Silenzio.
La neve cade l e n t a . . . .
Come molte altre persone, io amo la neve. Rende tutto così calmo, immobile, silenzioso. Rende le città meno frenetiche, conferisce loro un sapore antico e più autentico. Le auto scorrono lente, i suoni sono ovattati. Mi piace osservare la densità del fumo caldo che esce dai comignoli. E' bello abitare all'ultimo piano, è bello poter vedere i tetti imbiancati di zUcCHeRo a VeLo.
Non so bene come accada, ma mi apre altre porte della percezione, la neve. Mi rende più riflessiva, più calma, ma anche più inquieta: quel silenzio riesce a farmi ascoltare dentro, a farmi percepire il mio stesso respiro e i rumori che si agitano nella mia testa. La neve mi bLoCCa. Mi fa sentire più piccola, più debole, più fragile. Trasforma in latte l'energia di fuoco che ogni giorno cerco di scovare in me, che ogni giorno parsimoniosamente raccolgo.
From Tiger to Pussycat in zero-point-five seconds.
Se non avessi nulla da fare, se l'essere umano fosse stato plasmato semplicemente per meditare sulla propria esistenza dentro a un vuoto di neve, tutto questo non potrebbe che rendermi tranquilla e gioiosa. Invece, devo fare i conti con la realtà. Maledetta. Spesso penso che vorrei essere un animale diverso dall'uomo. L'uomo è troppo complesso, per i miei gusti. Vorrei essere un gattino, o una tigre. Una tigre bianca. Vorrei avere la libertà dell'irresponsabilità, la calma leggiadra e tenace del felino assonnato e predatore.
Non vorrei più
lavorare
essere responsabile
necessitare relazioni stabili che fanno gioire quanto soffrire
dover prendere decisioni
sorridere forzatamente ["...'ché qui non ho il diritto di non essere felice, di non sentirmi vivo, di non accontentarmi della mediocrità..."]
essere puntuale
"...cosa farete quando la novità che rappresentate sarà finita? vi appellerete all'inutilità della puntualità..."
favolosa...
RispondiElimina