domenica 23 dicembre 2012

Finalmente le vacanze...

...anche se sto già impazzendo
perché mia madre sklera e mi fa sklerare
perché me la mena per la pagliuzza nel mio occhio ma non si preoccupa per la trave che ha nel suo
perché i miei nonni non stan bene
perché mi sento costretta a mantenere ben chiuso dentro ai miei silenzi un segreto troppo grande.

Non sono preoccupata per il 25, a dire il vero. Il pranzo di Natale non mi sconvolge, sto lavorando con calma zen alla rielaborazione anticipata e interiore del cibo natalizio. La tranquillità sembra prevalere sulle altre emozioni. Come l'incipit del De Rerum Natura di Lucrezio: osservare il mare in tempesta godendone la vista poiché ci si sente al sicuro. Il Sublime: l'emozione forte che si prova nell'osservare un fenomeno spaventoso, mista alla calma dello spirito donata dalla consapevolezza di esserne fuori, di poter osservare da lontano. Come quel quadro di Friedrich con l'uomo di spalle che domina da una roccia la visione di un mare in tempesta. Lugubre ma lontano, spaventoso eppur rassicurante.

Distacco.
Perché io sono il mio corpo ma anche non lo sono.
Sono quello che mangio ma anche me ne discosto.
Sono il prodotto di mia madre ma mi ribello alla sua essenza e con ciò dimostro di essere il Contrario. Un contrario co- originale e primordiale.

Mi sento vita.
Mi sento morte.

Buon Natale a tutti noi.

martedì 11 dicembre 2012

Aggiornamenti (nulla di buono)

Il secondo commento di Veggie al mio post precedente mi ha spinta a scrivere due parole per mettervi al corrente della situazione. [Grazie Veggie, non so perché ti preoccupi per me data la mia inutilità e la distanza reale e virtuale che ci separa, ma ti ringrazio di questa cosa, mi scalda un po' il cuore.. :)]
No, non sto meglio, ho iniziato una terapia con una tizia qui all'estero, per ora ho fatto una sessione, oggi me ne tocca una seconda e non ho assolutamente voglia.
Ho costantemente mal di testa e la mattina non riesco ad alzarmi dal letto. Sarò depressa.
Continuo a mangiare il solito e a sentirmi una balena. Nel weekend ho sforato dai miei piani ingerendo il sabato intorno alle 1500 e la domenica intorno alle 1300. Domenica sera ho preso lassativi e ieri mi sono abbuffata e ho vomitato due volte.
Oggi mi sento uno schifo e non ho voglia di andare in ufficio. Ma ci andrò perché devo.
Settimana scorsa è morta la mamma del mio prof. - da allora non l'ho praticamente più sentito, e sto utilizzando questo momento in cui lui non può essere presente per pensare ancora meno al mio dottorato, per sentirmi ancora più incapace, priva di guida, priva di direzione, priva di motivazione, priva di ambizione. Non sono una merda? Sì, lo sono: ho tante di quelle cose per cui i miei coetanei in patria mi invidiano, e l'unica cosa che sono capace di fare è sputarci sopra.
Stamattina 150 calorie e si parte, oggi a pranzo banana, poi la dannata psicologa, poi ancora un po' di ufficio in cui so già non combinerò un cazzo, poi cena alle cinque con il mio ragazzo nel nostro ristorantino vegano (prenderò un'insalata e un'omelette vegan, oppure un'insalata e una ciotola di zuppa), poi corso di francese fino alle dieci di sera. C'ho una voglia.......sotto zero proprio.
Il cibo mi riempie la testa e il cuore, mi toglie ogni energia e ogni facoltà mentale.
Voglio le vacanze di Natale. Tra dieci giorni esatti torno in patria, e ci resterò per due settimane. Spero di riuscire a sentire un po' di calore, dato che con i miei genitori devo indossare la maschera del va tutto bene (perché non voglio farli preoccupare) e che di amici ne ho ormai pochi. Un paio di amiche, ecco. Per il resto mi isolerò e mi calmerò, farò spesso visita ai nonni che coi loro 90 anni prima o poi, in un non lontano futuro, perderò... e aspetterò il mio ragazzo che mi raggiungerà a fine mese. Ho voglia di fare tanti giretti con lui, che so, piccoli city-trips, giornate in giro senza tornare a casa se non per dormire.... lui che mi conosce, lui che non mi obbliga ad indossare maschere.
Basta, sono stanca. Vado a cominciare questa giornata che sarà lunghissima e mi farà penare.