore e un po' d'invidia quell'esserino che i nostri amici stanno amorevolmente portando in giro in carrozzina.
Io figli non ne voglio.
Fatico a badare a me stessa.
venerdì 29 giugno 2012
Feste di fine anno..
Ieri, la festa di fine anno con i miei colleghi. Tipo quattro ore di riunione con lo scopo di realizzare un planning per l'anno prossimo, poi io e altre/i ci siam messi in cucina per preparare un (ottimo, alla fine!) buffet vegetariano/vegano/solo-in-minima-parte-carnivoro :)
Ho vomitato tutto quello che ho mangiato tranne il giro dei dessert. Perché il tiramisu della mia collega era davvero buono, e poi non avevo voglia di dirigermi di nuovo verso il bagno e fare sforzi - ero anche un bel po' brilla, no, evitiamo gli eufemismi: ubriaca.
Abbiamo guardato tutti insieme la partita in giardino sull'iPad di una mia collega, abbiamo gioito un sacco per l'Italia. In effetti è stata una giornata-serata piacevole. Ero stanca, felice - però... però sempre quel gusto amaro di fondo, quell'equazione di cui non conosco il risultato ma solo i dannati termini:
mangiaremangiare
+ vomito
+ berebere tanto alcool
+ fumare tante sigarette
+ perdersi in troppe parole..
= ?
lunedì 25 giugno 2012
Piangere.
Per uno stupido snack al formaggio del panettiere.
Perché non si capiva quante calorie potesse contenere.
Forse anche perché avevo il ciclo e mi sentivo grassa come non mai.
Piangere.
Dopo le suddette scene (sabato), ieri (domenica) ho proposto al mio ragazzo (sì, l'ho proposto io cazzo!!) di fare la pizza. Ne abbiamo mangiata troppa. Mi sentivo male. Piangevo. Volevo vomitare. Gliel'ho detto: "Mi sento male, sono pienissima e ho una nausea pazzesca, devo vomitare se no starò male tutta la sera!" Lui mi ha convinta a non farlo. In realtà non mi ha convinta per nulla: ho scelto di star male e non vomitare per correttezza, per evitare di vomitare davanti a lui, si capisce! Gli ho detto poi che non voglio continuare a vivere così: così con quelle manie, con quell'immagine di me, con l'angoscia di dover mangiare, con il piacere di cucinare e di mangiare per poi sentirmi in colpa come se avessi ucciso qualcuno, con quell'impulso irrefrenabile verso l'autopunizione.
Quel che non gli ho detto è che domenica per tre quarti della giornata sono stata male perché sabato sera avevo bevuto una tazzona d'infuso di senna, che mi ha causato un inferno: nottata, mattinata e ore successive con l'intestino distrutto.
Quanto sono cretina.
Che bel weekend.
Che voglia d'iniziare la nuova settimana... una voglia così forte, che rimarrei a letto 24/7. Con un unico fottuto pensiero: "sono ingombrante".
Perché non si capiva quante calorie potesse contenere.
Forse anche perché avevo il ciclo e mi sentivo grassa come non mai.
Piangere.
Dopo le suddette scene (sabato), ieri (domenica) ho proposto al mio ragazzo (
Quel che non gli ho detto è che domenica per tre quarti della giornata sono stata male perché sabato sera avevo bevuto una tazzona d'infuso di senna, che mi ha causato un inferno: nottata, mattinata e ore successive con l'intestino distrutto.
Quanto sono cretina.
Che bel weekend.
Che voglia d'iniziare la nuova settimana... una voglia così forte, che rimarrei a letto 24/7. Con un unico fottuto pensiero: "sono ingombrante".
mercoledì 20 giugno 2012
pezzi di cuore in giro
tornata dall'Inghilterra. ho lasciato pezzi di cuore a Brighton, come li avevo lasciati a Londra, e a Parigi, e nella mia città natale: Milano.
non ricordo quale filosofo disse "l'uomo è quel non poter restare, eppure non poter lasciare il posto". la trovo una frase bellissima, racchiude tanti di quei significati che non riesco a esprimere... forse anche perché era una frase che ripeteva sempre il mio migliore amico quando ancora vivevo in Italia. quando lui era ancora il mio migliore amico - quello che ho perso nella distanza, e nell'invidia di persone cattive che ci hanno separati lentamente ma brutalmente.
pensieri nostalgici a parte, la gita a Brighton è andata davvero per il meglio. ok, se escludiamo una litigata fatta di silenzi che ho avuto con il mio ragazzo per la solita storia che io, fisicamente, non riesco a lasciarmi andare. sono di pietra, e di ghiaccio. eppure sento, percepisco: le passeggiate per le stradine con lui, quell'ottimo ristorantino vegetariano dove sono ovviamente riuscita a vomitare la cena senza sentirmi in colpa benché il cibo fosse davvero buonissimo (ma allora, sento o non sento??), respirare iodio a pieni polmoni saltellando sui ciottoloni della spiaggia, presentare un articolo ad una conferenza super-interessante dove sono riuscita a guadagnarmi anche una discreta dose di complimenti.
