cugina psicologa premurosa:
"ecco, ti ho trovato due nominativi di persone serie che potrebbero seguirti lì, uno è uno psicologo e l'altro uno psichiatra"
io:
"grazie mille, ne terrò conto, ma per ora non ho voglia di farmi seguire da nessuno. voglio stare in piedi con le mie gambe se appena posso, evitare di piagnucolare e andare avanti con le mie cose. comunque grazie, intanto. magari mi saranno utili in futuro"
col cazzo, il futuro.
quale futuro?
continuo a brancolare nello schifo vischioso da cui non riesco a scollarmi.
vomitato a pasqua, a pasquetta, e a dopopasquetta.
quella cazzo di colomba in casa.... ma non posso maledirla perché me l'ha portata il mio papà l'ultima volta che è venuto a trovarmi.
non mi peso da un'eternità e non voglio farlo perché ho paura del responso.
o mille calorie o vomito
o mille calorie o sto male, il mio stomaco tira di brutto
o mille calorie o troppe di più
o mille calorie o i lassativi
io
non
ce
la
faccio
più.
eppure non voglio 'farmi seguire'.
'farmi seguire' - mi fa venir la nausea, ultimamente
voglio seguirmi da sola
voglio mantenere la pseudopromessa fatta a papà che io dimostrerò di che pasta sono fatta
(peccato che papà non mi abbia assolutamente proibito di 'farmi seguire' - questo me lo proibisco io, per ora...)
sono stanca
soprattutto stanca di continuare a scervellarmi per capire quali siano le cause del mio malessere
le cause fottute che mi fanno stare di merda ogni volta facendomi ricadere nella maledizione del cibo (sotto forma di restrizione/vomito/lassativi/abbuffate/piagnucolii che siano)
vado avanti nella mia vita come un robottino con le pile mezze scariche
ogni tanto qualcuno passa, mi vede rallentare, mi ricarica un poco 'ste pile di merda
ma l'eterno ritorno dello schifo mica s'interrompe
mi hanno comunicato che sono stata accettata per una presentazione a un congresso a chicago a settembre
so che dovrei fare i salti di gioia tanto quanto li ha fatti papà quando gli è pervenuta la notizia
e invece mi limito a programmare mentalmente il viaggio in maniera robotica, calcolando i prezzi di hotel e aerei
verrà anche il mio ragazzo
ma perché non riesco a sentire un'emozione forte che non sia il senso di disperazione esistenziale cretino che mai dico mai accenna ad andarsene?
sono proprio una coglionazza.
no amici no sport no uscite serali no risate vere no gioia
avere tutto dalla vita e buttarsi via facendo nulla
martedì 2 aprile 2013
martedì 19 marzo 2013
questa festa del papà ha un senso fortissimo
ieri sera ho visto mio padre
è passato a trovarmi, come dice lui
ha fatto una deviazione aerea che non c'entrava nulla con la destinazione del suo viaggio di lavoro per stare un paio d'ore con me - dico io
siamo andati fuori a cena a farci la nostra mangiata di cozze
il mio stomaco oggi è distrutto ma credo ne sia valsa la pena
stamattina mi sono semiabbuffata e ho vomitato tanto
tanto quanto ho pianto
ho pianto tanto ieri sera
ho pianto tanto oggi, e sono appena le undici del mattino
ho pianto quando mio padre mi ha riaccompagnata a casa dopo la cena
ho pianto pensando alla scatola di praline scelte per lui che gli ho regalato
gli ho detto che oggi sarebbe stata la festa del papà e che era per quello che stava ricevendo le praline
con bigliettino annesso, naturalmente
"ti voglio tanto bene e mi manchi"
cazzo se mi manca
e manco anch'io
non ci sono più
ci sono a tratti
non sento di essere presente
non sento di avere un cervello
un cuore forse sì ma spesso diventa di pietra e poi di polvere
non so far altro che piangere quando invece dovrei reagire
avrei bisogno di mio padre a fianco ogni giorno
perché lui è l'unica presenza che davvero mi sprona
e allora devo cercare di spronarmi da sola
perché glielo devo
perché me lo devo
forza e coraggio
anche se fuori c'è quella pioggerellina da ammazzarsi.
è passato a trovarmi, come dice lui
ha fatto una deviazione aerea che non c'entrava nulla con la destinazione del suo viaggio di lavoro per stare un paio d'ore con me - dico io
siamo andati fuori a cena a farci la nostra mangiata di cozze
il mio stomaco oggi è distrutto ma credo ne sia valsa la pena
stamattina mi sono semiabbuffata e ho vomitato tanto
tanto quanto ho pianto
ho pianto tanto ieri sera
ho pianto tanto oggi, e sono appena le undici del mattino
ho pianto quando mio padre mi ha riaccompagnata a casa dopo la cena
ho pianto pensando alla scatola di praline scelte per lui che gli ho regalato
gli ho detto che oggi sarebbe stata la festa del papà e che era per quello che stava ricevendo le praline
con bigliettino annesso, naturalmente
"ti voglio tanto bene e mi manchi"
cazzo se mi manca
e manco anch'io
non ci sono più
ci sono a tratti
non sento di essere presente
non sento di avere un cervello
un cuore forse sì ma spesso diventa di pietra e poi di polvere
non so far altro che piangere quando invece dovrei reagire
avrei bisogno di mio padre a fianco ogni giorno
perché lui è l'unica presenza che davvero mi sprona
e allora devo cercare di spronarmi da sola
perché glielo devo
perché me lo devo
forza e coraggio
anche se fuori c'è quella pioggerellina da ammazzarsi.
martedì 12 marzo 2013
Dony!! - aggiornamenti
Dony.. sei sempre tu a farmi venir voglia di scrivere un post :')
principalmente perché spesso avrei voglia di commentare i tuoi post, ma non si può. E adesso devo proprio ringraziarti per avermi messa tra i blog che segui... Mi sento inadeguata a far parte del tuo elenco, in realtà.
Perché sono sempre negativa.
Perché scrivo poco.
Perché non sono una blogger come dio comanda.
(Cos'è una blogger come dio comanda?)
Perché mi lascio andare troppo spesso.
Però grazie, mi hai fatto riflettere con il tuo post sui blog che segui e quelli che non segui, con le ragioni che hai dato. Evviva voi che mi fate riflettere: tu, Veggie, Musi, ... e tutte le persone che anziché tirarmi giù mi tirano su - o almeno ci provano.
Per correttezza, dato che ogni tanto qualcuno che mi legge ancora c'è, lascio alcuni aggiornamenti random...
Ho raggiunto il peso più basso che io abbia mai raggiunto [ecco, a proposito di scrivere cose pro-ricovero.... sigh], e spero non scenda più. La parte malata di me ovviamente vorrebbe che scendesse, ma io SO che non è la cosa giusta. Solo, non riesco a mangiare più di quanto mangio senza star male fisicamente e psicologicamente.
Non ho più una psicologa qui all'estero - perché ho abbandonato quella da cui andavo che secondo me era un'incapace, e perché non ho voglia di cercarne un'altra. Non ne ho voglia perché penso che non sia più il momento o non ancora il momento, perché FINALMENTE sono riuscita a parlare con mio padre e a sparargli addosso (che amore di figlia) tutto quel che ho dentro da mesi (anni in realtà, ma per decenza ho voluto far riferimento solo agli ultimi sviluppi, che in fondo sono quelli più negativi e quindi più rilevanti... speriamo che una buona volta siano gli sviluppi positivi ad avere la meglio!). Lui è stato molto comprensivo, mi ha detto che se voglio essere aiutata da una psicologa o da altri medici avrò tutto il suo supporto, ma mi ha detto anche "però cerca anche amore mio di aiutare te stessa". Io amo profondamente mio padre. Mi viene da piangere come una stupida ogni volta che penso a lui - ho quasi 28 anni, vivo all'estero, ho una relazione stabile, un dottorato in corso e piango per la mancanza di papà. Alla faccia dell'adultità!
Comunque insomma parlare con papà mi ha fatto bene, ogni giorno mi alzo e mi dico che devo muovere culo e cervello e lavorare, portare dei risultati al mio professore ogni settimana per due fondamentali ragioni:
(1) perché il mio prof mi ha STRAaiutata e devo mostrargli riconoscenza;
(2) perché io CE LA POSSO FARE, E CE LA FARO'!
Non mi sento ancora pronta ad abbandonare la restrizione alimentare, e SO che è sbagliato perché se manca la salute manca tutto, se il mio corpo darà seri cenni di cedimento sono fottuta su tutti gli altri piani. Ma ma: una cosa alla volta. Sto cercando di curare la mente, e non penso ci sia una gerarchia precisa e obbligatoria da seguire tra guarire il corpo e guarire la mente. Credo sia un po' come la storia dell'uovo e la gallina. Cosa è meglio? E' meglio iniziare da qualche parte, da qualsiasi parte, ma iniziare diamine!
Vediamo che succede. Fisicamente sembro un'adolescente, mi becco ogni volta commenti dal mio ragazzo che non mi piacciono, ma devo davvero fare degli sforzi sovraumani per mangiare 'normalmente', il che mi prende tempo ed energia per lo studio, il lavoro, gli affetti eccetera. Per ora va così, io comunque ho promesso alla mia psicologa milanese (che incontro più volte ogni volta che torno in patria) che cercherò di tenermi in forma senza terapia costante, senza dietologi - da sola, ma impegnandomi. Il che vuol dire che, nella mia restrizione, cerco di mangiare in modo equilibrato, e prendo il mio integratore elettrolitico tre volte al giorno - potassio, sodio e magnesio, soprattutto il potassio è fondamentale per me perché prima di prendere l'integratore avevo dei crampi ai muscoli da morire, un senso di affaticamento pazzesco, disturbi respiratori, ... Lo SO che anziché ingollare pastiglie d'erboristeria dovrei magnare di più, ma, dicevo: una cosa alla volta eh... Almeno sono consapevole.
