Maggio.
Ci sono nata, in maggio. Mi ci sento abbastanza a mio agio (?), mi piacciono i suoi fiori, le sue maniche corte e gli occhiali da sole - rigorosamente a lenti grosse. Come diceva quella lì, "metto gli occhiali grossi, tolgo gli occhiali grossi".
Oggi li metto, gli occhiali grossi. Oh sì. Sono a montatura leopardata original vintage anni '60. Me li ha comprati Kevin, e le loro lenti mostrano un mondo più luminoso, giallino carino. Li inforco con orgoglio, gli occhiali grossi, perché oggi c'è il sole e perché mi dà fastidio che la gente per strada incroci il mio sguardo. Vago senza meta sui marciapiedi del quartiere, il centro città è come al solito molto più vivo di me... entro nella piazza atteggiata a festa: oggi è il primo maggio, ci sono concerti e bancarelle dei partiti che distribuiscono volantini friggono cibo vendono mojitos... scorgo persino un banchetto di SinistraEcologiaeLibertà. Chissà cosa ci fanno, qui! gli italiani sono ovunque, in fondo, quindi perché non anche i loro partiti? per fortuna non era il partito del Silvio. Ma tanto il Silvio non lo festeggia, il primo maggio. Cammino cammino con la mia maglietta larga, per l'occasione indosso ballerine rosse, una collana rossa, un bracciale di corallo - rosso. Non conosco nessuno, ma tutti sembrano conoscere tutti. Mi sento sola in mezzo alla folla - una delle situazione che mi fanno stare peggio in assoluto. Credo anche di avere un'allergia a qualcosa, dato che il mio naso pizzica e la gola prude [non posso neanche fumare una sigaretta in pace, cazzo].

Eh va be' dopo venti minuti di gironzolamento torno a casa. Cheppalle. Cheppalle sapere che qui non ho uno straccio di amico vero, che la differenza fondamentale fra un
amico e un
conoscente è che il primo accosentirà ad incontrarti per fare un giro in una magnifica giornata di sole senza se e senza ma, ringraziandoti per l'invito e facendoti capire che hai avuto proprio una bella idea, mentre il secondo ti dirà non so guarda ora non posso in realtà son stato in giro fino a poco fa ora sono a casa a mangiare magari ti chiamo dopo ok? e non ti chiama mai.
Ecco, io qui ho tanti conoscenti.
Tra l'altro il mio ragazzo non può uscir di casa perché è malato da due settimane. Non si sa cosa sia. Noi si spera che NON sia mononucleosi. No eh, cazzo. Domani, esami del sangue - la prova del nove. Non riesce neanche a mangiare, povero. Buon per me: posso stare intorno alle mille calorie giornaliere senza esterni rompimenti di coglioni. In 'sti due maledetti giorni sto sgarrando; sarà il weekend, sarà che quando ho le mestruazioni non mi sazio mai e m'innervosisco e mangio anche se non ho fame e.
Comunque sia, continuo a non pesarmi. Da mesi ormai. Ne ho paura. Voglio dimagrire. Mi guardo ossessivamente allo specchio, mi compiaccio quando la gente mi dice "l'anno scorso stavi meglio" - mi compiaccio perché l'anno scorso ero quasi dieci chili in più, quindi quel commento significa che sono dimagrita. E meno male, diamine.
Ma fossero solo i chili, le calorie, il cibo, il noncibo. Invece mi sento un'inetta perenne. Cheppalle, io che odio piangermi addosso. Per lo meno ho scritto dieci pagine dell'articolo che devo finire entro metà/fine mese - le pagine dovranno essere una quindicina... sei brava, Bianca, sì. Bravissima. Tanto brava che ti senti ogni volta una merda, mai all'altezza. Mai, mai, mai!!!
Se un giorno una macchina m'investisse a morte, mi dispiacerebbe solo per mio padre e il mio ragazzo.
Buon PrimoMaggio.