non so dove vorrò vivere in futuro, non lo so proprio. non credo vorrò vivere tutta la vita nel posto dove sono ora. so però che vorrò avere lui accanto a me, e nel frattempo cerco di stare meglio che posso, in equilibrio sul solito filo del cazzo.
non ricordo quale filosofo disse "l'uomo è quel non poter restare, eppure non poter lasciare il posto". la trovo una frase bellissima, racchiude tanti di quei significati che non riesco a esprimere... forse anche perché era una frase che ripeteva sempre il mio migliore amico quando ancora vivevo in Italia. quando lui era ancora il mio migliore amico - quello che ho perso nella distanza, e nell'invidia di persone cattive che ci hanno separati lentamente ma brutalmente.
pensieri nostalgici a parte, la gita a Brighton è andata davvero per il meglio. ok, se escludiamo una litigata fatta di silenzi che ho avuto con il mio ragazzo per la solita storia che io, fisicamente, non riesco a lasciarmi andare. sono di pietra, e di ghiaccio. eppure sento, percepisco: le passeggiate per le stradine con lui, quell'ottimo ristorantino vegetariano dove sono ovviamente riuscita a vomitare la cena senza sentirmi in colpa benché il cibo fosse davvero buonissimo (ma allora, sento o non sento??), respirare iodio a pieni polmoni saltellando sui ciottoloni della spiaggia, presentare un articolo ad una conferenza super-interessante dove sono riuscita a guadagnarmi anche una discreta dose di complimenti.
non so dove vorrò vivere in futuro, non lo so proprio. non credo vorrò vivere tutta la vita nel posto dove sono ora. so però che vorrò avere lui accanto a me, e nel frattempo cerco di stare meglio che posso, in equilibrio sul solito filo del cazzo.
giovedì 14 giugno 2012
off we go
Sono di nuovo in partenza! meno male.
Stasera vado con il mio ragazzo in Inghilterra, a Brighton. Treno fino a Londra, poi treno fino a Brigthon. Un po' di sbattimenti insomma, ma sono contenta. Devo andarci per un congresso di lavoro, dove dovrò presentare un mio articolo, poi per il resto cercherò di godermela in giro per baretti e ristorantini, sul lungomare e i piers. Il tempo sarà una merda, ho già controllato, e spero vivamente che il mio umore non ne sarà influenzato esageratamente...
Sinceramente, sono già in paranoia per la questione cibo: c'è gente che, quando viaggia, non mangia un tubo. Io, purtroppo o per fortuna, non sono affatto schizzinosa, e mangio TUTTO - fatta eccezione per carne e pesce, dato il mio vegetarianesimo. Anzi, mi piace proprio mangiare all'estero per provare cose nuove. Al tempo stesso, da quando (da quando? perso il conto) ho le ben note fisse sul cibo che mi accompagnano e m'infastidiscono, non riesco a mangiare senza sentirmi in colpa.
C'è di buono che passerò due intere giornate, dalle nove del mattino alle cinque del pomeriggio, in università per il congresso, quindi in teoria non dovrei aver problemi ad evitare cibarie di vario genere. I pranzi saranno previsti e inclusi nella quota d'iscrizione al congresso, ma, primo, più che un buffet di panini non mi aspetto, e, secondo, la gente là non mi conosce e credo potrò evitare qualunque cosa di commestibile senza essere minimamente notata. Il mio ragazzo, nel frattempo, girerà da solo a Brighton durante il giorno (vedrà molte più cose lui di me!!) e staremo insieme nel tardo pomeriggio e la sera. Sarà quindi di estrema importanza che io non mangi o quasi durante il giorno, per godermi le cene con lui in serata.
Io mi rendo perfettamente conto che questi discorsi non dovrebbero nemmeno fare capolino nel mio cervello, ma mi rendo altrettanto perfettamente, e realisticamente, conto del fatto che certi discorsi e pensieri non solo fanno capolino, ma invadono la mia vita e la mia voglia di viverla decentemente. Perciò, riduzione del danno è la parola d'ordine. Come sempre. Non penso che sia un buon consiglio, se fossi un personaggio pubblico probabilmente non andrei in giro a dire che è meglio vivere così, però per me l'amara conclusione è che non posso permettermi di far finta di essere sana, perché ogni volta che ci provo finisco in tragedia: depressione, graffi, abbuffate, vomitate, cicatrici.