Almeno non vomito da lunedì scorso 4 marzo, il che per me, nell'ultimo periodo, è un bel traguardino.
In conclusione, sono ancora viva anche se con alti e bassi, non mi faccio seguire anche perché a quanto pare qui se ho un BMI di 16 o inferiore, gli psicologi devono (a) farmi seguire da altri medici, e/o (b) rinchiudermi (= farmi ricoverare). Il mio BMI oscilla tra 16 e 16.3 - comunque secondo me la psicologa di qui mi ha detto una cazzata. Cosa vuol dire, "se il mio BMI è di 16 o inferiore io non posso più seguirti"?? Che razza di minaccia è questa? Quando l'ho detto alla mia bravissima terapeuta di Milano, lei ha sgranato gli occhi e mi ha dato una visione della cosa che aveva molte più sfumature.
(Veggie, non so se tu hai conoscenze a questo riguardo... giusto per curiosità - dato che la terapia per ora voglio escluderla.)
Abbraccio tutte le mie blogger preferite, e ribadisco anche qui la mia felicità per Musi e per la sua nuova vita: mi rendo conto che il 'ricovero-post-ricovero' (cioè, l'uscita nel mondo reale, l'abbandono del centro) possa essere una cosa tremendamente difficile, però spero che la tua forza d'animo, la tua intelligenza e le tue consapevolezze prevalgano su tutto il resto. Le ricadute ci stanno, e a volte aiutano a riflettere e a rialzarsi più forti di prima.
Alla prossima,
Bianca
principalmente perché spesso avrei voglia di commentare i tuoi post, ma non si può. E adesso devo proprio ringraziarti per avermi messa tra i blog che segui... Mi sento inadeguata a far parte del tuo elenco, in realtà.
Perché sono sempre negativa.
Perché scrivo poco.
Perché non sono una blogger come dio comanda.
(Cos'è una blogger come dio comanda?)
Perché mi lascio andare troppo spesso.
Però grazie, mi hai fatto riflettere con il tuo post sui blog che segui e quelli che non segui, con le ragioni che hai dato. Evviva voi che mi fate riflettere: tu, Veggie, Musi, ... e tutte le persone che anziché tirarmi giù mi tirano su - o almeno ci provano.
Per correttezza, dato che ogni tanto qualcuno che mi legge ancora c'è, lascio alcuni aggiornamenti random...
Ho raggiunto il peso più basso che io abbia mai raggiunto [ecco, a proposito di scrivere cose pro-ricovero.... sigh], e spero non scenda più. La parte malata di me ovviamente vorrebbe che scendesse, ma io SO che non è la cosa giusta. Solo, non riesco a mangiare più di quanto mangio senza star male fisicamente e psicologicamente.
Non ho più una psicologa qui all'estero - perché ho abbandonato quella da cui andavo che secondo me era un'incapace, e perché non ho voglia di cercarne un'altra. Non ne ho voglia perché penso che non sia più il momento o non ancora il momento, perché FINALMENTE sono riuscita a parlare con mio padre e a sparargli addosso (che amore di figlia) tutto quel che ho dentro da mesi (anni in realtà, ma per decenza ho voluto far riferimento solo agli ultimi sviluppi, che in fondo sono quelli più negativi e quindi più rilevanti... speriamo che una buona volta siano gli sviluppi positivi ad avere la meglio!). Lui è stato molto comprensivo, mi ha detto che se voglio essere aiutata da una psicologa o da altri medici avrò tutto il suo supporto, ma mi ha detto anche "però cerca anche amore mio di aiutare te stessa". Io amo profondamente mio padre. Mi viene da piangere come una stupida ogni volta che penso a lui - ho quasi 28 anni, vivo all'estero, ho una relazione stabile, un dottorato in corso e piango per la mancanza di papà. Alla faccia dell'adultità!
Comunque insomma parlare con papà mi ha fatto bene, ogni giorno mi alzo e mi dico che devo muovere culo e cervello e lavorare, portare dei risultati al mio professore ogni settimana per due fondamentali ragioni:
(1) perché il mio prof mi ha STRAaiutata e devo mostrargli riconoscenza;
(2) perché io CE LA POSSO FARE, E CE LA FARO'!
Non mi sento ancora pronta ad abbandonare la restrizione alimentare, e SO che è sbagliato perché se manca la salute manca tutto, se il mio corpo darà seri cenni di cedimento sono fottuta su tutti gli altri piani. Ma ma: una cosa alla volta. Sto cercando di curare la mente, e non penso ci sia una gerarchia precisa e obbligatoria da seguire tra guarire il corpo e guarire la mente. Credo sia un po' come la storia dell'uovo e la gallina. Cosa è meglio? E' meglio iniziare da qualche parte, da qualsiasi parte, ma iniziare diamine!
Vediamo che succede. Fisicamente sembro un'adolescente, mi becco ogni volta commenti dal mio ragazzo che non mi piacciono, ma devo davvero fare degli sforzi sovraumani per mangiare 'normalmente', il che mi prende tempo ed energia per lo studio, il lavoro, gli affetti eccetera. Per ora va così, io comunque ho promesso alla mia psicologa milanese (che incontro più volte ogni volta che torno in patria) che cercherò di tenermi in forma senza terapia costante, senza dietologi - da sola, ma impegnandomi. Il che vuol dire che, nella mia restrizione, cerco di mangiare in modo equilibrato, e prendo il mio integratore elettrolitico tre volte al giorno - potassio, sodio e magnesio, soprattutto il potassio è fondamentale per me perché prima di prendere l'integratore avevo dei crampi ai muscoli da morire, un senso di affaticamento pazzesco, disturbi respiratori, ... Lo SO che anziché ingollare pastiglie d'erboristeria dovrei magnare di più, ma, dicevo: una cosa alla volta eh... Almeno sono consapevole.
Almeno non vomito da lunedì scorso 4 marzo, il che per me, nell'ultimo periodo, è un bel traguardino.
In conclusione, sono ancora viva anche se con alti e bassi, non mi faccio seguire anche perché a quanto pare qui se ho un BMI di 16 o inferiore, gli psicologi devono (a) farmi seguire da altri medici, e/o (b) rinchiudermi (= farmi ricoverare). Il mio BMI oscilla tra 16 e 16.3 - comunque secondo me la psicologa di qui mi ha detto una cazzata. Cosa vuol dire, "se il mio BMI è di 16 o inferiore io non posso più seguirti"?? Che razza di minaccia è questa? Quando l'ho detto alla mia bravissima terapeuta di Milano, lei ha sgranato gli occhi e mi ha dato una visione della cosa che aveva molte più sfumature.
(Veggie, non so se tu hai conoscenze a questo riguardo... giusto per curiosità - dato che la terapia per ora voglio escluderla.)
Abbraccio tutte le mie blogger preferite, e ribadisco anche qui la mia felicità per Musi e per la sua nuova vita: mi rendo conto che il 'ricovero-post-ricovero' (cioè, l'uscita nel mondo reale, l'abbandono del centro) possa essere una cosa tremendamente difficile, però spero che la tua forza d'animo, la tua intelligenza e le tue consapevolezze prevalgano su tutto il resto. Le ricadute ci stanno, e a volte aiutano a riflettere e a rialzarsi più forti di prima.
Alla prossima,
Bianca
giovedì 14 febbraio 2013
Scrivo questo post
Scrivo questo post per un motivo innanzitutto:
far sapere a Dony che il suo ultimo post sulla crisi (che al momento non riesco a linkare e me ne scuso, scrivo dall'iPhone mezza seduta sul sedile di un treno) è uno dei testi più belli e toccanti che io abbia letto nell'ultimo periodo.
Complimenti Dony, con il cuore, per quello che hai scritto e come lo hai scritto.
Scrivo questo post e non so quando ne scriverò un altro.
Talvolta ho l'impulso di scrivere molto sul blog, altre volte meno. Nell'ultimo periodo pochissimo. Sto cercando di tenere una sorta di disordinato diario cartaceo in cui annoto come mi sento nei momenti peggiori, cercando di spiegare a me stessa il perché di certe emozioni.
Già, perché mi sento sola e inascoltata.
Già, ho mollato la psicologa di qui, e mi sto ancora chiedendo se fosse lei ad essere un'incompetente mostruosa, o se fossi io a non essere in vena. Però vedrò certamente la mia cara vecchia terapeuta quando tornerò qualche giorno in patria alla fine di questo mese.
Il mio ragazzo non riesce ad aiutarmi.
Io mi chiudo.
Io non mangio.
Io mangio poco.
Io mangio e vomito.
Io bevo infusioni di senna.
Io sto male e cerco di star meglio.
Io peso poco ma vorrei pesare ancora meno.
Io vorrei calore umano ma evito i contatti.
Restrizione alimentare, restrizione affettiva.
C'è crisi nera dentro di me, e soltanto da sola posso e devo trovare le forze per uscirne - vero Dony?
Il mondo esterno può osservare e tentare di offrire parole di conforto, ma spesso sa essere anche cattivo e asfissiante - o forse sono io, nella mia condizione, che lo vedo così.
Io spero sempre che ci sia una luce in fondo al tunnel.
Io spero di riuscire, un giorno, ad ammettere a me stessa che la fonte di luce devo essere io.
P.S.: Veggie, grazie di cuore per l'interessamento che hai espresso nel tuo commento al mio post precedente. Come sto? "Sto." :')
far sapere a Dony che il suo ultimo post sulla crisi (che al momento non riesco a linkare e me ne scuso, scrivo dall'iPhone mezza seduta sul sedile di un treno) è uno dei testi più belli e toccanti che io abbia letto nell'ultimo periodo.
