martedì 2 aprile 2013

cugina psicologa premurosa:
"ecco, ti ho trovato due nominativi di persone serie che potrebbero seguirti lì, uno è uno psicologo e l'altro uno psichiatra"
io:
"grazie mille, ne terrò conto, ma per ora non ho voglia di farmi seguire da nessuno. voglio stare in piedi con le mie gambe se appena posso, evitare di piagnucolare e andare avanti con le mie cose. comunque grazie, intanto. magari mi saranno utili in futuro"


col cazzo, il futuro.
quale futuro?
continuo a brancolare nello schifo vischioso da cui non riesco a scollarmi.
vomitato a pasqua, a pasquetta, e a dopopasquetta.
quella cazzo di colomba in casa.... ma non posso maledirla perché me l'ha portata il mio papà l'ultima volta che è venuto a trovarmi.
non mi peso da un'eternità e non voglio farlo perché ho paura del responso.
o mille calorie o vomito
o mille calorie o sto male, il mio stomaco tira di brutto
o mille calorie o troppe di più
o mille calorie o i lassativi

io
non
ce
la
faccio
più.

eppure non voglio 'farmi seguire'.
'farmi seguire' - mi fa venir la nausea, ultimamente
voglio seguirmi da sola
voglio mantenere la pseudopromessa fatta a papà che io dimostrerò di che pasta sono fatta
(peccato che papà non mi abbia assolutamente proibito di 'farmi seguire' - questo me lo proibisco io, per ora...)

sono stanca
soprattutto stanca di continuare a scervellarmi per capire quali siano le cause del mio malessere
le cause fottute che mi fanno stare di merda ogni volta facendomi ricadere nella maledizione del cibo (sotto forma di restrizione/vomito/lassativi/abbuffate/piagnucolii che siano)

vado avanti nella mia vita come un robottino con le pile mezze scariche
ogni tanto qualcuno passa, mi vede rallentare, mi ricarica un poco 'ste pile di merda
ma l'eterno ritorno dello schifo mica s'interrompe

mi hanno comunicato che sono stata accettata per una presentazione a un congresso a chicago a settembre
so che dovrei fare i salti di gioia tanto quanto li ha fatti papà quando gli è pervenuta la notizia
e invece mi limito a programmare mentalmente il viaggio in maniera robotica, calcolando i prezzi di hotel e aerei
verrà anche il mio ragazzo
ma perché non riesco a sentire un'emozione forte che non sia il senso di disperazione esistenziale cretino che mai dico mai accenna ad andarsene?

sono proprio una coglionazza.
no amici no sport no uscite serali no risate vere no gioia
avere tutto dalla vita e buttarsi via facendo nulla

8 commenti:

  1. Permettimi il commento piu' stronzo che ti abbia mai scritto.
    LA PIANTI PER FAVORE DI PIANGERTI ADDOSSO E COMINCI A FARE QUALCOSA PER TE STESSA = CHIEDERE AIUTO PERCHE' E' PALESE CHE SULLE TUE GAMBE NON CI SAI STARE, E NON PERCHE' TU SIA UN'INETTA MA PERCHE' LA MALATTIA TI STA DIVORANDO GIORNO DOPO GIORNO???
    E non hai nemmeno la scusa di non sapere a chi rivolgerti adesso.
    TI PREGO.

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  2. A che cavolo ti serve capire le cause che ti portano al tuo malessere e che ti fanno ogni volta ricadere nella maledizione del cibo?
    Non perdere tempo con queste seghe mentali: se proprio devi scervellarti, per lo meno fallo pensando a cosa puoi fare per scollarti da quest'impasse.
    Che sia il farti seguire o meno - la vita è tua, non entro in merito - ma pensa a qualcosa che ti possa permettere di costruire, non metterti a rimuginare sulle cause, son pensieri inconcludenti che non ti potreranno a niente, perciò smetti di pensare all'origine del problema (posto che se ne possa veramente trovare una precisa) e pensa piuttosto a cosa puoi fare per risolverlo.

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  3. non ti posso biasimare..
    anche io mi trascino..
    o meglio mi trastullo pure nella mia apatia irreale..
    quasi mi osservassi dal di fuori..
    quasi non mi appartenessi..

    e continuo a mangiare..



    se vuoi passa da me

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  4. Io quando cado nei tuoi periodi digiuno e se ho fame bevo solo brodo e mangio solo insalata e mele, ma devi tirar fuori la forza di volontà e dire no al cibo fin da subito, ancora prima che arrivi alla bocca..
    Tesoro sono con te, non mollare. Ce la puoi fare a stare su con le tue gambe e devi tirar fuori tutta la forza che hai dentro..

    Ti stringo forte*

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  5. Condivido ogni tua parola.
    Sopratutto perchè solo tu puoi introdurre una discontinuità nei meccanismi malati e uscirne. In fondo, il malessere non può derivare da qualcosa che ti è completamente sconosciuto.
    NOn ti conosco, ma mi sento in qualche modo vicina alla tua persona, in quanto al momento sono nel bel mezzo di uno di quei periodi "NO", in cui il circuito abbuffate/restrizioni/pianti/dieta è padrone della mia vita. TU riesci a parlarne con qualcuno? io no.
    Forza. Forza.S.

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  6. Ciao Bianca!
    Tornata (andata?) da Chicago?
    Come stai?
    Un abbraccio.
    Chiara

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