cugina psicologa premurosa:
"ecco, ti ho trovato due nominativi di persone serie che potrebbero seguirti lì, uno è uno psicologo e l'altro uno psichiatra"
io:
"grazie mille, ne terrò conto, ma per ora non ho voglia di farmi seguire da nessuno. voglio stare in piedi con le mie gambe se appena posso, evitare di piagnucolare e andare avanti con le mie cose. comunque grazie, intanto. magari mi saranno utili in futuro"
col cazzo, il futuro.
quale futuro?
continuo a brancolare nello schifo vischioso da cui non riesco a scollarmi.
vomitato a pasqua, a pasquetta, e a dopopasquetta.
quella cazzo di colomba in casa.... ma non posso maledirla perché me l'ha portata il mio papà l'ultima volta che è venuto a trovarmi.
non mi peso da un'eternità e non voglio farlo perché ho paura del responso.
o mille calorie o vomito
o mille calorie o sto male, il mio stomaco tira di brutto
o mille calorie o troppe di più
o mille calorie o i lassativi
io
non
ce
la
faccio
più.
eppure non voglio 'farmi seguire'.
'farmi seguire' - mi fa venir la nausea, ultimamente
voglio seguirmi da sola
voglio mantenere la pseudopromessa fatta a papà che io dimostrerò di che pasta sono fatta
(peccato che papà non mi abbia assolutamente proibito di 'farmi seguire' - questo me lo proibisco io, per ora...)
sono stanca
soprattutto stanca di continuare a scervellarmi per capire quali siano le cause del mio malessere
le cause fottute che mi fanno stare di merda ogni volta facendomi ricadere nella maledizione del cibo (sotto forma di restrizione/vomito/lassativi/abbuffate/piagnucolii che siano)
vado avanti nella mia vita come un robottino con le pile mezze scariche
ogni tanto qualcuno passa, mi vede rallentare, mi ricarica un poco 'ste pile di merda
ma l'eterno ritorno dello schifo mica s'interrompe
mi hanno comunicato che sono stata accettata per una presentazione a un congresso a chicago a settembre
so che dovrei fare i salti di gioia tanto quanto li ha fatti papà quando gli è pervenuta la notizia
e invece mi limito a programmare mentalmente il viaggio in maniera robotica, calcolando i prezzi di hotel e aerei
verrà anche il mio ragazzo
ma perché non riesco a sentire un'emozione forte che non sia il senso di disperazione esistenziale cretino che mai dico mai accenna ad andarsene?
sono proprio una coglionazza.
no amici no sport no uscite serali no risate vere no gioia
avere tutto dalla vita e buttarsi via facendo nulla
martedì 2 aprile 2013
martedì 19 marzo 2013
questa festa del papà ha un senso fortissimo
ieri sera ho visto mio padre
è passato a trovarmi, come dice lui
ha fatto una deviazione aerea che non c'entrava nulla con la destinazione del suo viaggio di lavoro per stare un paio d'ore con me - dico io
siamo andati fuori a cena a farci la nostra mangiata di cozze
il mio stomaco oggi è distrutto ma credo ne sia valsa la pena
stamattina mi sono semiabbuffata e ho vomitato tanto
tanto quanto ho pianto
ho pianto tanto ieri sera
ho pianto tanto oggi, e sono appena le undici del mattino
ho pianto quando mio padre mi ha riaccompagnata a casa dopo la cena
ho pianto pensando alla scatola di praline scelte per lui che gli ho regalato
gli ho detto che oggi sarebbe stata la festa del papà e che era per quello che stava ricevendo le praline
con bigliettino annesso, naturalmente
"ti voglio tanto bene e mi manchi"
cazzo se mi manca
e manco anch'io
non ci sono più
ci sono a tratti
non sento di essere presente
non sento di avere un cervello
un cuore forse sì ma spesso diventa di pietra e poi di polvere
non so far altro che piangere quando invece dovrei reagire
avrei bisogno di mio padre a fianco ogni giorno
perché lui è l'unica presenza che davvero mi sprona
e allora devo cercare di spronarmi da sola
perché glielo devo
perché me lo devo
forza e coraggio
anche se fuori c'è quella pioggerellina da ammazzarsi.