Complimenti Dony, con il cuore, per quello che hai scritto e come lo hai scritto.
Scrivo questo post e non so quando ne scriverò un altro.
Talvolta ho l'impulso di scrivere molto sul blog, altre volte meno. Nell'ultimo periodo pochissimo. Sto cercando di tenere una sorta di disordinato diario cartaceo in cui annoto come mi sento nei momenti peggiori, cercando di spiegare a me stessa il perché di certe emozioni.
Già, perché mi sento sola e inascoltata.
Già, ho mollato la psicologa di qui, e mi sto ancora chiedendo se fosse lei ad essere un'incompetente mostruosa, o se fossi io a non essere in vena. Però vedrò certamente la mia cara vecchia terapeuta quando tornerò qualche giorno in patria alla fine di questo mese.
Il mio ragazzo non riesce ad aiutarmi.
Io mi chiudo.
Io non mangio.
Io mangio poco.
Io mangio e vomito.
Io bevo infusioni di senna.
Io sto male e cerco di star meglio.
Io peso poco ma vorrei pesare ancora meno.
Io vorrei calore umano ma evito i contatti.
Restrizione alimentare, restrizione affettiva.
C'è crisi nera dentro di me, e soltanto da sola posso e devo trovare le forze per uscirne - vero Dony?
Il mondo esterno può osservare e tentare di offrire parole di conforto, ma spesso sa essere anche cattivo e asfissiante - o forse sono io, nella mia condizione, che lo vedo così.
Io spero sempre che ci sia una luce in fondo al tunnel.
Io spero di riuscire, un giorno, ad ammettere a me stessa che la fonte di luce devo essere io.
P.S.: Veggie, grazie di cuore per l'interessamento che hai espresso nel tuo commento al mio post precedente. Come sto? "Sto." :')
lunedì 7 gennaio 2013
80 65 83
175
15.9
50
16.5
1000
131
numerinumerinumeri
pollice e indice a misurarsi i polsi
bene, c'è un sacco di spazio
pollice e medio a misurarsi la parte più alta della coscia
bene, non si fa alcuna fatica
misuremisuremisure
però magari i chili di più si vedranno tra un po'
però questo grasso sottopelle
però questo senso di pesantezza
e la voglia di restringere lo stomaco di nuovo
- unico buon proposito per l'anno appena iniziato
perché il resto è schifo.
queste vacanze non mi hanno portato nulla di buono
soltanto cibo, ossessioni, lassativi, vomito, disperazione.
mia madre.
tutto quel che mi sono goduta in compagnia di amici, fidanzato e parenti piacevoli
non me lo ricordo più
è stato offuscato dal solito alone di autocommiserazione
d'infelicità perenne
di sensazione di non essere nessuno
come al solito
io non merito me stessa
io non merito quel QI superiore alla media
CLEVER AIN'T WISE.
175
15.9
50
16.5
1000
131
numerinumerinumeri
pollice e indice a misurarsi i polsi
bene, c'è un sacco di spazio
pollice e medio a misurarsi la parte più alta della coscia
bene, non si fa alcuna fatica
misuremisuremisure
però magari i chili di più si vedranno tra un po'
però questo grasso sottopelle
però questo senso di pesantezza
e la voglia di restringere lo stomaco di nuovo
- unico buon proposito per l'anno appena iniziato
perché il resto è schifo.
queste vacanze non mi hanno portato nulla di buono
soltanto cibo, ossessioni, lassativi, vomito, disperazione.
mia madre.
tutto quel che mi sono goduta in compagnia di amici, fidanzato e parenti piacevoli
non me lo ricordo più
è stato offuscato dal solito alone di autocommiserazione
d'infelicità perenne
di sensazione di non essere nessuno
come al solito
io non merito me stessa
io non merito quel QI superiore alla media
CLEVER AIN'T WISE.
domenica 23 dicembre 2012
Finalmente le vacanze...
...anche se sto già impazzendo
perché mia madre sklera e mi fa sklerare
perché me la mena per la pagliuzza nel mio occhio ma non si preoccupa per la trave che ha nel suo
perché i miei nonni non stan bene
perché mi sento costretta a mantenere ben chiuso dentro ai miei silenzi un segreto troppo grande.
Non sono preoccupata per il 25, a dire il vero. Il pranzo di Natale non mi sconvolge, sto lavorando con calma zen alla rielaborazione anticipata e interiore del cibo natalizio. La tranquillità sembra prevalere sulle altre emozioni. Come l'incipit del De Rerum Natura di Lucrezio: osservare il mare in tempesta godendone la vista poiché ci si sente al sicuro. Il Sublime: l'emozione forte che si prova nell'osservare un fenomeno spaventoso, mista alla calma dello spirito donata dalla consapevolezza di esserne fuori, di poter osservare da lontano. Come quel quadro di Friedrich con l'uomo di spalle che domina da una roccia la visione di un mare in tempesta. Lugubre ma lontano, spaventoso eppur rassicurante.
Distacco.
Perché io sono il mio corpo ma anche non lo sono.
Sono quello che mangio ma anche me ne discosto.
Sono il prodotto di mia madre ma mi ribello alla sua essenza e con ciò dimostro di essere il Contrario. Un contrario co- originale e primordiale.
Mi sento vita.
Mi sento morte.
Buon Natale a tutti noi.
perché mia madre sklera e mi fa sklerare
perché me la mena per la pagliuzza nel mio occhio ma non si preoccupa per la trave che ha nel suo
perché i miei nonni non stan bene
perché mi sento costretta a mantenere ben chiuso dentro ai miei silenzi un segreto troppo grande.
Non sono preoccupata per il 25, a dire il vero. Il pranzo di Natale non mi sconvolge, sto lavorando con calma zen alla rielaborazione anticipata e interiore del cibo natalizio. La tranquillità sembra prevalere sulle altre emozioni. Come l'incipit del De Rerum Natura di Lucrezio: osservare il mare in tempesta godendone la vista poiché ci si sente al sicuro. Il Sublime: l'emozione forte che si prova nell'osservare un fenomeno spaventoso, mista alla calma dello spirito donata dalla consapevolezza di esserne fuori, di poter osservare da lontano. Come quel quadro di Friedrich con l'uomo di spalle che domina da una roccia la visione di un mare in tempesta. Lugubre ma lontano, spaventoso eppur rassicurante.
Distacco.
Perché io sono il mio corpo ma anche non lo sono.
Sono quello che mangio ma anche me ne discosto.
Sono il prodotto di mia madre ma mi ribello alla sua essenza e con ciò dimostro di essere il Contrario. Un contrario co- originale e primordiale.
Mi sento vita.
Mi sento morte.
Buon Natale a tutti noi.
martedì 11 dicembre 2012
Aggiornamenti (nulla di buono)
Il secondo commento di Veggie al mio post precedente mi ha spinta a scrivere due parole per mettervi al corrente della situazione. [Grazie Veggie, non so perché ti preoccupi per me data la mia inutilità e la distanza reale e virtuale che ci separa, ma ti ringrazio di questa cosa, mi scalda un po' il cuore.. :)]
No, non sto meglio, ho iniziato una terapia con una tizia qui all'estero, per ora ho fatto una sessione, oggi me ne tocca una seconda e non ho assolutamente voglia.
Ho costantemente mal di testa e la mattina non riesco ad alzarmi dal letto. Sarò depressa.
Continuo a mangiare il solito e a sentirmi una balena. Nel weekend ho sforato dai miei piani ingerendo il sabato intorno alle 1500 e la domenica intorno alle 1300. Domenica sera ho preso lassativi e ieri mi sono abbuffata e ho vomitato due volte.
Oggi mi sento uno schifo e non ho voglia di andare in ufficio. Ma ci andrò perché devo.
Settimana scorsa è morta la mamma del mio prof. - da allora non l'ho praticamente più sentito, e sto utilizzando questo momento in cui lui non può essere presente per pensare ancora meno al mio dottorato, per sentirmi ancora più incapace, priva di guida, priva di direzione, priva di motivazione, priva di ambizione. Non sono una merda? Sì, lo sono: ho tante di quelle cose per cui i miei coetanei in patria mi invidiano, e l'unica cosa che sono capace di fare è sputarci sopra.
Stamattina 150 calorie e si parte, oggi a pranzo banana, poi la dannata psicologa, poi ancora un po' di ufficio in cui so già non combinerò un cazzo, poi cena alle cinque con il mio ragazzo nel nostro ristorantino vegano (prenderò un'insalata e un'omelette vegan, oppure un'insalata e una ciotola di zuppa), poi corso di francese fino alle dieci di sera. C'ho una voglia.......sotto zero proprio.
Il cibo mi riempie la testa e il cuore, mi toglie ogni energia e ogni facoltà mentale.
Voglio le vacanze di Natale. Tra dieci giorni esatti torno in patria, e ci resterò per due settimane. Spero di riuscire a sentire un po' di calore, dato che con i miei genitori devo indossare la maschera del va tutto bene (perché non voglio farli preoccupare) e che di amici ne ho ormai pochi. Un paio di amiche, ecco. Per il resto mi isolerò e mi calmerò, farò spesso visita ai nonni che coi loro 90 anni prima o poi, in un non lontano futuro, perderò... e aspetterò il mio ragazzo che mi raggiungerà a fine mese. Ho voglia di fare tanti giretti con lui, che so, piccoli city-trips, giornate in giro senza tornare a casa se non per dormire.... lui che mi conosce, lui che non mi obbliga ad indossare maschere.
