Non parto più.
Precisazioni:
(a) la destinazione era New Orleans, già in pericolo di per sé per l'uragano
(b) NON era una vacanza, ma un viaggio di lavoro per una megaconferenza
(c) non parto perché l'organizzazione della conferenza ha cancellato l'evento - cosa che mi ha fatto girare i coglioni a mille perché fino all'ultimo secondo ci hanno fatto credere che la cosa sarebbe andata in porto (che poi, COME SI FA ad organizzare un convegno mondiale in un posto NOTORIAMENTE affetto da uragani in questa stagione? si fa, quando si vuole speculare sui bassi prezzi di aerei e alberghi)
(d) risultato: negli ultimi mesi ho lavorato come un cane, e i miei colleghi pure, per un cazzo
rabbia e delusione
almeno dopodomani passerò il compleanno del mio ragazzo con lui
vi abbraccio
mercoledì 29 agosto 2012
martedì 28 agosto 2012
ReadyFreddy
Uh come sto bene. Non vomito da una settimana. Mi tengo sulle mille calorie. Dopo più di un mese sono salita sulla bilancia stamattina, guess what, il mio peso è sceso, e il mio indice di massa corporea di 17.6 mi esalta. Ma io, non dovevo smetterla di esaltarmi per cose così?
Uh come sto bene.
Sono pronta. Prontissima. Alla fine non possiamo partire oggi per gli USA a causa di Isaac, che probabilmente si trasformerà da tropical storm a hurricane tra oggi e domani. Partiamo giovedì. [Se tutto va bene.... se la situazione meteo non peggiora.......]
Sono pronta. Ora sì che voglio partire: sono nell'ottica da troppo tempo, e il mio peso mi esalta.
Ah, quanto può rendere felici una bilancia... me la godo finché dura.
sabato 25 agosto 2012
il mio ragazzo è malato: lovely
adoro essere a casa quando il mio ragazzo è malato
perché si sdraia sul divano e la sua presenza mi calma
non vomito, se lui è a casa
sono quattro giorni che non vomito
l'ultima volta è stata quando siamo andati al ristorante
gli spaghetti con pesto di menta e feta
buonissimi
ma
adoro lavorare alla scrivania quando fuori piove
e lui è sul divano col gatto
lavoro meglio
mi concentro di più
sono meno tentata di andare in cucina
anche se la cucina è a due passi
letteralmente
(maledetto open space)
martedì parto per l'america
l'idea di un giorno intero di viaggio in aereo mi nausea
oggi sono tranquilla
domani chissà
perché si sdraia sul divano e la sua presenza mi calma
non vomito, se lui è a casa
sono quattro giorni che non vomito
l'ultima volta è stata quando siamo andati al ristorante
gli spaghetti con pesto di menta e feta
buonissimi
ma
adoro lavorare alla scrivania quando fuori piove
e lui è sul divano col gatto
lavoro meglio
mi concentro di più
sono meno tentata di andare in cucina
anche se la cucina è a due passi
letteralmente
(maledetto open space)
martedì parto per l'america
l'idea di un giorno intero di viaggio in aereo mi nausea
oggi sono tranquilla
domani chissà
mercoledì 22 agosto 2012
emozioni sparse e cose che mi passano per la testa
allora.........
innanzitutto un appunto per Dony: non farti abbattere da quel che è successo, può capitare e non è stata certo 'colpa tua'. il fallimento fa parte della guarigione, suppongo... com'è che si dice? una roba tipo "chi non fa mai niente non può mai sbagliare"...
ti abbraccio e ti sostengo a distanza nella tua battaglia - anzi guerra. a proposito: hai perso una misera battaglia, ma la guerra è sempre aperta. questo cerco di ficcarmelo in testa ogni giorno, ecco.
A seguire, elenco di emozioni sparse e cose che mi passano per la testa in questo momento e in questi giorni:
- bruciore di stomaco
- falsa sensazione di fame
- falsa sensazione di pienezza
- menefreghismo
- voglia di ridere e non riuscirci
- ridere solo sotto effetto di sostanze
- hangovers
- tanto fumo
- niente arrosto
- lavoro
- ansia perché mercoledì prossimo devo partire con un gruppo di colleghi verso New Orleans per una megaconferenzamondialedovetuttisiatteggiano e restarci dieci giorni. non è che mi senta proprio pronta. non mi sento affatto pronta.
