drrin
- ciao, come stai oggi?
• uhm bene... bene.
- cosa stai facendo di bello?
• ...colazione.
- non stai mangiando troppo, vero? che poi fai cazzate. mi raccomando eh.. la parola d'ordine dev'essere: tranquillità.
• no no.. non preccuparti.
[nelfrattempomistoingozzandoeappenamettogiùstocazzoditelefonovadoavomitare]
fatto.
tutto bene, eh.
non mi sento neanche spossata dalla vomitata mattutina. sto bene.. non ho freddo.. fuori fa miracolosamente un bel caldino... previsti 30 gradi.
oggi in ufficio ho una riunione importante (vomitare è quindi la cosa giusta da fare, oh yeah) che da agenda durerà tre ore - so già che andremo avanti ad libitum, ma pazienza.
poi vado a casa anzi al parco se il mio ragazzo sarà ancora in giro... e boh fumeremo le solite quantità, tanto io non ho mica molto da perdere.
ieri mi sono incazzata con mia madre. anzi, avrei voluto incazzarmi ma ero troppo fatta per aver voglia di farle una scenata al telefono.
mi chiama dal mare e, previe mie dodicimila domande perché guai, GUAI se ha imparato ad esprimere le sue cazzo di emozioni in quasi sessant'anni di vita... insomma alla fin fine salta fuori che la nonna, sola in città mentre i miei sono al mare, non sta molto bene, o meglio fisicamente sì, o meglio, insomma sì, tutti i suoi acciacchi, però ehm ecco sì praticamente dice che le sono entrati in casa a rubare, ma ultimamente dice cose che non hanno senso quindi insomma, eh, bisogna capire cosa c'è di vero e cosa d'inventato... "ma tu non preoccuparti eh! tutto sotto controllo, quando torniamo dal mare andremo a fondo di questa cosa" . . . poi io non devo vomitare. fatemi capire, non devo incazzarmi. ad un tratto mi sono tornate in mente tutte le cose che mi diceva la psicologa, e tutte le cose che mi diceva mia cugina psicologa, e tutto quel che ho già passato. tutto torna. e solitamente, per la precisione, torna nella merda.
back to square one.
un aggiornamento per Dony - perché io tanto spesso vorrei scrivere un commento ai tuoi post, ma non posso, quindi commento qui nella speranza che tu mi legga :)
volevo congratularmi con te per il Ferragosto: sei una roccia!! e anche farti un grande inboccaallupo per la cena che dovrai cucinare... non preoccuparti di nulla, visti precedenti post culinari con foto, io fossi in te sarei tranquillissima sulle mie doti di cuoca :D
un bacione
Scusa, ma ti risponderei se non ti leggessi???
RispondiEliminaGrazie per le tue parole, in realta' la mia paura non è tanto sulle mie doti culinarie quanto sulle mie NON doti in tema di autocontrollo quando cucino per altre persone piatti normali, e non quelli a cui sono abituata...pero' sono ottimista, non voglio rovinare i progressi di questi giorni e questo è un buon punto di partenza!
Che dirti Bianca?
Ultimamente leggo i tuoi post e mi manca il respiro, un po' perche' rivedo la me stessa di pochissimo tempo fa' e un po' perche' mi chiedo quanto tu possa ancora reggere in questa situazione, il nostro corpo prima o poi ci presenta il conto con gli interessi, e se vai avanti di questo passo sara' molto salato...
Holly sull'altro post ha pienamente ragione, da sola è dura uscirne, sei gia' stata in passato da una psicologa, puoi benissimo riprendere quel percorso anche con un'altra persona, e trovare un alleato che ti aiuti a smettere di farti del male.
Poi approfitta del primo momento di lucidita' che trovi, afferra il telefono, chiama tua madre e stavolta incazzati, che ne hai tutto il diritto!
Vado perche' devo iniziare a cucinare o stasera lascio tutti a digiuno...
Ti penso comunque nel frattempo.
Un abbraccio forte!
Dony
Grazie Dony, davvero. Provo sempre una punta d'odio per questo spazio, perché quando ne faccio uso vuol dire che le cose non vanno....però ha i suoi notevoli vantaggi, il più grande dei quali è senz'altro la presenza di persone che lasciano parole di saggezza - come te!
Eliminaho pensato non sai quante volte di riprendere la terapia... ma al tempo stesso mi dico che è un lusso, che ne ho già fatta e mi ha aiutata (per lo meno ora non sto vomitando dalla mattina alla sera..), e che devo imparare a stare in piedi da sola perché tempo tre anni ne avrò trenta e a trenta tanta gente è sposata e ha già dei figli. E' vero, dovrei ripetermi più spesso "chiccazzosenefrega della tanta gente" - il problema è che tendo ad occuparmi della tanta gente intorno a me più di quanto io riesca a prendermi cura di me stessa.