è passato a trovarmi, come dice lui
ha fatto una deviazione aerea che non c'entrava nulla con la destinazione del suo viaggio di lavoro per stare un paio d'ore con me - dico io
siamo andati fuori a cena a farci la nostra mangiata di cozze
il mio stomaco oggi è distrutto ma credo ne sia valsa la pena
stamattina mi sono semiabbuffata e ho vomitato tanto
tanto quanto ho pianto
ho pianto tanto ieri sera
ho pianto tanto oggi, e sono appena le undici del mattino
ho pianto quando mio padre mi ha riaccompagnata a casa dopo la cena
ho pianto pensando alla scatola di praline scelte per lui che gli ho regalato
gli ho detto che oggi sarebbe stata la festa del papà e che era per quello che stava ricevendo le praline
con bigliettino annesso, naturalmente
"ti voglio tanto bene e mi manchi"
cazzo se mi manca
e manco anch'io
non ci sono più
ci sono a tratti
non sento di essere presente
non sento di avere un cervello
un cuore forse sì ma spesso diventa di pietra e poi di polvere
non so far altro che piangere quando invece dovrei reagire
avrei bisogno di mio padre a fianco ogni giorno
perché lui è l'unica presenza che davvero mi sprona
e allora devo cercare di spronarmi da sola
perché glielo devo
perché me lo devo
forza e coraggio
anche se fuori c'è quella pioggerellina da ammazzarsi.
martedì 12 marzo 2013
Dony!! - aggiornamenti
Dony.. sei sempre tu a farmi venir voglia di scrivere un post :')
principalmente perché spesso avrei voglia di commentare i tuoi post, ma non si può. E adesso devo proprio ringraziarti per avermi messa tra i blog che segui... Mi sento inadeguata a far parte del tuo elenco, in realtà.
Perché sono sempre negativa.
Perché scrivo poco.
Perché non sono una blogger come dio comanda.
(Cos'è una blogger come dio comanda?)
Perché mi lascio andare troppo spesso.
Però grazie, mi hai fatto riflettere con il tuo post sui blog che segui e quelli che non segui, con le ragioni che hai dato. Evviva voi che mi fate riflettere: tu, Veggie, Musi, ... e tutte le persone che anziché tirarmi giù mi tirano su - o almeno ci provano.
Per correttezza, dato che ogni tanto qualcuno che mi legge ancora c'è, lascio alcuni aggiornamenti random...
Ho raggiunto il peso più basso che io abbia mai raggiunto [ecco, a proposito di scrivere cose pro-ricovero.... sigh], e spero non scenda più. La parte malata di me ovviamente vorrebbe che scendesse, ma io SO che non è la cosa giusta. Solo, non riesco a mangiare più di quanto mangio senza star male fisicamente e psicologicamente.
Non ho più una psicologa qui all'estero - perché ho abbandonato quella da cui andavo che secondo me era un'incapace, e perché non ho voglia di cercarne un'altra. Non ne ho voglia perché penso che non sia più il momento o non ancora il momento, perché FINALMENTE sono riuscita a parlare con mio padre e a sparargli addosso (che amore di figlia) tutto quel che ho dentro da mesi (anni in realtà, ma per decenza ho voluto far riferimento solo agli ultimi sviluppi, che in fondo sono quelli più negativi e quindi più rilevanti... speriamo che una buona volta siano gli sviluppi positivi ad avere la meglio!). Lui è stato molto comprensivo, mi ha detto che se voglio essere aiutata da una psicologa o da altri medici avrò tutto il suo supporto, ma mi ha detto anche "però cerca anche amore mio di aiutare te stessa". Io amo profondamente mio padre. Mi viene da piangere come una stupida ogni volta che penso a lui - ho quasi 28 anni, vivo all'estero, ho una relazione stabile, un dottorato in corso e piango per la mancanza di papà. Alla faccia dell'adultità!
