lunedì 30 maggio 2011

due giorni via

oggi mi sento minuscola
dentro eh non fuori
neanche la punteggiatura mi garba oggi
ieri sono andata alla 20 km de bruxelles
mica per correre
era per supportare una delle sorelle del mio ragazzo
lei sì che partecipava e si vantava pure di aver perso 7 kg da dicembre ad ora
mangiando normalmente ma correndo
cosa ti vanti con me dato che sai bene in che razza di merda sono sempre
ma pazienza magari non lo faceva apposta
ho notato che da quando posseggo questa mente malata tendo a leggere nelle parole della gente quello che non c'è
magari inizio anch'io a correre ecco
così magari questo grasso si trasforma in muscoli
in settimana vado ad acquistare scarpe e pantaloncini giusti
devo fare sport
io che ne facevo così tanto
io che ne ero quasi ossessionata
quando ero sana
oggi e domani mi tocca una specie di conferenza con colleghi e professori belgi e olandesi
non ne ho alcuna voglia
non ho voglia di stare in un bosco ad ascoltare gente parlare di etica e scienza
e poi parlare in olandese per due giorni mi stancherà
lato positivo è che non essendo a casa il mio ragazzo non potrà controllarmi
non potrà farmi le menate su quello che (non) mangio
povero
lui che mi ama e io che lo tratto così
va be' donzelle vi auguro un ottimo inizio settimana
torno presto


° ° ° ° ° ° °

uh
quasi dimenticavo il ballottaggio ancora in corso
FORZA PIggiAPIA ! ! !
'ché se tu vinci io quasi quasi faccio ritorno alla mia amata città natale

venerdì 27 maggio 2011

Dedicata a colui che mi supporta e sopporta ogni giorno...

...I love you sweetheart :')


; la dedico anche a voi lettrici perché il video è bellissimo!


Patrick Wolf
HOUSE



Oh, I love this house, I love this house
Gives me the greatest peace I've ever known
Oh, I love to hear those conkers fall
Smash 'em on and Suffolk stone

That I love that here you live with me
Gives me the greatest peace I've ever known
Cause I've been too long a lonely man
Yes I've been too long a rolling stone

So let seasons turn
Grow paradise garden
And to my migration
the native has returned

Oh, I love the curling of your hair
Gives me the greatest peace I've ever known
I see your Dylan Thomas in your face
The silent buckling in your grace
Grace, grace, your grace

So let seasons turn
Grow paradise garden
And to my migration
The native has returned

And if I have to die today
Scatter my ashes on this place
And I'll live on in your grieving heart
but until that day that we depart

Oh, this is the greatest peace I've known
Oh, the greatest peace I've ever known
Oh, the greatest peace I've ever known
Oh, the love makes this house a home

Home, home, home
This house is home
Home






27 maggio 2011. Per me, ventisei anni.
Ventisei anni e sentirne sedici. O sessantasei.
:-|

mercoledì 25 maggio 2011

"..perché io Ti Aaaamooo... Ricominciaaamoo...."

Già, ricominciare... perché si ama troppo la restrizione. Ah, beata restrizione, beata sensazione...
Poi non dite però che io non ci provo. Eh. Io ci provo ogni mese, a riprendere un regime di 1200 calorie giornaliere senza sentirmi in colpa [ah be', sì, la premessa è che - come ho già spiegato ampiamente altrove, credo in un ribattere su un post di Veggie - io non smetto di contare le calorie, siano esse poche o molte]... Ci provo e ci riprovo, mi dico "bella, cerchiamo di sentirci normali e convincersi che tanto mica s'ingrassa, 'orko dìaz 1200 calorie è ciò che ingerirebbe una donna in dieta dimagrante" ... Ricordo di aver letto che Natalie Portman per Black Swan "ha seguito per mesi un regime di 1200 calorie giornaliere, perdendo dieci chili" - ma non prendetemi in giro: perché lei allora nel film è stramegasupermagra, mentre io con quelle 1200 calorie mi sentivo una bomba gigante in fase di esplosione?
Ed è così che si ricomincia: si ricomincia con i giramenti di testa le visioni le allucinazioni i battiti cardiaci accelerati e poi rallentati e poi riaccelerati gli attacchi d'ansia in metropolitana...
...e più costole, più bacino, più pancia rientrante, più soddisfazione.
Ne vale la pena. Vale la pena di soffrire, vale l'onnipotenza e il senso di superiorità direttamente proporzionali a quella sofferenza.
Non ne vale per i rapporti umani, ma chissenefrega kazzo... per una volta, posso fare l'individualista? eh? PoSSo, kazzo? Posso, dopo aver vissuto come uno zerbino per anni, dopo aver investito in amicizie che quelle no che non valevano la pena; dopo essermi Innamorata in passato a tal punto che spesso quei fantasmi ancora mi rincorrono, mi svegliano la mattina fra sogno e realtà, mi fanno rabbrividire sottopelle, mi riaprono cicatrici troppo profonde, ritrasformandole in ferite - mentre mi sento colpevole per Colui il Quale ormai da due anni e mezzo è al mio fianco. Ma sono io al suo? Sono io al suo fianco? Posso essere io al suo fianco, con la mia mente anoressica del cazzo?
No, ve lo dico io, NO. Non posso e nemmeno me lo merito. Eppure, ci provo ogni giorno.
Maledetta cocciutaggine.


