In questo periodo le parole non vengono fuori: né dalla bocca né dalle dita, né dalle orecchie né dal cervello. Tutto ciò che accade intorno a me mi mette ansia e mi fa restare indifferente al tempo stesso. Lavoro a un ritmo talmente lento, che perdo il filo ogni due per tre e continuo a non capire quello su cui lavoro - e quello che scrivo io stessa!
Durante il weekend abbiamo avuto ospite una coppia di amici del mio ragazzo dalla Polonia. Mi sono sentita il gestore di un bed&breakfast: non la conoscevo, 'sta gente. Non so, che voi sappiate i polacchi sono chiusi e corti nelle risposte? Voglio dire, non mi aspetto tappeto rosso e mille leccate di culo, ma neanche un freddo menefreghismo dall'altra parte. E ovviamente, con la venuta dei polacchi, il mio cervellino malato ha iniziato a elaborare pensieri e domande che sarebbe meglio non porsi: "ecco, questi arrivano, m'invadono la casa, mi stressano il gatto, fanno come fossero a casa loro senza che io abbia loro detto fate come foste a casa vostra, e nel frattempo ho una sorella ventenne che non è mai venuta una porca volta a trovarmi, cosiddette migliori amiche che non hanno mai preso quel cazzo di aereo da venticinque euro per star qua un paio di giorni. Ecco, persone che conosco da anni non vengono, percepisco la mia casa come un utero vuoto dopo un aborto, mancano amicizie, e perfetti sconosciuti usano il mio bagno e mangiano dal mio piatto". Ieri sera hanno deciso che sarebbero partiti stamattina all'alba per il Lussemburgo, e così han messo la sveglia alle sei, fatto i bagagli, detto due parole di circostanza e via, partiti. Tanto io non ho bisogno di dormire, no. Tanto il mio ragazzo non è uscito alle sei meno un quarto per andare al lavoro cercando di fare il meno rumore possibile, senza neanche fare colazione per non far rumore e per lasciare tutto il cibo possibile agli ospiti. E gli ospiti, stamattina, il mio tiramisu non l'hanno neanche toccato. E il mio amore è andato a lavorare con lo stomaco vuoto. Ma hey, cosa posso farci: io non la conosco, 'sta gente. Sono una stronza.
Ho sforato dalle mie equilibrate mille, in questi due giorni, sono arrivata a milletrecento. La cosa è di una stupidità madornale ma mi fa incazzare. Mi sento nervosa, triste, vorrei mangiare tutto il tiramisu rimasto in frigo ma non lo farò. Mi mordo le labbra e la lingua, programmo i prossimi minuti:
lavo i piatti della colazione, mi lavo i denti, un filo di matita, passo dall'edicola 'ché ho bisogno di Vogue Paris e... prendo il treno. Sì, ho un biglietto premio delle ferrovie belga da utilizzare presto: l'hanno distribuito a tutti i clienti abbonati come me, per i troppi ritardi dei treni dello scorso inverno.
lavo i piatti della colazione, mi lavo i denti, un filo di matita, passo dall'edicola 'ché ho bisogno di Vogue Paris e... prendo il treno. Sì, ho un biglietto premio delle ferrovie belga da utilizzare presto: l'hanno distribuito a tutti i clienti abbonati come me, per i troppi ritardi dei treni dello scorso inverno.
Sì, oggi me ne vado, vado ad Anversa, a guardare i negozi e chissà, magari scattano i prossimi acquisti-per-riempire-il-vuoto-dentro.
Je m'en fous.
Mi mancavano i tuoi aggiornamenti :)
RispondiEliminaMhmm per quanto riguarda i 'polacchi' non so se sia una prerogativa nazionale la scortesia - no dai - posso solo dirti un po' per esperienza personale, un po' per sentito dire da amici che gli stranieri sono molto più 'easy' quando vanno a casa di qualcuno anche estranei... Forse per un fatto culturale sono più abituati a spostarsi, essere ospitati da amici, condividere le proprie cose, invece noi italiani siamo un po' più riservati credo, in genere abbiamo più senso della privacy, della proprietà, questo si vede soprattutto nelle famiglie borghesi, anche se ormai la borghesia è classe morta, rimangono ancora certe forme di pensiero di per sé né giuste né sbagliate, insomma...
