mercoledì 29 giugno 2011

COMMENTO AL COMMENTO DI ...The Rose... AL MIO POST PRECEDENTE: la mia storia e le storie inutili.


perché penso di raggiungere più persone con i miei pensieri se li esprimo in un post, piuttosto che in un commento che quasi nessuno leggerà.

Commento di ...The Rose... :

Mia personale opinione.. se noi soffriamo di DCA è perchè lo vogliamo... ok lo vogliamo per via della nostra società.. ma quante ragazze ci sono che riescono benissimo a fregarsene?? si beh fanno del loro meglio per migliorarsi ma non ne fanno una malattia... noi invece ci impuntiamo su questo... credo che fondamentalmente sia una noostra mancanza di reali interessi che abbiamo nella vita... io son la prima eh!! nn faccio sport... nn coltivo hobbies... e focalizziamo le nostre attenzioni sulle cose sbagliate... colpa della società? colpa dei nostri genitori?? colpa nostra?? secondo me di tutti e 3!! cosa che non è così per le baby miss... dato che dipende totalmente dalla madre... o cmq dai genitori e dalla società ma non han un vero e proprio pensiero da esprimere..

un abbraccio forte


"lo vogliamo"... "mancanza di reali interessi"... "focalizzazione sulle cose sbagliate"...???

Allora, chiariamo le cose importanti ed evitiamo le cazzate.
Questo post sarà un po' lungo, e anche forse molto duro, ferirò qualcuno? chiedo scusa in partenza, ma sono stufa di incontrare sulla mia strada virtuale ragazzine annoiate e superficiali che scambiano un disturbo alimentare vero con un passatempo. Cito il primissimo post del blog di ...The Rose... e penso e spero che si commenti da solo nella sua stupidità assurdità:

oggi per la prima volta cerco disperatamente blog pro ana e mi sto convincendo sempre più che sia giusto.


Quando ebbi la fantastica idea di iniziare a vomitare ciò che mangiavo, GIURO che non sapevo nemmeno cosa fossero i disturbi alimentari. L'unica persona tramite la quale sapevo 'qualcosa' era Laura, figlia di amici dei miei, una ragazza che mi faceva da baby-sitter quando ero piccolina, ecco ricordo di averla vista dimagrita, ricordo di non averla vista più, ricordo mia madre dirmi, tempo dopo, "sai, ora sta bene, è tornata a casa, ma ha passato del tempo in un ospedale alimentata con una flebo perché ha avuto una malattia terribile, è stata anoressica"... Boh, non sapevo bene i perché e i percome di questa malattia, sapevo solo che - data l'esperienza di Laura - quella parola, 'anoressia', mi faceva paura.
Ebbene, quando iniziai a vomitare non stavo nemmeno pensando a Laura. Ignoranza mia, non stavo pensando che 'anoressia' e vomitare il proprio cibo dopo cena avessero qualcosa in comune, qualcosa di terribile, malato, cronico... letale. In realtà, c'era un'altra persona che mi aveva indirettamente messa in contatto con 'quelle cose spaventose': Barbara.
Barbara era la mia migliore amica durante i primi due anni del liceo. Durante il terzo anno (ho un buco nero sul perché e il come sia successo) la nostra amicizia si è affievolita, lei ha iniziato ad allontanarsi, sempre di più, da tutti, da tutto. Durante gli intervalli si chiudeva in se stessa, seduta al proprio banco, mangiava un pacchettino di grissini alla crusca, uno dopo l'altro, e non ne offriva mai. Non sapevo cos'avesse, non osavo chiedere, perché sembrava essere in grado di azzannare chiunque avesse la malaugurata idea di attaccare la sua chiusura. Ricordo quasi soltanto delle mie compagne di classe [stronze, arpie, a posteriori, ora che capisco tutto, vorrei strangolarle con le mie stesse mani se le incontrassi di nuovo, per caso, per sbaglio] ridacchiare alle spalle di Barbara, chiederle un grissino alla crusca solo per il gusto di sentirsi rispondere un "NO!" secco e rabbioso, e continuare a ridacchiare alle sue spalle. Ricordo Elisa saltellare in classe, un giorno, urlando: "C'è PUZZA DI VOMITO IN BAGNO, SCOMMETTO CHE è STATA BARBARA!!". Io, continuavo a non capire. Tutto ciò mi provocava solo una profonda tristezza, e un fondamentale senso d'impotenza.