° ° ° ° ° ° °




Un piccolo consiglio pratico per concludere.
Se volete ingerire un alimento ad alto contenuto proteico (per evitare una dieta monotematica di solo frutta, verdura e yogurt magri, dato che ciò non è esattamente salutare...) ma a basso contenuto calorico, consiglio vivamente i lupini! per chi non li conoscesse: sono una sorta di legume popolare soprattutto nel sud Italia, ma li trovate tranquillamente in tutti i supermercati e - udite, udite - hanno soltanto 122 kcal per 100 grammi. Vi assicuro che già 50 grammi di lupini sono sufficienti a riempire un buchetto nello stomaco, last but not least sono buonissimi, quindi, direi... guadagno assicurato! e a quasi zero grassi :-)


domenica 22 maggio 2011

Caro cibo,

vorrei iniziare questa lettera con garbo e razionalità. Ci provo, ma temo non sarà facile mantenere il ritegno fino alla fine. Credo sarà molto difficile; anzi: impossibile.
Perché sai, caro cibo, il tuo nome suona piccolo piccolo, le tue quattro lettere sono ridicole. Scusa se te lo faccio notare, scusa se ciò ti offende. Scusa... scusa... in realtà non ho proprio voglia di scusarmi - e sai perché? Perché io ti odio. Tanto quanto ti amo.
Ti amo quando le mie nari percepiscono un genuino profumo di pizza cotta nel forno a legna; ti amo quando preparo i ravioli con il mio amore, quando ho una bottiglia di ottimo vino con cui degustarli; ti amo quando mi concedo una coppetta di gelato in un pomeriggio di sole. Ti amo perché sei amore, cultura, fantasia.
E ti odio, sì. Ti odio con tutto il mio cuore malato. Ti odio perché da anni mi fai soffrire, mi fai sentire inadeguata. Ti odio perché non ti smaltisco mai: resti dentro di me ad avvelenarmi a tempo indeterminato. Ti detesto, sì. Non riesco a sopportarti, mi fai raggiungere un livello di saturazione troppo alto, e mi costringi a rigettarti in un lurido cesso. Non te lo meriti. O forse sì.

Odiato cibo,
tu mi hai rovinato la vita, e nemmeno te ne rendi conto. Tu riesci a trasformare quelli che dovrebbero essere i momenti più belli della mia esistenza in incubi senza via d'uscita. Tu mi odi, dì la verità. Sarà anche colpa mia, e tu forse, semplicemente, mi ripaghi con la stessa moneta. Sarà colpa mia, sì, ma non credo di poterci fare molto. Non posso farci nulla, in realtà.
Cibo, io ti disprezzo perché mi ammalii e mi ammali, perché m'inganni e mi ferisci, perché mi sazi e mi svuoti, perché mi appesantisci con una zavorra oscura che spezza le mie ali e mi impedisce di fluttuare libera come vorrei. Sì, ecco: la tua assenza mi rende libera. Odio le tue catene, non comprendo il bisogno che si ha di te. Tu, sì, proprio tu: sei solo capace di creare una marea di problemi. Spero che questa marea sommergerà anche te, prima o poi; spero potremo fare a meno di te, un giorno, finalmente. Già mi sforzo di ignorarti (a volte sono proprio brava, sai?), e in quei momenti percepisco una calma lunare, un estasi cosmica - e ringrazio l'universo di regalarmi degli attimi in cui ho il permesso d'illudermi: illudermi di non essere più in catene.
Sentiti male adesso, sì, piangi. Piangi le tue lacrime di coccodrillo. Spero tu stia soffrendo, mentre leggi queste righe. Soffri, avido cibo, soffri con tutta la tua anima. Suicidati, se ne hai il coraggio - liberaci da tutti i mali.

