domenica 30 gennaio 2011

Domenica, l'ultima del mese.

Io odio la domenica, di solito. Devo dire che invece oggi mi aggrada.
Strano, eh?
Sarà il bruciore di stomaco lacerante che ho da ieri notte - per i ravioli conditi al burro di ieri sera, suppongo. Comunque il bruciore di stomaco mi rende felice perché mi permette oggi di stare entro le 800-900 calorie. Sospiro di sollievo.
E poi sarà il cannino d'erba pura pomeridiano. In teoria ho smesso di fumare più di un anno fa, in pratica l'erba ogni tanto non me la toglie nessuno. Pura eh, senza tabacco. E' un buon diversivo per quando uno ha sintomi fisici e psichici poco piacevoli... è utile, se la si usa saltuariamente - non come ho fatto io qualche anno fa, quando ne abusavo con il risultato di piccole grandi paranoie giornaliere, aumento dell'ansia, pigrizia, irritabilità e quant'altro.
Quindi: usare Sì/ abusare No. Spero di riuscire almeno in questo, visto che il giochino uso/abuso con me non funziona se traslato sul cibo... o tutto o niente.
Spero anche di non riprendere a fumare le mie hand-rolled sigarettine di tabacco... ho smesso convinta, e da allora non ho mAi sentito il BiSOgNo di fumare. L'odore di una Marlboro mi fa venire la nausea.
Eppure, nei momenti di sconforto, noia, nervosismo, penso: "almeno quando ero una fumatrice, avevo la scusa e il sollievo della sigaretta" - ora mi domando idiotamente a cosa appigliarmi.
Come se una sigaretta fosse un appiglio serio.
Spengo il computer, cheèmmmeglio.
Buona serata a tutte voi,
con affetto

sabato 29 gennaio 2011

sKifo SabatoSerale

Mi faccio SCHIFO. 
Mi detesto.

Vorrei

strapparmi la pancia a morsi
distruggermi lo stomaco a suon di vomito/ tanto chissenefrega
cucirmi a filo doppio le labbra per non ingerire più nulla
graffiarmi ancora fino a scorticarmi [di nuovo]/ cosachenonfaccioSOLOperilbenedelmioragazzo.

Preparare ravioli fatti in casa è uno spasso
tanto quanto un supplizio.
Perché poi qualcuno li deve MANGIARE, quei maledetti ravioli del kazzo.
E io non mi tiro mai indietro.

Alterno digiuni a mangiate apparentemente rilassate.
Apparentemente: ho già ingerito lassativi come dessert, spero facciano effetto
- almeno ho una benedetta soddisfazione illusoria.




VaFFaN***O.

Come se non bastasse, qualche biscotto dopo tutti quei ravioli. Massì.

tanto non ho niente da perdere

KAZZATE.
CHILI. Ecco cosa ho da perdere.
Possibilmente il prima possibile.

Brutta Bestia, ti amo TI ODIO.

venerdì 28 gennaio 2011

Ritorno all'autoreferenzialità

Se il peso non scende presto, io mi inkazzo.
Come se la rabbia servisse a qualcosa.
Non serve? Bene, non importa. Questo è quanto.


Buongiorno a tutte, lettrici mie... sulla base degli ultimi post di critica sociale, pensavate di esservi liberate dei miei pensieri malati sulla mia vita? Ebbene, no. No che non ve ne siete liberate. =]

Insomma, io non so più cosa fare.
Come ho scritto anche in un commento sul blog di vale84, una cosa (l'unica cosa?) positiva di questo periodo è che ho smesso (spero per sempre, ma conoscendomi dubito) di rimuginare sul passato, perché è inutile, e di imparanoiarmi sul futuro, perché è angoscia senza senso.
Ieri mattina è venuta una tizia in ufficio da me per una specie di sondaggio sui dottorandi: sul perché e il percome ho deciso di fare il dottorato, sul rapporto con il mio relatore, sulle aspettative, le paure e le speranze. Cheppalle. Soprattutto quando mi ha posto la seguente domanda:
- Hai già pensato a cosa potresti o vorresti fare dopo il dottorato, alle tue prospettive di carriera?
Premetto che le tre parole "prospettive-di-carriera" mi hanno fatto venire i brividi e la nausea. Dunque ho pensato brividi e nausea, e ho risposto:
- Signorina, io ho solitamente una paura tremenda del futuro, in più ritengo che questo sia un momento storico in cui non ci si può permettere di pensare e sperare troppo in lungo e in largo. Mi accontento di avere quattro anni di dottorato di fronte a me, e poi si vedrà.
Eccheccavolo!!