Meglio prevenire che curare, anche se la prevenzione implica una reiterazione di certi comportamenti malati. Soprattutto perché il mio sottopeso non è grave da ricovero, e non penso proprio ricadrò più nell'autodistruzione estrema di qualche anno fa. Sì, credo che quest'ultima possa essere considerata una certezza. Eccheccavolo: meglio così, no? non è meglio così, anziché essere coinvolti in terapie che aiutano soltanto a breve termine? Io ho ventisette anni: voglio imparare a stare in piedi sulle mie uniche due gambe - più la terza, quella segreta, quella che gli altri non devono conoscere, perché in caso contrario ne andrebbe della mia sopravvivenza.
Buon weekend a tutti (anche se è solo giovedì). Statemi bene, vi leggo quando posso.
[Thana, i tuoi aggiornamenti non mi compaiono mai in bacheca... perché? :'( leggo quando mi ricordo e quando ritrovo il link al tuo blog, ma spesso leggo troppo tardi. Scusami! mi ficcherò in testa di controllare regolarmente se ci sono novità. Un abbraccio]
giovedì 7 giugno 2012
giovedì 10 maggio 2012
"Why should I wait until tomorrow?
I've already been,
I've already seen
all the sorrow that's in store..."
Già, perché aspettare domani se so già che non avrò voglia di alzarmi dal letto, eppure lo farò perché il mio fottuto Senso Del Dovere m'impone di farlo, anche se poi in ufficio combino poco o nulla perché non sento mio nulla di quel che scrivo...?
Ieri sera ho pianto tantissimo. Mi sentivo davvero miserabile. In una giornata di lavoro avrò scritto sì e no mezza pagina dell'articolo che devo ultimare entro metà giugno... sono a pagina 7 e ne devo scrivere poco più del doppio.... Ho una paura allucinante della posizione in cui sono: mi hanno fatto un contratto di quattro anni, e ora devo dimostrare che ne sono all'altezza.
Bella merda. "Ma no, ma sai quante persone vorrebbero essere al posto tuo??" o ancora: "Sei brillante, in gambissima, vedrai che spakkerai il culo a tutti!" - sfogo in arrivo
Prima o poi se ne accorgeranno, che non è così. Se ne accorgeranno, e per me sarà la fine - ma sarà per lo meno una fine onesta. La prima.
Le gambe, diamine, le sue gambe: http://lookbook.nu/user/53716-Fl-via-D/looks
e che outfits meravigliosi, ogni volta
I've already seen
all the sorrow that's in store..."
Già, perché aspettare domani se so già che non avrò voglia di alzarmi dal letto, eppure lo farò perché il mio fottuto Senso Del Dovere m'impone di farlo, anche se poi in ufficio combino poco o nulla perché non sento mio nulla di quel che scrivo...?
Quesiti esistenziali senza risposta.
Bella merda. "Ma no, ma sai quante persone vorrebbero essere al posto tuo??" o ancora: "Sei brillante, in gambissima, vedrai che spakkerai il culo a tutti!" - sfogo in arrivo
MA LO VOLETE CAPIRE O NO, CHE IO NON SONO QUELLA CHE VOI PENSATE CHE IO SIA? VOLETE ASCOLTARMI UNA BUONA VOLTA, E CERCARE DI COMPRENDERE CHE C'E' UNA DIFFERENZA ENORME E INCOLMABILE TRA QUELLO CHE VOI PERCEPITE E QUELLO CHE IO SENTO DENTRO DI ME?
Dentro me c'è una caverna scura, popolata solo da qualche mosca che svolazza qua e là in attesa di crepare, e tante, tante ragnatele. Il mio cuore è raggrinzito, i miei polmoni hanno troppo poco ossigeno di cui vivere... Ma sì, tanto io per il mondo sono una Ragazza Brillante.Prima o poi se ne accorgeranno, che non è così. Se ne accorgeranno, e per me sarà la fine - ma sarà per lo meno una fine onesta. La prima.
Le gambe, diamine, le sue gambe: http://lookbook.nu/user/53716-Fl-via-D/looks
e che outfits meravigliosi, ogni volta
lunedì 7 maggio 2012
Vive la France!
Mais oui: almeno questo ce l'hanno concesso. Noi chissà quando ci libereremo dei tecnocrati - anche se ho l'impressione che si andrà dalla padella alla brace.
Buongiorno e buon inizio settimana.... (tuttavia temo leggerete questo buongiorno stasera, dati i lunghissimi tempi di aggiornamento bacheca di Blogger. Grazie Blogger.)
Oggi non vado in ufficio, non ho voglia. A parte che devono venire a controllarmi il boiler, e poi devo sentire una carissima amica su Skype... e poi l'ufficio mi deprime sempre più. La gente gironzola per i corridoi bevendo caffè slavato e ciarlando dei massimi sistemi. A volte penso proprio che combino di più a casa - finché il mio ragazzo non torna dal lavoro, ovviamente.
