Ho finito La Gabbia d'Oro. Finalmente, non riuscivo più a reggerlo. Troppe cose Vere, quel libro mi stava scavando troppo dentro.
<< Ti sei negata il cibo quando avevi fame, sebbene il tuo pensiero sia sempre fisso sul cibo e su quanto vorresti mangiare.
si sentono colpevoli. Colpevoli per essere impari al ruolo assegnato loro da altri
Malgrado tutti i successi accademici e in tanti altri campi, c'è il risentimento di doversi sforzare tanto e di temere sempre di non essere abbastanza brave. In più, c'è la rabbia e l'invidia perché sei costretta a negarti il piacere di non far niente
ti costringi a fare una cosa, per esempio a non mangiare, che non è quella che veramente desideri. Ti senti colpevole perché lo fai, ma d'altra parte non sai nemmeno tu stessa quello che ti accontenterebbe. Ciò che veramente ti turba è che non sai nemmeno che cosa aspettarti dalla vita o che cosa ti renderebbe felice. E così arriva questa malattia e il pensiero del cibo mette tutto il resto in ombra. >>
Grazie tanto per la tua risposta, sei stata molto gentile:)
RispondiEliminaPer quanto riguarda me, la Gran Bretagna, mi piace da sempre, tutta, ma in particolare l'inghilterra. La lingua soprattutto, il cibo (ovviamente..), le tradizioni e tutto ciò che fa parte di questa cultura (e stranamente, anche il tempo, io non sono un tipo da sole). L’inglese appunto mi piace tantissimo, purtroppo avendo scelto una scuola professionale, ne facciamo ben poco a scuola e in maniera molto superficiale, però avere una madre che lo insegna mi facilita molto le cose e dal prossimo anno inizierò a dare il PET e spero anche gli altri esami. Sinceramente queste cose, le faccio sì perché mi piacciono e mi potrebbero essere utili nel lavoro, ma lo faccio anche perché dopo l'università vorrei appunto realizzare il mio sogno di trasferirmi lì, magari a Londra chissà (ammettendo che in tutto questo, probabilmente centra anche la voglia di scappare da tutto e tutti). Oltretutto questa è l'unica cosa che ancora mi appassiona, che mi sradica un po’ dal mio mondo fatto di calorie, peso e cibo e penso sia importante per chiunque nella nostra situazione non smettere di alimentare le proprie passioni, perché se togli anche quelle, davvero non so cosa possa rimanere di me. Comunque Bruxelles deve essere una città bellissima, io lo solo 'intravista' mentre andavo in Olanda, e ne ho un bel ricordo. Tu da quant'è che ci vivi? E come hai fatto a trasferirti e a rifarti una vita lì?
Scusami, sono curiosa, spero di non darti noia:)
A proposito, se non vuoi parlare troppo in 'pubblico' potremmo parlare via msn o qualunque altra cosa, se ti va ovviamente.
devo leggerlo????
RispondiEliminaSecondo me è un ottimo libro: benché sia stato scritto ormai qualche decennio fa, offre un quadro lucidissimo di cos'è un disturbo alimentare, quali sono le origini e quali le prospettive di speranza...
RispondiEliminaAllora lo cercherò...
RispondiElimina@Susanna: purtroppo non ho (più) MSN... Ma non si può mandarsi 'messaggi privati' tramite Blogger? magari tu ne sai più di me dato che sei quassù da più tempo...? Altrimenti se vuoi dammi un indirizzo email :-)
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