Comunque, dicevo: quel che cerco di fare è vivere giorno per giorno, a suon di piccoli progetti anziché massimi sistemi, e quanto alla mia malattia (non so bene come chiamarla, ma non è una novità...) ormai ci convivo serenamente e amorevolmente, una vomitatina ogni tanto per tamponare gli eccessi qua e là, e per il resto il mio Moleskine-libricinoinoino dove annoto ogni giorno il mio introito calorico, con quella splendida mentalità sorniona da anoressica, negligente nei confronti dei problemi del mondo [per riprendere il commento di Musidora al mio precedente post... darling, hai proprio ragione - purtroppo, aggiungerei] e bugiarda verso chi chiede
se io stia cercando di dimagrire ancora [nono! figurati! cheddicimai...]
se io sia dimagrita ancora [ma va'! ti ricordi qualche anno fa?? ecco, mica voglio tornare così!]
se io stia di nuovo cercando di rovinarmi l'esistenza annotando calorie e calcolando grammi [mica voglio rovinarmi la vita, io. Per chi mi hai preso? Quello era quel che era, oggi è una roba diversa e domani è un altro giorno.]
Massì, chissenefrega. Continuo così, sto bene, ho appena scritto il mio progetto di ricerca, il mio relatore non fa altro che lodarmi quindi immagino sia contento di come lavoro, il mio ragazzo ogni tanto non mi capisce ma povero come biasimarlo... insomma, t-u-t-t-o-r-e-g-o-l-a-r-e.
Io LO SO, lo so BENISSIMO che mica si può andare avanti così, che i problemi veri sono altri, che dovrei vergognarmi per queste inutili seghe mentali che mi faccio ogni giorno. So ALTRETTANTO BENE che mi pongo degli obiettivi ridicoli, anziché pormene di seri, alla mia età diamine... tipo che un mesetto fa mi impongo di voler perdere tre chili (perché non so, ma tant'è) e ora, non avendo perso peso da allora, m'impunto di volerne perdere cinque, di chili, perché mi sento ancora più grassoccia. Nel frattempo il mio ragazzo dice che sono troppo magra. Uff. Ppfff. Uhmhmmhpffp. . . ...

Scusate la brusca interruzione, io sono stanca.


Vi lascio con il solare video di una canzone che adoro, Lui è il meraviglioso essere che potete ammirare nella foto in basso, sotto ai post....

Vi auguro uno splendido weekend, spero possiate divertirvi e alleggerirvi la testolina. Io cercherò di fare lo stesso, penso andrò ad Anversa a fare un po' di shopping, ghghghgh...
Bacini,

Bianca

because I'm so clever/ but clever ain't wise
[Pete Doherty]
grazie al blog di Empty per avermi ricordato questo pezzo da brividi 

mercoledì 26 gennaio 2011

Kate e le altre

Ieri sera in tv c'era un documentario su Kate Moss.
All'inizio ho pensato "no way, mi guardo un film sul computer", poi però la curiosità e la voglia di polemica hanno preso il sopravvento (ho un caratteraccio...) e così ho speso quell'oretta osservando, commentando, scuotendo la testa... ne è nato un flusso di pensieri che vorrei condividere con voi.
Innanzitutto: il documentario era su Kate Moss, ma la diretta interessata non appariva MAI. Com'è possibile?!? O meglio: apparivano le sue foto da riviste patinate, ma per il resto il 'documentario' era un collage di interviste a fotografi, giornalisti, checche isteriche del mondo della moda - NIENTE contro gli omosessuali, ho molti amici gay e mi diverto persino a frequentare gay-bars, ma le cazzate superficiali che questa gente sparava fanno sì che io non riesca a trattenermi nell'utilizzo del suddetto nomignolo 'checche isteriche'. Ne dicono di tutti i colori, osannano Kate Moss come una dea, ne elogiano il carattere e l'intraprendenza, la chiamano "l'icona di un'intera generazione".

Icona. Termine che merita una digressione. Digressione interessante fornita dall'unica persona intelligente intervistata in quel documentario, un giornalista tedesco che afferma: "Nel processo del diventare un'icona, la persona stessa che diventa un'icona non gioca praticamente alcun ruolo. Se diventi un'icona, è perché qualcuno ti fa diventare tale."
Ebbene, forse niente di più vero. Che sia per questo motivo, che nel documentario Kate Moss non aveva voce alcuna? Voglio dire, a me piacciono i documentari, ne ho visti a bizzeffe, e credetemi: vi sono sempre interviste alla persona interessata! Se no che documentario è? Be', fatto sta che Kate Moss non si vedeva - se non nelle suddette foto patinate.
E poi diamine, la contraddittorietà del tono: ne parlavano come avesse rivoluzionato il mondo, mentre su certe cose sorvolavano come fosse la normalità. Esempi:
"il suo corpo magro è un modello rivoluzionario" - ah, perché, Twiggy negli anni '60 non aveva già rappresentato lo stesso identico modello, trent'anni prima?
"inizia la sua carriera a 14 anni, blablabla..." - no, fermi un attimo, ecco, prima di passare al blablabla. Su questo nessuno dice nulla. Questo viene esposto come un fatto normale. Che la fanciulla, alla tenera età di 14 anni, stesse già posando nuda di fronte a questo o quell'altro fotografo di moda. Non so, se mia figlia a 14 anni venisse a dirmi "mamma, voglio fare la modella" inizieri col tirarle un ceffone, poi mi chiederei ossessivamente dovehosbagliatodovehosbagliatodovehosbagliato, poi cercherei di comprendere ulteriormente la situazione... ma certamente lei a 14 anni non entrerebbe nello studio di chissàchi a farsi ritrarre senza vestiti per far crescere il fatturato di qualche bavoso imprenditore di quel mondo malato che è la moda.
Eh va be', dai, magari i genitori di Kate non erano molto presenti.