Oggi pomeriggio dovrei vedere un amico. Doppio punto di domanda:
(i) amico? boh, non ci vediamo quasi mai, l'ho conosciuto tre anni fa mentre seguivo corsi in facoltà, e lui mi considera una sua cara amica. Ho paura la cosa non sia reciproca. Ho paura di riuscire a chiamare amici davvero pochissime persone, di cui peraltro perdo tracce su tracce grazie a questa fottutissima lontananza geografica dalla madrepatria;
(ii) ci vedremo? mi deve far sapere lui se alla fine si libera o meno dal lavoro. Sono un po' intesita per 'sto appuntamento perché lui e la sua ragazza hanno appena avuto una bambina, e non mi riesce proprio di aprirmi in un sorrisone, di fare la faccina felice perché oh che bello un'altra creatura è venuta al mondo. Primo, il mondo è sovrappopolato. Secondo, ho visto quell'esserino circa un mese fa, ma l'unica emozione che sono riuscita a provare è stato un fastidio enorme alle orecchie quando ha iniziato a piangere a dirotto per esprimere il proprio desiderio nei confronti della poppata successiva. Terzo, e forse più importante per spiegare questo mio cinismo nei confronti dei bambini, ho l'istinto materno di un blocco di cemento armato.
Ieri ho visto la sorella del mio ragazzo, K., mi ha fatto piacere perché il nostro ultimo incontro era stato molto tempo fa. Ha detto delle cose, ieri, che mi hanno fatto riflettere - sulla condizione di noi donne, sulle paranoie che ci facciamo, sulla società contemporanea e i suoi modelli, sui posti di lavoro che ci vengono concessi... riflessioni un po' random, e un po' tristi.
Dunque, K. è una che va a correre quattro volte a settimana, e quando corre non è che faccia cinque chilometri, bensì dieci o venti. E' una, inoltre, che spesso invidia la mia magrezza (!?), chiedendosi e chiedendomi come io faccia ad "essere così" senza fare sport. Io mi sento sempre a disagio mentre ascolto questo tipo di osservazioni, ma a mente lucida non gliene faccio assolutamente una colpa, innanzitutto perché non sa come cazzo vivo per mantenermi "così", e poi perché secondo me lei stessa non sta molto bene. Insomma, fatto sta che ieri sale sulla bilancia ed esclama: "55 kg! non è possibile! pesavo meno prima d'iniziare a correre!" e i suoi occhi diventano lucidi. [Non è alta, la ragazza, ma faccio notare anche a lei che 55 kg NON significano sovrappeso per lei.] Non è qui il caso della solita questione sui muscoli che pesano più del grasso: K. ha effettivamente preso peso nell'ultimo anno, ma questo perché, facendo molto sport, si è concessa pian piano molto più cibo di quando non correva ancora.
Ora, perché mi sono partite le mille riflessioni random di cui sopra? provo ad esprimermi per punti secchi e schematici, poi mollo perché devo tornare al mio lavoro:
• K. si preoccupa tanto del suo peso;
• anni fa, mi racconta il mio ragazzo, K. aveva deciso di diventare vegana per trovare la scusa di eliminare certi cibi dalla sua alimentazione - a titolo informativo, ha fatto anche un periodo a vomitare ma grazie al cielo non in forma troppo grave, cosicché s'è risollevata da sola dalla merda in questione;
• K. è una donna fortissima, secondo me;
• K. guarda sempre il mio corpo;
• K. corre troppo, e troppo spesso, a parer mio la cosa è patologica;
• K. ha vissuto, studiato e lavorato in Belgio, Giappone, Corea e Portogallo, imparandone le rispettive lingue. Nonostante ciò, con il suo curriculum della madonna e le sue ferree determinazione e voglia di fare, fatica a trovare un lavoro decente che la gratifichi;
• K. lavora attualmente per un ufficio immigrazioni del governo belga che si occupa di fare interviste alla gente che entra nel paese nel nome di un futuro migliore, e il suo ruolo è decidere se la gente in questione, caso per caso, può restare qui o meno. E' un lavoro di merda, e non tanto perché poverina chissà che situazioni tristi devei sorbirsi ogni giorno con quelle persone che oh povere povere fuggono da situazioni difficili nei loro paesi natali, quanto perché si trova di fronte criminali di guerra che mentono sul proprio passato, personaggi sospetti che hanno già fraudato il sistema sociale belga e di altre nazioni più e più volte, islamisti radicali che fanno finta di convertirsi al cristianesimo per ottenere permessi, uomini che beccano soldi dallo stato e nel frattempo lavorano in nero e nel frattempo spediscono tutti gli euro guadagnati al loro paese d'origine dove costruiscono ville sfruttando lavoratori locali a propria volta, donne che continuano a far figli per ottenere aiuti statali e il cui dossier però non dà un motivo che sia uno per il quale abbiano effettivamente bisogno di cambiar paese, ... devo andare avanti? Non per far polemica, ma io non sono per gli open borders. Ne vedo troppe in questo paese PRIVO di politiche migratorie, e dove tanti autoctoni stanno male, per poter provare pena per tutta una serie di profittatori della sicurezza sociale. Non fraintendetemi, ho sempre votato a sinistra e continuerò a farlo - semplicemente, mi fa incazzare come una iena sapere che qui 'sinistra' significa 'farsi prendere per il culo da un immenso numero di personaggi fraudolenti', gridando all'uguaglianza socio-economica e alla dignità umana dalle proprie ville in campagna.