Comunque insomma parlare con papà mi ha fatto bene, ogni giorno mi alzo e mi dico che devo muovere culo e cervello e lavorare, portare dei risultati al mio professore ogni settimana per due fondamentali ragioni:
(1) perché il mio prof mi ha STRAaiutata e devo mostrargli riconoscenza;
(2) perché io CE LA POSSO FARE, E CE LA FARO'!
Non mi sento ancora pronta ad abbandonare la restrizione alimentare, e SO che è sbagliato perché se manca la salute manca tutto, se il mio corpo darà seri cenni di cedimento sono fottuta su tutti gli altri piani. Ma ma: una cosa alla volta. Sto cercando di curare la mente, e non penso ci sia una gerarchia precisa e obbligatoria da seguire tra guarire il corpo e guarire la mente. Credo sia un po' come la storia dell'uovo e la gallina. Cosa è meglio? E' meglio iniziare da qualche parte, da qualsiasi parte, ma iniziare diamine!
Vediamo che succede. Fisicamente sembro un'adolescente, mi becco ogni volta commenti dal mio ragazzo che non mi piacciono, ma devo davvero fare degli sforzi sovraumani per mangiare 'normalmente', il che mi prende tempo ed energia per lo studio, il lavoro, gli affetti eccetera. Per ora va così, io comunque ho promesso alla mia psicologa milanese (che incontro più volte ogni volta che torno in patria) che cercherò di tenermi in forma senza terapia costante, senza dietologi - da sola, ma impegnandomi. Il che vuol dire che, nella mia restrizione, cerco di mangiare in modo equilibrato, e prendo il mio integratore elettrolitico tre volte al giorno - potassio, sodio e magnesio, soprattutto il potassio è fondamentale per me perché prima di prendere l'integratore avevo dei crampi ai muscoli da morire, un senso di affaticamento pazzesco, disturbi respiratori, ... Lo SO che anziché ingollare pastiglie d'erboristeria dovrei magnare di più, ma, dicevo: una cosa alla volta eh... Almeno sono consapevole.
Almeno non vomito da lunedì scorso 4 marzo, il che per me, nell'ultimo periodo, è un bel traguardino.
In conclusione, sono ancora viva anche se con alti e bassi, non mi faccio seguire anche perché a quanto pare qui se ho un BMI di 16 o inferiore, gli psicologi devono (a) farmi seguire da altri medici, e/o (b) rinchiudermi (= farmi ricoverare). Il mio BMI oscilla tra 16 e 16.3 - comunque secondo me la psicologa di qui mi ha detto una cazzata. Cosa vuol dire, "se il mio BMI è di 16 o inferiore io non posso più seguirti"?? Che razza di minaccia è questa? Quando l'ho detto alla mia bravissima terapeuta di Milano, lei ha sgranato gli occhi e mi ha dato una visione della cosa che aveva molte più sfumature.
(Veggie, non so se tu hai conoscenze a questo riguardo... giusto per curiosità - dato che la terapia per ora voglio escluderla.)
Abbraccio tutte le mie blogger preferite, e ribadisco anche qui la mia felicità per Musi e per la sua nuova vita: mi rendo conto che il 'ricovero-post-ricovero' (cioè, l'uscita nel mondo reale, l'abbandono del centro) possa essere una cosa tremendamente difficile, però spero che la tua forza d'animo, la tua intelligenza e le tue consapevolezze prevalgano su tutto il resto. Le ricadute ci stanno, e a volte aiutano a riflettere e a rialzarsi più forti di prima.
Alla prossima,
Bianca
principalmente perché spesso avrei voglia di commentare i tuoi post, ma non si può. E adesso devo proprio ringraziarti per avermi messa tra i blog che segui... Mi sento inadeguata a far parte del tuo elenco, in realtà.