Basta, sono stanca. Vado a cominciare questa giornata che sarà lunghissima e mi farà penare.
No, non sto meglio, ho iniziato una terapia con una tizia qui all'estero, per ora ho fatto una sessione, oggi me ne tocca una seconda e non ho assolutamente voglia.
Ho costantemente mal di testa e la mattina non riesco ad alzarmi dal letto. Sarò depressa.
Continuo a mangiare il solito e a sentirmi una balena. Nel weekend ho sforato dai miei piani ingerendo il sabato intorno alle 1500 e la domenica intorno alle 1300. Domenica sera ho preso lassativi e ieri mi sono abbuffata e ho vomitato due volte.
Oggi mi sento uno schifo e non ho voglia di andare in ufficio. Ma ci andrò perché devo.
Settimana scorsa è morta la mamma del mio prof. - da allora non l'ho praticamente più sentito, e sto utilizzando questo momento in cui lui non può essere presente per pensare ancora meno al mio dottorato, per sentirmi ancora più incapace, priva di guida, priva di direzione, priva di motivazione, priva di ambizione. Non sono una merda? Sì, lo sono: ho tante di quelle cose per cui i miei coetanei in patria mi invidiano, e l'unica cosa che sono capace di fare è sputarci sopra.
Stamattina 150 calorie e si parte, oggi a pranzo banana, poi la dannata psicologa, poi ancora un po' di ufficio in cui so già non combinerò un cazzo, poi cena alle cinque con il mio ragazzo nel nostro ristorantino vegano (prenderò un'insalata e un'omelette vegan, oppure un'insalata e una ciotola di zuppa), poi corso di francese fino alle dieci di sera. C'ho una voglia.......sotto zero proprio.
Il cibo mi riempie la testa e il cuore, mi toglie ogni energia e ogni facoltà mentale.
Voglio le vacanze di Natale. Tra dieci giorni esatti torno in patria, e ci resterò per due settimane. Spero di riuscire a sentire un po' di calore, dato che con i miei genitori devo indossare la maschera del va tutto bene (perché non voglio farli preoccupare) e che di amici ne ho ormai pochi. Un paio di amiche, ecco. Per il resto mi isolerò e mi calmerò, farò spesso visita ai nonni che coi loro 90 anni prima o poi, in un non lontano futuro, perderò... e aspetterò il mio ragazzo che mi raggiungerà a fine mese. Ho voglia di fare tanti giretti con lui, che so, piccoli city-trips, giornate in giro senza tornare a casa se non per dormire.... lui che mi conosce, lui che non mi obbliga ad indossare maschere.
Basta, sono stanca. Vado a cominciare questa giornata che sarà lunghissima e mi farà penare.
mercoledì 21 novembre 2012
paura paurissima
chi me lo fa fare a me di stare al mondo
mi trascino sui marciapiedi della vita come un clochard che ha preso troppo freddo
la stronza mi ha finalmente contattata, stamattina
mi ha dato appuntamento per il 4 dicembre
il 4 dicembre cazzo!!!
meno male che avevo fatto presente alla psicologa precedente che avrei voluto un appuntamento in uno studio privato per risparmiare tempo (e snervanti attese) - meno male
chissà se avessi contattato una struttura statale
magari avrei avuto uno straccio di appuntamento verso marzo
e intanto la voglia di parlare con questa fottuta estranea cala sempre più
come il mio peso
come la mia motivazione nel lavoro
come la mia voglia di vivere
come la mia capacità di amare
come il numero di persone che mi stanno accanto
come le mie energie, fisiche e psichiche
questo weekend faccio un salto brevissimo in patria
e lunedì potrò parlare con la psicoterapeuta che mi ha seguita per anni
mi farà piacere
anche se ho paura di dover soffrire molto
ho paura
paura
paura
paura dell'appuntamento che ho tra un paio d'ore con il mio capo/relatore/papà adottivo (!)
- cosa gli dirò?
che la mia ricerca è in un momento di stallo pazzesco, ecco cosa gli dirò
che sono una nullità
che si sono sbagliati tutti, nel darmi fiducia
perché i miei colleghi mi adorano, perché cazzo?
perché tutta 'sta buona reputazione di merda che mi scinde violentemente a metà e nasconde chi sono davvero?
non ho neanche più le forze di continuare a scrivere questo vergognoso post
ma una gran voglia di piangere, oh sì, eccome....
mi trascino sui marciapiedi della vita come un clochard che ha preso troppo freddo
la stronza mi ha finalmente contattata, stamattina
mi ha dato appuntamento per il 4 dicembre
il 4 dicembre cazzo!!!
meno male che avevo fatto presente alla psicologa precedente che avrei voluto un appuntamento in uno studio privato per risparmiare tempo (e snervanti attese) - meno male
chissà se avessi contattato una struttura statale
magari avrei avuto uno straccio di appuntamento verso marzo
e intanto la voglia di parlare con questa fottuta estranea cala sempre più
come il mio peso
come la mia motivazione nel lavoro
come la mia voglia di vivere
come la mia capacità di amare
come il numero di persone che mi stanno accanto
come le mie energie, fisiche e psichiche
questo weekend faccio un salto brevissimo in patria
e lunedì potrò parlare con la psicoterapeuta che mi ha seguita per anni
mi farà piacere
anche se ho paura di dover soffrire molto
ho paura
paura
paura
paura dell'appuntamento che ho tra un paio d'ore con il mio capo/relatore/papà adottivo (!)
- cosa gli dirò?
che la mia ricerca è in un momento di stallo pazzesco, ecco cosa gli dirò
che sono una nullità
che si sono sbagliati tutti, nel darmi fiducia
perché i miei colleghi mi adorano, perché cazzo?
perché tutta 'sta buona reputazione di merda che mi scinde violentemente a metà e nasconde chi sono davvero?
non ho neanche più le forze di continuare a scrivere questo vergognoso post
ma una gran voglia di piangere, oh sì, eccome....
lunedì 19 novembre 2012
andate tutti a quel paese, va'
"guardati, la forma del tuo viso, della tua bocca - tutto trasformato in peggio dalla tua magrezza"
"ne ho veramente le palle piene"
"anch'io ho i miei problemi, e non comincio nemmeno a parlarne con te perché il tuo stato mi ottenebra il cervello"
"sei magra, non te ne rendi conto? quei jeans non dovrebbero aderire al tuo corpo? ecco, cadono"
"sono stufo marcio di sentire il solito ritornello ogni volta che mangi: oddio sono piena/ finisci tu il resto/ ho mangiato più che a sufficienza. se secondo te quei tre cucchiai di risotto sono 'mangiare tanto', allora non so più cosa dire, dove sbattere la testa, cosa fare"
"concentrati su qualcos'altro"
"nell'ultimo anno sei interessata più di tutto a come appari, a che vestiti indossi, all'aspetto che hai guardandoti allo specchio, a come ti vedono gli altri. basta. chettenefrega, e comunque vai benissimo così"
"tua sorella non ti ha detto nulla quand'era qui non perché se ne freghi, ma perché è preoccupata, e molto. l'ho notato, io, ne sono sicuro. guardava certi tuoi gesti, comportamenti, ascoltava certe tue parole con gran preoccupazione nei suoi occhi. ma tanto tu manco te ne rendi conto perché sei solo concentrata su te stessa"
pugnalate su pugnalate
firmate: il mio ragazzo
ha una ragione che più ragione non si può
quella stronza di una psicologa che mi hanno consigliato:
la chiamo una volta
due
tre
non risponde
le mando un sms chiedendole gentilmente di ricontattarmi
era venerdì
oggi siamo a lunedì
ancora nessun segno di vita
io non ho un cazzo di voglia di richiamarla
IO NON HO UN CAZZO DI VOGLIA DI TORNARE A FARMI STRIZZARE IL CERVELLO E STRANGOLARE IL CUORE PER FARMI DIRE COSE CHE SO GIA'
PER FARMI RICACCIARE A FORZA NEL MIO DOLORE
IO HO BISOGNO DI GUARDARE AVANTI E SONO STUFA MARCIA DI NON RIUSCIRE A FARLO
ho un groppo in gola grande come una casa
una delle mie pochissssime amiche non risponde alle lunghe mail che le ho scritto tempo fa
sopporto
sopporto
sopporto
cerco di non pensarci
alla faccia dell'amicizia
non esiste, l'amicizia, esiste solo la proiezione che ne facciamo
come l'amore
come tutto il resto
per il prossimo weekend devo tornare in patria per festeggiare il compleanno di mio nonno
mi farà tanto piacere vedere lui
ma il resto sarà una merda
cercherò di coprirmi a dovere per evitare che mia madre o peggio mia zia saltino fuori con commenti sul mio fisico, non mi vedono da settembre e da allora ho perso visibilmente peso - come si suol dire, come sicuramente diranno
che vadano tutti a fanculo.