- inadeguatezza
- senso di vuoto
- voglia di vivere
- voglia di spensieratezza
- voglia di smettere di vomitare ogni giorno
- voglia di trasformare quel cazzo di "voglia di" in realtà tangibile
- sensazione di non aver più nulla da dire
- un disturbo alimentare è una cosa seria => devo (di nuovo) farmi curare
- un disturbo alimentare è un superficiale ammasso di cazzate => devo smetterla di piangermi addosso e iniziare a vivere la mia vita, dato che (a) di vita ce n'è una, e (b) c'è gente che non ha il pane, figurarsi una vita come la mia
. . .uhm. . .
innanzitutto un appunto per Dony: non farti abbattere da quel che è successo, può capitare e non è stata certo 'colpa tua'. il fallimento fa parte della guarigione, suppongo... com'è che si dice? una roba tipo "chi non fa mai niente non può mai sbagliare"...
ti abbraccio e ti sostengo a distanza nella tua battaglia - anzi guerra. a proposito: hai perso una misera battaglia, ma la guerra è sempre aperta. questo cerco di ficcarmelo in testa ogni giorno, ecco.
A seguire, elenco di emozioni sparse e cose che mi passano per la testa in questo momento e in questi giorni:
- bruciore di stomaco
- falsa sensazione di fame
- falsa sensazione di pienezza
- menefreghismo
- voglia di ridere e non riuscirci
- ridere solo sotto effetto di sostanze
- hangovers
- tanto fumo
- niente arrosto
- lavoro
- ansia perché mercoledì prossimo devo partire con un gruppo di colleghi verso New Orleans per una megaconferenzamondialedovetuttisiatteggiano e restarci dieci giorni. non è che mi senta proprio pronta. non mi sento affatto pronta.
- inadeguatezza
- senso di vuoto
- voglia di vivere
- voglia di spensieratezza
- voglia di smettere di vomitare ogni giorno
- voglia di trasformare quel cazzo di "voglia di" in realtà tangibile
- sensazione di non aver più nulla da dire
- un disturbo alimentare è una cosa seria => devo (di nuovo) farmi curare
- un disturbo alimentare è un superficiale ammasso di cazzate => devo smetterla di piangermi addosso e iniziare a vivere la mia vita, dato che (a) di vita ce n'è una, e (b) c'è gente che non ha il pane, figurarsi una vita come la mia
. . .uhm. . .
giovedì 16 agosto 2012
back to square one
drrin
- ciao, come stai oggi?
• uhm bene... bene.
- cosa stai facendo di bello?
• ...colazione.
- non stai mangiando troppo, vero? che poi fai cazzate. mi raccomando eh.. la parola d'ordine dev'essere: tranquillità.
• no no.. non preccuparti.
[nelfrattempomistoingozzandoeappenamettogiùstocazzoditelefonovadoavomitare]
fatto.
tutto bene, eh.
non mi sento neanche spossata dalla vomitata mattutina. sto bene.. non ho freddo.. fuori fa miracolosamente un bel caldino... previsti 30 gradi.
oggi in ufficio ho una riunione importante (vomitare è quindi la cosa giusta da fare, oh yeah) che da agenda durerà tre ore - so già che andremo avanti ad libitum, ma pazienza.
poi vado a casa anzi al parco se il mio ragazzo sarà ancora in giro... e boh fumeremo le solite quantità, tanto io non ho mica molto da perdere.
ieri mi sono incazzata con mia madre. anzi, avrei voluto incazzarmi ma ero troppo fatta per aver voglia di farle una scenata al telefono.
mi chiama dal mare e, previe mie dodicimila domande perché guai, GUAI se ha imparato ad esprimere le sue cazzo di emozioni in quasi sessant'anni di vita... insomma alla fin fine salta fuori che la nonna, sola in città mentre i miei sono al mare, non sta molto bene, o meglio fisicamente sì, o meglio, insomma sì, tutti i suoi acciacchi, però ehm ecco sì praticamente dice che le sono entrati in casa a rubare, ma ultimamente dice cose che non hanno senso quindi insomma, eh, bisogna capire cosa c'è di vero e cosa d'inventato... "ma tu non preoccuparti eh! tutto sotto controllo, quando torniamo dal mare andremo a fondo di questa cosa" . . . poi io non devo vomitare. fatemi capire, non devo incazzarmi. ad un tratto mi sono tornate in mente tutte le cose che mi diceva la psicologa, e tutte le cose che mi diceva mia cugina psicologa, e tutto quel che ho già passato. tutto torna. e solitamente, per la precisione, torna nella merda.