Perché sono sempre negativa.
Perché scrivo poco.
Perché non sono una blogger come dio comanda.
(Cos'è una blogger come dio comanda?)
Perché mi lascio andare troppo spesso.
Però grazie, mi hai fatto riflettere con il tuo post sui blog che segui e quelli che non segui, con le ragioni che hai dato. Evviva voi che mi fate riflettere: tu, Veggie, Musi, ... e tutte le persone che anziché tirarmi giù mi tirano su - o almeno ci provano.
Per correttezza, dato che ogni tanto qualcuno che mi legge ancora c'è, lascio alcuni aggiornamenti random...
Ho raggiunto il peso più basso che io abbia mai raggiunto [ecco, a proposito di scrivere cose pro-ricovero.... sigh], e spero non scenda più. La parte malata di me ovviamente vorrebbe che scendesse, ma io SO che non è la cosa giusta. Solo, non riesco a mangiare più di quanto mangio senza star male fisicamente e psicologicamente.
Non ho più una psicologa qui all'estero - perché ho abbandonato quella da cui andavo che secondo me era un'incapace, e perché non ho voglia di cercarne un'altra. Non ne ho voglia perché penso che non sia più il momento o non ancora il momento, perché FINALMENTE sono riuscita a parlare con mio padre e a sparargli addosso (che amore di figlia) tutto quel che ho dentro da mesi (anni in realtà, ma per decenza ho voluto far riferimento solo agli ultimi sviluppi, che in fondo sono quelli più negativi e quindi più rilevanti... speriamo che una buona volta siano gli sviluppi positivi ad avere la meglio!). Lui è stato molto comprensivo, mi ha detto che se voglio essere aiutata da una psicologa o da altri medici avrò tutto il suo supporto, ma mi ha detto anche "però cerca anche amore mio di aiutare te stessa". Io amo profondamente mio padre. Mi viene da piangere come una stupida ogni volta che penso a lui - ho quasi 28 anni, vivo all'estero, ho una relazione stabile, un dottorato in corso e piango per la mancanza di papà. Alla faccia dell'adultità!
Comunque insomma parlare con papà mi ha fatto bene, ogni giorno mi alzo e mi dico che devo muovere culo e cervello e lavorare, portare dei risultati al mio professore ogni settimana per due fondamentali ragioni:
(1) perché il mio prof mi ha STRAaiutata e devo mostrargli riconoscenza;
(2) perché io CE LA POSSO FARE, E CE LA FARO'!
Non mi sento ancora pronta ad abbandonare la restrizione alimentare, e SO che è sbagliato perché se manca la salute manca tutto, se il mio corpo darà seri cenni di cedimento sono fottuta su tutti gli altri piani. Ma ma: una cosa alla volta. Sto cercando di curare la mente, e non penso ci sia una gerarchia precisa e obbligatoria da seguire tra guarire il corpo e guarire la mente. Credo sia un po' come la storia dell'uovo e la gallina. Cosa è meglio? E' meglio iniziare da qualche parte, da qualsiasi parte, ma iniziare diamine!
Vediamo che succede. Fisicamente sembro un'adolescente, mi becco ogni volta commenti dal mio ragazzo che non mi piacciono, ma devo davvero fare degli sforzi sovraumani per mangiare 'normalmente', il che mi prende tempo ed energia per lo studio, il lavoro, gli affetti eccetera. Per ora va così, io comunque ho promesso alla mia psicologa milanese (che incontro più volte ogni volta che torno in patria) che cercherò di tenermi in forma senza terapia costante, senza dietologi - da sola, ma impegnandomi. Il che vuol dire che, nella mia restrizione, cerco di mangiare in modo equilibrato, e prendo il mio integratore elettrolitico tre volte al giorno - potassio, sodio e magnesio, soprattutto il potassio è fondamentale per me perché prima di prendere l'integratore avevo dei crampi ai muscoli da morire, un senso di affaticamento pazzesco, disturbi respiratori, ... Lo SO che anziché ingollare pastiglie d'erboristeria dovrei magnare di più, ma, dicevo: una cosa alla volta eh... Almeno sono consapevole.