"ne ho veramente le palle piene"
"anch'io ho i miei problemi, e non comincio nemmeno a parlarne con te perché il tuo stato mi ottenebra il cervello"
"sei magra, non te ne rendi conto? quei jeans non dovrebbero aderire al tuo corpo? ecco, cadono"
"sono stufo marcio di sentire il solito ritornello ogni volta che mangi: oddio sono piena/ finisci tu il resto/ ho mangiato più che a sufficienza. se secondo te quei tre cucchiai di risotto sono 'mangiare tanto', allora non so più cosa dire, dove sbattere la testa, cosa fare"
"concentrati su qualcos'altro"
"nell'ultimo anno sei interessata più di tutto a come appari, a che vestiti indossi, all'aspetto che hai guardandoti allo specchio, a come ti vedono gli altri. basta. chettenefrega, e comunque vai benissimo così"
"tua sorella non ti ha detto nulla quand'era qui non perché se ne freghi, ma perché è preoccupata, e molto. l'ho notato, io, ne sono sicuro. guardava certi tuoi gesti, comportamenti, ascoltava certe tue parole con gran preoccupazione nei suoi occhi. ma tanto tu manco te ne rendi conto perché sei solo concentrata su te stessa"
pugnalate su pugnalate
firmate: il mio ragazzo
ha una ragione che più ragione non si può
quella stronza di una psicologa che mi hanno consigliato:
la chiamo una volta
due
tre
non risponde
le mando un sms chiedendole gentilmente di ricontattarmi
era venerdì
oggi siamo a lunedì
ancora nessun segno di vita
io non ho un cazzo di voglia di richiamarla
IO NON HO UN CAZZO DI VOGLIA DI TORNARE A FARMI STRIZZARE IL CERVELLO E STRANGOLARE IL CUORE PER FARMI DIRE COSE CHE SO GIA'
PER FARMI RICACCIARE A FORZA NEL MIO DOLORE
IO HO BISOGNO DI GUARDARE AVANTI E SONO STUFA MARCIA DI NON RIUSCIRE A FARLO
ho un groppo in gola grande come una casa
una delle mie pochissssime amiche non risponde alle lunghe mail che le ho scritto tempo fa
sopporto
sopporto
sopporto
cerco di non pensarci
alla faccia dell'amicizia
non esiste, l'amicizia, esiste solo la proiezione che ne facciamo
come l'amore
come tutto il resto
per il prossimo weekend devo tornare in patria per festeggiare il compleanno di mio nonno
mi farà tanto piacere vedere lui
ma il resto sarà una merda
cercherò di coprirmi a dovere per evitare che mia madre o peggio mia zia saltino fuori con commenti sul mio fisico, non mi vedono da settembre e da allora ho perso visibilmente peso - come si suol dire, come sicuramente diranno
che vadano tutti a fanculo.
giovedì 15 novembre 2012
in poche parole
BMI 16.3
"la sensazione che qualche cosa non vada"
eppure
io sto benissimo.
chi ha voglia di andare dalla terapeuta? io no di certo.
eppure
mi tocca.
la vita è fatta di tante cose che non ci piacciono ma alle quali ahimé dobbiamo sottoporci
mi sembro mia madre.
"la sensazione che qualche cosa non vada"
eppure
io sto benissimo.
chi ha voglia di andare dalla terapeuta? io no di certo.
eppure
mi tocca.
la vita è fatta di tante cose che non ci piacciono ma alle quali ahimé dobbiamo sottoporci
mi sembro mia madre.
venerdì 9 novembre 2012
blablabla solita solfa
ma ho voglia di scrivere
cioè in realtà non ne ho voglia
anche perché non sono più capace di farlo
ma eccomi a vomitare qui tutte le parole che mi vengono in mente
giusto per svuotare un minimo il cervello
dopo aver svuotato lo stomaco dall'etto di biscotti al burro che ho ingurgitato mentre facevo la mia new york cheesecake
la stavo preparando perché domani arriva mia sorella
la mia sorellina minore che ormai ha più di vent'anni
viene a trovarmi per tre giorni
e io volevo farle una torta buona
invece quella torta domani sarà amarissima per me
spero piaccia almeno a lei
in questo momento sono sola a casa
il mio ragazzo è andato a fare la spesa d'erba perché l'abbiamo finita
ora è da suo fratello e tornerà tra un'oretta
meglio così
meglio essere da sola
almeno lui non deve vedermi sempre triste e indebolita
sempre incazzata
sempre fredda
almeno posso essere triste da sola e non fare del male a nessuno
la mia gatta è con me e questo mi basta
quanto affetto inconscio e incondizionato può dare un animale... tantotanto
non vedo l'ora di saltare su quel treno per l'aeroporto domattina
e accogliere mia sorella
il nostro rapporto è miglioratissimo negli ultimi sei mesi
lei è cresciuta e le ultime volte che ci siamo viste in patria
ci siamo raccontate tante cose
lei non sa di me
dei miei problemi
della mia lotta col cibo
del fatto che sto tornando in terapia
stavo pensando di raccontarle qualcosa in questi giorni
ma vediamo come va
non voglio farla preoccupare
anche se penso mi vedrà dimagrita
l'ultima volta che ci siamo viste era settembre e pesavo certamente cinque chili in più
questa settimana sono stata brava
che per me vuol dire ho ristretto alla perfezione, la mia
ottocento-novecento calorie al giorno
una vomitata oggi e una dopo una cena scarsa l'altroieri
non so neanche perché ho vomitato, l'altroieri
aggiornamenti a venire
nel frattempo m'immergo nuovamente nella mia vita putrida
cioè in realtà non ne ho voglia
anche perché non sono più capace di farlo
ma eccomi a vomitare qui tutte le parole che mi vengono in mente
giusto per svuotare un minimo il cervello
dopo aver svuotato lo stomaco dall'etto di biscotti al burro che ho ingurgitato mentre facevo la mia new york cheesecake
la stavo preparando perché domani arriva mia sorella
la mia sorellina minore che ormai ha più di vent'anni
viene a trovarmi per tre giorni
e io volevo farle una torta buona
invece quella torta domani sarà amarissima per me
spero piaccia almeno a lei
in questo momento sono sola a casa
il mio ragazzo è andato a fare la spesa d'erba perché l'abbiamo finita
ora è da suo fratello e tornerà tra un'oretta
meglio così
meglio essere da sola
almeno lui non deve vedermi sempre triste e indebolita
sempre incazzata
sempre fredda
almeno posso essere triste da sola e non fare del male a nessuno
la mia gatta è con me e questo mi basta
quanto affetto inconscio e incondizionato può dare un animale... tantotanto
non vedo l'ora di saltare su quel treno per l'aeroporto domattina
e accogliere mia sorella
il nostro rapporto è miglioratissimo negli ultimi sei mesi
lei è cresciuta e le ultime volte che ci siamo viste in patria
ci siamo raccontate tante cose
lei non sa di me
dei miei problemi
della mia lotta col cibo
del fatto che sto tornando in terapia
stavo pensando di raccontarle qualcosa in questi giorni
ma vediamo come va
non voglio farla preoccupare
anche se penso mi vedrà dimagrita
l'ultima volta che ci siamo viste era settembre e pesavo certamente cinque chili in più
questa settimana sono stata brava
che per me vuol dire ho ristretto alla perfezione, la mia
ottocento-novecento calorie al giorno
una vomitata oggi e una dopo una cena scarsa l'altroieri
non so neanche perché ho vomitato, l'altroieri
aggiornamenti a venire
nel frattempo m'immergo nuovamente nella mia vita putrida
lunedì 5 novembre 2012
vuoto e nullità
sono le uniche due parole che mi vengono in mente
mentre cerco di farmene venire in mente altre
ma non ci riesco
sono in ufficio da stamattina e non ho fatto altro che cazzeggiare
non riesco a concentrarmi
domani ho l'appuntamento con quella psicologa a caso
ho paura e non ho un cazzo di voglia
nel frattempo ho scritto alla mia vecchia psicoterapeuta in patria
mi ha fissato un appuntamento per la prossima volta che tornerò
tanto carina lei
vorrei non essere qui
vorrei essere lì
più vivo all'estero e più mi chiedo checcazzo di vita ho scelto
e più mi chiedo se io abbia davvero scelto tutte le cose che ho 'scelto'
mi viene il mal di testa solo ad accennare certi pensieri
non sono più nemmeno capace di scrivere
io che scrivevo così intensamente
mi sento uno schifo
un rottame vuoto e arrugginito
la mia voglia di vivere si riduce ai minimi termini
provo a leggere gramsci per trovare ispirazione per la prossima roba che vorrò scrivere
niente
il vuoto mentale ed emozionale più assoluto
ogni tanto mi chiedo se sono ancora capace di emozionarmi per qualcosa
sono un blocco di ghiaccio
quindi probabilmente la risposta è no
ma io voglio vivere cazzo
come si fa?
come si fa?
come si fa?
sto impazzendo voglio sbattere la testa contro il muro finché fa troppo male
con il cibo uno schifo
sono stufa di sforare durante il weekend
sono stufa di assumere inutili calorie con l'alcol
sono stufa di essere stufa di sforare dai miei piani
che piani del cazzo poi
voglio credere in qualcosa che non sia una diminuzione del mio peso
voglio essere un'altra persona
vorrei potermi ficcare una mano in gola e spingere sempre più giù per poi tirar fuori tutta la merda che ho dentro e che mi rende una persona inutile vuota invivible invissuta
sento come una sensazione di freddo perenne
e la convinzione che nulla e nessuno possa scaldarmi
mentre cerco di farmene venire in mente altre
ma non ci riesco
sono in ufficio da stamattina e non ho fatto altro che cazzeggiare
non riesco a concentrarmi
domani ho l'appuntamento con quella psicologa a caso
ho paura e non ho un cazzo di voglia
nel frattempo ho scritto alla mia vecchia psicoterapeuta in patria
mi ha fissato un appuntamento per la prossima volta che tornerò
tanto carina lei
vorrei non essere qui
vorrei essere lì
più vivo all'estero e più mi chiedo checcazzo di vita ho scelto
e più mi chiedo se io abbia davvero scelto tutte le cose che ho 'scelto'
mi viene il mal di testa solo ad accennare certi pensieri
non sono più nemmeno capace di scrivere
io che scrivevo così intensamente
mi sento uno schifo
un rottame vuoto e arrugginito
la mia voglia di vivere si riduce ai minimi termini
provo a leggere gramsci per trovare ispirazione per la prossima roba che vorrò scrivere
niente
il vuoto mentale ed emozionale più assoluto
ogni tanto mi chiedo se sono ancora capace di emozionarmi per qualcosa
sono un blocco di ghiaccio
quindi probabilmente la risposta è no
ma io voglio vivere cazzo
come si fa?
come si fa?
come si fa?
sto impazzendo voglio sbattere la testa contro il muro finché fa troppo male
con il cibo uno schifo
sono stufa di sforare durante il weekend
sono stufa di assumere inutili calorie con l'alcol
sono stufa di essere stufa di sforare dai miei piani
che piani del cazzo poi
voglio credere in qualcosa che non sia una diminuzione del mio peso
voglio essere un'altra persona
vorrei potermi ficcare una mano in gola e spingere sempre più giù per poi tirar fuori tutta la merda che ho dentro e che mi rende una persona inutile vuota invivible invissuta
sento come una sensazione di freddo perenne
e la convinzione che nulla e nessuno possa scaldarmi
lunedì 29 ottobre 2012
Un disastro, il solito.