Sarò bacchettona, ma non è neanche questione di essere bacchettoni. E' questione di rendersi conto che certi modelli non vanno bene! Stavolta è Kate Moss, un'altra volta è qualcun altro. Il problema è che nessuno parla di altre cose, persone, fatti. Concentriamoci sulle doti (!?) di Kate Moss, e dimentichiamoci

di Isabel Caro, morta nel silenzio e nell'omertà;

della madre di Isabelle Caro, morta suicida qualche giorno fa;

delle 'taglie uniche' discriminatorie delle t-shirts di alcuni negozietti fashion per ragazzine, magliettine così minute che già solo se hai una 42 non ci entri;

della normalità del mondo, che certo non è composto per la maggior parte da modelle anoressiche;

della normalità delle modelle stesse, che non sono supereroi, ma Persone Normali in balìa di spietati aguzzini.

A livello molto superficiale, proporrei di riflettere anche su queste foto che ho sparso in questo post. Nulla di nuovo, ormai siamo abituati a vedere dappertutto gli scatti rubati a Britney Spears senza trucco o a Leonardo Di Caprio in pantofole. Le propongo soltanto a mo' di promemoria e di esempio, per ricordarci
che anche le modelle prima o poi sfigurano,
che anche loro possono avere un po' di panza,
che il loro stile di vita NON è NORMALE e che tale stile di vita le porta a dimostrare 50 anni quando manco ne hanno 40.

Con Photoshop siamo belli tutti.

Non so bene cosa voglio concludere con questo sproloquio, ma in fondo un blog è fatto anche di sproloqui, di sfoghi senza troppo senso, di spunti di riflessione che nascono dal caos.
Se siete arrivate fin qui, grazie per l'attenzione :-)

sabato 22 gennaio 2011

Allora....


Vorrei commentare schematicamente il video proposto da Sus sui disturbi alimentari, un documentario a cura del TG1 andato in onda nel 2008.

Spero di non venir sbranata viva per alcune opinioni che tengo ad esprimere in merito al suddetto video.

OPINIONI POSITIVE:
• apprezzo il fatto che tramite questo documentario sia stata resa nota una struttura come quella di Todi, dove sembra che i disturbi alimentari vengano trattati nel modo più 'umano' possibile, senza uso di psicofarmaci se non in casi in cui ai DCA si affiancano altri tipi di malattie;
• approvo la critica fatta dalla psichiatra di Todi, la quale fa una critica alle istituzioni che inizialmente erano scettiche riguardo all'apertura di tale struttura;
• mi è 'piaciuto' il racconto della ragazza cicciottella che soffre di abbuffate compulsive, è molto vero quel che dice riguardo all'amore, cioè che è pericoloso scaricare sul partner i propri problemi, per poi scoprire che siamo comunque sempre e soltanto concentrate su noi stesse (ottimo punto di riflessione).

OPINIONI NEGATIVE:
• il ruolo del genitore presentato in questo video è un ruolo di vittima - mi riferisco, a titolo di esempio, al racconto della madre di Lucrezia, la ragazza siciliana, che afferma "[noi genitori] siamo caduti malati dietro a lei". Non vi è menzione alcuna in tutto il documentario del ruolo che i genitori possono avere e hanno nel causare i disturbi alimentari, cosa che peraltro dovrebbe (e dico dovrebbe, perché so bene che alcuni la ignorano, volenti o nolenti) essere ben radicata nella conoscenza di noi tutti sin dai tempi di Hilde Bruch e la sua Gabbia d'Oro - vi consiglio assolutamente di leggere quest'ultimo libro, se non l'aveste ancora fatto;
• il cosiddetto fenomeno pro-ana è preso troppo seriamente e collegato a filo diretto e senza alcun commento critico ai VERI disturbi alimentari. Ho già espresso la mia opinione in merito un paio di post fa, e sinceramente non ho voglia di ri-esprimerla qui... però, se qualcuna di voi volesse conoscere il mio parere in modo più preciso, sarò ben lieta di spiegarmi di nuovo;
• in questi 59 minuti NESSUNO parla dell'influenza dei media, delle mini-taglie dei negozi, delle modelle e del mondo dello spettacolo in genere... Questo è un gravissimo errore. In questo documentario si ignora completamente (e deliberatamente? non vorrei insinuare troppo, ma si sa, trattandosi di Minzolini's TG1.......) il potente ruolo dei media e di un malato culto della magrezza che è troppo presente in questa società malata. Manca la critica sociale! Dov'è?!?

Ho finito :-)
Precisazione importante: assolutamente NuLLa 'contro' Sus né altre ragazze che possano aver apprezzato e consigliato questo video. Ognuno è infatti libero di apprezzare ciò che vuole! Ho semplicemente presentato il mio punto di vista, sperando di suscitare magari un dibattito in merito: sono curiosa di sapere che ne pensate...

Ancora un buon weekend a tutte voi,
Bianca

venerdì 21 gennaio 2011

Sunshine Award 2011

Un premio! pensavo di non essere 'navigata' a sufficienza nella blogosfera per meritare un premio. E invece...