Almeno non vomito da lunedì scorso 4 marzo, il che per me, nell'ultimo periodo, è un bel traguardino.
In conclusione, sono ancora viva anche se con alti e bassi, non mi faccio seguire anche perché a quanto pare qui se ho un BMI di 16 o inferiore, gli psicologi devono (a) farmi seguire da altri medici, e/o (b) rinchiudermi (= farmi ricoverare). Il mio BMI oscilla tra 16 e 16.3 - comunque secondo me la psicologa di qui mi ha detto una cazzata. Cosa vuol dire, "se il mio BMI è di 16 o inferiore io non posso più seguirti"?? Che razza di minaccia è questa? Quando l'ho detto alla mia bravissima terapeuta di Milano, lei ha sgranato gli occhi e mi ha dato una visione della cosa che aveva molte più sfumature.
(Veggie, non so se tu hai conoscenze a questo riguardo... giusto per curiosità - dato che la terapia per ora voglio escluderla.)
Abbraccio tutte le mie blogger preferite, e ribadisco anche qui la mia felicità per Musi e per la sua nuova vita: mi rendo conto che il 'ricovero-post-ricovero' (cioè, l'uscita nel mondo reale, l'abbandono del centro) possa essere una cosa tremendamente difficile, però spero che la tua forza d'animo, la tua intelligenza e le tue consapevolezze prevalgano su tutto il resto. Le ricadute ci stanno, e a volte aiutano a riflettere e a rialzarsi più forti di prima.
Alla prossima,
Bianca
giovedì 14 febbraio 2013
Scrivo questo post
Scrivo questo post per un motivo innanzitutto:
far sapere a Dony che il suo ultimo post sulla crisi (che al momento non riesco a linkare e me ne scuso, scrivo dall'iPhone mezza seduta sul sedile di un treno) è uno dei testi più belli e toccanti che io abbia letto nell'ultimo periodo.
Complimenti Dony, con il cuore, per quello che hai scritto e come lo hai scritto.
Scrivo questo post e non so quando ne scriverò un altro.
Talvolta ho l'impulso di scrivere molto sul blog, altre volte meno. Nell'ultimo periodo pochissimo. Sto cercando di tenere una sorta di disordinato diario cartaceo in cui annoto come mi sento nei momenti peggiori, cercando di spiegare a me stessa il perché di certe emozioni.
Già, perché mi sento sola e inascoltata.
Già, ho mollato la psicologa di qui, e mi sto ancora chiedendo se fosse lei ad essere un'incompetente mostruosa, o se fossi io a non essere in vena. Però vedrò certamente la mia cara vecchia terapeuta quando tornerò qualche giorno in patria alla fine di questo mese.
Il mio ragazzo non riesce ad aiutarmi.
Io mi chiudo.
Io non mangio.
Io mangio poco.
Io mangio e vomito.
Io bevo infusioni di senna.
Io sto male e cerco di star meglio.
Io peso poco ma vorrei pesare ancora meno.
Io vorrei calore umano ma evito i contatti.
Restrizione alimentare, restrizione affettiva.
C'è crisi nera dentro di me, e soltanto da sola posso e devo trovare le forze per uscirne - vero Dony?
Il mondo esterno può osservare e tentare di offrire parole di conforto, ma spesso sa essere anche cattivo e asfissiante - o forse sono io, nella mia condizione, che lo vedo così.
Io spero sempre che ci sia una luce in fondo al tunnel.
Io spero di riuscire, un giorno, ad ammettere a me stessa che la fonte di luce devo essere io.
P.S.: Veggie, grazie di cuore per l'interessamento che hai espresso nel tuo commento al mio post precedente. Come sto? "Sto." :')
far sapere a Dony che il suo ultimo post sulla crisi (che al momento non riesco a linkare e me ne scuso, scrivo dall'iPhone mezza seduta sul sedile di un treno) è uno dei testi più belli e toccanti che io abbia letto nell'ultimo periodo.
