Rieccomi qui. Solita routine, solito computer che funziona e non funziona, solito rapporto di merda col cibo, ... Solita Vita, in altre parole.
La mia casa è più vuota da ieri sera, da quando la mia amica è ripartita. Abbiamo trascorso tre giorni bellissimi, in giro per questa città, in giro per musei e bar e ristoranti, ce la siamo raccontata bene, in lunghe chiacchierate. Un calore amico che non sentivo da troppo tempo. Ho anche mangiato una porzione di patatine fritte, ieri. Col ketchup. Sabato sera però al ristorante ho vomitato; eh oh, troppo cibo, le porzioni erano giganti, non ho vomitato tutto, solo un pochino, giusto per percepire un po' di quel vuoto che mi fa stare tanto bene.
Con lei ho parlato naturalmente anche della Mia Mente Malata, lei è proeccupata, mi dice che al liceo tutte le ragazze della nostra classe quando pensavano 'gambe' pensavano alle mie gambe: lunghe, affusolate, senza essere troppo magre. Mi dice che ora le mie gambe non sono più belle come prima, "si stanno stortando". Nel frattempo però stavamo bevendo una birra, e per le calorie di quest'ultima non mi stavo sentendo in colpa. Le rispondo che mi dispiace per l'opinione che ha delle mie gambe, ma che è tutto sotto controllo, che non è più come qualche anno fa, quando non sapevo badare a me stessa e vomitavo troppe volte al giorno. Ora riesco a domare il mio disturbo, restringere mi aiuta a godermi il cibo le poche volte che non restringo: ho solo bisogno di programmarla, quella nonrestrizione.
By the way, stamattina ho spizzicato troppa roba mista e vomitato. Due volte. Continuo quindi a mentire, tout va bien, mi dico. Da domani cercherò di non ricadere in questa merda bulimica. Dico "da domani" perché fino a oggi (compreso), e fintanto che la mia amica era qui, non ho tenuto il conto delle calorie. E Come Volevasi Dimostrare: NO D.A. = DANNI SU DANNI. No control = vomito.
Quindi non mi ripeterò più, mai più se possibile, che devo smetterla di contare le calorie, perché tanto non funziona, fa solo danni.
Da domani, si ricomincia a contare.

Un'illusione quella che ti fai, vorresti risolvere un problema con un altro problema, quando non è così purtroppo che si risolvono i problemi.
RispondiEliminaE si purtroppo lo dico io.
La frase si, era di Pirandello, l'adoro.
la mia paura è diversa. Ho come la sensazione addosso che se smetto di mangiare starò solo peggio, non arriverò mai a diventare vecchia, che mi verranno le peggiori malattie al mondo. Mi hanno farcito il cervello di queste paure e allora mangio. Anche se mi odio, anche se mi fa schifo, anche se a volte mi devo davvero costringere, mangio lo stesso e trovo il gusto orribile di mangiare tutto quello che posso, come se dovessi riempirmi e mai svuotarmi.
Il distacco, quello comincia a non spaventarmi più, purtroppo, e forse è questo di cui dovrei avere più paura.
Ma non lo so.
Per ora sono contenta di aver trovato la "forza" di commentare il tuo blog, non perché sia difficile il TUO blog, ma perché è difficile esprimere parole, dare consigli, dire cosa penso o non penso.