Grazie a kjk per avermi conferito questo Sunshine Award 2011.
=)

Sebbene sia piuttosto difficile scegliere 12 blog da incoronare, sceglierò quelli a cui per ora sono più legata, e/o che mi hanno emozionata maggiormente, e/o in cui mi ritrovo molto, e/o... insomma, i criteri sono ardui da definire....
Anyway, the winners aaaare... - squillo di trombe, rullo di tamburi:

withoutexit di Ana, without exit.. perché la sua saggezza mi aiuta sempre a rendermi conto di cosa sto combinando;

Zara. di Atelophobia's Delirium perché le sue bellissime parole sono delle stilettate al cuore;

Thana di Cielo di piombo perché i suoi post mi fanno sempre riflettere;

Dony di disfigured perché è una guerriera e continua a lottare;

Alessandra di E.W. perché è diretta, ironica, tagliente... e tenera al tempo stesso;

vale84 di Il cuore di una stella perché nelle sue parole trovo tanto della mia vita (sarà la vicinanza d'età??);

LoveToBeBones di LovetobeBones perché la sua anima appare fragile ma le sue parole esprimono una forza dirompente;

Musidora di Scritto sul corpo perché è semplicemente fantastica!;

kjk di so....? perché si sa raccontare in modo pulito e sincero;

Isibéal di The Ungrown perché ha bisogno di tirar fuori tanto coraggio;

Yuki di This's the collapse. perché è supersimpatica e mi ritrovo molto nei suoi post;

Sus di Una ragazza interrotta perché non meriti tutto il tuo dolore, piccola, ma solo tanto affetto;


Buon weekend a tutte voi, mie carissime, che sia uno senza troppi pensieri né calcoli di calorie.
Io cercherò di fare del mio meglio... come al solito non sarà facile, ma l'intenzione è già un passo avanti!
Con affetto,

Bianca

mercoledì 19 gennaio 2011

.n.u.m.e.r.i.

Buongiorno a tutte!

cheppalle, sono bloccata a casa con un mal di collo fuori dal comune. pff.
per il resto, ieri sera ho preparato un'ottima pizza farcita spinaci olive e mozzarella. era bellissima, l'ho preparata per il mio ragazzo che mi dà sempre mille soddisfazioni quando cucino :-)
però... però mica ce l'ho fatta a resistere! non che me ne sia abbuffata eh, ma l'ho mangiata, ecco. due porzioni. piccole, ma pur sempre dUe. condite con 33cl di birra triplo malto... anche qui, come diamine si fa a resistere alle oTTiMe birre belga?!? e così ho concluso la giornata con 1550 schifosissime calorie. bleah bleah. ma nel complesso ci sono un paio di cosette che mi rendono soddisfatta:

• ieri sono riuscita a lavorare bene a casa, andando avanti con l'elaborazione del mio progetto di ricerca, con calma e Twiggy sulle mie gambe a fare le fusa *-* ...mi fa stare sempre bene vedere che il mio lavoro procede, quando procede, senza troppe distrazioni; mi fa sentire bene perché vedo risultati concreti che fanno crescere un po' la mia autostima. fossero così tutti i giorni!

• nel pomeriggio, quando il mio ragazzo è tornato dal lavoro, siamo andati insieme al supermercato. come mi diverto ad andare con lui al supermercato! potrà sembrare una cosa scema, ma ci facciamo sempre mille risate. evviva! sono queste le piccole cose che devono farci star bene... 

• ho ricalcolato il mio IMC dopo tanto tempo, e ho visto che siamo a 17.6. ri-evviva! che poi una dovrebbe fregarsene di un numero, ma come ben so e sapete anche voi, non riesco mica a stare senza numeri. la matematica la odio, per carità, ma i miei numeri sono altra cosa. mi fanno percepire un'inebriante sensazione di EqUiLibRiO - per lo meno, i numeri che mi piacciono, ghgh. e 17.6 se si tratta di quello stupidissimo indicedimassacorporea è un numero che mi piace, sìssì. mi sento un'idiota, ma in fondo a mio parere non è poi così strano che si abbia una fissazione per i numeri... pensiamoci un attimo. chi di noi non ha MAI provato interesse/preoccupazione/eccitazione per almeno uno dei seguenti:

_ voti a scuola/ risultati degli esami
_ quantità di denaro guadagnato/risparmiato/ricevuto/speso
_ orari del treno che dobbiamo prendere per non arrivare in ritardo
_ gli anni, i mesi, i giorni di durata della relazione con il ragazzo che amiamo
_ ... ?

ebbene, non sono tutti questi, appunto, numeri? quindi forse non è poi così mALatO avere una fissazione anche per il peso, l'indice di massa corporea, le calorie ingerite... voglio dire: numero più, numero meno... la nostra vita è fatta di numeri. per il resto del mondo siamo un numero: il numero di matricola all'università, un numero nel numero degli abitanti di una città, il numero di telefono su cui gli altri ci chiamano.
non so bene dove mi stia portando questo ragionamento. avrò ragione, o sto solo cercando di giustificare un'insana mania?

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martedì 18 gennaio 2011

Twiggy ài lòv iù!



