Spero abbiate passato un buon Ferragosto. Spero lo abbiate trascorso in luoghi lontani da ciò che vi affligge, in posti dove possiate liberare la vostra mente e lasciarvi fluttuare per un giorno, un'ora, un minuto di libertà...
Io sono andata al mare.
| de Nordzee, Oostende |
Ma ricordo che vivo in Belgio, quindi il mare qui... insomma... C'erano 20 gradi, avevo freddo. Venti gradi, e i Belgi supercontenti affollavano i treni con i loro costumi da bagno creme solari palette e secchielli via via dalle province noiose, via verso il mare... Alcuni entravano persino in acqua. E' il Mare del Nord, non so se mi spiego.
Era la prima volta, per me, il mare di queste parti. Penso che tornerò ad osservarlo, perché quella freddezza grigioverde mi ha pur trasmesso qualcosa. E' molto malinconico, il Mare del Nord, sussulta e sussurra e sospira con me. Il vento m'infastidiva, le collant m'infastidivano, i capelli sugli occhi m'infastidivano, il mio continuo lamentarmi della temperatura del tempo delle poche opzioni nella scelta del cibo m'infastidivano - perché il mio ragazzo doveva sopportarmi. E' vero: mi lamento sempre.
In questi giorni vado a letto presto e mi sveglio dopo otto-nove ore con la sveglia, e la sensazione di aver dormito troppo poco (!). Faccio incubi costantemente, sempre, ogni notte. Mi sveglio di soprassalto, urlando. Lui mi stringe forte e mi dice di non preoccuparmi, che lui è lì con me, che Twiggy è lì con me (infatti dopo poco salta sul letto e inizia a fare le fusa), mi accarezza la testa e io mi riaddormento. Sogno tantissimo, mi sveglio stanca dal troppo sognare; e sono spesso sogni strani, rappresentano relazioni tra me e altre persone, relazioni dove spesso mi sento estraniata.
Mi sveglio la mattina e il mio primo pensiero è una sensazione di stanchezza e ansia per il nuovo giorno che inizia. Vorrei fosse di nuovo sera, per tornare sotto le coperte.
Ciao Bianca, che odiosa l'anedonia, più o meno come tutte le condizioni che iniziano per alfa privativa. Io al contrario ho un sacco di sonno arretrato tra il caldo, le zanzare, i miei ritmi sballati... Ostenda dev'essere così affascinante, il mare del Nord sarà pur poco praticabile, ma vuoi mettere con le coste sovraffollate delle riviere italiche? C'è da impazzire. La cosa che bisogna temere di più è la morte dell'immaginazione, e il primo comandamento dovrebbe essere: non avere paura.
RispondiEliminaBuona giornata,
baci