Di tanto in tanto continuo a leggere The Love Yourself Challenge, oggi vi ho trovato qualcosa che dovremmo tener bene a mente, qualcosa che spero provochi in voi lo stesso crogiuolo di reazioni, emozioni e voglia di Ribellione e di Vita che ha provocato in me.
ho letto la sua storia,aveva iniziato a fare la dieta con sua madre e poi tutto d'un tratto è diventata anoressica ed ha perso la vita.
RispondiEliminaMi spiace davvero tanto.
ti stirngo.
Esse
Perdona le parole che sto per dirti, ma se ci è finita, non era felice prima di entrarci, sicuramente se ha iniziato una dieta era insoddisfatta...cadere nell'anoressia e morire è l'ultimo stadio, c'è molto altro prima, che non riusciamo sempre a monitorare...Mi sento male per lei, ma da brava malata non posso a meno di ammettere che qualche mese fa avrei invidiato tutto questo, morire di fame per me era un traguardo, non esisteva altro...adesso non sono più così, ma la capisco e forse capisco anche perché ci è finita...mi fa rabbia si, ma non posso fare finta di non essere stata identica...
RispondiElimina*Ti abbraccio e spero tu capisca cosa voglio dire...*
Fa male leggere queste cose, ma concordo con Thana ... anche io tempo fa desideravo ridurmi allo stremo, al confine tra vita e morte e non nego che anche adesso qualche volta mi capita di pensarlo...
RispondiEliminaTi abbraccio.
@Thana: capisco quel che vuoi dire, sì.
RispondiEliminaProbabilmente la reazione dipende dalla 'fase' in cui uno è... Concordo senz'altro con te sul fatto che non sia "tutto d'un tratto diventata anoressica": non si diventa anoressiche IN CONSEGUENZA A una dieta, dannazione!
Una storia 'come tante altre', sono state e verranno raccontate tante altre storie come questa, il motivo per cui ho deciso di linkarvi il post di Rae è perché, nel momento in cui ho letto, ho avuto mille reazioni in contrasto fra loro, ma quel che è prevalso è stata una forte voglia di vivere, una rabbia che grida rivolta.
Ero curiosa di sapere cosa una storia così suscita in voi.
Avevo letto questa storia tempo fa' su questo link: http://www.dietologica.it/2010/11/anna-una-dieta-finita-male/
RispondiEliminaMi sono incazzata per il modo riduttivo in cui è stata presa in considerazione la sua storia...perche' anche in quell'articolo è stato scritto che la ragazza morta è diventata anoressica per perdere qualche kg dopo Natale...e a scriverlo è un sito che si occupa anche di disturbi alimentari, gestito da donne che ne hanno sofferto...qui l'indignazione e la rabbia crescono ancora di piu', dannazione!
Un abbraccio.
P.S: i motivi della mia sparizione te li ho scritti sull'altro tuo blog, perche' su questo non riuscivo a commentare da anonima.
Ora pero' sono tornata, con un nuovo blog, evvai, l'ennesimo.
Dony
Io lo leggo sempre, quel tumblr... L'ho anche linkato sul mio blog perchè è veramente tosto ed ispirazionale... E ti ringrazio per aver voluto condividere qui questo link.
RispondiEliminaLo sai, anch'io ci sono passata, eppure leggendo quello che hanno scritto Thana e isibéal, io non riesco a rispecchiarmi nelle loro parole. Al confine tra la vita e la morte, oggettivamente, io ci sono stata, e anche se sono tornata indietro tuttora ne porto addosso le conseguenze fisiche. Sul momento, certamente, non mi rendevo propriamente conto di quanto fossi sul filo del rasoio... però, quando ero lì, con i miei XY chili di rabbia e di sofferenza, non ho mai deisderato morire, neanche per un attimo. Anzi, sono stati i momenti in cui cercavo un modo per vivere davvero... quello che, sul momento, mi sembrava un modo migliore per vivere davvero. Cercavo un equilibrio con me stessa, con la mia interiorità più che con la mia apparenza, e mi sembrava di aver trovato quest'equilibrio in una serie di forme totalizzanti di "controllo", tra cui quello sull'alimentazione. Non volevo morire, non l'ho mai voluto. Volevo solo vivere "sicura". (Sebbene poi abbia ovviamente capito che il vivere in sè è una cosa non-sicura...). Si fanno errori di valutazione, poi si aggiusta la mira, si matura, ci si guarda intorno aprendo gli occhi. E questa vita che, nonostante l'estremo, mi è rimasta attaccata addosso, vorrei provare a viverla anche per quella ragazza che non ce l'ha fatta.