La giornata di oggi è iniziata bene: Twiggy (per chi non sapesse, è la mia micia ^^) mi fa piegare dalle risate perché sta già giocando come una pazza con quel fil di ferro nero che ha scoperto l'altro giorno. Uno di quei fili di ferro che si usano per chiudere un pacco di taralli, di grissini o nel mio caso di mais tostato: non ho fatto in tempo ad aprirlo che è saltata su 'sto benedetto fil di ferro manco fosse il giocattolo più bello del mondo. E dire che noi le avevamo comprato un pupazzetto apposta con tanto di sonaglio! Ma i mici son così: puoi comprar loro tutto quello che vuoi, e alla fine sceglieranno l'oggetto apparentemente più stupido e lo terranno stretto come un tesoro prezioso. Insomma comunque stamattina alle sette e mezzo ha iniziato con 'sto fil di ferro: lo fa saltare sul pavimento, lo fa muovere e poi si apposta come stesse curando la sua prossima preda, infine attacca il fil di ferro come fosse un topolino o un passerotto. Lo mastica per qualche secondo, poi lo fa saltare in aria di nuovo, lo nasconde sotto al tappeto, fa finta di cercarlo senza sapere dove sia, e il gioco ricomincia.


La Amo! :-)) 

L'esame di olandese di ieri sembra essere andato bene, anche se a fine giornata, dopo DODICI ore in giro fra trasporti, lavoro ed esame ero un cadavere. Sarà che in totale cena inclusa ho ingerito solo 900 calorie, inclusa la famosa BaRReTTa OvOMaLtiNa, Dony! =] tra l'altro ti rispondo sul paragone con eventuali barrette Peso Forma, che non ho mai assaggiato, per scelta: le barrette Peso Forma hanno molte più calorie e sono in effetti create per sostituire un pasto, a quanto ne so, e contengono non poche schifezze... Le barrette Ovomaltina, invece, hanno poco meno di 90 calorie, vitamine e minerali aggiunti e un saporino buonissimo di cioccolato e cereali! Oddio, il mio ragazzo in realtà dice che sembrano cibo per uccelli, ma si sa, il senso del gusto è soggettivo ;-)

Sinceramente stamattina ho realizzato per la prima volta che sono in effetti un po' magra. Mi sono guardata allo specchio e ho ben visto delle ossa sporgenti e un seno pareeeeeeecchio piccolo! Come al solito, noi donne se perdiamo peso lo perdiamo sulle tette. Culo, cosce e pancia stan sempre lì, nella loro grassa imponenza. Ma va be'... Comunque stavo riflettendo sul fatto che io mi faccio schifo per come sono e voglio perdere ancora qualche chilo, e così mi affamo e mi sento potente e felice quando riesco ad operare il mio maniacale controllo; in realtà però, d'altro canto, io vorrei piacermi con un normopeso, diamine! perché so BENISSIMO che il sottopeso non è alcunché di salutare e che probabilmente creerà complicazioni fisiche mica da ridere e... e.... ChePPaLLeeee. Non riesco proprio ad essere equilibrata, ma questo è quanto, ancora una volta.
Meglio il vomito o la restrizione? nessuno dei due sistemi, a quanto pare. Quando ero pesantemente bulimica stavo di merda perché inevitabilmente vomitare ti fa sentire uno straccio fisicamente e uno zerbino psicologicamente. Se penso a quanti ragazzi ho avuto [tanti], a quanti mi hanno usata-e-basta [tutti, di quei tanti, tranne uno: il mio attuale ragazzo], a quanti erano solo storie di una sera [la maggior parte]... e Quanto tabacco e hashish fumati, e Quanti litri d'alcol trangugiati, e Quanti rientri alle sei del mattino con relativo senso di colpa nei confronti dei genitori senza la pagnotta guadagnata dai quali non avrei potuto permettermi di rientrare alle sei... Insomma: quel periodo è da CANCELLARE.
Ma è questo periodo da lodare? è da lodare il passaggio dalla bulimia alla restrizione? Mah.

In ogni caso, ora non riesco a rispondere a queste domande. Mi fanno venire il mal di testa.
Preferisco continuare a guardare Twiggy giocare.
Auguro a tutte voi una buona giornata!!!
Con affetto,

Bianca


° ° ° ° ° ° °

Nota a pie' di pagina - perché sono un po' stufa, sinceramente.

QUESTO BLOG è IL MIO DIARIO, LA DESCRIZIONE IN PAROLE DEI MIEI PENSIERI E DELLE MIE SENSAZIONI. QUANDO, USCITA DALLA BULIMIA, STAVO MEGLIO, AVEVO SMESSO DI SCRIVERE: LA SCRITTURA è SEMPRE STATO IL MIO MODO DI ESORCIZZARE I MOSTRI DENTRO DI ME; SE SONO FELICE, NON SCRIVO.
EBBENE, DALL'AUTUNNO DELL'ANNO APPENA TERMINATO HO RICOMINCIATO A NON STARE BENE CON ME STESSA, NONCHé AD AVERE DI NUOVO UN RAPPORTO PROBLEMATICO COL CIBO, CHE A QUANTO PARE SEMBRA ESSERE IL MIO MODO PER CHIEDERE AIUTO...
ORA, CIò CHE VORREI DIRE è CHE UN DISTURBO ALIMENTARE è UNA COSA SERIA, DANNAZIONE. è UN COMPAGNO DI VITA MALEDETTO, AVIDO, CRUDELE, CHE TI PRIVA DELLA CAPACITà DI PROVARE PIACERE IN QUALSIVOGLIA SITUAZIONE DELLE TUA VITA.
DETTO QUESTO, MI VIENE LA NAUSEA, ANZI MI SALE UNA RABBIA PAZZESCA, NELLO SCOPRIRE MILIARDI DI BLOG DI RAGAZZE FORSE UN PO' STUPIDE CHE PENSANO CHE FARE UNA DIETA DIMAGRANTE E AVERE UN DUSTURBO ALIMENTARE SIANO LA STESSA COSA.
STO MOLTO IN GUARDIA DA AFFERMAZIONI DEL TIPO <<SONO ALTA 1.60 E PESO 75 CHILI. DEVO DIMAGRIRE, ANA AIUTAMI TU!>> OPPURE <<I MIEI INTERESSI SONO: FASHION E PERDERE PESO>>. POTREI ANDARE AVANTI CON ALTRI ESEMPI NAUSEABONDI, MA PENSO CHE CIò POSSA BASTARE PER LO MENO ALLE MIE LETTRICI PIù INTELLIGENTI, PIù SENSIBILI E PROBABILMENTE, AHIMè, PIù DISPERATE, LE QUALI CERTO NON VORREBBERO SENTIR PARAGONARE IL PROPRIO MALE DI VIVERE AD UNA DIETA DIMAGRANTE PER TIPE ANNOIATE.