Ebbene, quando iniziai a vomitare non sapevo come mi fosse venuta quell'idea. Mi pareva però che fosse una cosa strana, sicuramente anormale da fare per il resto del mondo, ma sapere che potevo mangiare quanto volevo, ingannando gli altri, per poi liberarmi di tutte le mie paure, mi conferiva un elettrizzante senso di potere. Quel periodo era pessimo, vomitavo perché pensavo così facendo di scacciare 'quella cosa nera' dentro di me, quel male oscuro che mi faceva soffrire, quel male incomprensibile... Litigavo con mia madre ogni giorno, pesantemente, avevo appena iniziato l'università, i miei giri di amicizie stavano cambiando, mi ero trasferita dai nonni in centro città per essere più vicina alla facoltà, tutto era nuovo, diverso, mi colpiva - positivamente e negativamente. Cominciai a vomitare anche a casa dei miei, nel week-end, perché la cosa nera era sempre dentro di me, c'era qualcosa che mi faceva soffrire costantemente e non capivo né sapevo cosa fosse [e non era "Ana" né "Mia", né altre personificazioni idiote di chissà cosa]. Un giorno di primavera, mia madre si avvicinò e disse che voleva parlarmi. Iniziai a sudare, tantissimo. Tra un pianto e l'altro, le confessai quel che stavo facendo - perché lei se n'era accorta. Lei si sentì in colpa senza sapere perché, mi offrì di trovare "un aiuto esterno": la psicologa che ancora oggi è nel mio cuore, che ringrazierò infinitamente.
Rimasi in terapia per qualche anno - mentre il mio peso scendeva (ma non era il mio obiettivo!), mentre facevo abuso di alcolici e marijuana, mentre avevo solo relazioni occasionali con persone che mi usavano per una sola notte, mentre i miei nonni erano ignari di tutto: abitare da loro mi permetteva di essere libera di autodistruggermi, in quanto i miei si sarebbero accorti di tutto. Ancora adesso, se ci penso, mi sento profondamente in colpa nei confronti dei miei nonni. Ricordo 'la mia prima volta': una delle prime sere in cui avevo le chiavi di casa e i nonni mi dicevano "torna pure quando vuoi!". Sono tornata alle cinque del mattino e avevo scopato nella macchina di un tipo che conoscevo da pochissimo, che era fidanzato con una che abitava lontano, e che non avrei più visto di lì a poco perché nemmeno mi piaceva. Anzi, quella notte avevo percepito tanto dolore.