Riassunto della scorsa settimana...
lunedì, martedì
nulla di che, tra casa e ufficio, tutto sereno, preparo i bagagli per il convegno che aspetta me e i miei colleghi e Firenze per i giorni successivi
mille calorie scarse
mercoledì
aeroporto aereo taxi autobus
giro a Firenze che bella città
milleecento calorie
giovedì
inizia il convegno
presento il mio articolo la mattina
vado in paranoia tensione agitazione impressione di non aver detto nulla d'interessante
non ascolto i complimenti altrui
chiamo il mio ragazzo piango al telefono
pranzo e vomito
megacena con tutti i partecipanti al convegno comprese le superstars accademiche presenti
mangio e vomito tre volte al ristorante
fumo tantissime sigarette
torno in albergo e chiamo il mio ragazzo stiamo mezz'ora al telefono
alla faccia delle tariffe roaming
mi sento una bambina incapace di fare le cose da sola
venerdì
secondo giorno di conferenza
pranzo vomito
mi annoio ascoltando presentazioni di papers sulle strutture dell'unione europea
ceno con i miei colleghi preferiti
cerco di stare calma ma non ci riesco
mangio vomito
sabato
ultimo giorno andiamo agli Uffizi poi mangiamo una pizza per pranzo prima di tornare in
autobus taxi aeroporto aereo
cerco di vomitarla quella maledetta pizza
non ci riesco perché non abbiamo tempo e non avevo bevuto abbastanza liquidi
domenica, ieri
il mio ragazzo aveva già in programma di fare la pizza
per farmi una sorpresa
sono felice di essere a casa
gli dico che la pizza fatta in casa non ha eguali e la mangerò con piacere
la mangio con piacere ma poi mi sento male
fisicamente
troppo cibo
devo vomitare
chiedo al mio ragazzo se posso vomitare
almeno un pochino, gli dico
altrimenti per il resto della serata sarò triste e la mia pancia farà male
lui mi dice che non mi dà il permesso
fa mille battutte e mette su un vinile allegro dopo l'altro
cerca di distrarmi
per un paio d'ore non ce la fa, a distrarmi, mentre lo imploro di darmi il permesso di vomitare
lui continua a cantare e ballare e ridere e dirmi no che non ti do il permesso
alla fine questo circo che sembra ridicolo mi ha fatta calmare
alla fine
ho fumato una canna, preso due lassativi e siamo andati a dormire
lunedì, oggi
colazione da duecento calorie composta di frutta e yogurt magro
tè verde al pompelmo
si ricomincia
devo costringermi a uscire di casa, tra poco
altrimenti il rischio abbuffatavomito si rivelerà altissimo
R-esistere.
Aggiornamento
lunedì, martedì
nulla di che, tra casa e ufficio, tutto sereno, preparo i bagagli per il convegno che aspetta me e i miei colleghi e Firenze per i giorni successivi
mille calorie scarse
mercoledì
aeroporto aereo taxi autobus
giro a Firenze che bella città
milleecento calorie
giovedì
inizia il convegno
presento il mio articolo la mattina
vado in paranoia tensione agitazione impressione di non aver detto nulla d'interessante
non ascolto i complimenti altrui
chiamo il mio ragazzo piango al telefono
pranzo e vomito
megacena con tutti i partecipanti al convegno comprese le superstars accademiche presenti
mangio e vomito tre volte al ristorante
fumo tantissime sigarette
torno in albergo e chiamo il mio ragazzo stiamo mezz'ora al telefono
alla faccia delle tariffe roaming
mi sento una bambina incapace di fare le cose da sola
venerdì
secondo giorno di conferenza
pranzo vomito
mi annoio ascoltando presentazioni di papers sulle strutture dell'unione europea
ceno con i miei colleghi preferiti
cerco di stare calma ma non ci riesco
mangio vomito
sabato
ultimo giorno andiamo agli Uffizi poi mangiamo una pizza per pranzo prima di tornare in
autobus taxi aeroporto aereo
cerco di vomitarla quella maledetta pizza
non ci riesco perché non abbiamo tempo e non avevo bevuto abbastanza liquidi
domenica, ieri
il mio ragazzo aveva già in programma di fare la pizza
per farmi una sorpresa
sono felice di essere a casa
gli dico che la pizza fatta in casa non ha eguali e la mangerò con piacere
la mangio con piacere ma poi mi sento male
fisicamente
troppo cibo
devo vomitare
chiedo al mio ragazzo se posso vomitare
almeno un pochino, gli dico
altrimenti per il resto della serata sarò triste e la mia pancia farà male
lui mi dice che non mi dà il permesso
fa mille battutte e mette su un vinile allegro dopo l'altro
cerca di distrarmi
per un paio d'ore non ce la fa, a distrarmi, mentre lo imploro di darmi il permesso di vomitare
lui continua a cantare e ballare e ridere e dirmi no che non ti do il permesso
alla fine questo circo che sembra ridicolo mi ha fatta calmare
alla fine
ho fumato una canna, preso due lassativi e siamo andati a dormire
lunedì, oggi
colazione da duecento calorie composta di frutta e yogurt magro
tè verde al pompelmo
si ricomincia
devo costringermi a uscire di casa, tra poco
altrimenti il rischio abbuffatavomito si rivelerà altissimo
R-esistere.
In every dream home a heartache
and every step I take
takes me further from heaven
Is there a heaven?
I'd like to think so
Ho aspettato troppo ad uscire
abbuffata e vomito
ora però mi sento più tranquilla
vuota
dolorante
triste
sfinita
miserabile
vorrei che questo mio blog potesse smettere di esistere.
vorrei guardare a questo cazzo di mostro come si guarda a un lontano ricordo del passato
ma come si fa?
abbuffata e vomito
ora però mi sento più tranquilla
vuota
dolorante
triste
sfinita
miserabile
vorrei che questo mio blog potesse smettere di esistere.
vorrei guardare a questo cazzo di mostro come si guarda a un lontano ricordo del passato
ma come si fa?
sabato 20 ottobre 2012
puking my heart out
vomitare come se non ci fosse un domani
ristorante etiope ieri sera
proposto da me (stupidastupidastupida)
perché se devo aspettare che il mio ragazzo smetta di farsi le canne e prenda in mano le redini del weekend
siamo a posto
a me piace tanto uscire a cena con il mio ragazzo
ci divertiamo molto
ieri sera insomma ristorante etiope a cui siamo affezionati
uno due tre - vomitata classica a tre quarti di cena
l'ho fatto anche per una specie di ripicca
perché abbiamo avuto una stupida discussione al ristorante
su
"carta di credito sì carta di credito no"
io gli dicevo che uno deve vivere nel 2012 e rendersi conto che una carta di credito ti serve punto
lui ribatteva che non cambieremo mai il sistema se ci adeguiamo costantemente al volere delle banche
- si può litigare e starci male per una stronzata del genere? dico io
comunque poi tornati a casa tutto bene
ovvio che siamo tornati a casa
come si fa a restare in giro dopo una cena pesante con una bottiglia di vino a quindici gradi in due
con le solite canne che ti sputtanano il cervello e ti rendono troppo fiacco per poter iniziare a girar per locali....
odio
morale della favola torniamo a casa tempo dieci minuti sul divano ci addormentiamo
mi sveglio all'una con la tv ancora accesa
vado a letto
stamattina mi sveglio appesantita (di cuore, di stomaco, di tutto)
lui prepara il tavolo della colazione
poi va a lavorare in giardino da suo fratello
io mi abbuffo 'ché tanto chissenefotte
sono un rottame in qualsiasi caso
vomito
vomito
vomito
bell'inizio-di-sabato di merda.
ce la farò a concentrarmi nella lettura di testi per il mio lavoro?
giammai
be', buon weekend e staremo a vedere che piega prenderà il mio...
sono in trappola.
aggiornamento: "voglio pranzare e tenermi qualcosa dentro per una maledetta volta" - bene, pane e formaggio - bene, vomitato a ripetizione.
