lunedì 29 ottobre 2012

Un disastro, il solito.

Riassunto della scorsa settimana...

lunedì, martedì
nulla di che, tra casa e ufficio, tutto sereno, preparo i bagagli per il convegno che aspetta me e i miei colleghi e Firenze per i giorni successivi
mille calorie scarse

mercoledì
aeroporto aereo taxi autobus
giro a Firenze che bella città
milleecento calorie

giovedì
inizia il convegno
presento il mio articolo la mattina
vado in paranoia tensione agitazione impressione di non aver detto nulla d'interessante
non ascolto i complimenti altrui
chiamo il mio ragazzo piango al telefono
pranzo e vomito
megacena con tutti i partecipanti al convegno comprese le superstars accademiche presenti
mangio e vomito tre volte al ristorante
fumo tantissime sigarette
torno in albergo e chiamo il mio ragazzo stiamo mezz'ora al telefono
alla faccia delle tariffe roaming
mi sento una bambina incapace di fare le cose da sola

venerdì
secondo giorno di conferenza
pranzo vomito
mi annoio ascoltando presentazioni di papers sulle strutture dell'unione europea
ceno con i miei colleghi preferiti
cerco di stare calma ma non ci riesco
mangio vomito

sabato
ultimo giorno andiamo agli Uffizi poi mangiamo una pizza per pranzo prima di tornare in
autobus taxi aeroporto aereo
cerco di vomitarla quella maledetta pizza
non ci riesco perché non abbiamo tempo e non avevo bevuto abbastanza liquidi

domenica, ieri
il mio ragazzo aveva già in programma di fare la pizza
per farmi una sorpresa
sono felice di essere a casa
gli dico che la pizza fatta in casa non ha eguali e la mangerò con piacere
la mangio con piacere ma poi mi sento male
fisicamente
troppo cibo
devo vomitare
chiedo al mio ragazzo se posso vomitare
almeno un pochino, gli dico
altrimenti per il resto della serata sarò triste e la mia pancia farà male
lui mi dice che non mi dà il permesso
fa mille battutte e mette su un vinile allegro dopo l'altro
cerca di distrarmi
per un paio d'ore non ce la fa, a distrarmi, mentre lo imploro di darmi il permesso di vomitare
lui continua a cantare e ballare e ridere e dirmi no che non ti do il permesso
alla fine questo circo che sembra ridicolo mi ha fatta calmare
alla fine
ho fumato una canna, preso due lassativi e siamo andati a dormire

lunedì, oggi
colazione da duecento calorie composta di frutta e yogurt magro
tè verde al pompelmo
si ricomincia
devo costringermi a uscire di casa, tra poco
altrimenti il rischio abbuffatavomito si rivelerà altissimo

R-esistere.


In every dream home a heartache
and every step I take
takes me further from heaven
Is there a heaven?
I'd like to think so


Aggiornamento
Ho aspettato troppo ad uscire
abbuffata e vomito
ora però mi sento più tranquilla
vuota
dolorante
triste
sfinita
miserabile

vorrei che questo mio blog potesse smettere di esistere.
vorrei guardare a questo cazzo di mostro come si guarda a un lontano ricordo del passato

ma come si fa?

sabato 20 ottobre 2012

puking my heart out

vomitare come se non ci fosse un domani



ristorante etiope ieri sera
proposto da me (stupidastupidastupida)
perché se devo aspettare che il mio ragazzo smetta di farsi le canne e prenda in mano le redini del weekend
siamo a posto
a me piace tanto uscire a cena con il mio ragazzo
ci divertiamo molto
ieri sera insomma ristorante etiope a cui siamo affezionati
uno due tre - vomitata classica a tre quarti di cena
l'ho fatto anche per una specie di ripicca
perché abbiamo avuto una stupida discussione al ristorante
su
"carta di credito sì carta di credito no"
io gli dicevo che uno deve vivere nel 2012 e rendersi conto che una carta di credito ti serve punto
lui ribatteva che non cambieremo mai il sistema se ci adeguiamo costantemente al volere delle banche
- si può litigare e starci male per una stronzata del genere? dico io
comunque poi tornati a casa tutto bene
ovvio che siamo tornati a casa
come si fa a restare in giro dopo una cena pesante con una bottiglia di vino a quindici gradi in due
con le solite canne che ti sputtanano il cervello e ti rendono troppo fiacco per poter iniziare a girar per locali....
odio
morale della favola torniamo a casa tempo dieci minuti sul divano ci addormentiamo
mi sveglio all'una con la tv ancora accesa
vado a letto

stamattina mi sveglio appesantita (di cuore, di stomaco, di tutto)
lui prepara il tavolo della colazione
poi va a lavorare in giardino da suo fratello
io mi abbuffo 'ché tanto chissenefotte
sono un rottame in qualsiasi caso
vomito
vomito
vomito
bell'inizio-di-sabato di merda.

ce la farò a concentrarmi nella lettura di testi per il mio lavoro?
giammai
be', buon weekend e staremo a vedere che piega prenderà il mio...

sono in trappola.