Non voglio andare avanti con i miei aneddoti personali, mi viene da piangere mentre scrivo, e con gli occhi annebbiati di lacrime non vedo un cazzo di quel che scrivo sul monitor. Concludo dicendo che sono piena di rabbia per queste ragazzine così stupide che si definiscono 'pro ana' (mi fa SCHIFO solo scriverlo). Sono piena di rabbia perché il mio disturbo alimentare, come quello di tante altre ragazze che NE HANNO DAVVERO UNO, si presenta assieme a tutta un'altra serie di disgrazie, non è una perdita di peso volontaria, non è un caso isolato, non è un capriccio. Io stavo male, malissimo, quando vomitavo mediamente ogni due ore, quando iniziarono a venirmi i calli sulle nocche delle dita, quando la mia faccia iniziava a gonfiarsi a causa del vomito mentre il resto del mio corpo si assottigliava sempre di più, quando perdevo i miei amici per andare in giro con gente appena conosciuta, con un gruppo di cocainomani in cui mi sentivo esclusa perché se c'è una cosa di cui ho sempre avuto paura [grazie Dio, se esisti] sono le droghe 'più in là' della marijuana, quando scopavo con il primo incontrato, quando mi venivano gli attacchi di panico in aula in università e in metropolitana, quando rifiutavo l'aiuto dei miei pochi amici veri rimasti perché li percepivo come degli spietati controllori.
Un giorno sono persino capitata su un blog dal titolo "Sognando l'amenorrea". Non sapevo se ridere o se piangere. Quando mi sparì il ciclo per mesi e mesi, mi spaventai tantissimo. Avevo paura di morire, cazzo, di MORIRE... Queste ragazzine deficienti che aprono i loro blog con la wishlist della perdita di peso non sanno cosa vuol dire tutto ciò. Non lo sanno, forse non lo sapranno mai, e oggi mi sento talmente buona da augurare loro di non saperlo mai.

Ora basta, perché sono stanca. Sono stufa. Talmente stufa che pensavo di chiudere questo blog, di cancellare il mio profilo, proprio perché STUFA MARCIA di questo mondo virtuale di piccole donne viziate; ma non lo chiudo, il blog, non ora, perché in questo stesso mondo - proprio come nel mondo reale - vi sono anche persone meravigliose e persone che hanno avuto un Vero disturbo alimentare, e che lottano ogni giorno per uscirne. Anch'io lotto ogni giorno, perché ritengo che l'anoressia e la bulimia siano malattie croniche, per questo detesto e sputo su ogni venerazione di supposte dee della magrezza, su ogni desiderio di un anorexic body.

Rabbrividisco, piango, vi saluto.
Grazie per chi ha letto tutto, fino a qui, e per chi ha compreso. Spero di non dovermi incazzare ulteriormente, spero di non trovarmi altri commenti idioti e privi di senso.
Grazie a chi capisce, a chi ha vissuto, a chi ora sta bene perché riesce finalmente a Vivere, e grazie a chi sta ancora male e sta lottando ogni giorno. Cito (di nuovo, sì!) Rae:

"keep fighting the good fight"

martedì 28 giugno 2011

POST DI COMMENTO AL POST PRECEDENTE


. . .inizialmente stavo scrivendo un commento vero e proprio al post sulle baby miss, ma stava diventando troppo lungo. E così. . .


Faccio presente che ho presentato questa problematica relativa alle 'mini miss' nella speranza di far cogliere l'analogia con i disturbi alimentari, l'ossessione per la magrezza, eccetera eccetera.

Volevo evitare di essere ancora una volta autoreferenziale, per questo ho proposto quei link e le mie relative considerazioni riguardo al problema. In realtà, più che fare luce sulle storie di queste madri esaltate, ho cercato di far leggere tra le righe che anche e soprattutto noi, NOI TUTTE, cresciute, non più bambine inconsapevoli e non ancora madri frustrate, ma NOI in carne ed ossa rifiutiamo la carne e vogliamo le ossa perché siamo SCHIAVE di questa stessa mentalità. Sì: perché è una mentalità - pertanto è bene che ci diamo tutte una svegliata.

Io per prima, io che predico bene e razzolo male, sì: sono contraddittoria, ogni giorno, ma ogni giorno provo a combattere. Che poi si cada costantemente è un altro discorso, ma ci si rialza pure, e si va avanti così... fino a.... lla fine? Io credo nella fine di questo incubo, ci credo e non ci credo in realtà... ma PROVO a respingere la negatività ogni giorno. Con lo sport, con una passeggiata al parco assieme al mio ragazzo, leggendo un libro. Ci si prova, almeno.