back to square one.
un aggiornamento per Dony - perché io tanto spesso vorrei scrivere un commento ai tuoi post, ma non posso, quindi commento qui nella speranza che tu mi legga :)
volevo congratularmi con te per il Ferragosto: sei una roccia!! e anche farti un grande inboccaallupo per la cena che dovrai cucinare... non preoccuparti di nulla, visti precedenti post culinari con foto, io fossi in te sarei tranquillissima sulle mie doti di cuoca :D
un bacione
- ciao, come stai oggi?
• uhm bene... bene.
- cosa stai facendo di bello?
• ...colazione.
- non stai mangiando troppo, vero? che poi fai cazzate. mi raccomando eh.. la parola d'ordine dev'essere: tranquillità.
• no no.. non preccuparti.
[nelfrattempomistoingozzandoeappenamettogiùstocazzoditelefonovadoavomitare]
fatto.
tutto bene, eh.
non mi sento neanche spossata dalla vomitata mattutina. sto bene.. non ho freddo.. fuori fa miracolosamente un bel caldino... previsti 30 gradi.
oggi in ufficio ho una riunione importante (vomitare è quindi la cosa giusta da fare, oh yeah) che da agenda durerà tre ore - so già che andremo avanti ad libitum, ma pazienza.
poi vado a casa anzi al parco se il mio ragazzo sarà ancora in giro... e boh fumeremo le solite quantità, tanto io non ho mica molto da perdere.
ieri mi sono incazzata con mia madre. anzi, avrei voluto incazzarmi ma ero troppo fatta per aver voglia di farle una scenata al telefono.
mi chiama dal mare e, previe mie dodicimila domande perché guai, GUAI se ha imparato ad esprimere le sue cazzo di emozioni in quasi sessant'anni di vita... insomma alla fin fine salta fuori che la nonna, sola in città mentre i miei sono al mare, non sta molto bene, o meglio fisicamente sì, o meglio, insomma sì, tutti i suoi acciacchi, però ehm ecco sì praticamente dice che le sono entrati in casa a rubare, ma ultimamente dice cose che non hanno senso quindi insomma, eh, bisogna capire cosa c'è di vero e cosa d'inventato... "ma tu non preoccuparti eh! tutto sotto controllo, quando torniamo dal mare andremo a fondo di questa cosa" . . . poi io non devo vomitare. fatemi capire, non devo incazzarmi. ad un tratto mi sono tornate in mente tutte le cose che mi diceva la psicologa, e tutte le cose che mi diceva mia cugina psicologa, e tutto quel che ho già passato. tutto torna. e solitamente, per la precisione, torna nella merda.
back to square one.
un aggiornamento per Dony - perché io tanto spesso vorrei scrivere un commento ai tuoi post, ma non posso, quindi commento qui nella speranza che tu mi legga :)
volevo congratularmi con te per il Ferragosto: sei una roccia!! e anche farti un grande inboccaallupo per la cena che dovrai cucinare... non preoccuparti di nulla, visti precedenti post culinari con foto, io fossi in te sarei tranquillissima sulle mie doti di cuoca :D
un bacione
lunedì 13 agosto 2012
tanto vale
ehvabbe'... tanto
tanto chiccazzo se ne frega
nessuno?
nessuno.
