martedì 16 novembre 2010

Ci risiamo.

Voilà.
Uno parte con le migliori intenzioni del mondo e poi va sempre tutto a puttane.
Vado a pranzo con alcune colleghe, scelgo la proposta del menù meno calorica e più saziante: crema di zucca, formato piccolo. La assaggio con cautela. Bene, non contiene panna né burro, e anche olio ce ne dev'essere pochissimo - altrimenti lo percepirei, dato che a casa per me cucino sempre senza olio. Bene, la assaporo lentamente. Me l'hanno portata accompagnata da un po' d'insalatina verde con un cucchiaino di salsa di yogurt, e due piccoli panini fatti in casa.
Quei maledetti panini.
Ne mangio uno, mentre la mia testa è impegnata a calcolare le calorie totali del mio pranzo. Facendo due conti non sono affatto molte; se poi stasera salto la cena o quasi... Ottimo, ottimo. Se non fosse che a un certo punto m'annoio; i discorsi delle altre mi asfissiano, non riesco ad introdurmi nella conversazione in modo decente, se non per blaterare una critica qui e là.
Misentocomequalcheannofaquandouscivoconimieiamiciemiisolavodatuttoedatuttipurrestandosedutaallorotavolo... è orribile.
Ebbene, mangio con foga anche il secondo, maledettissimo panino.
Inutile dire che TuTTo mi ha fatto venire la nausea, inutile dire che ho testato anche il bagno di quel ristorante. Mancava all'elenco, in effetti.

Detesto parlare di e pensare solo al cibo, penso che se vado avanti così diventerò estremamente noiosa. Ma cazzo, RIUSCISSI a pensare ad altro, ogni tanto... Meglio rimettersi al lavoro.

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