Per tutti questi complicati motivi, rimando ancora una volta al blog di Rae, "The Love Yourself Challenge" [vedi LiNkS nella colonnina qui a dx]: accettarci, combattere, amare il nostro corpo, ... è tutto difficilissimo, una strada in salita per chi sta cercando di uscire dal baratro dei disturbi alimentari, ma NE VALE LA PENA, ed è persino uno statement politico:


IN THIS WEIGHT-OBSESSED WORLD, TO LOVE YOURSELF IS REVOLUTIONARY

- parafrasando Rae; o in realtà, à la George Orwell,

"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario."

Difficile, difficilissimo. Ma... vogliamo provarci?

lunedì 27 giugno 2011

Ecco. Lo schifo, l'ennesimo.


Consiglio anche il documentario della BBC Baby Beauty Queens e, per trattare lo stesso argomento con un filo di tragicomica ironia, il bellissimo film Little Miss Sunshine.

Non ho parole per descrivere ciò che accade, ogni giorno, da anni, in tutto il mondo. Si parla molto dell'industria spietata dello spettacolo, di mercificazione e pornificazione dei corpi, dei falsi modelli di 'bellezza'... Se ne parla, sì, ma qualcuno sta facendo qualcosa?
Tutto questo accade e continua ad accadere, è ormai una mentalità radicata nei cervelli umani del ventunesimo secolo e in diffusione con la stessa rapidità e tossicità di un cancro in metastasi.

Qualcuno sta facendo qualcosa? EH? Rispondete, maledetti!! Rispondete!!!

sabato 25 giugno 2011

100. PostNumeroCENTO.

post numero cento
poco da festeggiare

fuori piove a dirotto
quella pioggerellina sottile con il vento di traverso
che con o senza ombrello t'infradici

ho il ciclo e sto di merda
meno male che la pillola doveva risolvere tutti i problemi

mi sono pesata ieri e sono ingrassata di due chili
mi chiedo come sia possibile
andando a correre tutti i giorni
sarà il ciclo
sarà che mi sono pesata a mezzogiorno e non la solita mattina

sognavo di essere felice entro la mia età attuale
e invece

non mi sopporto
vorrei tanto non farmi le paranoie sul peso e il cibo
né sulle mie (in)capacità
né su ciò che merito o non merito
vorrei anche non pensare al passato
ma in tutto ciò non riesco
lo vorrei tanto tantissimo tantissimissimo
piango ogni giorno da quanto vorrei SMETTERLA

oggi pomeriggio dobbiamo andare a una festa di famiglia
la sua, per ovvi motivi
non voglio vedere la sorella
quella che ha perso quasi dieci chili negli ultimi mesi
e ora fa la spavalda
con me, che temo gli spavaldi
quella che ha lasciato il ragazzo-ameba che aveva (meno male)
e ora fa la disinvolta
con me, che temo i disinvolti
quella che mi fa sentire inadeguata
il bello è che non so neanche perché

sono una paranoica ossessiva del kazzo.

mercoledì 22 giugno 2011

Retroattività.

Ogni volta che m'illudo di poter
guarire
essere guarita, addirittura
non vomitare più
non restringere più
non abbuffarmi più
essere equilibrata
essere felice
poter essere felice
meritarmi di essere felice...

...mi odio, a posteriori e retroattivamente.




