Vorrei commentare schematicamente il video proposto da Sus sui disturbi alimentari, un documentario a cura del TG1 andato in onda nel 2008.
Il link al documentario è il seguente: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d48de54e-bf0f-4464-b3a6-e34516244deb-tg1.html?p=7
Spero di non venir sbranata viva per alcune opinioni che tengo ad esprimere in merito al suddetto video.
OPINIONI POSITIVE:
• apprezzo il fatto che tramite questo documentario sia stata resa nota una struttura come quella di Todi, dove sembra che i disturbi alimentari vengano trattati nel modo più 'umano' possibile, senza uso di psicofarmaci se non in casi in cui ai DCA si affiancano altri tipi di malattie;
• approvo la critica fatta dalla psichiatra di Todi, la quale fa una critica alle istituzioni che inizialmente erano scettiche riguardo all'apertura di tale struttura;
• mi è 'piaciuto' il racconto della ragazza cicciottella che soffre di abbuffate compulsive, è molto vero quel che dice riguardo all'amore, cioè che è pericoloso scaricare sul partner i propri problemi, per poi scoprire che siamo comunque sempre e soltanto concentrate su noi stesse (ottimo punto di riflessione).
OPINIONI NEGATIVE:
• il ruolo del genitore presentato in questo video è un ruolo di vittima - mi riferisco, a titolo di esempio, al racconto della madre di Lucrezia, la ragazza siciliana, che afferma "[noi genitori] siamo caduti malati dietro a lei". Non vi è menzione alcuna in tutto il documentario del ruolo che i genitori possono avere e hanno nel causare i disturbi alimentari, cosa che peraltro dovrebbe (e dico dovrebbe, perché so bene che alcuni la ignorano, volenti o nolenti) essere ben radicata nella conoscenza di noi tutti sin dai tempi di Hilde Bruch e la sua Gabbia d'Oro - vi consiglio assolutamente di leggere quest'ultimo libro, se non l'aveste ancora fatto;
• il cosiddetto fenomeno pro-ana è preso troppo seriamente e collegato a filo diretto e senza alcun commento critico ai VERI disturbi alimentari. Ho già espresso la mia opinione in merito un paio di post fa, e sinceramente non ho voglia di ri-esprimerla qui... però, se qualcuna di voi volesse conoscere il mio parere in modo più preciso, sarò ben lieta di spiegarmi di nuovo;
• in questi 59 minuti NESSUNO parla dell'influenza dei media, delle mini-taglie dei negozi, delle modelle e del mondo dello spettacolo in genere... Questo è un gravissimo errore. In questo documentario si ignora completamente (e deliberatamente? non vorrei insinuare troppo, ma si sa, trattandosi di Minzolini's TG1.......) il potente ruolo dei media e di un malato culto della magrezza che è troppo presente in questa società malata. Manca la critica sociale! Dov'è?!?
Ho finito :-)
Precisazione importante: assolutamente NuLLa 'contro' Sus né altre ragazze che possano aver apprezzato e consigliato questo video. Ognuno è infatti libero di apprezzare ciò che vuole! Ho semplicemente presentato il mio punto di vista, sperando di suscitare magari un dibattito in merito: sono curiosa di sapere che ne pensate...
Ancora un buon weekend a tutte voi,
Bianca
Allora, procedo con ordine in tutto cio' che ho da dirti.
RispondiEliminaPunto 1: scusa se passo in ritardo, ma ho avuto qualche problema di disconnessione, piu' cerebrale che internettiana a dire il vero, ma vabbe'...
Punto 2: grazie, grazie e ancora infinitamente grazie per il premio, ribadisco anche a te che non mi sento piu' tanto combattente, quindi non so fino a che punto meriti il tuo riconoscimento, ma ugualmente mi riempie di gioia e scalda il cuore, e sarei una pazza a rifiutare un dono da una ragazza come te, che conosco poco ma abbastanza da essere degna della mia stima.
Punto 3: il video, che dal lontano 2008, quando fu trasmesso la prima volta ( c'era gia' il dominio Minzolini allora???)credo di aver visto e rivisto diecimila volte...
Ho sempre pensato che la parentesi proana, in un documentario che aveva per protagonista un luogo di cura, fosse del tutto fuori luogo.
E infatto quando oggi mi capita di riguardarlo, passo oltre appena si giunge a quel punto.
A me è servito molto questo servizio, non fosse altro perche' ho sempre pensato che in Italia le strutture per trattare i Dca fossero tutte private, e invece ho così scoperto che ci si puo' curare anche senza svenarsi, ma soprattutto senza avvertire il senso di tristezza e oppressione che solo gli ospedali riescono a trasmettere.
