mercoledì 22 dicembre 2010

Mica Facile

Bene, devo ancora cenare e ho già ingurgitato fino ad ora 763 calorie.
Sono già troppe.
Ma va be'... poi stasera esco con i miei vecchi amici e berrò sicuramente birra a cuor leggero perché starò bene con loro e un pochino quindi anche con me stessa.
[unabirramediachiara40cl136kcalmaioberròsicuramenteladoppiomaltoperchéperlostessoprezzomiubriacomeglioedipiù]
Ma va be'... sapevo che le vacanze sarebbero andate così. Lo sapevo.
Comunque se come limite MaSSiMo tengo le 1200 [cercando comunque sempre di non ingerirne più di 900 al giorno... impresa ardua...] non è malaccio per pochi giorni di festività varie.
[sogiàchenonpotròmaistareentroillimiteprefissatoporcamiseriasKifosa]
Il giorno di Natale sarà una storia a parte, naturalmente, perché ingerirò una quantità tale di cibo e di alcol che mi vedrò costretta a fare uso delle pilloline magiche che agiscono il giorno successivo...
[menomalechehopresounascatolanuovaprimadipartiremisalvasemprelavitaneicasidisperatiehmpiùchesalvarmilavitatranquillizzaunpo'lemieparanoiecomelabirraelamarihuanainsomma]

Mi faccio pena.
Mi faccio schifo, mentre parlo di e penso costantemente a calorie, peso, cibo, quantità, misure, lassativi.
Mi faccio pena, ma credo di non avere altra scelta.
Quel che mi fa più rabbia è proprio l'idea di non avere altra scelta, più il fatto di essere costretta a non mangiare troppo poco in questi giorni perché altrimenti mia madre mi rispedisce dalla psicologa, oppure - ancora peggio - si avvicinerebbe a me con fare cinguettante e delicato ma in modo assolutamente posato, imbellettato, di plastica, e mi chiederebbe con voce a metà tra il suadente e il tipo-prete: "C'è QuaLCoSa cHe NoN vA..?" . . .
Già con lei va malissimo, ci urliamo già contro dopo neanche un giorno di ri-convivenza.
Già mi ha detto che sono dimagrita molto. Dimagrita sì, ma il 'molto' sinceramente non lo vedo.
Già tutti mi dicono che sono dimagrita, e non voglio che pensino che sono ricaduta nella bulimia - cosa che peraltro non sarebbe vera, a parte sporadici episodi che NuLLa hanno a che vedere con il vomitare quattrocento volte al giorno come facevo qualche anno fa.
Devo cercare di mantenere il mio piccolo segreto, e di dimagrire nel contempo.

Mica facile.

4 commenti:

  1. La via d'uscita ci sarebbe. Quella è l'altra scelta. E' la via dove tutto potrà ritornare come prima. Le scelte ci sono, eccome: solo che non le VOGLIAMO vedere. Questo nostro loop è talmente insediato dentro di noi che pensiamo che siano gli altri a vivere in una realtà diversa da questa, quando invece è la cosa contraria. Io lo riconosco, come tu lo riconosci: solo che questo nostro controllo è diventato come una coperta di Linus: non ce ne vogliamo liberare perchè temiamo che valeremmo nulla.

    Zara.

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  2. Ormai passo di qui sempre :D
    Ricordati che un altra scelta c'è sempre. Siamo noi ad impedircela, a non vederla o a vederla ed ignorarla. Non posso far altro che ricalcare le orme di Zara. Io il natale non lo festeggio perchè non sono cattolica ma spero in cuor mio che porti a tutte noi quella stabilità che ci serve.

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  3. Grazie ragazze.
    E' vero quello che dite, verissimo credo... La coperta di Linus è un'ottima metafora.
    Però (e scusate se pongo sempre mille 'però'... anche questi però sono una coperta di Linus, suppongo ;D) è pazzesca la forza di questa macchia nera che fa sempre gli agguati dentro di me e rende la mia anima fragile... La vedo, la via d'uscita, la vedo. Mi rendo conto di quanto sia molto più bello correre in mezzo alla neve sorseggiando cioccolata calda e ridere ridere ascoltando le proprie grida di felicità, SeNtENdO iL pRopRiO cORpO... e invece non riesco neanche a fare sport perché mi dà fastidio proprio sentire il mio corpo. Io, che fino a qualche anno fa senza sport non vivevo.

    La vedo, la via d'uscita.... ma è lontanissima, devo usare un potente binocolo interiore per scorgerla in modo nitido, e anche quando la scorgo mi rendo conto che lei è lì e io sono qui, che ho troppa strada da percorrere ancora...

    Natale o meno ;-) auguro anche a voi di trovare un pizzico di stabilità in più, un pizzico di quella calma che può farci mangiare un boccone in più ogni tanto senza sentirci colpevoli, che può renderci meno stronze nei confronti degli altri, perché DoBBiaMo renderci conto che spesso gli altri vogliono semplicemente aiutarci, ed accettare il loro aiuto può renderci davvero migliori.

    Un abbraccio forte forte,

    Bianca

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  4. Grazie per aver lasciato una traccia di te nel mio blog... Sono rimasta spiazzata nel leggere le tue parole: non ho mai pensato che il mio modo di scrivere potesse piacere a qualcuno, ma credo sia dovuto al fatto che tendo sempre a distruggere qualsiasi lato del mio essere. Dettagli, dico io.

    Paradossalmente, non vogliamo che nessuno noti la nostra magrezza nè che ci venga rivolto alcun complimento a tal proposito, perché, per quanto la malattia ci doni una smisurata sensazione di invincibilità, con foga ci spinge verso il baratro. E il baratro sappiamo bene quanto sia orribile.

    L'importante è che tu non perda mai di vista quella via d'uscita che riesci a scorgere con il binocolo; la strada è lunga per tutte noi, ma non per questo impraticabile. Cerca di riappropriarti dei tuoi interessi che tanto hai amato: non ammazzarti di sport per bruciare calorie, bensì trova una valvola di sfogo che ti permetta di sentirti libera nel tuo corpo... Il corpo non lo senti solo nei momenti in cui ti muovi, il tuo corpo è sempre lì ed è la cosa più bella che ci sia proprio perché è solo e soltanto tuo. Lo sport può essere un punto di partenza importante così come qualsiasi altro interesse che la malattia ha tentato di spazzare via, ma che ancora giace nel tuo profondo. Riscopri il piacere delle piccole cose che rendono TE felice.

    Un augurio sincero per un Natale felice,

    Juno

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