Penserò a cosa fare, magari a settembre torno qualche giorno in patria e riprendo un appuntamento con la mia dottoressa preferita... vediamo. Grazie di cuore, intanto.
Che brava sei stata ieri!!! sia per quel che hai cucinato, sia per il rapporto che sei riuscita a stabilire con quel cibo... bravissima :)
una frase in particolare mi ha colpita molto:
"...per il resto ho mangiato un po' di tutto assecondando il mio senso di sazieta' e non la solita vocina malefica che induce a strafogarsi anche quando ci si sente gia' piene..."
mi ha colpita perché io non so mai quando ho davvero fame e quando no, quando sono piena e quando no. Questa è una delle cose più stronze di un disturbo alimentare, e della bulimia in modo particolare secondo me: disconoscere la differenza tra fame e sazietà....
Senti, io ti scrivo qui perché sul tuo blog non si può, ma se preferisci che di tanto in tanto ti risponda via mail, dimmelo senza problemi!
ti abbraccio
Puoi scrivermi dove ti fa piu' comodo, per me va benissimo anche qui, tanto come vedi torno a rileggermi le tue risposte ;)
EliminaE' vero, la bulimia spegne tante sensazioni, non solo le nostre emozioni ma anche le percezioni piu' " fisiche" come appunto il senso di sazieta'.
E' stato proprio quando ho letto, circa un anno fa', il libro di cui ho postato diversi passi nei miei post piu' recenti che mi sono illuminata, trovandomi di fronte alla frase " è come se adesso cercassi di ascoltarmi un po' di piu'", che ho voluto interpretare in piu' sensi.
Da lì a cercare poi di metterla in pratica sono passati un anno, tanto dolore e uno sbaglio dietro l'altro, ma ti assicuro che quando poi ci provi ti rendi conto che è meno complicato di quanto possa sembrare...o forse parlo così solo perche' dopotutto mi trovo in un periodo della mia vita che sta diventando sempre piu' sereno dopo tanto buio, poi mi voglio vedere alla prova quando dovro' attraversare nuove difficolta'...intanto pero' mi alleno, si sa mai per il futuro!
Brava, il proposito per settembre è uno spiraglio di luce, lascia che si apra sempre di piu'!
Ti riabbraccio!
Dony
Arrivo dopo Dony, quindi lei già dice quello che avrei voluto dirti io, e quindi non voglio rompere ripetendomi...
RispondiEliminaAggiungo solo una cosa in merito alla tematica psicoterapia. Secondo me, non devi vedere la psicoterapia solo nell'ottica "DCA". Mi spiego: la psicoterapia che si può fare secondo me non ha il solo e unico scopo di cercare di sviscerare tutto ciò che concerne il DCA, in maniera tale da farci limitare tutti i comprotamenti tipici del DCA, e stop. Vederla così è molto limitativa. A mio avviso, in linea più generale, la psicoterapia serve per mantenersi in carreggiata nei momenti in cui le cose non vanno. Non necessariamente da un punto di vista prettamente alimentare, ma anche e soprattutto da un punto di vista emotivo.
Io ho lasciato qualche mese fa la psicoterapia che stavo seguendo, e che era molto incentrata sull'anoressia. Ora sto cercando una nuova psicoterapeuta, perchè ho bisogno di parlare di quello che non mi fa "vivere bene" ad oggi, ma che non ha a che fare strettamente coll'anoressia, quanto piuttosto con la mia personalità e il mio modo di relazionarmi al resto del mondo. Perciò, non vedere la piscoterapia come una "medicina" mirata a "guarire" dal DCA, vedila piuttosto come un qualcosa che può aiutarti a stare meglio con te stessa, a conoscerti di più... e a stabilire un dialogo non più totalmente distruttivo con te stessa. Perchè io e te abbiamo circa la stessa età, e se tu a 27 anni pensi che non hai molto da perdere, ecco, allora è a capire meglio questo che dovresti indirizzare un psicoterapia...
Poi, ci mancherebbe, questo è semplicemente il mio parere, assolutamente opinabile... E' solo che dai tuoi post ultimamente traspare una sorta di malessere, un diasgio, e mi dispiace sentirti così... vorrei che tu potessi fare qualcosa per te stessa, per tirarti almeno un pochino su... e mi dispiace di non poter fare assolutamente niente per darti una mano...
Cara Veggie, scrivi sempre che rompi ma l'effetto che fai su di me è abbastanza opposto :D
EliminaCredo tu abbia ragione sulla terapia. Mi sento sempre 'viziata' per il lusso della terapia, pensando che ci sono persone che si tengono per sé le proprie paranoie perché non hanno altra scelta - devono sopravvivere e hanno altre priorità. Ma forse dovrei riprovarci :')
Grazie per leggermi sempre! E comunque fai più di quanto pensi :*