venerdì 28 gennaio 2011

Ritorno all'autoreferenzialità

Se il peso non scende presto, io mi inkazzo.
Come se la rabbia servisse a qualcosa.
Non serve? Bene, non importa. Questo è quanto.


Buongiorno a tutte, lettrici mie... sulla base degli ultimi post di critica sociale, pensavate di esservi liberate dei miei pensieri malati sulla mia vita? Ebbene, no. No che non ve ne siete liberate. =]

Insomma, io non so più cosa fare.
Come ho scritto anche in un commento sul blog di vale84, una cosa (l'unica cosa?) positiva di questo periodo è che ho smesso (spero per sempre, ma conoscendomi dubito) di rimuginare sul passato, perché è inutile, e di imparanoiarmi sul futuro, perché è angoscia senza senso.
Ieri mattina è venuta una tizia in ufficio da me per una specie di sondaggio sui dottorandi: sul perché e il percome ho deciso di fare il dottorato, sul rapporto con il mio relatore, sulle aspettative, le paure e le speranze. Cheppalle. Soprattutto quando mi ha posto la seguente domanda:
- Hai già pensato a cosa potresti o vorresti fare dopo il dottorato, alle tue prospettive di carriera?
Premetto che le tre parole "prospettive-di-carriera" mi hanno fatto venire i brividi e la nausea. Dunque ho pensato brividi e nausea, e ho risposto:
- Signorina, io ho solitamente una paura tremenda del futuro, in più ritengo che questo sia un momento storico in cui non ci si può permettere di pensare e sperare troppo in lungo e in largo. Mi accontento di avere quattro anni di dottorato di fronte a me, e poi si vedrà.
Eccheccavolo!!

Comunque, dicevo: quel che cerco di fare è vivere giorno per giorno, a suon di piccoli progetti anziché massimi sistemi, e quanto alla mia malattia (non so bene come chiamarla, ma non è una novità...) ormai ci convivo serenamente e amorevolmente, una vomitatina ogni tanto per tamponare gli eccessi qua e là, e per il resto il mio Moleskine-libricinoinoino dove annoto ogni giorno il mio introito calorico, con quella splendida mentalità sorniona da anoressica, negligente nei confronti dei problemi del mondo [per riprendere il commento di Musidora al mio precedente post... darling, hai proprio ragione - purtroppo, aggiungerei] e bugiarda verso chi chiede
se io stia cercando di dimagrire ancora [nono! figurati! cheddicimai...]
se io sia dimagrita ancora [ma va'! ti ricordi qualche anno fa?? ecco, mica voglio tornare così!]
se io stia di nuovo cercando di rovinarmi l'esistenza annotando calorie e calcolando grammi [mica voglio rovinarmi la vita, io. Per chi mi hai preso? Quello era quel che era, oggi è una roba diversa e domani è un altro giorno.]
Massì, chissenefrega. Continuo così, sto bene, ho appena scritto il mio progetto di ricerca, il mio relatore non fa altro che lodarmi quindi immagino sia contento di come lavoro, il mio ragazzo ogni tanto non mi capisce ma povero come biasimarlo... insomma, t-u-t-t-o-r-e-g-o-l-a-r-e.
Io LO SO, lo so BENISSIMO che mica si può andare avanti così, che i problemi veri sono altri, che dovrei vergognarmi per queste inutili seghe mentali che mi faccio ogni giorno. So ALTRETTANTO BENE che mi pongo degli obiettivi ridicoli, anziché pormene di seri, alla mia età diamine... tipo che un mesetto fa mi impongo di voler perdere tre chili (perché non so, ma tant'è) e ora, non avendo perso peso da allora, m'impunto di volerne perdere cinque, di chili, perché mi sento ancora più grassoccia. Nel frattempo il mio ragazzo dice che sono troppo magra. Uff. Ppfff. Uhmhmmhpffp. . . ...

Scusate la brusca interruzione, io sono stanca.


Vi lascio con il solare video di una canzone che adoro, Lui è il meraviglioso essere che potete ammirare nella foto in basso, sotto ai post....

Vi auguro uno splendido weekend, spero possiate divertirvi e alleggerirvi la testolina. Io cercherò di fare lo stesso, penso andrò ad Anversa a fare un po' di shopping, ghghghgh...
Bacini,

Bianca

because I'm so clever/ but clever ain't wise
[Pete Doherty]
grazie al blog di Empty per avermi ricordato questo pezzo da brividi 

1 commento:

  1. Mi mancherebbero molto i tuoi pensieri malati, se decidessi di non condividerli piu' con noi per sostituirli definitivamente con altro...
    Ho letto ieri il commento che hai scritto a Vale, e cerco di farlo mio, dato che vivo da sempre attaccata con le unghie e con i denti al passato, il futuro mi crea angoscia perche' piu' vedo un obiettivo allontanarsi, piu' vado in panico e la paura si riflette sul cibo, e nel frattempo il presente mi scorre sotto gli occhi senza che io riesca a viverlo...

    Parli di obiettivi ridicoli alla tua eta', ma non penso siano tali.
    Probabilmente è solo la paura che ti fa andare a 20 km orari quando hai tutti i mezzi per correre veloce quanto una fuoriserie!
    Ma fino a quando non te ne renderai conto, continua come hai scritto a concentrarti sull'oggi, e a goderti quegli attimi di equilibrio che si creano anche quando la convivenza con una malattia, o in qualunque altro modo tu voglia chiamarla, prosegue da tanto tempo e dei suoi meccanismi ormai qualcosa avrai pur compreso...
    Un abbraccio.
    Dony

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