Fatalmente Tua,

Bianca

mercoledì 18 maggio 2011

Gioconde ritoccate e compagnia bella

http://d.repubblica.it/argomenti/2011/05/18/foto/arte_corpo_donne_photoshop_nazareno_crea-335995/1/#media

Stimolerà pur la riflessione [leggi didascalia sotto la gallery], farà pur strano vedere la Grande Odalisca di Ingres dimagrita di una ventina di chili, sarà... sarà...

ma a me continuano a piacere i fisici asciutti. Gli zigomi alti. I nasi a punta.
Va bene, sono omologata, influenzabile, superficiale. Meno male, va'... 'ché la profondità sfianca.

lunedì 16 maggio 2011

di nuovo LiMbO



il limbo terrorizza sempre mi dico meglio gli eccessi mi dico e dico 'fanculo a che serve l'equilibrio è fottuta codardia in fondo meglio l'eccesso meglio l'eccesso at least you know what you stand for ma poi ma poi neanche negli eccessi so stare allora mi chiudo a riccio ma non troppo tento di conservare quella parvenza di normalità per evitare lo stupore altrui per evitare domande per evitare sguardi e commenti per evitare di cadere troppo in basso o di illudermi in un volo troppo alto perché Icaro lo sapeva bene a volare troppo in alto con ali del cazzo si cade senza se e senza ma solo con un grande vuoto dentro rendersi conto di avere qualcosa dentro di essere degni di poter donare qualcosa di non essere poi così male in fondo ecco quella realizzazione arriva sempre troppo tardi ed eccomi nel limbo sempre di nuovo sempre di nuovo ancora senza scampo perché il limbo non è normalità chissà forse è un purgatorio ma allora purgatemi giudicatemi fatemi sapere chi cazzo sono perché non ne posso veramente più è un tedio dover rifiutare sorridere a forza ammettere di non essere abbastanza forti così come è un tedio mostrarsi forti quando non lo si è e non riuscire ad essere spontanei perché la spontaneità ce la siamo dimenticata anni luce fa - vero?
-
persa perduta perdutamente tutto è perduto nulla è mai stato perso sono tornata sono ancora qui non me ne sono mai andata ci vuole coraggio ma trovo solo silenzio e parole troppo soppesate e accuse di dubbia onestà e dolore dolore zero autostima ma la cosa peggiore è quando te lo fanno notare sono stanca sono stanca

vorrei che il mio alito di vita fosse regolato da un pulsante ON/OFF

vorrei spingere su OFF
almeno per un po' dai concedetemi questa dannata libertà. . .


sabato 7 maggio 2011

FoodBlog!

Ho finalmente aperto il mio FoodBlog. E' proprio fresco fresco di oggi, appena sfornato oserei dire... quindi ancora relativamente scarno e con una sola ricetta (per ora!).
Anyway, siete tutt* invitat* a fare una visitina, se lo vorrete :-)

http://vegwonders.blogspot.com/

A presto,

Bianca

venerdì 6 maggio 2011

Ortensia

" Io vivo perseguitata dal buio. Temo di produrre fenomeni che interagiscono con la corrente elettrica. Può accadere che al mio passaggio si spengano i lampioni, a causa del campo elettromagnetico che circonda il mio corpo. Manola, non voglio indagare su questo fronte: se gli scienziati s'accorgessero di me sarebbe la fine. Io da sola basterei a illuminare il mondo intero. Non voglio finire crocefissa sulle Alpi Transilvaniche, cosparsa di elettrodi e di spinotti, con un cavo dell'alta tensione in bocca: ho una dentatura fragile.
Nel campo elettrico che circonda ognuno di noi, Manola, c'è un equilibrio costante tra particelle positive e negative. Quando questo equilibrio si altera cominciano i guai. Ora io le chiedo: lei vede sbilanciato il mio flusso di energie? Avverte una stagnazione? Un incupimento dei colori? Avrà notato senz'altro l'alone rosso della collera. La collera è vitale, ma quando dal mio campo magnetico passa al corpo, si tramuta repentinamente in ansia, e l'ansia è mortifera. Sì, purtroppo, sono una collerica implosiva. Dica la verità, vede solo un denso alone, grigio come smog, intorno a me? Ebbene, i pensieri influiscono sul campo energetico, e i miei pensieri sono listati a lutto.
Manola, io soffoco per la mia stessa intensità. Mi indichi il sentiero per entrare in contatto con il mio io superiore, con la scintilla divina che è in me, ho bisogno di scambiare quattro chiacchiere con qualcuno che mi vuole bene e mi capisce. Mi basterebbe un piccolo squarcio di luce, poi ce la farei da sola. Sono così tenace, così rigorosa interiormente. Io sono un gigante, Manola. Sì, in questo mondo dove la gente ha dentro di sé solo il perimetro d'un fazzolettuccio di batista, io sono un Polifemo. Ho sulla fronte il terzo occhio spalancato, il canale aperto. Ricevo informazioni da un'intelligenza superiore. E' con grande umiltà che glielo dico: sono un'eletta. Ma se lei non mi aiuta, tra breve di me non resterà altro che un mucchietto di cenere. Tra spirito e carne c'è un vuoto troppo grande. Io vivo sull'orlo del baratro perché percepisco l'immenso, ma sono piena di sfoghi eczematosi. "