tanto vale allora
negli ultimi giorni non sto facendo altro che vomitare, detto sinceramente
ah no: anche bere e fumare
e mangiare, naturalmente
ieri a una megafestadifamiglia dai genitori del mio ragazzo avrò scavato solchi nella terra del giardino e sui pavimenti di casa
per la rotta ininterrotta giardino->bagno/ bagno->giardino
in&out in&out in&out
come ai vecchi tempi
e come ai vecchi tempi bere bere bere nel frattempo
cosicché tra il cibo il vomito e l'alcol lo stordimento prenda il sopravvento
a n e s t e s i a t o t a l e
tanto vale
tanto qui nessuno mi controlla
il mio ragazzo fuma dalla mattina alla sera
in fondo lo amo e non potrei pensare di vivere sola, senza di lui
senza di lui mi autodistruggerei a un livello da schifototale
senza contare la quantità delle potenziali scopate di pessima qualità
no, no, e ancora NO: non si può tornare indietro su quel punto lì
fumare ok
bere ok
ma scopare con il primo che capita no, non più... sono riuscita a non ricaderci per quattro anni di fedele e più o meno stabile relazione quindi: vediamo di andare avanti così eh
stamattina mi sono alzata con l'idea di andare in ufficio
e soprattutto con l'idea di mangiare una colazione sana ed equilibrata
yogurt magro + frutta + 3 prugne secche (e caffè eventualmente)
invece hanno vinto i biscotti
e il pane con una specie di nutella
e il latte
e naturalmente
il vomito lo schifoso vomito che dio solo sa perché quel giorno di tanti anni fa mi sono sognata di mettermi due dita in gola
perché perché lo feci non ne ho idea
contando che quando lo feci manco sapevo cosa fosse la bulimia
lo giuro
insomma ho già vomitato come una disperata e sono solo le 10:20 del mattino
inutile dire che in ufficio non ci vado
tanto qui nessuno mi controlla
mi accenderò una canna tra poco
tanto vale
tanto
chiccazzo se ne frega
nessuno?
nessuno, bene.
allora me ne frego anch'io...
aiutatemi però, vi prego, tra un po'
soccombo
sono un'ipocrita.
tanto chiccazzo se ne frega
nessuno?
nessuno.
tanto vale allora
negli ultimi giorni non sto facendo altro che vomitare, detto sinceramente
ah no: anche bere e fumare
e mangiare, naturalmente
ieri a una megafestadifamiglia dai genitori del mio ragazzo avrò scavato solchi nella terra del giardino e sui pavimenti di casa
per la rotta ininterrotta giardino->bagno/ bagno->giardino
in&out in&out in&out
come ai vecchi tempi
e come ai vecchi tempi bere bere bere nel frattempo
cosicché tra il cibo il vomito e l'alcol lo stordimento prenda il sopravvento
a n e s t e s i a t o t a l e
tanto vale
tanto qui nessuno mi controlla
il mio ragazzo fuma dalla mattina alla sera
in fondo lo amo e non potrei pensare di vivere sola, senza di lui
senza di lui mi autodistruggerei a un livello da schifototale
senza contare la quantità delle potenziali scopate di pessima qualità
no, no, e ancora NO: non si può tornare indietro su quel punto lì
fumare ok
bere ok
ma scopare con il primo che capita no, non più... sono riuscita a non ricaderci per quattro anni di fedele e più o meno stabile relazione quindi: vediamo di andare avanti così eh
stamattina mi sono alzata con l'idea di andare in ufficio
e soprattutto con l'idea di mangiare una colazione sana ed equilibrata
yogurt magro + frutta + 3 prugne secche (e caffè eventualmente)
invece hanno vinto i biscotti
e il pane con una specie di nutella
e il latte
e naturalmente
il vomito lo schifoso vomito che dio solo sa perché quel giorno di tanti anni fa mi sono sognata di mettermi due dita in gola
perché perché lo feci non ne ho idea
contando che quando lo feci manco sapevo cosa fosse la bulimia
lo giuro
insomma ho già vomitato come una disperata e sono solo le 10:20 del mattino
inutile dire che in ufficio non ci vado
tanto qui nessuno mi controlla
mi accenderò una canna tra poco
tanto vale
tanto
chiccazzo se ne frega
nessuno?
nessuno, bene.
allora me ne frego anch'io...
aiutatemi però, vi prego, tra un po'
soccombo
sono un'ipocrita.
* * * * * * *
P.S. per Dony, dato che non posso commentare sul tuo blog: grazie per tutti i meravigliosi passaggi di quel libro ("Le figlie del dio dell'inverno", mi par di ricordare) che stai postando ultimamente. Mi ci ritrovo molto, a volte purtoppo e a volte anche per fortuna. E poi, tenevo a esprimere supporto per la lotta che stai portando avanti contro la bulimia: FORZA DONY!! ti leggo sempre.
