martedì 11 gennaio 2011

d.a. di ieri, a.k.a. Fosse Così Tutti I Giorni (o anche un po' meno)

Colazione: [280 kcal]
kiwi 100g (60)
yogurt magro alla fragola (50)
panfocaccia 50g (150)
caffè

Pranzo: [285 kcal]
carota 100g (40)
mela golden 250g (108)
barretta Ovomaltina (87)
fico secco (50)
tè verde
caffè

Cena: [450 kcal]
bicchiere di latte (100)
poca pasta con cavolini di Bruxelles (120)
ricotta di pecora (80)
zuppa istantanea ai funghi (70)
mandarancio (30)
4 caramelline (50)

tot. kcal = 995



Nota a pié di pagina

Cheppalle. Non mi normalizzerò mai. Eh va be'... l'ho sempre detto, io: non mi normalizzerò mai. Ma a questo punto chissenefrega. Se con un d.a. al di sotto delle necessità del mio metabolismo BaSaLe riesco a sentirmi più tranquilla, serena, meno ansiosa, più in grado di godermi un minimo sgarro senza farne una tragedia... allora PeRcHé mai dovrei assumere molte più calorie? Risposta: ovvia, ma bellamente volontariamente ignorata dalla sottoscritta.
Che poi il libro che sto leggendo, che all'inizio pensavo potesse essermi utile, dice cose del tipo "il tuo peso naturale è quello relativo ad un BMI di 20" ...cioè caro Dalle Grave, fammi capire: vorresti dire che dovrei pesare 61.5 kg?!? SESSANTUNOVIRGOLACINQUE?? Ma siamo IMPAZZITI?!? Forse qualche secolo fa una donna potrebbe potenzialmente essere stata contenta con un tale peso da BALENA. Ma nel 2011 NO. Mi spiace. No. "E' difficile recuperare il peso naturale in un contesto sociale dominato dal culto della magrezza" - e grazie al kaxxo!
Uff. Questi libri di auto-aiuto ho paura che non servano a nulla. Soprattutto se partono dal presupposto che prima bisogna guarire il corpo, poi la mente - come sembra suggerire ripetutamente l'autore.
Cazzate.
Secondo me.
E secondo voi?

4 commenti:

  1. Volevo avvertirti che ho cambiato nome del blog (è sempre lo stesso, ma ho cambiato l'indirizzo); così nel caso tu non riesca più a visualizzarlo ti posto qui il link:

    http://atelophobiadelirium.blogspot.com/?zx=cd40dc60cff7d82e

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  2. dipende..ci sono casi in cui è assolutamente necessario mettere quanto meno prima una toppa sul fisico e solo dopo pensare alla mente. perchè se pesi 38 kg o se vomiti 20 volte al giorno,è chiaro che la priorità deve essere l'attenzione fisica. perchè c'è rischio che ora che sei riuscita a normalizzare l'aspetto psicologico,sei bella che schiattata.
    se invece uno riesce a gestirsi da solo e quindi ha una sorta di equilibrio (nello squilibrio), allora ci si può concentrare direttamente sui problemi psicologici. questo secondo me però. e non sono nessuno per dirlo,quindi potrebbero essere una marea di fregnacce.
    comunque anche per quanto riguarda il bmi,credo non si possa dare un numero universale.
    cioè,per stare bene secondo me (e secondo ciò che mi ha detto uno degli psicologi che vedevo) bisogna almeno almeno ristabilire il proprio peso naturale,inteso come peso al quale staremmo naturalmente per costituzione se non facessimo alcun tipo di dieta. anche perchè magari una è piccolina di costituzione,quindi anche in piena salute non ha un bmi superiore a 18, per esempio. oppure si ha una costituzione grossa,per cui sotto al 22 non si può stare senza stare male. è soggettivo. se il tuo peso naturale si aggira intorno ai 61,5 allora quello dovrebbe essere l'obiettivo.
    che poi non mi sembra affatto un numero esagerato,anzi. un bmi di 20,per una donna, è perfetto.
    per una donna sana,si intende.
    comunque,non stare a fossilizzarti troppo sui numeri. quelli in questo caso vengono dopo. perchè se riesci a staccarti dall'ossessione,poi ridimensioni il tutto da sola e ti rendi conto da te quale sarebbe il peso più sano.
    un passo alla volta,se uno si impegna prima o poi ci arriva..

    un bacio

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  3. Quanto vorrei riuscire a tenere un d.a. come il tuo °.° Anche se so (e lo sai anche tu) che è un pò poco. Meno di quanto richiede il metabolismo basale.

