venerdì 29 aprile 2011

Scusate eh,

ma di William e Kate proprio non mi può fregar di meno:



God save the queen


The fascist regime
They made you a moron
Potential H-bomb

God save the queen
She ain't no human being
There is no future
In England's dreaming

Don't be told what you want
Don't be told what you need
There's no future, no future,
No future for you

God save the queen
We mean it man
We love our queen
God saves

God save the queen
'Cause tourists are money
And our figurehead
Is not what she seems

Oh God save history
God save your mad parade
Oh Lord God have mercy
All crimes are paid

When there's no future
How can there be sin
We're the flowers in the dustbin
We're the poison in your human machine
We're the future, your future

God save the queen
We mean it man
We love our queen
God saves

God save the queen
We mean it man
And there is no future
In England's dreaming

No future, no future,
No future for you
No future, no future,
No future for me

No future, no future,
No future for you
No future, no future
For you

giovedì 28 aprile 2011

What's dRuNkOReSSicHe?

Trovato sulLa Repubblica.it:


magari di interesse per qualcuna/o ...anche se boh, non comprendo ogni volta tutto questo patologizzare con mille nomignoli differenti una malattia che alla fine è uNa sOla, e riguarda il non sentirci a nostro agio con noi stesse, riguarda la nostra anima e il pensiero che il corpo sia un peso, riguarda, infine, questa società malata che non fa altro che produrre e riprodurre ossessivamente il crudele meccanismo modello - malattia - cura - modello - malattia - cura - modello - malattia . . .

martedì 26 aprile 2011

Quando ritrovi un'amica...

...succede che ti fermi a parlare per ore in un pub di paese e realizzi, ti rendi conto di qualcosa della tua vita che forse hai sempre saputo ma che non hai mai voluto esplorare fino in fondo.

Lei ha perso il padre qualche anno fa, a causa del finale tragico susseguitosi a una lotta di anni contro la leucemia. Era distrutta - manco a dirlo. Ha avuto un sacco di problemi a livello fisico, tiroide malfunzionante, allergie varie ed eventuali che le sono spuntate come funghi... ecco cosa fa il corpo quando la testa e il cuore cercano di reprimere l'irreprimibile, di controllare l'incontrollabile: si ribella.
Mi raccontava di aver trovato un nutrizionista molto bravo, vegetariano per giunta, come lei e come me, uno che le ha prescritto in quattro e quattr'otto una tabella alimentare mirata ai suoi bisogni, colazione pranzo cena e spuntini per i sette giorni della settimana. Mi dice che si è trovata e si sta trovando molto bene con quel sistema e che curare il proprio modo di alimentarsi autonomamente e amorevolmente la ha aiutata moltissimo a superare non soltanto i problemi del suo corpo, ma anche la sua mente, rendendosi conto in modo fondamentale e una volta per tutte che il cervello è solo un organo fra gli altri, che non siamo solo testa ma anche e soprattutto corpo. Mi dice che quest'ultima è giunta a lei come una rivelazione divina, ma una molto terrena e concreta, e che è da tener presente sempre se si vuole davvero Vivere Bene.

Ebbene, io ho realizzato di non essere mai stata da un nutrizionista e, congiuntamente, nel momento in cui questa epifania ha avuto luogo ho realizzato che forse non ci sarebbe cosa più Buona e Giusta da fare. Questa è stata la mia rivelazione - per quanto ovvia? Io, nel controllo e nell'eccesso, nel fondamentalismo e nel lasseiz-faire, nell'equilibrio apparente e nell'angoscia del vivere, non ho mai trattato bene il mio corpo. Certo, uno non è che possa cambiare le cose da un giorno all'altro, ma la conversazione con Lei ieri sera mi ha aperto un occhio in più, mentre ascoltavo con attenzione e sentimento le parole che uscivano fluide dalle sue labbra, mentre quei suoi occhi azzurroghiaccio mi fissavano pieni di comprensione.

Prima di lanciarmi da un nutrizionista, dal suo magari, dato che me ne ha parlato così bene ed è pure vegetariano contro ogni scetticismo di genere, vorrei però farmi un esame di coscienza. Ed è proprio tutto quello che sto cercando di fare da quando sono tornata a casa dal pub ieri sera. Dunque, brainstorming:
• mangio in modo irregolare, sia a livello di quantità che di qualità;
• talvolta vomito ancora e, benché non avvenga regolarmente come in passato, mi viene comunque così naturale che mi spaventa;
• bevo troppe bibite gassate - sugar free, of course, ma fanno male lo stesso diamine;
• nel disordine delle mie 'diete', sono in grado di passare da zero carboidrati a cento in zeropuntocinque secondi;
• bevo troppo poca acqua;
• ho una disgustosa mania per le zuppe istantanee in polvere;
• bevo alcolici - non tutti i giorni, ma spesso - e non fa bene;
• ho ricominciato, seppur in modo blando, a fumare sigarette - e questo non va assolutamente bene;
• non faccio sport [...];
• trovo ogni scusa per non fare sport;
• mi ripeto ogni giorno che io sì che faccio movimento "con quei cinque piani di scale a piedi per arrivare a casa", "quei dieci minuti a piedi ad andare e dieci a tornare dalla stazione all'ufficio e viceversa";
• in connessione al vomito, ci sono periodi in cui per me il cibo non ha sapore, periodi in cui pertanto controllare o sgarrare al massimo non fa molta differenza;
• . . .
tutto ciò nonostante io sia una che è nata con dei geni salutisti - da una madre che è sempre stata attentissima a quel che si mangia - e cresciuta con gran porzioni di frutta e verdura e legumi e cereali che la maggior parte della gente per pigrizia o snobismo non si sognerebbe neanche di mangiare. Ecco.

Direi che è abbastanza. L'aiuto psicologico l'ho avuto e ne ho avuto a sufficienza, oserei dire. Quel che mi manca penso sia proprio un equilibrio prettamente alimentare, e forse sarebbe ora che io mi dessi una mossa a cambiare le cose, a nutrirmi in modo davvero sano, senza scuse, senza squilibrii, senza piangersi addosso. Non sarà facile, ma io voglio (ri)provarci - prima da sola, e poi chissà... forse mi servirà una mano da un professionista.