martedì 8 febbraio 2011

Nuova settimana, il cielo è blu.

Dopo qualche giorno di latitanza, rientro in questo spazio personale e confortevole, nonostante la sua virtualità. Mi sono presa qualche giorno di pausa dal blog perché in realtà ho avuto molte cose da fare durante lo scorso weekend. Il che è positivo! Per una buona volta è stato un weekend divertente, ho fatto parecchie cose...

Sabato in particolare ho passato una bella giornata e serata: ho preparato (di nuovo!) ravioli ricotta e spinaci rigorosamente e completamente fatti in casa, assieme al mio ragazzo. Trovo che sia bellissimo cucinare insieme, è rilassante, dà soddisfazione... e mangio anche più volentieri. Memore dell'inkazzatura del weekend precedente 'solo' perché avevo mangiato qualche raviolo, e memore dei vostri commenti [Grazie] stavolta ho deciso di non imparanoiarmi né punirmi e li ho mangiati con piacere, non troppi, non troppo pochi, accompagnati da qualche buon bicchiere di vino rosso... Avevamo due amici a cena, per gustare i nostri ravioli con loro, e penso che la compagnia abbia senz'altro avuto un ruolo importante nella mia tranquillità nel mangiare. Certo, il giorno dopo mi sono sentita colpevole, ma ho mantenuto la calma o almeno credo, e soprattutto non ho tirato paranoie al mio ragazzo del tipo "non dovevo mangiare quei ravioli", "sono grassa", "guarda che pancia" ...
Ho continuato a scrivere e calcolare le calorie anche sabato, ebbene sì, nonostante la difficoltà nel calcolo... poi ho visto che ho raggiunto le 1500 con la cena, e quindi domenica non le ho contate, né mi sono pesata - cosa che solitamente faccio ogni giorno. Ieri ovviamente ho ripreso. Con certe persone funziona il non contare, perdono più peso, e con meno angoscia. Con me però così non andrebbe, perché il Diario mi aiuta a mantenere il mio equilibrio, quindi sorry ma vado avanti così, sottopeso o no, maniacalità o meno. Sottopeso sì, ma voglio assolutamente perdere ancora qualche chilo, voglio sentirmi più leggera, meno ingombrante, più libera di sgarrare se ne sentirò il bisogno... Anche se devo dire che nell'ultimo periodo la fame si fa sentire molto meno, è un 'buon' periodo nel senso che mi sono abituata a mangiare poco e non sento il bisogno di trattenermi, perché sono sottoposta a ben pochi impulsi, a poche tentazioni.

Ieri ho avuto una discussione un po' pesante con il mio ragazzo, anche se nata da una kazzata, e mi sono urlata contro che se non mi voglio uccidere voglio per lo meno diventare piccola piccola, voglio spaventare le persone, voglio che si accorgano che esisto kazzo, perché ogni tanto ho l'impressione che agli occhi di tanti io sia buona ad ascoltare ma non ad essere ascoltata, ad essere un piacevole accessorio per i miei amici quando sono in Italia, ma poi quando torno qui chi mi vuol sentire? nessuno. Mia madre risponde alle lunghe mail che le scrivo con dieci righe, di cui l'ultima è "ciao, ma" e la penultima "scusa la brevità ma ho da fare questo quello e quell'altro". Ottimo. Allora farò in modo che per quando tornerò in patria la prossima volta il mio corpo si sarà tRaSfORmAtO, sarà diventato più magro, più ossuto, più leggero...

Mamma, mi riconoscerai?
Mamma, riuscirai ad ascoltare il mio grido d'aiuto?
Mamma, mi domanderai ancora la mattina cosa voglio mangiare la sera?
Mamma, mi angoscerai sempre di nuovo con le tue piccole grandi manie?

Auguro a tutte voi una buona settimana - anche se in realtà è già iniziata, mi scuso ma mi sono presa un weekend lungo! Oggi il cielo belga, solitamente grigiotopo, è bLu. Che sia di buon auspicio!
In questi ultimi giorni ho letto e commentato poco, ma nei prossimi giorni riprenderò i vostri blog e le vostre vite.
a Sus: ho letto la tua mail e ti risponderò presto. Risponderò presto anche alle tue domande riguardanti la psicoterapia... Per ora ti anticipo che, riguardo a quest'ultima, ne vale la pena! :-)

Caldi abbracci a tutte.

3 commenti:

  1. Non ti preoccupare (:

    Ho letto con piacere questo post. Primo perché ti invidio. Per me mangiare ravioli con ricotta è un'utopia. Cucinarli ancora di più (ahimè, in una famiglia in cui tutti cucinano io sono l'unica che odia cucinare)..

    Credo che sia un problema comune, quello di voler far si che, con il proprio aspetto fisico (troppo magro o meno che sia) le persone si accorgano meglio di noi. Prima, in un precedente commento, ho usato la parola "urtare".. noi vogliamo urtare la sensibilità altrui con le nostre ossa per far si che qualcuno ci veda ( e spesso "qualcuno" rappresenta proprio le persone a noi più care)..

    Ho una brutta rivelazione. Quando saremo tutte magre, anoressiche, sottopeso; quando le nostre ossa saranno impressionanti...ecco. La gente non ci noterà come prima o, peggio, ci noterà e ci schiferà ancora di più. Ho provato sulla mia pelle l'ignoranza che c'è in questo ambito (come credo molte altre) e non so più dove sbattere la testa.

    Un abbraccio.

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  2. Non posso che quotare il commento precedente, ad eccezione del discorso sui ravioli.
    Da bambina la domenica cucinavamo spesso la pasta ripiena (anche in versione colorata!) ed era un piacere mangiare quei ravioli un po' sbilenchi creati con le mie manine. Ad oggi è cambiato un po' tutto... Sono diventata una cuoca eccezionale, ma cucinare non mi porta alcun piacere personale...nemmeno se si tratta di condividere i miei manicaretti con qualcuno per cui nutro dell'amore. Forse perché il cibo di cui ho bisogno è altro, non so...
    Tengo anche io il conto delle calorie: non le scrivo su un quadernino, aggiorno il conto nella mia testa e come te mi peso ogni santissimo e dannatissimo giorno. Oggi però ho chiesto a mia madre di nascondere la bilancia perché voglio concentrarmi su qualcosa che mi rendo conto essere più importante di quel numero del cavolo... Le chiederò di rendermela una volta a settimana. Vedremo se martedì prossimo sarò riuscita nel mio intento!

    Un abbraccio forte!

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  3. Ciao Bianca, benritrovata!
    Sono felice che l'assenza fosse dovuta a motivi piacevoli!
    Con la seconda parte del tuo post la mia ex psicologa sarebbe andata a nozze.
    Mi faceva sempre una testa su come il dimagrimento sia il mezzo utilizzato da chi soffre di disturbi alimentari per comunicare tramite il corpo cio' che si vorrebbe dire con le parole, che invece teniamo cristallizzate dentro noi stesse...
    Ma non devi maltrattare te stessa per colpa di amici che poi tanto veri non sono, se quando sei lontana non ti cercano mai...
    E nemmeno per la freddezza di tua madre...
    Perlomeno in una delle tue lunghe mail le potresti scrivere cio' che hai condiviso con noi...
    Un abbraccio!
    Dony

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