mercoledì 8 agosto 2012
mi ero ripromessa di stare alla larga il più possibile da questo spazio
e lo sto facendo
ma ora non resisto a liberare qualche parola sul mio stato d'animo dell'ultimo periodo
non resisto perché qui non ho nessuno con cui parlare
sono sola
sola con la mia relazione casalinga
sola in un paese che non diventerà mai il mio
sola, parlando lingue che non potrò mai sentire come sento la mia lingua madre
non mi sono abbuffata e non ho vomitato per tre settimane
ho ristretto relativamente pochissimo
ero in italia
un paio di giorni in città
sola
poi al mare
con il mio ragazzo
è stata una vacanza abbastanza di merda dal mio punto di vista
molto stress e troppe emozioni
ringrazio dio o chi per esso di aver incontrato il mio vecchio pusher una sera
ringrazio dio o chi per esso di aver potuto acquistare ottima erba
per quei pochi momenti di relax
comunque fatto sta che sono tornata da nemmeno una settimana e
nel giro di tre giorni ho vomitato due volte
per me è tanto
per me è una sconfitta
per una che vomitava tutto il giorno un numero di volte che non si può contare e che era riuscita a non farlo (quasi) più
non mi peso da boh tipo tot mesi perché non voglio sapere
ora ho un freddo cane
odio vomitare la mattina perché poi corpo e cervello sono fottuti per il resto della giornata e mi viene questo freddo cane
mi manca da morire la mia famiglia
e il sole
e il mare
e potermi sentire a casa
e non dover vomitare perché ho dentro delle tensioni pazzesche
la cosa che mi fa certamente più male è che i miei genitori non hanno la minima idea di quel che passa dentro di me
loro pensano che io sia felice
e io voglio continuare a farglielo credere
perché non ha senso che io li faccia stare male quando loro non possono farci nulla
perché siamo troppo lontani
ieri sono passata dall'ufficio
ci sono rimasta solo poche ore
panico
non riuscivo a trattenere le lacrime e per fortuna ero da sola
ho pranzato con un paio di colleghi
pranzato vuol dire che io bevo un caffè e loro mangiano un panino un'insalata e una brioche
e poi bevono il caffè
ormai non mi chiedono neanche più nulla sulle mie abitudini alimentari
a fine agosto devo andare negli stati uniti per lavoro
ho scelto di condividere una stanza d'albergo con una mia collega
dico che ho scelto perché avrei potuto anche dormire da sola
dico che ho scelto perché forse in tal modo avrò meno occasioni di stare male
di pensare troppo a me stessa
di vomitare
...
non vedo l'ora di crepare dal caldo afoso in quella città dal clima subtropicale
oggi è uno di quei giorni in cui vorrei suicidarmi
il cielo qui è sempre grigio
piovepioviggina
quindici gradi average temperature
venti-ventidue se proprio c'è il sole
credo di essere depressa
non riesco ad alzarmi dal letto
non riesco a lavorare né a percepire cosa effettivamente devo fare
fumo sigarette e erba dall'ora di pranzo a quando vado a dormire
mi ripeto che meglio non bere la sera perché poi la mattina sono uno zombie
ma poi scatta la birra intorno alle sei
bere una triplo malto a stomaco vuoto mi rallegra non c'è un cazzo da fare
dov'è la vita cazzo?
dov'è?
che venga a cercarmi
io l'ho rincorsa per troppo tempo nel modo sbagliato
e ora eccomi qui
un rottame a ventisette anni
un rottame con un conto in banca
spero che almeno il conto in banca mi aiuti, in futuro
spero che questo mondo turbocapitalista di merda continui a girare per un po' di anni attorno ai soldi
se no io del mio conto in banca non so che farmene
non posso neanche comprarmi un paio di scarpe senza che il mio ragazzo mi dica "lo sai vero cosa dice freud? [a me non me n'è mai fregato un emerito cazzo di uno che vomitava parole brutte a caso solo perché era frustrato e aveva manie di onnipotenza causate dall'abuso di cocaina - ma andiamo avanti] che il desiderio di acquistare scarpe esprime una forte frustrazione sessuale. sei sessualmente frustrata eh?"
