lunedì 25 giugno 2012

Piangere.

Per uno stupido snack al formaggio del panettiere.
Perché non si capiva quante calorie potesse contenere.
Forse anche perché avevo il ciclo e mi sentivo grassa come non mai.

Piangere.

Dopo le suddette scene (sabato), ieri (domenica) ho proposto al mio ragazzo (sì, l'ho proposto io cazzo!!) di fare la pizza. Ne abbiamo mangiata troppa. Mi sentivo male. Piangevo. Volevo vomitare. Gliel'ho detto: "Mi sento male, sono pienissima e ho una nausea pazzesca, devo vomitare se no starò male tutta la sera!" Lui mi ha convinta a non farlo. In realtà non mi ha convinta per nulla: ho scelto di star male e non vomitare per correttezza, per evitare di vomitare davanti a lui, si capisce! Gli ho detto poi che non voglio continuare a vivere così: così con quelle manie, con quell'immagine di me, con l'angoscia di dover mangiare, con il piacere di cucinare e di mangiare per poi sentirmi in colpa come se avessi ucciso qualcuno, con quell'impulso irrefrenabile verso l'autopunizione.

Quel che non gli ho detto è che domenica per tre quarti della giornata sono stata male perché sabato sera avevo bevuto una tazzona d'infuso di senna, che mi ha causato un inferno: nottata, mattinata e ore successive con l'intestino distrutto.

Quanto sono cretina.
Che bel weekend.
Che voglia d'iniziare la nuova settimana... una voglia così forte, che rimarrei a letto 24/7. Con un unico fottuto pensiero: "sono ingombrante".

2 commenti:

  1. La cosa davvero ingombrante è la matassa di pensieri che ti porti appresso e non ti/ci fanno vivere bene.

    Non è giusto, ma non è colpa tua.

    Ci saranno giorni migliori. Ce ne sono stati e ce ne saranno ancora. Crediamoci.

    Ti abbraccio
    Musi

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