Un'altra bella vomitata, tanto per gradire.
Schiava del conteggio delle calorie, innervosita dai cibi che non permettono un calcolo preciso, infuriata per la mia inettitudine che m'impedisce di non controllarmi e vivere da persona normale da un lato, e per la mia incapacità di controllarmi in altri casi.
Basta, basta... io ci provo cazzo, ci provo ci provo ci provo ci provo lo giuro lo giuro... Ma poi torno sempre al punto di prima: il punto di partenza. Imprigionata in questa rete schifida che è il rapporto malato col cibo, imprigionata in un lavoro che non mi sembra di meritare, imprigionata dal passato che torna, invadente, quando non dovrebbe assolutamente. Imprigionata dall'amore del mio ragazzo e della mia famiglia, un amore che non credo di aver mai saputo corrispondere in pieno... Ma io amo la vita, io la amo... cioè, almeno credo diamine, come si fa a non amare la vita? A volte però vorrei farmi investire da una macchina all'incrocio. Sì, apposta. Però poi ci ripenso perché cosa faccio se poi non muoio, magari devo restare settimane in ospedale, o anni su una sedia a rotelle. Cazzo, cheppalle neanche morire in pace si può.
Sì che la amiamo, 'sta vita... è solo che abbiamo alti e bassi, come tutte le persone del mondo. E quando ci sono gli alti è tutto okay, e quando ci sono i bassi vorremo solo chiuderci in casa e far finta di non esistere... Ma poi si va avanti, perchè in fondo siamo ancora continte che il meglio è quello che deve ancora venire...
RispondiEliminaE anche se torni al punto di partenza?... Provare è l'importante, è quello che fa di te una vincente o una eprdente. Che poi non credo che torni esattamente al punto di partenza, perchè ogni tentativo, anche se fallito, c'insegna qualcosa... per questo non si torna mai esattamente dove si era...
P.S.= Non per innervosirti ulteriormente, ma nessun cibo permette un conteggio preciso delle calorie...