quando fa così vorrei prendere e andarmene
ma tanto non ho la forza di lasciarlo da solo
ci sono tutte quelle cose pratiche, si sa... da solo non può pagare questo affitto e dovrebbe traslocare
vorrei tornare a casa
la casa vera
e lo sto facendo
ma ora non resisto a liberare qualche parola sul mio stato d'animo dell'ultimo periodo
non resisto perché qui non ho nessuno con cui parlare
sono sola
sola con la mia relazione casalinga
sola in un paese che non diventerà mai il mio
sola, parlando lingue che non potrò mai sentire come sento la mia lingua madre
non mi sono abbuffata e non ho vomitato per tre settimane
ho ristretto relativamente pochissimo
ero in italia
un paio di giorni in città
sola
poi al mare
con il mio ragazzo
è stata una vacanza abbastanza di merda dal mio punto di vista
molto stress e troppe emozioni
ringrazio dio o chi per esso di aver incontrato il mio vecchio pusher una sera
ringrazio dio o chi per esso di aver potuto acquistare ottima erba
per quei pochi momenti di relax
comunque fatto sta che sono tornata da nemmeno una settimana e
nel giro di tre giorni ho vomitato due volte
per me è tanto
per me è una sconfitta
per una che vomitava tutto il giorno un numero di volte che non si può contare e che era riuscita a non farlo (quasi) più
non mi peso da boh tipo tot mesi perché non voglio sapere
ora ho un freddo cane
odio vomitare la mattina perché poi corpo e cervello sono fottuti per il resto della giornata e mi viene questo freddo cane
mi manca da morire la mia famiglia
e il sole
e il mare
e potermi sentire a casa
e non dover vomitare perché ho dentro delle tensioni pazzesche
la cosa che mi fa certamente più male è che i miei genitori non hanno la minima idea di quel che passa dentro di me
loro pensano che io sia felice
e io voglio continuare a farglielo credere
perché non ha senso che io li faccia stare male quando loro non possono farci nulla
perché siamo troppo lontani
ieri sono passata dall'ufficio
ci sono rimasta solo poche ore
panico
non riuscivo a trattenere le lacrime e per fortuna ero da sola
ho pranzato con un paio di colleghi
pranzato vuol dire che io bevo un caffè e loro mangiano un panino un'insalata e una brioche
e poi bevono il caffè
ormai non mi chiedono neanche più nulla sulle mie abitudini alimentari
a fine agosto devo andare negli stati uniti per lavoro
ho scelto di condividere una stanza d'albergo con una mia collega
dico che ho scelto perché avrei potuto anche dormire da sola
dico che ho scelto perché forse in tal modo avrò meno occasioni di stare male
di pensare troppo a me stessa
di vomitare
...
non vedo l'ora di crepare dal caldo afoso in quella città dal clima subtropicale
oggi è uno di quei giorni in cui vorrei suicidarmi
il cielo qui è sempre grigio
piovepioviggina
quindici gradi average temperature
venti-ventidue se proprio c'è il sole
credo di essere depressa
non riesco ad alzarmi dal letto
non riesco a lavorare né a percepire cosa effettivamente devo fare
fumo sigarette e erba dall'ora di pranzo a quando vado a dormire
mi ripeto che meglio non bere la sera perché poi la mattina sono uno zombie
ma poi scatta la birra intorno alle sei
bere una triplo malto a stomaco vuoto mi rallegra non c'è un cazzo da fare
dov'è la vita cazzo?
dov'è?
che venga a cercarmi
io l'ho rincorsa per troppo tempo nel modo sbagliato
e ora eccomi qui
un rottame a ventisette anni
un rottame con un conto in banca
spero che almeno il conto in banca mi aiuti, in futuro
spero che questo mondo turbocapitalista di merda continui a girare per un po' di anni attorno ai soldi
se no io del mio conto in banca non so che farmene
non posso neanche comprarmi un paio di scarpe senza che il mio ragazzo mi dica "lo sai vero cosa dice freud? [a me non me n'è mai fregato un emerito cazzo di uno che vomitava parole brutte a caso solo perché era frustrato e aveva manie di onnipotenza causate dall'abuso di cocaina - ma andiamo avanti] che il desiderio di acquistare scarpe esprime una forte frustrazione sessuale. sei sessualmente frustrata eh?"
quando fa così vorrei prendere e andarmene
ma tanto non ho la forza di lasciarlo da solo
ci sono tutte quelle cose pratiche, si sa... da solo non può pagare questo affitto e dovrebbe traslocare
vorrei tornare a casa
la casa vera
in the morning where does all the pain go
the same place the fame goes - straight to your head
ah its not easy gettin it out my head
it wasnt easy gettin out of bed
lunedì 6 agosto 2012
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