Evviva le donne - perché siamo schiave di certi modelli che proprio non riusciamo a toglierci dalla testa, e non perché siamo stupide e frivole, ma perché ce li inculcano a forza; e perché spesso dobbiamo ingoiare il machismo di questa società ipocrita per non soccombere.
Evviva K. - perché ho compassione per le frustrazioni che esprime attraverso un'acidità talvolta eccessiva, ma molto spesso anche pienamente comprensibile.
Io l'otto marzo lo festeggio oggi, in seguito a tutte queste riflessioni.
Arrogantemente (se puede decir?), NON mi scuso per lo sfogo, perché questo è un po' l'unico luogo dove posso lasciarmi andare alle riflessioni e ai commenti più disparati e incoerenti :)
Torno al mio lavoro, e vi auguro nuovamente una serena settimana.
Buongiorno e buon inizio settimana.... (tuttavia temo leggerete questo buongiorno stasera, dati i lunghissimi tempi di aggiornamento bacheca di Blogger. Grazie Blogger.)
Oggi non vado in ufficio, non ho voglia. A parte che devono venire a controllarmi il boiler, e poi devo sentire una carissima amica su Skype... e poi l'ufficio mi deprime sempre più. La gente gironzola per i corridoi bevendo caffè slavato e ciarlando dei massimi sistemi. A volte penso proprio che combino di più a casa - finché il mio ragazzo non torna dal lavoro, ovviamente.
Oggi pomeriggio dovrei vedere un amico. Doppio punto di domanda:
(i) amico? boh, non ci vediamo quasi mai, l'ho conosciuto tre anni fa mentre seguivo corsi in facoltà, e lui mi considera una sua cara amica. Ho paura la cosa non sia reciproca. Ho paura di riuscire a chiamare amici davvero pochissime persone, di cui peraltro perdo tracce su tracce grazie a questa fottutissima lontananza geografica dalla madrepatria;
(ii) ci vedremo? mi deve far sapere lui se alla fine si libera o meno dal lavoro. Sono un po' intesita per 'sto appuntamento perché lui e la sua ragazza hanno appena avuto una bambina, e non mi riesce proprio di aprirmi in un sorrisone, di fare la faccina felice perché oh che bello un'altra creatura è venuta al mondo. Primo, il mondo è sovrappopolato. Secondo, ho visto quell'esserino circa un mese fa, ma l'unica emozione che sono riuscita a provare è stato un fastidio enorme alle orecchie quando ha iniziato a piangere a dirotto per esprimere il proprio desiderio nei confronti della poppata successiva. Terzo, e forse più importante per spiegare questo mio cinismo nei confronti dei bambini, ho l'istinto materno di un blocco di cemento armato.
Ieri ho visto la sorella del mio ragazzo, K., mi ha fatto piacere perché il nostro ultimo incontro era stato molto tempo fa. Ha detto delle cose, ieri, che mi hanno fatto riflettere - sulla condizione di noi donne, sulle paranoie che ci facciamo, sulla società contemporanea e i suoi modelli, sui posti di lavoro che ci vengono concessi... riflessioni un po' random, e un po' tristi.
Dunque, K. è una che va a correre quattro volte a settimana, e quando corre non è che faccia cinque chilometri, bensì dieci o venti. E' una, inoltre, che spesso invidia la mia magrezza (!?), chiedendosi e chiedendomi come io faccia ad "essere così" senza fare sport. Io mi sento sempre a disagio mentre ascolto questo tipo di osservazioni, ma a mente lucida non gliene faccio assolutamente una colpa, innanzitutto perché non sa come cazzo vivo per mantenermi "così", e poi perché secondo me lei stessa non sta molto bene. Insomma, fatto sta che ieri sale sulla bilancia ed esclama: "55 kg! non è possibile! pesavo meno prima d'iniziare a correre!" e i suoi occhi diventano lucidi. [Non è alta, la ragazza, ma faccio notare anche a lei che 55 kg NON significano sovrappeso per lei.] Non è qui il caso della solita questione sui muscoli che pesano più del grasso: K. ha effettivamente preso peso nell'ultimo anno, ma questo perché, facendo molto sport, si è concessa pian piano molto più cibo di quando non correva ancora.