Con questo non giustifico il comportamento di quei tipi, un conto è essere disinvolti un altro maleducati! Di recente il mio ragazzo aveva ospitato da lui dei suoi amici australiani, e anche loro erano molto "scialli" cioè si era alzato e gli aveva visti tranquilli in cucina a fare colazione con le sue cose, come se fosse normalissimo prendere stoviglie, cibo altrui... Poi alla fine lui gli e l'avrebbe lasciato fare senza problemi, però non sono tipi da chiedere, danno per scontato che sia così perché per loro è normale! Quindi non sei mica una stronza, anche a me avrebbe dato fastidio!
Cavoli altro che Trenitalia: i belgi sono avanti anni luce se regalano i biglietti in risarcimento ai ritardi, da noi mai sentita sta cosa... Altrimenti sarebbe un regalo unico!!
Passa una bella giornata ad Anversa,
ciao baci,
Musi
Ps. se trovo un volo low cost per Bruxelles ti vengo a trovare, con il permesso di Twiggy ovvio ;)
Ciao... beh che dire... io non so come siano gli stranieri... so solo che se sarebbe successo a me mene sarei stata zitta ma con la promessa nella coscienza che a casa mia non avrebbero mai più rimesso piede!! Spero di non dover invitare a casa mia polacchi o gente di quei paesi se son davvero così!! Tesoro non ti angustiare per le 1000 superate sono sicura che sarai forte e saprai porvici rimedio!! magari mangia un pò di meno in questi giorni!!
RispondiEliminaun abbraccio forte!|
Ero bella nervosetta, stamattina!! infatti, non faccio in tempo a riversare le mie frustrazioni personali sugli altri (!) che gli amici dalla Polonia, ora in Lussemburgo, hanno appena mandato un sms ringraziando per l'ospitalità, scusandosi per il disturbo e offrendo la propria casa se e quando capiteremo dalle loro parti.
RispondiEliminaNon male, dai. Penso a questo punto che la loro 'indifferenza' di questo weekend sia forse questione di carattere: semplicemente, e molto probabilmente, hanno apprezzato molto il weekend a Bruxelles ma non sapevano bene come esprimerlo :-)
@...The Rose...:
RispondiElimina(i) si dice "se FOSSE successo a me";
(ii) "io non so come siano GLI stranieri" - essere straniero è una condizione relativa ad un punto di vista: un polacco è per noi uno 'straniero', ma noi siamo altrettanto 'stranieri' per coloro i quali non sono italiani;
(iii) "polacchi o gente di quei paesi" - quali paesi?
(iv) non mi 'angustio' per più di mille calorie, non sono una pro-ana.
La tua vita è così splendida raccontata da laggiù, che non capisco come fai a preoccuparti del cibo e degli ospiti...Non ti preoccupare, passerà,...Quante persone possono prendere il treno per fare shopping ad Anversa? (:
RispondiElimina*Ti abbraccio forte* [Bianca, sei una ragazza fortunata...]
Quante persone in Belgio possono prendere il treno per fare shopping a Milano? :-)
RispondiEliminaVedi, è tutto relativo a chi sei, dove sei, e perché sei in quel posto.
Io amo la mia Milano, e mi manca.
Amo i miei nonni, e mi mancano.
Amo il buon cibo e il buon gusto nel vestire, e qui mi mancano.
Mentre per qualcun altro è uno scempio e motivo d'idolatria nei confronti del"L'ESTERO" il fatto che non esistesse Starbucks in Italia [non ho mai capito questi piagnistei, quando tutto il mondo c'invidia il caffè, ma pazienza - era solo un esempio]...
Vorrei scrivere un post a proposito del sogno esotico di vivere "all'estero", e della relatività estrema che questi pensieri DEVONO tenere in considerazione... Vediamo. Devo prima raccogliere idee decenti.