Scusate lo sfogo, ma (mi) ci voleva.
:-[

lunedì 17 gennaio 2011

lunch


° ° °
I love it!

domenica 16 gennaio 2011

Oggi

Oggi non conto le calorie. Evviva.
Oggi preferisco vomitare.
Oggi preferisco essere quindi una cretina.
Oggi mi sento a metà - che novità.
Oggi spero che sia domani il più in fretta possibile.
Che sia lunedì.
Che sia la routine.
Che sia starsene fuori di casa per lavorare studiare
fare 'sto esame di olandese accademico che spero andrà bene.
L'esame. Sono contenta, in vista dell'esame. Mi terrà il cervello lontano dal cibo per un paio d'ore.
BleaH :-|

venerdì 14 gennaio 2011

Da lunedì a giovedì Come Dico Io.

Finalmente!

martedì 11 gennaio 2010
Colazione: [210 kcal]
kiwi (60)
yogurt magro alla pesca (50)
ricotta (50)
pezzettino di panettone (50)
caffè
Pranzo: [395 kcal]
due cucchiai di ricotta (50)
un pezzettino di mostarda (20)
peperoni 300g (80)
piselli surgelati 150g (75)
zuppa di cipolle istantanea (80)
pane (60)
marmellata (30)
Cena: [450 kcal]
panettone (60)
birra (240) ...MALEDETTA BIRRA!!!
caramelle (150)
cola light
tot. kcal = 1055

mercoledì 12 gennaio 2010
Colazione: [240 kcal]
kiwi 100g (60)
yogurt magro alla frutta (50)
pane (40)
ricotta di pecora (90)
caffè
tè verde
Pranzo: [350 kcal]
pane e formaggio (100)
zuppa di pomodoro (60)
carota 100g (40)
spinaci (40)
creme caramel (80)
mandarancio (30)
caffè

Cena: [390 kcal]
10 caramelle (130)
due birre chiare (200)
zuppa di pomodoro (60)
tot. kcal = 980

giovedì 13 gennaio 2010
Colazione: [200 kcal]
kiwi 100g (60)
yogurt magro ai mirtilli (50)
creme caramel (90)
caffè
Pranzo: [346 kcal]
carota 150g (60)
mela golden 300g (120)
formaggino (60)
barretta di cereali (86)
biscottino (20)
caffè
Cena: [450 kcal]
pizza solo pomodoro (450)
Coca-Cola Zero
tisana menta e liquirizia
tot. kcal = 996

In tutto ciò, il peso resta stabile. Ma non mi dispero. Vado avanti. Spero per il meglio... E ora il weekend.
Perché devo farmi mettere l'ansia dal weekend ogni volta?
Perché il diario alimentare dovrebbe essere in teoria una metodologia medica per un salutare controllo del peso e per una salutare alimentazione, mentre noi trasformiamo questo diario in un'arma di autodistruzione?
Perché mi inkazzo come una iena e sono intrattabile se supero le mille-milleecento calorie al giorno?
Perché ci sono giorni in cui persino sopra le novecento sono furiosa?
Perché le calorie, che tra l'altro sono difficili da calcolare in modo realistico poiché tutto dipende dal consumo, e anche quest'ultimo è difficile da calcolare minuziosamente?
Perché quella maledetta bilancia tutti i santi giorni, ben sapendo che da un giorno all'altro il peso non varia, e se ci sono variazioni sono semplicemente liquidi?
Domande retoriche. O forse no.

mercoledì 12 gennaio 2011

WishList

Rivoglio la mia psicologa.
Rivoglio me stessa.
Rivoglio la mia vita.

martedì 11 gennaio 2011

d.a. di ieri, a.k.a. Fosse Così Tutti I Giorni (o anche un po' meno)

Colazione: [280 kcal]
kiwi 100g (60)
yogurt magro alla fragola (50)
panfocaccia 50g (150)
caffè

Pranzo: [285 kcal]
carota 100g (40)
mela golden 250g (108)
barretta Ovomaltina (87)
fico secco (50)
tè verde
caffè

