lunedì, martedì
nulla di che, tra casa e ufficio, tutto sereno, preparo i bagagli per il convegno che aspetta me e i miei colleghi e Firenze per i giorni successivi
mille calorie scarse
mercoledì
aeroporto aereo taxi autobus
giro a Firenze che bella città
milleecento calorie
giovedì
inizia il convegno
presento il mio articolo la mattina
vado in paranoia tensione agitazione impressione di non aver detto nulla d'interessante
non ascolto i complimenti altrui
chiamo il mio ragazzo piango al telefono
pranzo e vomito
megacena con tutti i partecipanti al convegno comprese le superstars accademiche presenti
mangio e vomito tre volte al ristorante
fumo tantissime sigarette
torno in albergo e chiamo il mio ragazzo stiamo mezz'ora al telefono
alla faccia delle tariffe roaming
mi sento una bambina incapace di fare le cose da sola
venerdì
secondo giorno di conferenza
pranzo vomito
mi annoio ascoltando presentazioni di papers sulle strutture dell'unione europea
ceno con i miei colleghi preferiti
cerco di stare calma ma non ci riesco
mangio vomito
sabato
ultimo giorno andiamo agli Uffizi poi mangiamo una pizza per pranzo prima di tornare in
autobus taxi aeroporto aereo
cerco di vomitarla quella maledetta pizza
non ci riesco perché non abbiamo tempo e non avevo bevuto abbastanza liquidi
domenica, ieri
il mio ragazzo aveva già in programma di fare la pizza
per farmi una sorpresa
sono felice di essere a casa
gli dico che la pizza fatta in casa non ha eguali e la mangerò con piacere
la mangio con piacere ma poi mi sento male
fisicamente
troppo cibo
devo vomitare
chiedo al mio ragazzo se posso vomitare
almeno un pochino, gli dico
altrimenti per il resto della serata sarò triste e la mia pancia farà male
lui mi dice che non mi dà il permesso
fa mille battutte e mette su un vinile allegro dopo l'altro
cerca di distrarmi
per un paio d'ore non ce la fa, a distrarmi, mentre lo imploro di darmi il permesso di vomitare
lui continua a cantare e ballare e ridere e dirmi no che non ti do il permesso
alla fine questo circo che sembra ridicolo mi ha fatta calmare
alla fine
ho fumato una canna, preso due lassativi e siamo andati a dormire
lunedì, oggi
colazione da duecento calorie composta di frutta e yogurt magro
tè verde al pompelmo
si ricomincia
devo costringermi a uscire di casa, tra poco
altrimenti il rischio abbuffatavomito si rivelerà altissimo
R-esistere.
In every dream home a heartache
and every step I take
takes me further from heaven
Is there a heaven?
I'd like to think so
Ho aspettato troppo ad uscire
abbuffata e vomito
ora però mi sento più tranquilla
vuota
dolorante
triste
sfinita
miserabile
vorrei che questo mio blog potesse smettere di esistere.
vorrei guardare a questo cazzo di mostro come si guarda a un lontano ricordo del passato
ma come si fa?
abbuffata e vomito
ora però mi sento più tranquilla
vuota
dolorante
triste
sfinita
miserabile
vorrei che questo mio blog potesse smettere di esistere.
vorrei guardare a questo cazzo di mostro come si guarda a un lontano ricordo del passato
ma come si fa?
sembra la vita della Hornbacher, conferenze di qua e di là.
RispondiEliminasembra la vita di una protagonista di un romanzo, non mi ricordo come si chiama, bulimica.
hai tanto da dare.
e il tuo ragazzo.. che cerca di distrarti.
voi due, che siete cosi in confidenza da chiedergli se puoi fare quello che devi fare.
le cose si sistemeranno mai davvero?
A me calma recitarmi nella testa poesie e testi a memoria, te lo suggerisco, forse calma anche te...
RispondiEliminaPerò hai bisogno di guardare la te bambina che ti vive dentro e perdonarla ogni tanto...solo così guarirai definitivamente...Ti tengo stretta, sono con te, non arrenderti. ♥
:-(
RispondiEliminaSe anche chiudessi questo blog, la tua vita non si fermerebbe comunque... e i problemi poi è in quella che sono, il blog è solo un riflesso... e io penso sia un bene che esista, invece, perchè almeno puoi scriverci tutto quello che ti passa per la testa ed avere una valvola di sfogo più sana di quella del DCA...
RispondiEliminaMi piacerebbe avere un libretto delle isctruzioni e poterti dire come si fa... ma più vado avanti e più mi accordo che ognuna fa a modo suo, non ci sono soluzioni universali preconfezionate... bisogna stringere i denti, andare avanti, e costruirci le nostre personalizzate soluzioni...