BASTA CAZZO, B A S T A . . . . sigh.
ristorante etiope ieri sera
proposto da me (stupidastupidastupida)
perché se devo aspettare che il mio ragazzo smetta di farsi le canne e prenda in mano le redini del weekend
siamo a posto
a me piace tanto uscire a cena con il mio ragazzo
ci divertiamo molto
ieri sera insomma ristorante etiope a cui siamo affezionati
uno due tre - vomitata classica a tre quarti di cena
l'ho fatto anche per una specie di ripicca
perché abbiamo avuto una stupida discussione al ristorante
su
"carta di credito sì carta di credito no"
io gli dicevo che uno deve vivere nel 2012 e rendersi conto che una carta di credito ti serve punto
lui ribatteva che non cambieremo mai il sistema se ci adeguiamo costantemente al volere delle banche
- si può litigare e starci male per una stronzata del genere? dico io
comunque poi tornati a casa tutto beneovvio che siamo tornati a casa
come si fa a restare in giro dopo una cena pesante con una bottiglia di vino a quindici gradi in due
con le solite canne che ti sputtanano il cervello e ti rendono troppo fiacco per poter iniziare a girar per locali....
odio
morale della favola torniamo a casa tempo dieci minuti sul divano ci addormentiamo
mi sveglio all'una con la tv ancora accesa
vado a letto
stamattina mi sveglio appesantita (di cuore, di stomaco, di tutto)
lui prepara il tavolo della colazione
poi va a lavorare in giardino da suo fratello
io mi abbuffo 'ché tanto chissenefotte
sono un rottame in qualsiasi caso
vomito
vomito
vomito
bell'inizio-di-sabato di merda.
ce la farò a concentrarmi nella lettura di testi per il mio lavoro?
giammai
be', buon weekend e staremo a vedere che piega prenderà il mio...
sono in trappola.
...now something crawls right up my spine
that I always got to follow
turn out the lights
don't see me drawn and hollow
just blood running warm
no one needs to tell you that
there's no use for ya here anymore
and where are your friends?
they've gone away
it's a different world, they left you to this
to janitor
the emptiness
aggiornamento: "voglio pranzare e tenermi qualcosa dentro per una maledetta volta" - bene, pane e formaggio - bene, vomitato a ripetizione.
BASTA CAZZO, B A S T A . . . . sigh.
lunedì 15 ottobre 2012
Martedì 6 novembre:
l'appuntamento con una psicologa in un centro legato all'università in cui lavoro, una psicologa 'generica' che ascolterà la mia storia per un'ora per poi darmi consiglio sul da farsi = per poi darmi il nome di una qualche psicoterapeuta che lavori nello specifico sulla mia problematica...
spero di arrivare al 6 novembre con la voglia di cambiare. spero di non vedere l'ora del 6 novembre, perché adesso la voglia di ricominciare la terapia proprio non c'è.
sapete qual'è la cosa di cui più penso "che sbatti", se ci penso in questo momento? dover raccontare tutto da capo a una che, poraccia, non mi conosce e dovrà pur farsi un'idea del personaggio. (certo che sono proprio una pigrona polemica!)
no, in realtà la cosa che mi fa più paura è dover riaprire il vaso di pandora, e chissà quante cose brutte usciranno... chissà quanti pianti catartici dovrò versare ancora, prima di vedere una misera luce in fondo al tunnel.
la seconda cosa che mi fa più paura è che a me non sembra affatto di stare in un tunnel: "io sto benissimo."
in effetti, mi sento proprio a posto, non faccio nemmeno fatica a restringere, lavoro con una concentrazione da paura - che fa paura agli altri ma non a me... che a me non fa paura finché non mi fermo a pensare. peccato che io, da sola, non mi fermi praticamente mai a pensare. sono sempre gli altri a farlo per me, e probabilmente questo è il motivo per cui devo tornarci, da una maledetta psicoterapeuta.
ho pianto quando il mio ragazzo mi ha detto che sono fredda, o che mangiare con me è come mangiare da soli.
ho pianto quando il mio relatore mi ha chiesto se fossi dimagrita.
ho pianto, a lacrime trattenute, mentre stamattina dicevo al mio medico di base che avevo bisogno del nome di una buona psicologa. ho continuato a trattenere le lacrime e a sentirmi di merda quando lei mi ha sorriso con un sorriso materno e intristito, quando mi ha fatto capire che provava empatia nei miei confronti.
devo imparare a piangere da sola, perché penso sia il primo passo verso la famigerata 'ammissione del problema' - e l'ammissione del problema, com'è noto, è a sua volta il primo passo verso la risalita... non la soluzione forse, ma una minima di risalita sì cazzo! speriamo. tutto questo richiede un'opera di autoconvincimento che mi appare come uno sforzo disumano...
giovedì 11 ottobre 2012
Terapia: si ricomincia.
ore 16:30, appuntamento con il mio relatore nonché capo per parlare del mio progetto di ricerca.
ore 17:00, dopo mezz'ora che parliamo del mio lavoro, salta fuori con La Domanda:
"so che è una domanda delicata e un po' intrusiva, ma -
sei dimagrita ultimamente?"
il crollo.
successiva ora e mezza a parlare dei miei disturbi alimentari e di come mi sento in generale
...non avevo altra scelta, ormai mi aveva intrappolata...
un'umanità da fargli un monumento, quell'uomo.
"devi capire che io non mi occupo di macchine programmate per scrivere dottorati, ma lavoro con delle persone. la tua salute fisica e mentale è quindi fondamentale per me, e deve esserlo anche per te..."
mi ha convinta a promettergli che domattina chiamo la mia dottoressa (medico di base) qui, per farmi consigliare un/a buon/a terapista.
io gli ho fatto promettere che non racconterà a nessuno dei nostri colleghi quello che ci siamo detti. suo commento:
"non sono certamente intenzionato a farlo. ma tieni presente che se vai avanti così anche altre persone si accorgeranno che c'è qualcosa che non va"
(lo sapevo, che c'era qualcosa che non andava, dannazione)
"dici che mangiando poco e niente lavori meglio, che sei più concentrata, ma se hai questa percezione è solo perché sei in una condizione di euforia, come sotto effetto di droghe. e sia io che tu dobbiamo essere sicuri che stai lavorando bene non perché sei drogata, ma perché stai bene con te stessa."
si ricominicia, quindi.
ho paura.
in questo momento sto tornando a casa con la sensazione di star camminando sulle nuvole 'grazie' alle 300 calorie scarse che ho ingerito sino ad ora, ma nella mia testa voglio che le cose cambino.
domani telefono alla dottoressa.
è una promessa, e le promesse si mantengono.
ore 17:00, dopo mezz'ora che parliamo del mio lavoro, salta fuori con La Domanda:
"so che è una domanda delicata e un po' intrusiva, ma -
sei dimagrita ultimamente?"
il crollo.
successiva ora e mezza a parlare dei miei disturbi alimentari e di come mi sento in generale
...non avevo altra scelta, ormai mi aveva intrappolata...
un'umanità da fargli un monumento, quell'uomo.
"devi capire che io non mi occupo di macchine programmate per scrivere dottorati, ma lavoro con delle persone. la tua salute fisica e mentale è quindi fondamentale per me, e deve esserlo anche per te..."
mi ha convinta a promettergli che domattina chiamo la mia dottoressa (medico di base) qui, per farmi consigliare un/a buon/a terapista.
io gli ho fatto promettere che non racconterà a nessuno dei nostri colleghi quello che ci siamo detti. suo commento:
"non sono certamente intenzionato a farlo. ma tieni presente che se vai avanti così anche altre persone si accorgeranno che c'è qualcosa che non va"
(lo sapevo, che c'era qualcosa che non andava, dannazione)
"dici che mangiando poco e niente lavori meglio, che sei più concentrata, ma se hai questa percezione è solo perché sei in una condizione di euforia, come sotto effetto di droghe. e sia io che tu dobbiamo essere sicuri che stai lavorando bene non perché sei drogata, ma perché stai bene con te stessa."
si ricominicia, quindi.
ho paura.
in questo momento sto tornando a casa con la sensazione di star camminando sulle nuvole 'grazie' alle 300 calorie scarse che ho ingerito sino ad ora, ma nella mia testa voglio che le cose cambino.
domani telefono alla dottoressa.
è una promessa, e le promesse si mantengono.
a pill to make you numb
a pill to make you dumb
a pill to make you anybody else
but all the drugs in this world
won't save her from herself....
mercoledì 10 ottobre 2012
a.k.a.: non capirci più una mazza
rieccomi
sentivo il bisogno di scrivere perché succedono cose strane e non le capisco
il mio peso è sceso di nuovo
ora ho un bmi di 16.8
non è che mi veda particolarmente magra, ma tant'è
comunque
faccio un elenchino delle cose che mi riguardano nell'ultimo periodo e che, combinate tutte insieme, formano una situazione materiale ed emozionale che considero 'strana':
° perdo peso facilissimamente
° non mangio mai meno di 900 calorie al giorno, durante la settimana, ma mai più di 1050
° nei weekend sgarro fino alle 1500 calorie
° non vomito praticamente mai, nel giro di un mese e mezzo per quel che mi ricordo è successo due volte, entrambe al ristorante
° non fatico dal punto di vista alimentare, sto bene con le mie calorie, se non sto bene è perché sgarro e il mio stomaco è sovraccarico, non perché restringo e faccio fatica a sostenere le giornate
° a proposito di sostenere le giornate, da quando mi sono 'equilibrata' (!?) su questo regime, e da quando ho riperso peso, lavoro molto meglio, sono più concentrata, sono più tranquilla nel mio tempo libero e litigo pochissimo con il mio ragazzo.
in tutto questo c'è qualcosa che non va
sentivo il bisogno di scrivere perché succedono cose strane e non le capisco
il mio peso è sceso di nuovo
ora ho un bmi di 16.8
non è che mi veda particolarmente magra, ma tant'è
comunque
faccio un elenchino delle cose che mi riguardano nell'ultimo periodo e che, combinate tutte insieme, formano una situazione materiale ed emozionale che considero 'strana':
° perdo peso facilissimamente
° non mangio mai meno di 900 calorie al giorno, durante la settimana, ma mai più di 1050
° nei weekend sgarro fino alle 1500 calorie
° non vomito praticamente mai, nel giro di un mese e mezzo per quel che mi ricordo è successo due volte, entrambe al ristorante
° non fatico dal punto di vista alimentare, sto bene con le mie calorie, se non sto bene è perché sgarro e il mio stomaco è sovraccarico, non perché restringo e faccio fatica a sostenere le giornate
° a proposito di sostenere le giornate, da quando mi sono 'equilibrata' (!?) su questo regime, e da quando ho riperso peso, lavoro molto meglio, sono più concentrata, sono più tranquilla nel mio tempo libero e litigo pochissimo con il mio ragazzo.