...now something crawls right up my spine
that I always got to follow
turn out the lights
don't see me drawn and hollow
just blood running warm
no one needs to tell you that

there's no use for ya here anymore

and where are your friends?

they've gone away

it's a different world, they left you to this

to janitor

the emptiness



aggiornamento: "voglio pranzare e tenermi qualcosa dentro per una maledetta volta" - bene, pane e formaggio - bene, vomitato a ripetizione.
BASTA CAZZO, B A S T A . . . . sigh.

lunedì 15 ottobre 2012

Martedì 6 novembre:

l'appuntamento con una psicologa in un centro legato all'università in cui lavoro, una psicologa 'generica' che ascolterà la mia storia per un'ora per poi darmi consiglio sul da farsi = per poi darmi il nome di una qualche psicoterapeuta che lavori nello specifico sulla mia problematica...
spero di arrivare al 6 novembre con la voglia di cambiare. spero di non vedere l'ora del 6 novembre, perché adesso la voglia di ricominciare la terapia proprio non c'è.
sapete qual'è la cosa di cui più penso "che sbatti", se ci penso in questo momento? dover raccontare tutto da capo a una che, poraccia, non mi conosce e dovrà pur farsi un'idea del personaggio. (certo che sono proprio una pigrona polemica!)

no, in realtà la cosa che mi fa più paura è dover riaprire il vaso di pandora, e chissà quante cose brutte usciranno... chissà quanti pianti catartici dovrò versare ancora, prima di vedere una misera luce in fondo al tunnel.

la seconda cosa che mi fa più paura è che a me non sembra affatto di stare in un tunnel: "io sto benissimo."
in effetti, mi sento proprio a posto, non faccio nemmeno fatica a restringere, lavoro con una concentrazione da paura - che fa paura agli altri ma non a me... che a me non fa paura finché non mi fermo a pensare. peccato che io, da sola, non mi fermi praticamente mai a pensare. sono sempre gli altri a farlo per me, e probabilmente questo è il motivo per cui devo tornarci, da una maledetta psicoterapeuta.
ho pianto quando il mio ragazzo mi ha detto che sono fredda, o che mangiare con me è come mangiare da soli.
ho pianto quando il mio relatore mi ha chiesto se fossi dimagrita.
ho pianto, a lacrime trattenute, mentre stamattina dicevo al mio medico di base che avevo bisogno del nome di una buona psicologa. ho continuato a trattenere le lacrime e a sentirmi di merda quando lei mi ha sorriso con un sorriso materno e intristito, quando mi ha fatto capire che provava empatia nei miei confronti.

devo imparare a piangere da sola, perché penso sia il primo passo verso la famigerata 'ammissione del problema' - e l'ammissione del problema, com'è noto, è a sua volta il primo passo verso la risalita... non la soluzione forse, ma una minima di risalita sì cazzo! speriamo. tutto questo richiede un'opera di autoconvincimento che mi appare come uno sforzo disumano...

giovedì 11 ottobre 2012

Terapia: si ricomincia.

ore 16:30, appuntamento con il mio relatore nonché capo per parlare del mio progetto di ricerca.
ore 17:00, dopo mezz'ora che parliamo del mio lavoro, salta fuori con La Domanda:

"so che è una domanda delicata e un po' intrusiva, ma -
sei dimagrita ultimamente?"

il crollo.

successiva ora e mezza a parlare dei miei disturbi alimentari e di come mi sento in generale
...non avevo altra scelta, ormai mi aveva intrappolata...
un'umanità da fargli un monumento, quell'uomo.