Complimenti Dony, con il cuore, per quello che hai scritto e come lo hai scritto.
Scrivo questo post e non so quando ne scriverò un altro.
Talvolta ho l'impulso di scrivere molto sul blog, altre volte meno. Nell'ultimo periodo pochissimo. Sto cercando di tenere una sorta di disordinato diario cartaceo in cui annoto come mi sento nei momenti peggiori, cercando di spiegare a me stessa il perché di certe emozioni.
Già, perché mi sento sola e inascoltata.
Già, ho mollato la psicologa di qui, e mi sto ancora chiedendo se fosse lei ad essere un'incompetente mostruosa, o se fossi io a non essere in vena. Però vedrò certamente la mia cara vecchia terapeuta quando tornerò qualche giorno in patria alla fine di questo mese.
Il mio ragazzo non riesce ad aiutarmi.
Io mi chiudo.
Io non mangio.
Io mangio poco.
Io mangio e vomito.
Io bevo infusioni di senna.
Io sto male e cerco di star meglio.
Io peso poco ma vorrei pesare ancora meno.
Io vorrei calore umano ma evito i contatti.
Restrizione alimentare, restrizione affettiva.
C'è crisi nera dentro di me, e soltanto da sola posso e devo trovare le forze per uscirne - vero Dony?
Il mondo esterno può osservare e tentare di offrire parole di conforto, ma spesso sa essere anche cattivo e asfissiante - o forse sono io, nella mia condizione, che lo vedo così.
Io spero sempre che ci sia una luce in fondo al tunnel.
Io spero di riuscire, un giorno, ad ammettere a me stessa che la fonte di luce devo essere io.
P.S.: Veggie, grazie di cuore per l'interessamento che hai espresso nel tuo commento al mio post precedente. Come sto? "Sto." :')
lunedì 7 gennaio 2013
80 65 83
175
15.9
50
16.5
1000
131
numerinumerinumeri
pollice e indice a misurarsi i polsi
bene, c'è un sacco di spazio
pollice e medio a misurarsi la parte più alta della coscia
bene, non si fa alcuna fatica
misuremisuremisure
però magari i chili di più si vedranno tra un po'
però questo grasso sottopelle
però questo senso di pesantezza
e la voglia di restringere lo stomaco di nuovo
- unico buon proposito per l'anno appena iniziato
perché il resto è schifo.
queste vacanze non mi hanno portato nulla di buono
soltanto cibo, ossessioni, lassativi, vomito, disperazione.
mia madre.
tutto quel che mi sono goduta in compagnia di amici, fidanzato e parenti piacevoli
non me lo ricordo più
è stato offuscato dal solito alone di autocommiserazione
d'infelicità perenne
di sensazione di non essere nessuno
come al solito
io non merito me stessa
io non merito quel QI superiore alla media
CLEVER AIN'T WISE.
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15.9
50
16.5
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131
numerinumerinumeri
pollice e indice a misurarsi i polsi
bene, c'è un sacco di spazio
pollice e medio a misurarsi la parte più alta della coscia
bene, non si fa alcuna fatica
misuremisuremisure
però magari i chili di più si vedranno tra un po'
però questo grasso sottopelle
però questo senso di pesantezza
e la voglia di restringere lo stomaco di nuovo
- unico buon proposito per l'anno appena iniziato
perché il resto è schifo.
queste vacanze non mi hanno portato nulla di buono
soltanto cibo, ossessioni, lassativi, vomito, disperazione.
mia madre.
tutto quel che mi sono goduta in compagnia di amici, fidanzato e parenti piacevoli
non me lo ricordo più
è stato offuscato dal solito alone di autocommiserazione
d'infelicità perenne
di sensazione di non essere nessuno
come al solito
io non merito me stessa
io non merito quel QI superiore alla media
CLEVER AIN'T WISE.
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