Ora, perché mi sono partite le mille riflessioni random di cui sopra? provo ad esprimermi per punti secchi e schematici, poi mollo perché devo tornare al mio lavoro:
• K. si preoccupa tanto del suo peso;
• anni fa, mi racconta il mio ragazzo, K. aveva deciso di diventare vegana per trovare la scusa di eliminare certi cibi dalla sua alimentazione - a titolo informativo, ha fatto anche un periodo a vomitare ma grazie al cielo non in forma troppo grave, cosicché s'è risollevata da sola dalla merda in questione;
• K. è una donna fortissima, secondo me;
• K. guarda sempre il mio corpo;
• K. corre troppo, e troppo spesso, a parer mio la cosa è patologica;
• K. ha avuto una relazione lunghissima e spesso a distanza con un portoghese che s'è rivelato un pappamolle menefreghista. K. l'ha lasciato un anno fa;
• K. dice di essere felice da sola, ma mentre lo dice ha un filo d'amaro in bocca;
• K. mangia sempre troppo in fretta;• K. ha vissuto, studiato e lavorato in Belgio, Giappone, Corea e Portogallo, imparandone le rispettive lingue. Nonostante ciò, con il suo curriculum della madonna e le sue ferree determinazione e voglia di fare, fatica a trovare un lavoro decente che la gratifichi;
• K. lavora attualmente per un ufficio immigrazioni del governo belga che si occupa di fare interviste alla gente che entra nel paese nel nome di un futuro migliore, e il suo ruolo è decidere se la gente in questione, caso per caso, può restare qui o meno. E' un lavoro di merda, e non tanto perché poverina chissà che situazioni tristi devei sorbirsi ogni giorno con quelle persone che oh povere povere fuggono da situazioni difficili nei loro paesi natali, quanto perché si trova di fronte criminali di guerra che mentono sul proprio passato, personaggi sospetti che hanno già fraudato il sistema sociale belga e di altre nazioni più e più volte, islamisti radicali che fanno finta di convertirsi al cristianesimo per ottenere permessi, uomini che beccano soldi dallo stato e nel frattempo lavorano in nero e nel frattempo spediscono tutti gli euro guadagnati al loro paese d'origine dove costruiscono ville sfruttando lavoratori locali a propria volta, donne che continuano a far figli per ottenere aiuti statali e il cui dossier però non dà un motivo che sia uno per il quale abbiano effettivamente bisogno di cambiar paese, ... devo andare avanti? Non per far polemica, ma io non sono per gli open borders. Ne vedo troppe in questo paese PRIVO di politiche migratorie, e dove tanti autoctoni stanno male, per poter provare pena per tutta una serie di profittatori della sicurezza sociale. Non fraintendetemi, ho sempre votato a sinistra e continuerò a farlo - semplicemente, mi fa incazzare come una iena sapere che qui 'sinistra' significa 'farsi prendere per il culo da un immenso numero di personaggi fraudolenti', gridando all'uguaglianza socio-economica e alla dignità umana dalle proprie ville in campagna.
Evviva le donne - perché siamo schiave di certi modelli che proprio non riusciamo a toglierci dalla testa, e non perché siamo stupide e frivole, ma perché ce li inculcano a forza; e perché spesso dobbiamo ingoiare il machismo di questa società ipocrita per non soccombere.
Evviva K. - perché ho compassione per le frustrazioni che esprime attraverso un'acidità talvolta eccessiva, ma molto spesso anche pienamente comprensibile.
Io l'otto marzo lo festeggio oggi, in seguito a tutte queste riflessioni.
Arrogantemente (se puede decir?), NON mi scuso per lo sfogo, perché questo è un po' l'unico luogo dove posso lasciarmi andare alle riflessioni e ai commenti più disparati e incoerenti :)
Torno al mio lavoro, e vi auguro nuovamente una serena settimana.
giovedì 26 aprile 2012
Del perdere la fede.
Elenco delle cose che sto perdendo nell'ultimo periodo:
• controllo sul mio lavoro
• concentrazione
• appetito
• voglia di avere vita sociale
• astinenza da alcol
• astinenza da tabacco
• astinenza da marijuana
ma la cosa non può essere così tragica, perché solo "if you've lost your faith in love and music, the end won't be long" [lo so che ultimamente i Libertines mi ri-ossessionano, ma se Doherty scrive dei testi talmente azzeccati, sentiti, poetici, perfetti, che mi trafiggono il cuore e mi ribaltano cervello e interiora da quanto li percepisco intensi e a me rivolti... be' ecco, non posso farci nulla]... Insomma, io la fede nell'amore e nella musica non l'ho ancora persa.