E quando è toccato a me, ho creduto ciecamente di trovare un luogo simile...invece mi sono crollate le braccia, con la mia esperienza...
Ma il video continua a farmi sperare.
E ancora oggi piango, quando verso la fine la ragazza in lacrime perche' è caduta e ricaduta, con la voce spezzata dal pianto afferma di volerci riprovare...ogni volta ci rivedo me stessa...
Concordo su quanto pensi a proposito della mamma di Lucrezia...per fortuna non sono tutti così, infatti i genitorti di Giovanni l'hanno espresso chiaramente che con il loro atteggiamento alimentavano la malattia...
Fine dei punti, altrimenti mi viene il mal di testa.
Ti auguro uno splendido weekend, e grazie ancora per il tuo pensiero!
Un abbraccio, Dony
Chiedo scusa per gli errori di battitura!!!
RispondiEliminaFigurati! tu gli errori di battitura, io la kazzata su Minzolini ;-) dato che sarebbe diventato direttore solo l'anno dopo. Chiedo scusa.
RispondiEliminaPerò la mancanza di punti di vista critici, la tragica zuccherosità nei confronti di tematiche che nulla hanno di zuccheroso, il tenere lo spettatore concentrato solo su ciò che si vuole era già in atto prima di Minzolini, ahimé... Potrei iniziare un'invettiva polemica sulla manipolazione mentale da parte dei media, ma mi limiterò a dire che, nel caso dei disturbi alimentari e ancor più in particolare di questo video, secondo me è profondamente sbagliato - nonché nell'interesse del Potere, non dimentichiamolo!! - evitare di parlare delle ragioni SOCIALI che conducono ad anoressia e bulimia.
Per il resto, concordo con te sul fatto che il video trasmette anche tanta speranza... mi ero dimenticata di menzionarlo :-)
Bacioni
E tu da dove spunti...? Ho controllato tra le followers ma non ci sei! ^-^ Scherzi birichini eh? Hahaha! Comunque mi presento, piacere Thana!
RispondiEliminaIl video l'ho visto, ma mi è piaciuto solo in minima parte, condivido le critiche che fai, ma ne aggiungo molte altre, ovvero che la direttrice o comesichiama mi sembrava un po' supponente e troppo strafottente con le ragazze (es. di come dice alla ragazza in mensa di stare dritta con la schiena). Tutte le operatrici che hanno mostrato mi sembravano troppo fredde, quando c'è la ragazza sola in mensa che piange, quella tamarra con la magliettina rossa passa e le carezza la schiena e poi va e torna a fare la guardia. E poi anche un cieco vedrebbe che il ragazzo con gli occhiali e i capelli lunghi è impaurito dal giudizio del padre e che la madre ce l'ha con il figlio per quello che ha passato. Lui aveva paura durante l'intervista. Oltretutto aleggia un'aria di casa di riposo in quel posto che non mi farebbe nemmeno lontanamente voglia di andarci, a parte per la maditazione. Ho tre amiche che sono state in un centro che segue lo stesso stampo, una di loro è fuggita, non la trovano da oltre 4 mesi, un'altra è andata in esaurimento nervoso, un'altra ancora è tornata a casa dopo un anno che stava peggio di prima. Un'amica di mia madre combatte da anni contro i centri come quello, perché si focalizzano solo sul cibo e sul lavoro individuale, ma dalla malattia in realtà non ci si distrae mai. Sono delle belle prigioni, ma non c'è normalità la dentro, quella non è la normalità, perché quando te ne vai da la devi ricominciare tutta la tua vita dall'inizio, è come uscire di carcere. E' un incubo quel posto.
