giovedì 16 febbraio 2012

Turn, baby turn...

Stamattina mi sono svegliata alle 6:30 con la solita paranoia dei ladri in casa. Sapete, io vivo in paranoia.
Paranoia del pickpocketing in tram,
paranoia di ingrassare per un biscotto in più,
paranoia di trovare un topo di fianco al letto, regalo di Twiggy,
paranoia di trovare i ladri in casa tra quando il mio ragazzo esce per andare a lavorare (6:00 e qualcosa) e quando mi alzo io (solitamente verso le 7:30).

Cristo, ma è possibile che io sia così deficiente?

Comunque dicevo mi sveglio, faccio per scendere dal letto, e per poco non capitombolo scivolando dalla scaletta che porta dal soppalco al piano di sotto... Un capogiro che m'è durato credo qualche minuto, ma non saprei quantificare il tempo di quel momento... Mi sono spaventata un po', ma vaffanculo: ho fatto la mia doccia calda, mi sono diretta in cucina e ho mangiato la mia solita colazione calcolata.
Avrò anche i giramenti di testa, ma non mollo questa volta... io mi sento bene con me stessa solo quando dimagrisco... Non riesco a farci nulla, ora. Ora no. Ci provo ogni cazzo di volta, per lunghe settimane in cui cerco di mangiare 1200-1300 calorie al giorno senza sentirmi una balena. Non è facile - e infatti la restrizione prima o poi torna, puntuale come un orologio svizzero.

mercoledì 1 febbraio 2012

Ci risiamo, duepalle.......

Un'altra bella vomitata, tanto per gradire.
Schiava del conteggio delle calorie, innervosita dai cibi che non permettono un calcolo preciso, infuriata per la mia inettitudine che m'impedisce di non controllarmi e vivere da persona normale da un lato, e per la mia incapacità di controllarmi in altri casi.
Basta, basta... io ci provo cazzo, ci provo ci provo ci provo ci provo lo giuro lo giuro... Ma poi torno sempre al punto di prima: il punto di partenza. Imprigionata in questa rete schifida che è il rapporto malato col cibo, imprigionata in un lavoro che non mi sembra di meritare, imprigionata dal passato che torna, invadente, quando non dovrebbe assolutamente. Imprigionata dall'amore del mio ragazzo e della mia famiglia, un amore che non credo di aver mai saputo corrispondere in pieno... Ma io amo la vita, io la amo... cioè, almeno credo diamine, come si fa a non amare la vita? A volte però vorrei farmi investire da una macchina all'incrocio. Sì, apposta. Però poi ci ripenso perché cosa faccio se poi non muoio, magari devo restare settimane in ospedale, o anni su una sedia a rotelle. Cazzo, cheppalle neanche morire in pace si può.