Cena: [450 kcal]
bicchiere di latte (100)
poca pasta con cavolini di Bruxelles (120)
ricotta di pecora (80)
zuppa istantanea ai funghi (70)
mandarancio (30)
4 caramelline (50)

tot. kcal = 995



Nota a pié di pagina

Cheppalle. Non mi normalizzerò mai. Eh va be'... l'ho sempre detto, io: non mi normalizzerò mai. Ma a questo punto chissenefrega. Se con un d.a. al di sotto delle necessità del mio metabolismo BaSaLe riesco a sentirmi più tranquilla, serena, meno ansiosa, più in grado di godermi un minimo sgarro senza farne una tragedia... allora PeRcHé mai dovrei assumere molte più calorie? Risposta: ovvia, ma bellamente volontariamente ignorata dalla sottoscritta.
Che poi il libro che sto leggendo, che all'inizio pensavo potesse essermi utile, dice cose del tipo "il tuo peso naturale è quello relativo ad un BMI di 20" ...cioè caro Dalle Grave, fammi capire: vorresti dire che dovrei pesare 61.5 kg?!? SESSANTUNOVIRGOLACINQUE?? Ma siamo IMPAZZITI?!? Forse qualche secolo fa una donna potrebbe potenzialmente essere stata contenta con un tale peso da BALENA. Ma nel 2011 NO. Mi spiace. No. "E' difficile recuperare il peso naturale in un contesto sociale dominato dal culto della magrezza" - e grazie al kaxxo!
Uff. Questi libri di auto-aiuto ho paura che non servano a nulla. Soprattutto se partono dal presupposto che prima bisogna guarire il corpo, poi la mente - come sembra suggerire ripetutamente l'autore.
Cazzate.
Secondo me.
E secondo voi?

lunedì 10 gennaio 2011

Ufficiale Ritorno alla Routine

Lunedì 10 gennaio.
That's the date.
Perché non serve fare buoni propositi il primo di gennaio, quando comunque le vacanze non sono ancora finite e uno si lascia andare in tutti i sensi perché l'assenza di routine fa una paura fottuta.
Quindi eccomi qui, a delineare una lista di propositi che so già sarà seguita a spezzoni e singhiozzi, ma evito di pensare alle conseguenze nefaste - per ora. Think positive:

perdere ancora qualche chiletto, tre non sarebbero male, il numero perfetto
• non disperarsi se un giorno si ingeriscono 1300 calorie anziché le maniacalmente prefissate e troppo poche 950
• lasciar perdere il d.a. nei weekend
• non pensare solo a te stessa, cerca di renderti conto che hai un ragazzo e che se sta con te da due anni potrebbe essere soltanto un miracolo quindi non prendere la cosa sotto gamba e cerca di smussare i tuoi spigoli più aguzzi [questo proposito sarà ultramegadifficile da mantenere, ma almeno ci si prova]
• impégnati nel lavoro con speranza, dedizione e sopratutto con la consapevolezza che se ti hanno presa per fare un dottorato in questa ottima università un motivo ci sarà quindi evita di pensare sempre che sei l'ultima idiota sulla Terra perché NON è così!
• darsi dei puntelli giornalieri, dei piccoli obiettivi di lavoro o altro (tipo: mettere in ordine la scrivania, pulire la casa, ...) che diano un senso alle proprie giornate
• cercare di non sbraitare contro mamma quando si torna in patria per qualche giorno, perché ormai le sue manie hanno messo radici troppo profonde, anche dentro di te mia cara sfortunata Bianca, quindi è inutile prendersela perché ormai non c'è più nulla da fare.

Certo che concludere una lista di (in teoria buoni) propositi con un drastico "ormai non c'è più nulla da fare" non è esattamente coerente, ma tant'è.
Spero di non essere la sola ad aver stabilito propositi del genere: ragazze, questi sono anche per voi! ^^

Con affetto.

Bianca

 
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: : aGGiORNaMeNto : :

Rileggo questi stupidi propositi.
Mi rendo conto della contraddittorietà che li lega tra loro.
Conclusione: probabilmente non ho alcuna intenzione di mantenerli?
Osservazione: leggo libri su libri, ora sono presa da un manuale di auto-aiuto, come lo chiama l'autore, ma mentre leggo percepisco una distanza incredibile fra me e il contenuto del libro, che si traspone nel divario, oserei dire nel baratro, tra quel-che-dovrei-fare e quel-che-voglio-davvero.
Ebbene, non so se io voglia guarire da questa voglia di sottopeso, da questo terrore della taglia in più, dall'inebriante emozione che mi regala l'ago della bilancia quando scende, da questo isolamento sociale tanto triste quanto utile a nascondermi dalle mie paure. [O invece a farle crescere, queste paure?]
Credo di dover ripetere anche qui l'asserzione, ferma e convinta, che si reitera nel mio cervellino malato ogni giorno di più, sempre di nuovo, e che ripeto alle persone che vogliono starmi accanto, quasi volessi 'metterle in guardia':

Un disordine alimentare è qualcosa che ti porterai dentro tutta la vita. Quel che chiamiamo 'malattia' e 'guarigione' da esso sono entrambe percezioni mentali, al di là di ogni miglioramento o peggioramento fisico che possa presentarsi. Il momento in cui percepisci di essere stata attaccata dalla Bestia è un guizzo di consapevolezza, mentre in realtà lei è dentro di te da tempo, probabilmente, inconsciamente. Non credo esista guarigione totale, ma solo potenti sedativi che facciano dormire la Bestia il più a lungo possibile.

giovedì 6 gennaio 2011

My Beauty Queen

A grande richiesta - vero, Musidora? ;-)
...uno scatto (uno dei tanti!) tratto dal book fotografico di Twiggy da me realizzato stamani.
Ci sono anche io nella foto. Non che ne sia entusiasta, ma non ho per ora foto davvero decenti della mia micia in solitaria.