io sono perfettamente d'accordo con le opinioni positive che hai espresso riguardo al video,così come con le ultime 2 negative, ma non sono del tutto d'accordo con la prima,riguardante il ruolo dei genitori. ho letto il libro di cui parli e ho letto anche documenti sparsi qua e là nel web che riguardavano sempre il ruolo dei genitori nello sviluppo di un dca. non credo,comunque,che si debba sempre ricercare nei genitori la "causa" del disturbo. voglio dire, molto spesso è verissimo che essi influenzano in modo molto pesante l'insorgere di disturbi di questo tipo, ma è anche vero che non è assolutamente detto che sia sempre così. così come non è detto che le dinamiche familiari siano così rovinate o palesemente disfunzionali da far sì che i genitori o le ragazze si rendano conto da soli degli errori e dei problemi interni al rapporto. quindi, per riallacciarmi al discorso che facevi tu della madre di questa ragazzina, non ci vedo nulla di male in ciò che dice lei. primo perchè effettivamente loro potrebbero non aver in alcun modo posto le basi del dca della figlia e secondo perchè se anche,invece, la bambina avesse sviluppato un dca in seguito a dinamiche sbagliate all'interno della famiglia o a qualsiasi influenza scorretta da parte dei genitori, non è detto che lei o i genitori stessi se ne siano resi conto. la madre,in fondo,con quella frase testimonia solo la "botta" presa dopo aver realizzato il problema che avevano di fronte. insomma,come disperata era la figlia perchè stava malissimo,così si sono disperati i genitori nel prendere coscienza che la figlia era anoressica. secondo me potrebbe anche essere una cosa innocua così. e non so quanto sarebbe stato meglio sottolineare il ruolo negativo che i genitori hanno in determinate situazioni,perchè non è sempre così e si sarebbe rischiato di "demonizzare" il ruolo del genitore dando per scontato che le colpe sono sempre sue.
RispondiEliminaciò che ho scritto non è molto chiaro,me ne rendo conto, ma meglio di così al momento non riuscivo a metterlo! :)
Torno di nuovo dopo aver letto la risposta che mi hai dato.
RispondiEliminaE sulla manipolazione da parte dei media non vi è alcun dubbio...ma se lo fanno, è perche' la maggior parte dei telespettatori consente loro di distrarli, non ponendosi domande, accettando tutto cio' che si vede come oro colato, preferendo programmi che fanno scendere le lacrime piuttosto che altri in cui si analizzano le ragioni del malessere...
Non c'entra niente con il tuo post, ma io non me la prenderei solo con la Rai...guarda Mediaset, che trasmette un programma inguardabile come Il Grande Fratello, ormai tramutatosi in una bestemmia unica, e che pure fa ascolti da record dopo oltre dieci edizioni...
Insomma, i media hanno a disposizione un bel po' di punti deboli da attaccare, ma perche' noi ( pluralis maiestatis perche' mi ci comprendo anch'io) consentiamo loro di farlo.
So che non sei in rete da molto, ma avrai modo di notare come esistano blog che parlano di DCA straletti e commentati...pero' nel momento in cui provano a proporre tematiche diverse, postando argomenti non autolesionisti o vittimisti, ma costruttivi, non vengono piu' degnati della minima attenzione...insomma, tutto questo per dire: siamo sicure che sia davvero tutta colpa della tv?
O anche un po' di chi per primo chiude gli occhi, facilitando così l'abbindolamento?
Un bacio!
Dony
P.S: vabbe', 2008 o 2009 , non ti sei sbagliata di tanto!!!
Uau, non ti preoccupare, non ho neanche pensato che dicessi queste cose "contro" di me, stai tranquilla.
RispondiEliminaIo vorrei solo precisare una cosa, io non ho consigliato di vedere il video perchè fossi d'accordo con tutto o pensassi che esprimesse la più pura verità sui dca.
Io ho messo il link perchè penso che cmq sia un video da vedere, poi ognuno può fare le sue conclusioni.
Sono d'accordo con i primi 2 punti negativi, con l'ultimo però no, nel senso che di solito quando si parla della moda, delle taglie, si fa quasi intendere che è quella la causa dei distrurbi alimentari, e questa è una cosa molto falsa.
Io penso che solo una minima parte finisce in questi problemi per quei motivi lì, la maggior parte delle persone ci finisce per delle cose che non centrano proprio niente con quel mondo.
La cosa che davvero mi innervosisce è continuare a sentire che una ragazza diventa anoressica perchè vuole assomigliare alle modelle o per colpa della televisione ecc.
Quello centra anche okay, questa è la società in cui viviamo tutti i giorni, quindi ovviamente ha un suo ruolo in tutto questo, però non è proprio come pensa la gente.
Un'altra cosa che non mi è piaciuta tanto è l'ambiente, anche a me ha dato l'impressione di una casa di riposo quasi, non il luogo ideale per curarsi, la realtà è un'altra cosa, non so quanto si possa riuscire a portare avanti il percorso di guarigione una volta fuori.
Spero che si capisca qualcosa di quello che ho scritto.
P.s. Grazie per il premio:)
@Thana: accidentolina, essì che ti seguo! sei una delle prime che ho iniziato a seguire, in realtà :-) ...ah, grazie per il premio!