L'amore mi ricorda quanto B. sia importante nella mia vita, e quanto senza di lui sarei persa in un mare di merda in cui l'elenco a pallini di cui sopra raggiungerebbe il suo picco massimo.
La musica mi strazia e mi conforta al tempo stesso, mi smuove commuove e rilassa. Non posso perdere la fede nella musica, mai. Nemmeno Peter Doherty dovesse morire domani. Anzi, quest'ultima catastrofe rinforzerebbe la mia fede, nonché la convinzione che le persone sensibili e geniali muoiono infelici e, purtroppo, prima delle altre.
Genio e sregolatezza.
Io non credo di essere geniale, ma sregolata... oh sì.
Ieri sera c'ho messo un sacco ad addormentarmi: piangevo tanto, pensavo a mia nonna che sta andando un po' fuori di testa, mia nonna che posso vedere così poco perché vivo all'estero (sensodicolpasensodicolpasensodicolpa che SO che non ha senso).
In realtà pensare a mia nonna ha innescato tutta una serie di emozioni che vanno oltre - cosa faccio io qui/ la mia vita di bambagia non ha senso in confronto a quella durissima che hanno avuto i miei nonni/ è proprio vero che noi giovani d'oggi siamo dei bamboccioni/ ansia/ il mio lavoro è totalmente privo d'ogni valore sociale/ spero di morire giovane per non vedermi fallita da anziana/ ...
Cose che poi, per carità, un giorno penso e l'altro no.
C'est la vie.
Justqu'ici tout va bien, justqu'ici tout va bien...
L'important ce n'est pas la chute, c'est l'atterrissage.
* * *
Hope you're well over there, princess.
martedì 24 aprile 2012
La conferma delle proprie abilità.
Sono così brava a vomitare.
Mi riesce troppo bene per poter riuscire a dirvi addio.
Mi riesce troppo bene per poter riuscire a dirvi addio.
She said I'll show you a picture
A picture of tomorrow
There's nothing changing
It's all sorrow
Oh no please don't show me
The Libertines, Horror Show
sabato 21 aprile 2012
Lady don't you fall backwards..
cado all'indietro invece, in continuazione
restrizionicibovomitocibovomitorestrizioniabbuffateabbuffatinecibocibocibovomitovomitorestrizionerestrizioneparanoiaparanoiafumaresigarettedicendodiaversmessomentirementirementireasestessi
commozione
confusione
paura
terrore
vuotavuotavuotavuotavuotavuota e insignificante
sono
un grumo di sentimenti
un grumo di grandine che cade e
si spezza
si scioglie
divento acqua poi vapore poi aria poi di nuovo pioggia sporca
terra e aria
fuoco e ghiaccio
ghiaccioghiaccioghiaccio dentro me
neanche libera di autodistruggermi a puntino
perché la vita m'insegue
ma io preferirei non volerla, mi fa paura
troppo complesso vivere
quando si rimpiangono i tempi in cui le cose andavano come andavano, tra un sacchetto pieno di marijuana e un cocktail di troppo
il lavoro rende schiavi e la libertà ha un prezzo troppo alto
nothing to do about it, dunque
lunedì 16 aprile 2012
Riassunto delle 'vacanze' pasquali
Rieccomi a buttar giù due righe sul mio stato attuale. Non so neanche bene perché lo faccio, in realtà, ma penso sia per sentirmi più libera da certi pesi.
Dunque, il concerto di Pete(r) Doherty è stato un fallimento totale. Voglio dire, non che mi aspettassi da un junkie cronico che fosse pulito, per carità io ho molto rispetto per chi si droga e credo fermamente che certe dipendenze non siano tanto da giudicare quanto da comprendere (ogni riferimento ad altre patologie, quali i disturbi alimentari, è puramente casuale), ma neanche mi aspettavo uno scenario del genere, che proverò a riassumere come segue:
• Pete è salito sul palco con quasi un'ora di ritardo, non si reggeva in piedi, ha intonato The Last of the English Roses stonando sia con la voce che con la chitarra, e per il resto... ha farfugliato qua e là, chiedendo scusa e ammettendo che il concerto avrebbe potuto essere migliore.
• La cosa peggiore non è stata certo lo stato pietoso di Pete, bensì il fatto che il pubblico trovasse la cosa molto divertente, la gente rideva di lui, applaudiva, il giorno dopo su Internet sono apparsi troppi commenti positivi da cosiddetti fans ciechi di fronte al declino di un uomo diventato la caricatura di se stesso, dilaniato dal successo, dagli impietosi tabloids inglesi, ma soprattutto da un genio e una sensibilità superiori alla norma che forse lo faranno morire giovane e triste, proprio come è successo alla sua amica Amy (Winehouse).