Margaret Mazzantini, Manola

domenica 1 maggio 2011

il Mio Mese preferito

Maggio.
Ci sono nata, in maggio. Mi ci sento abbastanza a mio agio (?), mi piacciono i suoi fiori, le sue maniche corte e gli occhiali da sole - rigorosamente a lenti grosse. Come diceva quella lì, "metto gli occhiali grossi, tolgo gli occhiali grossi".

Oggi li metto, gli occhiali grossi. Oh sì. Sono a montatura leopardata original vintage anni '60. Me li ha comprati Kevin, e le loro lenti mostrano un mondo più luminoso, giallino carino. Li inforco con orgoglio, gli occhiali grossi, perché oggi c'è il sole e perché mi dà fastidio che la gente per strada incroci il mio sguardo. Vago senza meta sui marciapiedi del quartiere, il centro città è come al solito molto più vivo di me... entro nella piazza atteggiata a festa: oggi è il primo maggio, ci sono concerti e bancarelle dei partiti che distribuiscono volantini friggono cibo vendono mojitos... scorgo persino un banchetto di SinistraEcologiaeLibertà. Chissà cosa ci fanno, qui! gli italiani sono ovunque, in fondo, quindi perché non anche i loro partiti? per fortuna non era il partito del Silvio. Ma tanto il Silvio non lo festeggia, il primo maggio. Cammino cammino con la mia maglietta larga, per l'occasione indosso ballerine rosse, una collana rossa, un bracciale di corallo - rosso. Non conosco nessuno, ma tutti sembrano conoscere tutti. Mi sento sola in mezzo alla folla - una delle situazione che mi fanno stare peggio in assoluto. Credo anche di avere un'allergia a qualcosa, dato che il mio naso pizzica e la gola prude [non posso neanche fumare una sigaretta in pace, cazzo].
Eh va be' dopo venti minuti di gironzolamento torno a casa. Cheppalle. Cheppalle sapere che qui non ho uno straccio di amico vero, che la differenza fondamentale fra un amico e un conoscente è che il primo accosentirà ad incontrarti per fare un giro in una magnifica giornata di sole senza se e senza ma, ringraziandoti per l'invito e facendoti capire che hai avuto proprio una bella idea, mentre il secondo ti dirà non so guarda ora non posso in realtà son stato in giro fino a poco fa ora sono a casa a mangiare magari ti chiamo dopo ok? e non ti chiama mai.

Ecco, io qui ho tanti conoscenti.

Tra l'altro il mio ragazzo non può uscir di casa perché è malato da due settimane. Non si sa cosa sia. Noi si spera che NON sia mononucleosi. No eh, cazzo. Domani, esami del sangue - la prova del nove. Non riesce neanche a mangiare, povero. Buon per me: posso stare intorno alle mille calorie giornaliere senza esterni rompimenti di coglioni. In 'sti due maledetti giorni sto sgarrando; sarà il weekend, sarà che quando ho le mestruazioni non mi sazio mai e m'innervosisco e mangio anche se non ho fame e.
Comunque sia, continuo a non pesarmi. Da mesi ormai. Ne ho paura. Voglio dimagrire. Mi guardo ossessivamente allo specchio, mi compiaccio quando la gente mi dice "l'anno scorso stavi meglio" - mi compiaccio perché l'anno scorso ero quasi dieci chili in più, quindi quel commento significa che sono dimagrita. E meno male, diamine.
Ma fossero solo i chili, le calorie, il cibo, il noncibo. Invece mi sento un'inetta perenne. Cheppalle, io che odio piangermi addosso. Per lo meno ho scritto dieci pagine dell'articolo che devo finire entro metà/fine mese - le pagine dovranno essere una quindicina... sei brava, Bianca, sì. Bravissima. Tanto brava che ti senti ogni volta una merda, mai all'altezza. Mai, mai, mai!!!

Se un giorno una macchina m'investisse a morte, mi dispiacerebbe solo per mio padre e il mio ragazzo.

Buon PrimoMaggio.