Per uno stupido snack al formaggio del panettiere.
Perché non si capiva quante calorie potesse contenere.
Forse anche perché avevo il ciclo e mi sentivo grassa come non mai.
Piangere.
Dopo le suddette scene (sabato), ieri (domenica) ho proposto al mio ragazzo (
sì, l'ho proposto io cazzo!!) di fare la pizza. Ne abbiamo mangiata troppa. Mi sentivo male. Piangevo. Volevo vomitare. Gliel'ho detto: "
Mi sento male, sono pienissima e ho una nausea pazzesca, devo vomitare se no starò male tutta la sera!" Lui mi ha convinta a non farlo. In realtà
non mi ha convinta per nulla: ho scelto di star male e non vomitare per correttezza, per evitare di vomitare davanti a lui, si capisce! Gli ho detto poi che non voglio continuare a vivere così: così con quelle manie, con quell'immagine di me, con l'angoscia di dover mangiare, con il piacere di cucinare e di mangiare per poi sentirmi in colpa come se avessi ucciso qualcuno, con quell'impulso irrefrenabile verso l'autopunizione.
Quel che non gli ho detto è che domenica per tre quarti della giornata sono stata male perché sabato sera avevo bevuto una tazzona d'infuso di senna, che mi ha causato un inferno: nottata, mattinata e ore successive con l'intestino distrutto.
Quanto sono cretina.
Che bel weekend.
Che voglia d'iniziare la nuova settimana... una voglia così forte, che rimarrei a letto 24/7. Con un unico fottuto pensiero: "
sono ingombrante".
La cosa davvero ingombrante è la matassa di pensieri che ti porti appresso e non ti/ci fanno vivere bene.
RispondiEliminaNon è giusto, ma non è colpa tua.
Ci saranno giorni migliori. Ce ne sono stati e ce ne saranno ancora. Crediamoci.
Ti abbraccio
Musi
Forza tesoro :-)
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