nulla di nuovo vivo nel passato sopravvivo il presente e temo fottutamente il futuro mangio mangio ogni tanto meno ogni tanto vomito ogni tanto no ma mi sento in colpa mangio più del solito sarà che faccio sport sarà che vado a correre ogni giorno sempre che non piova oggi piove cazzo a dirotto non smette mai e io sono nervosa voglio andare a correre ma non posso cioè in teoria potrei ma mi è già capitato di correre sotto la pioggia e non è una bella esperienza no per niente quindi oggi sto a casa ho già fatto il gelato al mango una crostata formaggio e cioccolato e delle meringhe quando non so cosa fare sto in cucina si capisce anche la mia gatta è nervosa gira per casa e non si capisce bene cosa voglia le aggiungo cibo non mangia le aggiungo acqua non beve prendo la pallina la lancio non vuole giocare le pulisco la lettiera no non era dovuto a quello a quanto pare il suo nervosismo dato che continua a girovagare topi non ce ne sono credo ne ha cacciato uno due notti fa bleah che schifo ce lo siamo trovato la mattina sul parquet chewed and spitted con le interiora rivoltate ma sono contenta che twiggy sia una cacciatrice e non un'obeso gatto d'appartamento roarrr è una pantera in fondo ora non so cosa fare oggi pomeriggio scopro se avrò un contratto da quattro anni dico quattro all'università pagato strabene ma non sono mica in fibrillazione perché il mio professore mi ha già semidetto che ho ottime possibilità di averlo il che significa between the lines che io quel contratto ce l'avrò mi chiedo cosa vede questa gente in me in questo budino informe che sono io con una montagna d'insicurezze che non mi fanno vivere mah contenti loro contenti tutti tutti tranne me ovviamente mai contenta non è mai abbastanza è troppo o troppo poco ha ragione il mio ragazzo quando ogni tanto mi sclera dietro uff non so che fare vorrei sparire in una crepa che si apra sotto i miei piedi e fondermi al centro della terra tanto non mancherei a nessuno o forse sì ma chi se ne frega io sarò morta e non potrò addolorarmi con il loro dolore voglio essere qualcun altro


aggiornamento (1): conferma del contratto gioia di e complimenti da parenti amici e conoscenti
aggiornamento (2) contemporaneo a (1): conferma del contratto gioia e complimenti di cui (1) visionati semiattacco di panico per fortuna è uscito il sole sono uscita anche io per correre un'oretta quel maledetto contratto mi ha fatto venire un colpo sento come i nervi a pezzi avevo bisogno di scaricarmi ora va meglio

lunedì 13 giugno 2011

S ì ì ì ì ì ì ì ! ! ! !

EVViVA iL REFERENDUM ! ! !
Evviva gli italiani che vanno a votare!
! ! ! ! eVViVa ! ! ! !

Quasi quasi torno a Milano.
Quasi quasi.
Per ora sono qui - e me la devo gestire.
Sono qui, vegeto, provo a vivere, corro, corro molto, moltissimo.
Cerco la libertà che penso di meritarmi. Fottute paranoie.

lunedì 6 giugno 2011

>> PLAY and LISTEN >> it's Worth it.


Ho scovato questo video/audio divorando le pagine di un blog che forse vale la pena inserire nei preferiti:

Ringrazio Musidora che mi ha indirettamente permesso di scoprire questo blog.


Ci sono un paio di cose che 'ovviamente' non condivido, ma che ahimé fanno parte di una certa 'cultura' nordamericana - mi riferisco all'ossessione religiosa à la Joan Osborne ["yeah yeah God is great/ yeah yeah God is good"], che a mio parere sminuisce di molto ciò che un essere umano con le sue umane potenzialità può raggiungere. Ovviamente Rae [la ragazza canadese del blog in questione] è libera di credere in qualunque dio vuole e di amare Jesus quanto vuole, ma la mia vena polemica [mannaggia a me!!] tiene molto a sottolineare che uscire da un disturbo alimentare dipende solo da noi stessi/e in quanto esseri umani. Che poi uno/a si pianga addosso costantemente [come faccio io] e pensi che sia 'il destino' o chissà quale altra forza sovrannaturale ad averci fatto scendere in cotanta merda... be', questo è il sentimento prevalente, ma - a mio modesto parere - non ciò che rispecchia l'origine della Maledetta Malattia. Io insisto perciò nel combattere per una presa di consapevolezza delle cause reali della malattia, e nelle potenzialità concrete che ognuno/a di noi ha.
Certo, se poi credere in un dio aiuta, ben venga. Però il messaggio positivo che mi viene da lasciare è...
Dio o meno, ce la possiamo fare. Magari non oggi, forse neanche domani, ma prima o poi diamine sì!

