giovedì 14 giugno 2012

off we go

Sono di nuovo in partenza! meno male.
Stasera vado con il mio ragazzo in Inghilterra, a Brighton. Treno fino a Londra, poi treno fino a Brigthon. Un po' di sbattimenti insomma, ma sono contenta. Devo andarci per un congresso di lavoro, dove dovrò presentare un mio articolo, poi per il resto cercherò di godermela in giro per baretti e ristorantini, sul lungomare e i piers. Il tempo sarà una merda, ho già controllato, e spero vivamente che il mio umore non ne sarà influenzato esageratamente...
Sinceramente, sono già in paranoia per la questione cibo: c'è gente che, quando viaggia, non mangia un tubo. Io, purtroppo o per fortuna, non sono affatto schizzinosa, e mangio TUTTO - fatta eccezione per carne e pesce, dato il mio vegetarianesimo. Anzi, mi piace proprio mangiare all'estero per provare cose nuove. Al tempo stesso, da quando (da quando? perso il conto) ho le ben note fisse sul cibo che mi accompagnano e m'infastidiscono, non riesco a mangiare senza sentirmi in colpa.
C'è di buono che passerò due intere giornate, dalle nove del mattino alle cinque del pomeriggio, in università per il congresso, quindi in teoria non dovrei aver problemi ad evitare cibarie di vario genere. I pranzi saranno previsti e inclusi nella quota d'iscrizione al congresso, ma, primo, più che un buffet di panini non mi aspetto, e, secondo, la gente là non mi conosce e credo potrò evitare qualunque cosa di commestibile senza essere minimamente notata. Il mio ragazzo, nel frattempo, girerà da solo a Brighton durante il giorno (vedrà molte più cose lui di me!!) e staremo insieme nel tardo pomeriggio e la sera. Sarà quindi di estrema importanza che io non mangi o quasi durante il giorno, per godermi le cene con lui in serata.

Io mi rendo perfettamente conto che questi discorsi non dovrebbero nemmeno fare capolino nel mio cervello, ma mi rendo altrettanto perfettamente, e realisticamente, conto del fatto che certi discorsi e pensieri non solo fanno capolino, ma invadono la mia vita e la mia voglia di viverla decentemente. Perciò, riduzione del danno è la parola d'ordine. Come sempre. Non penso che sia un buon consiglio, se fossi un personaggio pubblico probabilmente non andrei in giro a dire che è meglio vivere così, però per me l'amara conclusione è che non posso permettermi di far finta di essere sana, perché ogni volta che ci provo finisco in tragedia: depressione, graffi, abbuffate, vomitate, cicatrici.

Meglio prevenire che curare, anche se la prevenzione implica una reiterazione di certi comportamenti malati. Soprattutto perché il mio sottopeso non è grave da ricovero, e non penso proprio ricadrò più nell'autodistruzione estrema di qualche anno fa. Sì, credo che quest'ultima possa essere considerata una certezza. Eccheccavolo: meglio così, no? non è meglio così, anziché essere coinvolti in terapie che aiutano soltanto a breve termine? Io ho ventisette anni: voglio imparare a stare in piedi sulle mie uniche due gambe - più la terza, quella segreta, quella che gli altri non devono conoscere, perché in caso contrario ne andrebbe della mia sopravvivenza.

Buon weekend a tutti (anche se è solo giovedì). Statemi bene, vi leggo quando posso.
[Thana, i tuoi aggiornamenti non mi compaiono mai in bacheca... perché? :'( leggo quando mi ricordo e quando ritrovo il link al tuo blog, ma spesso leggo troppo tardi. Scusami! mi ficcherò in testa di controllare regolarmente se ci sono novità. Un abbraccio]

6 commenti:

  1. Diciamo che così è meno peggio...
    Però capisco cosa vuoi dire, e anzi se devo essere sincera io invidio la tua vita, per me significherebbe molto poter viaggiare, scrivere, avere un ragazzo stabile... Ma per riuscire ad ottenere tutto ciò devo stare meglio di così... E penso che anche tu possa aspirare di più, non fare finta di essere sana, ma nemmeno fare finta che sia meglio far finta di niente. Ah, che casino! Ricordo che mi avevi parlato di questo convegno, in bocca al lupo allora! Che le tue due gambe possano portarti esattamente dove tu voglia, senza scomodarne una terza ;)
    baci

    Musidora

    P.s. ho fatto un po' di casino con le impostazioni di blogger per questo gli aggiornamenti arrivano a singhiozzi, ma adesso dovrebbe essere sistemato...

    RispondiElimina
  2. Cancella quel Cancelled! abbasso i cancellieri!! :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è Banksy (http://www.banksy.co.uk/), non posso permettermi di cancellare ;-]

      Elimina
  3. Tesoro don't worry! ^-^
    Buon viaggio, buona fortuna per la conferenza e ricorda di darti degli ottimi motivi per stare lontana dal cibo scadente. Cedi alle cose mediocri? Leggeresti un libro scritto male, fino infondo? Metteresti un vestito sintetico che pizzica? Ti faresti un taglio di capelli che non ti sta bene? Questo perché puoi sempre scegliere la qualità della tua vita e devi farlo anche nel cibo. "Un panino/spazzatura non avrà la meglio sul mio stomaco, perché io voglio stare bene e vivere bene." Cibo spazzatura=io sono accetto una qualità mediocre perché non mi amo. NO, tu non meriti di pensare questo, quindi? Fai che il pensiero sia padrone del tuo corpo, non il cibo. I tuoi pensieri, per quanto insani, ma necessari, sai da dove provengano, ti sono famigliari, li hai creati tu, quel cibo no. Quindi? Abbi forza, fiducia in te stessa e non dimenticare che ci siamo noi, oltre a tutte le persone che ti circondano e che ti amano! ^-^

    *Ti stringo forte*

    RispondiElimina
  4. Arrivo un po' in ritardo, adesso sei già partita... Non posso che dirti buon viaggio, allora, e che altro?!?...
    Io non ho mai viaggiato granchè in passato, ma se potessi tornare indietro con l'esperienza e la consapevolezza che ho adesso, questa sarebbe una delle (tante) cose che cambierei. Viaggerei di più, mi guarderei di più intorno, abbatterei tanti schemi mentali che mi hanno tenuta imprigionata in un carcere senza sbarre nè mura: la prigione della mia mente.
    In ogni caso, spero davvero che tu abbiamo modo di vivere un'esperienza meravigliosa... soprattutto spero che tu abbia modo di vedere qualcosa di inaspettato, allargare i tuoi orizzonti, cogliere un nuovo angolo di mondo, un qualcosa da portare dentro di te per sempre...
    Siamo circa coetanee, ed abbiamo tutto il diritto di poter ricominciare a vivere un po' più libere da certe ossessioni...

    RispondiElimina