Ho paura di non riuscire a star troppo dietro a questo blog. Tradotto: non credo sarò molto presente (tanto, per quel che sono presente ora....). Non partire è stato un colpo per il mio impegno nel lavoro: praticamente non sto facendo un cazzo da quando so per certo che non ci avrebbero lasciati partire. Il weekend è stato un disastro perché per due giorni ho ingerito ben quasi 1400 calorie sabato (di cui a occhio e croce un terzo di alcool) e ben quasi 1200 ieri (idem, di cui a occhio e croce un terzo di alcool): dico "disastro" perché (a) mi odio quando la mia vita si fa determinare da tali cazzate, e (b) mi odio quando sono consapevole che se dovessi mangiare per 1700 calorie (che dovrebbe essere la quantità raccomandata per qualcuno della mia età e con il mio stile di vita), starei probabilmente malissimo. Il mio stomaco non ce la farebbe, il mio stomaco non ce la fa. I lassativi, poi, non mi hanno certo aiutata ad alzarmi felice stamattina.......
Sono sveglia (con la sveglia, se no avrei dormito fino all'infinito) dalle 7:30, e fino ad ora le uniche cose che ho fatto sono state: fare una doccia e vestirmi, attivare la lavatrice, rispondere al quotidiano sms delle 7 del mio ragazzo, tagliare una pescanoce in 24 pezzetti e mangiarla, controllare i miei contatti preferiti su Facebook/Blogger/Tumblr, scrivere questo post. Ho bisogno di struttura. Programma della giornata (fino a quando non torna il mio ragazzo dal lavoro, a quel punto sarò di nuovo pronta per il mio ruolo di bella statuina):
• terminare la colazione (intorno alle 200, grazie), tipo aggiungere alla pesca uno yogurt magro e le sacre solite tre prugne secche. Poi se proprio proprio - un biscotto. Ah, tè verde o caffè? i dilemmi quotidiani...;
• stendere la biancheria, che avrà certamente finito il suo ciclo in lavatrice ora che mi sarò decisa tra il tè e il caffè;
• riordinare l'armadio, mettere da parte i vestiti che cederò ai meno fortunati, avere un'idea chiara di quello che ho da indossare;
• uscire a comprare frutta e verdura;
• (facoltativo, ma se mi fa sentire meglio lo farò) una minima di shopping intorno a mezzogiorno, oggi è lunedì e i negozi sono semivuoti - evviva;
• rispondere a un paio di e-mails di lavoro, e per il resto fare solo quel che ho programmato qui sopra, a ritmo di drum'n'bass.
Mi sento davvero inutile. Spesso sogno di fare la cassiera al Carrefour, o la modella, o la ricca ereditiera che vive di rendita - anzi no, la ricca ereditiera che vive di rendita no, perché sarei ancora più depressa - ma insomma è per dire che cercare di 'fare carriera' (in modalità robot per giunta, mica perché sono una persona ambiziosa... ah, magari) è una cosa che va assieme a badilate di merda, la più pesante delle quali è certamente l'insicurezza perenne di non saper fare nulla, la sensazione di non avere capacità, l'apatia che ti prende venti volte al giorno e ti fa fare in una giornata un centesimo di quel che avresti dovuto fare.
Vorrei essere ambiziosa, sì, oppure stupida, oppure una stronza che tutti odiano ma che si sente superiore al mondo appunto per questo. Oppure tutte e tre le cose.