In ogni caso, il blog di Rae vale la pena perché insiste su quanto è importante aprire gli occhi sui noi stessi, al di là del mondo circostante che ci vorrebbe fatti con lo stampino - possibilmente uno stampino size zero. Infine, quel che mi piace particolarmente e sicuramente dell'approccio di Rae è il suo aspetto rivoluzionario - come lo definisce lei stessa:

" It’s time to surrender to something new and healthy, it’s called self-love and self-acceptance and it is revolutionary. "


:-)

sabato 4 giugno 2011

ieri, oggi, domani

ieri
40 minuti di corsa, circa 5 km.
Indosso una minigonna di jeans che ho da anni, quest'anno mi sta larga (evvai); le mie gambe mi sembrano ancora troppo grosse ma diamine io oggi ho avuto il coraggio di indossarla, quella minigonna.
Fiera di me, su molti fronti.

oggi
passerò una giornata in un parco acquatico con il mio ragazzo = primo bikini dell'anno
... ...non mi fa così schifo l'idea, perché vado con Lui, e con Lui mi sento sicura.
Mi divertirò (forse, speriamo), farò di nuovo movimento (di sicuro).

domani
è un altro giorno e si vedrà.

Lunedì torno a correre.

giovedì 2 giugno 2011

GIORNO NUOVO... sperèm.

Sono finalmente tornata dalla conferenza, è andato tutto decentemente, dieta compresa, e non mi sono sentita idiota più di tanto.

• Pisapia ha vinto.
[GRAZIE MILANO!!!]

Insomma, tutto meglio.
Oggi, poi, ho iniziato una particolare rinascita... ma prima voglio tentare di rispondere - assolutamente di pancia - alle domande poste e risposte da Musidora sul suo blog qualche giorno fa...

1) Per farcela alla grande di cosa hai bisogno?
direi di aumentare la mia autostima - possiamo discutere poi su come questo possa/debba accadere...
2) Di chi hai bisogno?
innanzitutto di una me stessa un po' più sicura di sé; e poi, be', di persone che mi amano... come tutti del resto, no?
3) Di cosa non hai proprio bisogno?
di gente che mi fa notare le mie debolezze.
4) Una frase, una parola, che ti fa stare bene?
"...ma sei dimagrita??" - disgustosamente penoso, lo so, ma a quanto pare vero.
5) Il posto della felicità?
dovunque si possa stare in pace con il proprio tormentato Io...

Non 'passo' queste domande a nessuno, perché le voglio passare a tutti: chiunque abbia voglia di farsi una mini-auto-analisi per mezzo di questi quesiti, lo faccia pure.
Grazie Musi!

La rinascita a cui accennavo è la decisione presa qualche giorno fa di ricominciare a correre.
Hallelujah!
Essendo stata molto sportiva in passato, ed avendo osservato per ore i corridori della maratona bruxellese di domenica scorsa, mi è salita una voglia pazzesca di ricominciare a fare sport: per il mio bene, per la tonicità che se ne ricava, per sentirmi forse un po' meglio con il mio corpo, per sentire questo corpo non come un peso ma come ciò che davvero è, cioè un meraviglioso meccanismo che può tanto... (se poi riesco anche a perdere qualche chilo, tanto di guadagnato!!)
Insomma: oggi, armata di brand-new outfit e ottime scarpe da corsa, sono andata al parco centrale di Bruxelles (location bellissima, tra l'altro).
Ho fatto più di 6 km, per un totale di 45 minuti. MICA MALE, diamine! per una pigra come me che non si allenava in qualunque sport da anni, per una stupida come me che ha ricominciato a fumare lo scorso febbraio...
Ho già voglia di correre ancora :-) e di più :-))
Per riassumere: consiglio vivamente jogging a tutti/e.