"devi capire che io non mi occupo di macchine programmate per scrivere dottorati, ma lavoro con delle persone. la tua salute fisica e mentale è quindi fondamentale per me, e deve esserlo anche per te..."

mi ha convinta a promettergli che domattina chiamo la mia dottoressa (medico di base) qui, per farmi consigliare un/a buon/a terapista.

io gli ho fatto promettere che non racconterà a nessuno dei nostri colleghi quello che ci siamo detti. suo commento:

"non sono certamente intenzionato a farlo. ma tieni presente che se vai avanti così anche altre persone si accorgeranno che c'è qualcosa che non va"

(lo sapevo, che c'era qualcosa che non andava, dannazione)

"dici che mangiando poco e niente lavori meglio, che sei più concentrata, ma se hai questa percezione è solo perché sei in una condizione di euforia, come sotto effetto di droghe. e sia io che tu dobbiamo essere sicuri che stai lavorando bene non perché sei drogata, ma perché stai bene con te stessa."

si ricominicia, quindi.

ho paura.

in questo momento sto tornando a casa con la sensazione di star camminando sulle nuvole 'grazie' alle 300 calorie scarse che ho ingerito sino ad ora, ma nella mia testa voglio che le cose cambino.

domani telefono alla dottoressa.
è una promessa, e le promesse si mantengono.


a pill to make you numb
a pill to make you dumb
a pill to make you anybody else
but all the drugs in this world
won't save her from herself....

mercoledì 10 ottobre 2012

a.k.a.: non capirci più una mazza

rieccomi
sentivo il bisogno di scrivere perché succedono cose strane e non le capisco
il mio peso è sceso di nuovo
ora ho un bmi di 16.8
non è che mi veda particolarmente magra, ma tant'è
comunque
faccio un elenchino delle cose che mi riguardano nell'ultimo periodo e che, combinate tutte insieme, formano una situazione materiale ed emozionale che considero 'strana':
° perdo peso facilissimamente
° non mangio mai meno di 900 calorie al giorno, durante la settimana, ma mai più di 1050
° nei weekend sgarro fino alle 1500 calorie
° non vomito praticamente mai, nel giro di un mese e mezzo per quel che mi ricordo è successo due volte, entrambe al ristorante
° non fatico dal punto di vista alimentare, sto bene con le mie calorie, se non sto bene è perché sgarro e il mio stomaco è sovraccarico, non perché restringo e faccio fatica a sostenere le giornate
° a proposito di sostenere le giornate, da quando mi sono 'equilibrata' (!?) su questo regime, e da quando ho riperso peso, lavoro molto meglio, sono più concentrata, sono più tranquilla nel mio tempo libero e litigo pochissimo con il mio ragazzo.

in tutto questo c'è qualcosa che non va

mercoledì 3 ottobre 2012

giusto per dire

che sono viva - interessasse a qualcuno.
non succede niente.
sono in un periodo in cui lavoro, e se non lavoro mi annoio. quindi lavoro tanto. ho sempre preferito la settimana al weekend, in realtà...
il mio peso scende, anche se lentamente, e mantenermi sulle mie mille calorie mi fa stare bene, mi evita un sacco di frustrazioni.
vomito? credo di non aver vomitato per circa un mese - con un'interruzione sabato sera scorso perché sono stata invitata in pizzeria, non ho mangiato tutta la pizza, cercando di ascoltare la mia fame, ma io la mia fame non riesco proprio a capirla. morale: benché avessi abbandonato nel piatto circa un terzo di pizza, ho dovuto rigettare buona parte del resto in bagno. Eh va be', mica si può essere perfetti.
ogni tanto mi misuro, noto che anche i centimetri pian pianino pianissimo scendono. ho un po' di jeans seminuovi taglia 40 che mi vanno larghi (ma secondo me al giorno d'oggi le taglie le fanno col culo, per cui credo sia tutto distorto...). nel giro di un mese mi sono pesata solo due volte, causa il solito terrore, ma entrambe le volte la bilancia mi ha regalato sorprese positive. lassativi ogni tanto ne prendo, ma giusto solo quando non riesco ad andare in bagno. gli anni scorsi facevo periodi a prenderne troppe, di quelle pastigliette malefiche, e sono veramente UNA MERDA. per cui no, non ne prendo più per quei motivi lì (stupidi), ma solo se ne ho bisogno per il motivo per cui sono state create.
altre novità... no, non direi. la mia vita è sempre piuttosto piatta, ma il mio ragazzo dice sempre "no news is good news" e penso proprio abbia ragione.
vado a pranzare con la mia cup-a-soup da 66 calorie. vi leggo spesso quando posso, e spero stiate tutte più o meno bene.

un saluto e un abbraccio virtuale speciali per Musi, che sta attraversando il magico spaventevole mondo del ricovero: fatti forza, piccola grande Musi!!