• Avendo bevuto un po' troppo, e fumato dell'erba troppo forte per il mio corpo martoriato, sono svenuta dopo neanche un terzo di concerto, e ne ho seguito il resto barcollando a metà fra la sala dove si accalcavano le centinaia di persone e il corridoio a fianco, dal quale ho potuto ascoltare una versione straziata e straziante di Music When the Lights Go Out - straziata perché totalmente sconnessa musicalmente, straziante perché il pensiero della miseria in cui Pete è ormai riverso mi faceva venire il magone.
You're so clever, Peter Doherty, but clever ain't wise...
Detto questo, passo al mio viaggetto a Londra: ho bevuto parecchio, vomitato molti pranzi e cene, litigato continuamente con il mio ragazzo perché era insopportabile causa crisi d'astinenza da marijuana, e concluso che comunque sia, nonostante la sua dipendenza, nonostante le differenze incolmabili tra noi, nonostante le mie mani siano di nuovo piene di graffi autoprovocati, e il mio cuore colmo di dolore, lo amo e potrebbe tranquillamente essere la persona con cui passerò il resto della mia vita. In fondo, mica amore e sofferenza vanno a braccetto? e poi, io non credo nella famiglia del Mulino Bianco - anche perché figli non ne voglio.
Ora sono di nuovo al lavoro, anzi è meglio che vi ritorni in modo effettivo 'ché se no non combino mai nulla.
Spero le vostre vacanze siano andate meglio delle mie!
Ah, e se vi capita di essere a Londra nei prossimi mesi vi consiglio la mostra di Damien Hirst alla Tate Modern: un universo rivoltante di mucche pecore squali sezionati e/o sottovetro, farfalle semi-vive, mosche semi-morte, puzzolenti montagne di mozziconi di sigaretta e teste di vacca in putrefazione. Grazie a queste sue shocking-baggianate, Hirst è l'artista più ricco di tutti i tempi, ma la mostra è assolutamente da vedere (soprattutto perché in foto NON rende). Preferibilmente senza aver mangiato in precedenza - cosa che io ho ingenuamente fatto, e della quale poi chiaramente mi sono pentita.
domenica 8 aprile 2012
1xpasqua, 2xvomito
Et voilà, due vomitate nel giro di un paio d'ore.
(solito tran-tran: puzza, bruciore alla gola, tè di menta per recuperare liquidi, sentirsi una merda.)
buona fottuta pasqua
(solito tran-tran: puzza, bruciore alla gola, tè di menta per recuperare liquidi, sentirsi una merda.)
buona fottuta pasqua
sabato 7 aprile 2012
la pelle brucia
sono stufa
di piangere
di graffiarmi
di farmi sanguinare
di sopportare
di sentirmi sempre sola
di non essere compresa
di non essere in grado di amare la vita
di sentirmi raccontare quanto sono brillante
mentre muoio in una solitudine interiore di cui nessuno sospetta
o che nessuno saprebbe prendere sul serio
voglio vivere ma non ci riesco
mi sento impotente
vorrei essere sola davvero
voglio andare a vivere da sola
tanto neanche il mio ragazzo mi capisce
io che progetto le vacanze
prenoto
mi informo
faccio proposte
tanto a lui va tutto bene
ho sempre il permesso di decidere cosa fare insieme
ho sempre il fottuto pesantissimo onere di merda di decidere
e i venerdì e sabato sera a casa davanti alla tv
QUESTA NON SONO IO
QUESTA MERDA DI VITA DI COPPIA NON SONO IO
IO SONO LIBERA
IO SONO FUOCO CHE BRUCIA
e le repressioni non mi sono mai piaciute
stufa quanto stupida.
di piangere
di graffiarmi
di farmi sanguinare
di sopportare
di sentirmi sempre sola
di non essere compresa
di non essere in grado di amare la vita
di sentirmi raccontare quanto sono brillante
mentre muoio in una solitudine interiore di cui nessuno sospetta
o che nessuno saprebbe prendere sul serio
voglio vivere ma non ci riesco
mi sento impotente
vorrei essere sola davvero
voglio andare a vivere da sola
tanto neanche il mio ragazzo mi capisce
io che progetto le vacanze
prenoto
mi informo
faccio proposte
tanto a lui va tutto bene
ho sempre il permesso di decidere cosa fare insieme
ho sempre il fottuto pesantissimo onere di merda di decidere
e i venerdì e sabato sera a casa davanti alla tv
QUESTA NON SONO IO
QUESTA MERDA DI VITA DI COPPIA NON SONO IO
IO SONO LIBERA
IO SONO FUOCO CHE BRUCIA
e le repressioni non mi sono mai piaciute
stufa quanto stupida.
Perché non posso dirti
di non essere felice?
non sono meno vivo
non sono meno vivo
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