°un abbraccio a tutte°


ah, e.... AUGURI, Befane!!!

martedì 4 gennaio 2011

Mi scuso per la lunga assenza.

Sono un po' sparita, durante queste vacanze di Natale, sia dal mio blog che dai vostri.
Mi scuso per ciò, vorrei poter mettere il cartello "TORNO SUBITO".

Vorrei dire che la mia assenza è dovuta a due fattori differenti che si possono porre in ordine cronologico.
Inizialmente, non ho più scritto dopo il post della vigilia perché stavo troppo male ed ero troppo spaesata per riuscire a metter giù quattro parole in fila oralmente, con gli amici e la famiglia; figuriamoci lo sforzo di scrivere uno di questi piccoli capitoli... Sono stata male per una serie di motivi riguardanti le dinamiche familiari in gioco a casa mia, e per alcune dinamiche relazionali con amici e con il mio ragazzo. Questi meccanismi, che fatico a comprendere, si potrebbero riassumere in una domanda a cui mai so dare risposta: Sono io ad essere totalmente alienata rispetto alla realtà dei comuni mortali attorno a me, sono io ad essere una pazza nevrotica senza via di scampo, oppure certe situazioni sono effettivamente StRaNe, AbNoRMaLi, nonché prive di senso e/o sentimento?
Temo non lo saprò mai.
Insomma, giorni intesiti alternando semidigiuni a troppo cibo, graffiando rabbiosamente la mia povera già martoriata mano sinistra lasciando cicatrici che temo non andranno mai più via.
Ma procediamo.

Il secondo motivo è stato una mancanza semivolontaria di tempo materiale. Mi spiego.
Sono tornata da casa dei miei a casa mia qui in Belgio a fine dicembre, e dal mio arrivo non ho avuto un secondo di tempo; e quando anche ce l'avevo, non volevo rimettermi al computer per paura di mostrare al mio ragazzo che ancora una volta "mi faccio prendere da questi blog che mi fanno stare solo peggio perché mi tengono in stretto contatto con una malattia che sta soltanto nel mio cervello e che quindi potrei debellare più facilmente se solo ci pensassi un po' meno" (parafrasando Lui). Insomma, tralasciando i (pochi) momenti in cui non ho voluto+potuto passare del tempo su Blogger, per il resto sono stata parecchio in giro, non ho mai contato le calorie, ho mangiato molti dolci e troppi carboidrati, bevuto più alcol del necessario e preso ogni tanto dei lassativi per cercare di compensare. Vomitato solo due volte. Insomma: 'no sKifo. Non è non pensassi a chili e calorie, semplicemente ho cercato di reprimere disperatamente quei pensieri. Mi sono pesata due giorni fa e in realtà non ho preso (PER ORA!!) alcun chilo da prima di Natale. Bene, almeno quello. Ma vedremo, perché spesso i chili di troppo salgono sulla bilancia dopo un bel po' rispetto al periodo in cui uno mangia di più, quindi....... quindi mi preparo psicologicamente alla possibilità del fallimento in agguato.
Grazie a dio lunedì si ricomincia con il lavoro e la routine, quindi spero di riattivare anche il mio diario alimentare. Dico "spero", anche se in realtà vorrei essere libera per sempre dalla schiavitù del peso; ma tanto so che la liberazione non avverrà mai o comunque non avrà luogo qui ed ora, per cui anziché piangermi addosso cerco di convivere con la Bestia Schifosa.

Il mio ragazzo ieri si è incazzato perché volevo provare ed eventualmente comprarmi dei jeans da Bershka che recitavano taglia 38 italiana. Ho cercato di spiegargli che da Bershka tutte le ragazze si sentono magrissime perché le taglie sono larghe, ma lui mi ha semplicemente fatto capire che se vado avanti a mangiare in modo abnormale pensando che essere femminili significhi non avere forme e comprare jeans da tredicenni be' allora Lui cosa ci sta a fare qui quando potrebbe anche andarsene perché chiaramente a me non frega niente di niente.
Potrebbe Potenzialmente Avere Ragione. Cazzo.
Comunque alla fine quei jeans non li ho provati né, conseguentemente, acquistati.

Ora devo lasciarvi di nuovo perché lo studio chiama e perché per oggi vi ho già annoiate abbastanza (!).
Voglio solo comunicarvi che sto mediamente bene [l'avverbio 'bene' ha molteplici sfumature...] e che tornerò presto a commentare le vostre vite. Non vi abbandono, non ci abbandoniamo!
Ah e... TANTISSIMI AUGURI DI BUON ANNO!!! con la fortissima speranza che porti giorni migliori.

P.S.: il 31 il mio ragazzo ed io ci siamo decisi e siamo andati a visitare un gattile (si dice così?) per poi uscirne con una micia nera dagli occhi verdi, dolcissima e ultrasocievole. L'ho chiamata Twiggy ed è davvero una principessa. La adoro, riesce a mettermi addosso una calma e una serenità incredibili... Che avere un gatto per casa sia terapeutico? Boh, proviamo!