RispondiElimina@withoutexit(?): forse mi focalizzo troppo sulle 'colpe' del, o meglio le cause apportate dal, genitore nello sviluppo di un DCA perché nel mio caso è stato sicuramente così e mi rendo quindi conto ogni giorno, sempre di nuovo, di QUANTO l'educazione che riceviamo ci influenzi per TUTTA la vita... Poi certo, ci sono anche altre cause e conseguenze da tenere in considerazione, ma sono convinta che un terapista, per rendere il proprio lavoro efficace, deve dedicare delle sessioni a un colloquio con i genitori, poiché - che loro siano la causa o meno - questi ultimi aiutano nell'anamnesi, ovvero nel ripescare gli eventuali traumi infantili che hanno portato la paziente in questione e sviluppare certi disturbi...
@dony: sono d'accordissimo con te sul successo di certi blog... e per questo m'inkazzo con i media (e tra questi, parlando dei media italiani, anche e SOPRATTUTTO con Mediaset, certo! maledetto S.B. ...) perché secondo me hanno davvero il potere di entrare nel nostro subconscio e farci assumere quel vittimismo e sensazionalismo nella nostra vita quotidiana... blog inclusi. Che tristezza! L'unica cosa che mi viene da dire in proposito è: stiamo in guardia, ragioniamo con la nostra testa, non perdiamo mai la nostra capacità critica!
@Sus: sono d'accordissimo con te sul fatto che le modelle non CAUSINO i DCA. Una volta ho partecipato ad un incontro in università sui DCA e ricordo che una delle tipe che teneva l'incontro (tra l'altro una dell'ABA, non proprio l'ultima associazione sulla Terra...) aveva osato dire che le ragazze diventano anoressiche per assomigliare alle modelle, quindi mi ero alzata in piedi gridando che era un'emerita kazzata e che le cause sono molto più profonde. Quindi forse dovrei riformulare come segue la mia critica al mondo della moda e ai media che la trasmettono: le riviste patinate non causano i DCA, però forniscono un pericoloso mezzo di CANALIZZAZIONE delle paure e delle insicurezze delle ragazze che ne soffrono. Cioè (secondo me eh!): un DCA, prima che una malattia in sé e per sé, è un SINTOMO che c'è qualcosa che non va, la MANIFESTAZIONE di cause di malessere più profonde. E perché oggi, nella società in cui viviamo (in Africa i DCA non sono così popolari!!), le ragazze che soffrono di un malessere esistenziale, che hanno problemi familiari, o altri tipi di malessere, 'scelgono' proprio i DCA e la demonizzazione del proprio corpo e della propria immagine? perché VIVIAMO nella SOCIETA' DELL'IMMAGINE. In questo senso dico che i media, le modelle, le riviste patinate hanno una loro responsabilità, e non una piccola...
@tutte: vi adoro! è bello poter avere un dialogo acceso su questi temi, che purtroppo sembrano troppo spesso essere un tabù... Abracci stretti
Che bello trovare anche dei post su cui potersi confrontare in qualche modo.
RispondiEliminaMi limito a dire che trovo già un passo gigante che "se ne parli". Io non so voi ma vivo ancora in una città in cui chi ha una figlia/un figlio anoressica/o-bulimica/o lo tiene ben nascosto a dispetto di ogni evidenza perchè è un motivo di vergogna. Vedere che di tanto in tanto anche i media prendano atto della cosa è sempre piacevole.
Purtroppo i DCA sono cose talmente particolari e soggettive che credo sia veramente complicato renderne un quadro generale in un servizio televisivo. Si può accennare alla storia di questa o quella, si può marcare la mano su certi punti generali ma è inutile illudersi che produrranno mai un servizio completo su tutte le cause che possono portare ad un disturbo alimentare. I genitori sono le cause in alcuni casi, si sa che la famiglia gioca un ruolo strategico, ma d'altro canto le cause possono essere anche altre ed i genitori finire in uno stato che io onestamente non riesco nemmeno ad immaginare.
Per quanto riguarda i media, le modelle e simili ho un'idea contrastante. Siamo tutti bombardati da questo genere d'immagine. Tutti sottoposti ad un modello da seguire. Tutti. Eppure c'è chi fa di tutto per seguirlo e chi invece ragiona di testa sua e razionalmente mantiene la sua vita. Quindi direi che è vero che quello della moda è un dato importante ma è anche vero che nessuno cade in questo vortice solo per questi motivi (sappiamo bene tutti che dietro ognuna di noi c'è una storia che è ben più complicata del "oggi mi son svegliata, ho visto una modella, voglio essere così"). Diamo la colpa ai media ma nei giusti termini.
Un abbraccio a tutte.