in tutto questo c'è qualcosa che non va
mercoledì 3 ottobre 2012
giusto per dire
che sono viva - interessasse a qualcuno.
non succede niente.
sono in un periodo in cui lavoro, e se non lavoro mi annoio. quindi lavoro tanto. ho sempre preferito la settimana al weekend, in realtà...
il mio peso scende, anche se lentamente, e mantenermi sulle mie mille calorie mi fa stare bene, mi evita un sacco di frustrazioni.
vomito? credo di non aver vomitato per circa un mese - con un'interruzione sabato sera scorso perché sono stata invitata in pizzeria, non ho mangiato tutta la pizza, cercando di ascoltare la mia fame, ma io la mia fame non riesco proprio a capirla. morale: benché avessi abbandonato nel piatto circa un terzo di pizza, ho dovuto rigettare buona parte del resto in bagno. Eh va be', mica si può essere perfetti.
ogni tanto mi misuro, noto che anche i centimetri pian pianino pianissimo scendono. ho un po' di jeans seminuovi taglia 40 che mi vanno larghi (ma secondo me al giorno d'oggi le taglie le fanno col culo, per cui credo sia tutto distorto...). nel giro di un mese mi sono pesata solo due volte, causa il solito terrore, ma entrambe le volte la bilancia mi ha regalato sorprese positive. lassativi ogni tanto ne prendo, ma giusto solo quando non riesco ad andare in bagno. gli anni scorsi facevo periodi a prenderne troppe, di quelle pastigliette malefiche, e sono veramente UNA MERDA. per cui no, non ne prendo più per quei motivi lì (stupidi), ma solo se ne ho bisogno per il motivo per cui sono state create.
altre novità... no, non direi. la mia vita è sempre piuttosto piatta, ma il mio ragazzo dice sempre "no news is good news" e penso proprio abbia ragione.
vado a pranzare con la mia cup-a-soup da 66 calorie. vi leggo spesso quando posso, e spero stiate tutte più o meno bene.
un saluto e un abbraccio virtuale speciali per Musi, che sta attraversando il magico spaventevole mondo del ricovero: fatti forza, piccola grande Musi!!
non succede niente.
sono in un periodo in cui lavoro, e se non lavoro mi annoio. quindi lavoro tanto. ho sempre preferito la settimana al weekend, in realtà...
il mio peso scende, anche se lentamente, e mantenermi sulle mie mille calorie mi fa stare bene, mi evita un sacco di frustrazioni.
vomito? credo di non aver vomitato per circa un mese - con un'interruzione sabato sera scorso perché sono stata invitata in pizzeria, non ho mangiato tutta la pizza, cercando di ascoltare la mia fame, ma io la mia fame non riesco proprio a capirla. morale: benché avessi abbandonato nel piatto circa un terzo di pizza, ho dovuto rigettare buona parte del resto in bagno. Eh va be', mica si può essere perfetti.
ogni tanto mi misuro, noto che anche i centimetri pian pianino pianissimo scendono. ho un po' di jeans seminuovi taglia 40 che mi vanno larghi (ma secondo me al giorno d'oggi le taglie le fanno col culo, per cui credo sia tutto distorto...). nel giro di un mese mi sono pesata solo due volte, causa il solito terrore, ma entrambe le volte la bilancia mi ha regalato sorprese positive. lassativi ogni tanto ne prendo, ma giusto solo quando non riesco ad andare in bagno. gli anni scorsi facevo periodi a prenderne troppe, di quelle pastigliette malefiche, e sono veramente UNA MERDA. per cui no, non ne prendo più per quei motivi lì (stupidi), ma solo se ne ho bisogno per il motivo per cui sono state create.
altre novità... no, non direi. la mia vita è sempre piuttosto piatta, ma il mio ragazzo dice sempre "no news is good news" e penso proprio abbia ragione.
vado a pranzare con la mia cup-a-soup da 66 calorie. vi leggo spesso quando posso, e spero stiate tutte più o meno bene.
un saluto e un abbraccio virtuale speciali per Musi, che sta attraversando il magico spaventevole mondo del ricovero: fatti forza, piccola grande Musi!!
lunedì 3 settembre 2012
Se il mattino ha l'oro in bocca.... chissà la sera.
Ho paura di non riuscire a star troppo dietro a questo blog. Tradotto: non credo sarò molto presente (tanto, per quel che sono presente ora....). Non partire è stato un colpo per il mio impegno nel lavoro: praticamente non sto facendo un cazzo da quando so per certo che non ci avrebbero lasciati partire. Il weekend è stato un disastro perché per due giorni ho ingerito ben quasi 1400 calorie sabato (di cui a occhio e croce un terzo di alcool) e ben quasi 1200 ieri (idem, di cui a occhio e croce un terzo di alcool): dico "disastro" perché (a) mi odio quando la mia vita si fa determinare da tali cazzate, e (b) mi odio quando sono consapevole che se dovessi mangiare per 1700 calorie (che dovrebbe essere la quantità raccomandata per qualcuno della mia età e con il mio stile di vita), starei probabilmente malissimo. Il mio stomaco non ce la farebbe, il mio stomaco non ce la fa. I lassativi, poi, non mi hanno certo aiutata ad alzarmi felice stamattina.......
Sono sveglia (con la sveglia, se no avrei dormito fino all'infinito) dalle 7:30, e fino ad ora le uniche cose che ho fatto sono state: fare una doccia e vestirmi, attivare la lavatrice, rispondere al quotidiano sms delle 7 del mio ragazzo, tagliare una pescanoce in 24 pezzetti e mangiarla, controllare i miei contatti preferiti su Facebook/Blogger/Tumblr, scrivere questo post. Ho bisogno di struttura. Programma della giornata (fino a quando non torna il mio ragazzo dal lavoro, a quel punto sarò di nuovo pronta per il mio ruolo di bella statuina):
• terminare la colazione (intorno alle 200, grazie), tipo aggiungere alla pesca uno yogurt magro e le sacre solite tre prugne secche. Poi se proprio proprio - un biscotto. Ah, tè verde o caffè? i dilemmi quotidiani...;
• stendere la biancheria, che avrà certamente finito il suo ciclo in lavatrice ora che mi sarò decisa tra il tè e il caffè;
• riordinare l'armadio, mettere da parte i vestiti che cederò ai meno fortunati, avere un'idea chiara di quello che ho da indossare;
• uscire a comprare frutta e verdura;
• (facoltativo, ma se mi fa sentire meglio lo farò) una minima di shopping intorno a mezzogiorno, oggi è lunedì e i negozi sono semivuoti - evviva;
• rispondere a un paio di e-mails di lavoro, e per il resto fare solo quel che ho programmato qui sopra, a ritmo di drum'n'bass.
Mi sento davvero inutile. Spesso sogno di fare la cassiera al Carrefour, o la modella, o la ricca ereditiera che vive di rendita - anzi no, la ricca ereditiera che vive di rendita no, perché sarei ancora più depressa - ma insomma è per dire che cercare di 'fare carriera' (in modalità robot per giunta, mica perché sono una persona ambiziosa... ah, magari) è una cosa che va assieme a badilate di merda, la più pesante delle quali è certamente l'insicurezza perenne di non saper fare nulla, la sensazione di non avere capacità, l'apatia che ti prende venti volte al giorno e ti fa fare in una giornata un centesimo di quel che avresti dovuto fare.
Vorrei essere ambiziosa, sì, oppure stupida, oppure una stronza che tutti odiano ma che si sente superiore al mondo appunto per questo. Oppure tutte e tre le cose.
mercoledì 29 agosto 2012
Niente viaggio/ precisazioni
Non parto più.
Precisazioni:
(a) la destinazione era New Orleans, già in pericolo di per sé per l'uragano
(b) NON era una vacanza, ma un viaggio di lavoro per una megaconferenza
(c) non parto perché l'organizzazione della conferenza ha cancellato l'evento - cosa che mi ha fatto girare i coglioni a mille perché fino all'ultimo secondo ci hanno fatto credere che la cosa sarebbe andata in porto (che poi, COME SI FA ad organizzare un convegno mondiale in un posto NOTORIAMENTE affetto da uragani in questa stagione? si fa, quando si vuole speculare sui bassi prezzi di aerei e alberghi)
(d) risultato: negli ultimi mesi ho lavorato come un cane, e i miei colleghi pure, per un cazzo
rabbia e delusione
almeno dopodomani passerò il compleanno del mio ragazzo con lui
vi abbraccio
Precisazioni:
(a) la destinazione era New Orleans, già in pericolo di per sé per l'uragano
(b) NON era una vacanza, ma un viaggio di lavoro per una megaconferenza
(c) non parto perché l'organizzazione della conferenza ha cancellato l'evento - cosa che mi ha fatto girare i coglioni a mille perché fino all'ultimo secondo ci hanno fatto credere che la cosa sarebbe andata in porto (che poi, COME SI FA ad organizzare un convegno mondiale in un posto NOTORIAMENTE affetto da uragani in questa stagione? si fa, quando si vuole speculare sui bassi prezzi di aerei e alberghi)
(d) risultato: negli ultimi mesi ho lavorato come un cane, e i miei colleghi pure, per un cazzo
rabbia e delusione
almeno dopodomani passerò il compleanno del mio ragazzo con lui
vi abbraccio
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