    Con un BMI di 20 mi sentirei gravemente obesa (non che adesso mi senta magra!!!) quindi condivido il tuo scetticismo... Penso prima di tutto a rimettere in sesto l'umore, poi i pensieri ossessivi, e infine il corpo avrà la sua riabilitazione, non bisogna fissarsi troppo sui numeri, ha ragione withoutexit, questo vale anche per le calorie, io da un pò di tempo non le conto più, in realtà dovrebbe essere un progresso, anche se io lo vivo come un falimento perchè puntualmente vedo nullificati i miei tentativi restrittivi >.<

    Buona giornata!
    ciao
    M.

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  4. Ragazze,
    Grazie per i vostri commenti/consigli.

    @withoutexit: sono d'accordo sui 'casi disperati' dei 38 kg, perché se il corpo è a puttane (scusa il termine, ma rende l'idea) la mente non può rispondere... Però qualche anno fa io ero quella del vomito 20 volte al giorno, il quale è gradualmente sparito grazie a mesi e mesi e mesi di sedute psicoterapeutiche che nulla avevano a che vedere con interventi puramente fisici. La psicologa mi chiedeva di tanto in tanto quanto pesassi e mi diceva semplicemente di cercare di non calare troppo di peso... Ma forse (e qui rifletto su quello che mi hai scritto) lei poteva intervenire in tal modo perché non ho mai raggiunto un sottopeso da ricovero e SopRattUttO perché ero collaborativa, perché credevo nella terapia e nella mia voglia di guarigione. Probabilmente è vero che in casi di ragazze totalmente refrattarie alla terapia psicologica bisogna provare prima con una regolarizzazione del corpo; per poi passare - se possibile - alla mente...

    @Musidora: so che anche 1000 calorie sono poche... io ho provato a non contarle, tante volte, soprattutto durante le vacanze natalizie, ho provato a sentirmi 'libera', a mangiare dolci e altri cibi parecchio calorici di cui vado matta (la pizzaaaaaaa!!!) SeNzA peNSaRe... ma dura un giorno. Un giorno di felicità, un giorno in cui mi sento rilassata, un giorno in cui il mio ragazzo non è preoccupato per me. Poi salgo sulla bilancia (non riesco a non pesarmi per più di un paio di giorni di fila... troppa curiosità, e troppa PaURa) e vedo quel mezzo chilo, un chilo in più. Mi spavento. Sto male. Penso che l'unico modo che ho per essere serena è avere un controllo totale sulla mia alimentazione. E' stradifficile liberarsi dal controllo, perché è la mia StaMPeLLa, ne ho BiSOgNo... Mia madre, anche se in modo diverso, vive e sopravvive tramite controllo, non potrebbe fare a meno di calcolare minuziosamente le sue giornate, di prefissare la mattina cosa cucinerà alla sera... Forse è per questo che Io Sono Così. La psicologa: SICURAMENTE è per questo che io sono così.

    @entrambe: CHE FARE? Non lo so... mi sento persa... persa a meno che io non controlli. Una parte di me vorrebbe tornare in Italia e tornare a parlare con quella fantastica psicologa che mi ha seguita per tutto quel tempo, era bravissima e mi dava sicurezza (anche se a volte odiavo andare alle sedute perché mi sembrava di non aver nulla da dire)... Un'altra parte di me mi dice che la terapia ha avuto il suo momento, il suo (importante) ruolo di mostrarmi come sono fatta e perché agisco in un certo modo, e che quindi ora dovrei cavarmela da sola...
    Aiuto. :S

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