lunedì 10 gennaio 2011

Ufficiale Ritorno alla Routine

Lunedì 10 gennaio.
That's the date.
Perché non serve fare buoni propositi il primo di gennaio, quando comunque le vacanze non sono ancora finite e uno si lascia andare in tutti i sensi perché l'assenza di routine fa una paura fottuta.
Quindi eccomi qui, a delineare una lista di propositi che so già sarà seguita a spezzoni e singhiozzi, ma evito di pensare alle conseguenze nefaste - per ora. Think positive:

• perdere ancora qualche chiletto, tre non sarebbero male, il numero perfetto
• non disperarsi se un giorno si ingeriscono 1300 calorie anziché le maniacalmente prefissate e troppo poche 950
• lasciar perdere il d.a. nei weekend
• non pensare solo a te stessa, cerca di renderti conto che hai un ragazzo e che se sta con te da due anni potrebbe essere soltanto un miracolo quindi non prendere la cosa sotto gamba e cerca di smussare i tuoi spigoli più aguzzi [questo proposito sarà ultramegadifficile da mantenere, ma almeno ci si prova]
• impégnati nel lavoro con speranza, dedizione e sopratutto con la consapevolezza che se ti hanno presa per fare un dottorato in questa ottima università un motivo ci sarà quindi evita di pensare sempre che sei l'ultima idiota sulla Terra perché NON è così!
• darsi dei puntelli giornalieri, dei piccoli obiettivi di lavoro o altro (tipo: mettere in ordine la scrivania, pulire la casa, ...) che diano un senso alle proprie giornate
• cercare di non sbraitare contro mamma quando si torna in patria per qualche giorno, perché ormai le sue manie hanno messo radici troppo profonde, anche dentro di te mia cara sfortunata Bianca, quindi è inutile prendersela perché ormai non c'è più nulla da fare.

Certo che concludere una lista di (in teoria buoni) propositi con un drastico "ormai non c'è più nulla da fare" non è esattamente coerente, ma tant'è.
Spero di non essere la sola ad aver stabilito propositi del genere: ragazze, questi sono anche per voi! ^^

Con affetto.

Bianca

 
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: : aGGiORNaMeNto : :

Rileggo questi stupidi propositi.
Mi rendo conto della contraddittorietà che li lega tra loro.
Conclusione: probabilmente non ho alcuna intenzione di mantenerli?
Osservazione: leggo libri su libri, ora sono presa da un manuale di auto-aiuto, come lo chiama l'autore, ma mentre leggo percepisco una distanza incredibile fra me e il contenuto del libro, che si traspone nel divario, oserei dire nel baratro, tra quel-che-dovrei-fare e quel-che-voglio-davvero.
Ebbene, non so se io voglia guarire da questa voglia di sottopeso, da questo terrore della taglia in più, dall'inebriante emozione che mi regala l'ago della bilancia quando scende, da questo isolamento sociale tanto triste quanto utile a nascondermi dalle mie paure. [O invece a farle crescere, queste paure?]
Credo di dover ripetere anche qui l'asserzione, ferma e convinta, che si reitera nel mio cervellino malato ogni giorno di più, sempre di nuovo, e che ripeto alle persone che vogliono starmi accanto, quasi volessi 'metterle in guardia':

Un disordine alimentare è qualcosa che ti porterai dentro tutta la vita. Quel che chiamiamo 'malattia' e 'guarigione' da esso sono entrambe percezioni mentali, al di là di ogni miglioramento o peggioramento fisico che possa presentarsi. Il momento in cui percepisci di essere stata attaccata dalla Bestia è un guizzo di consapevolezza, mentre in realtà lei è dentro di te da tempo, probabilmente, inconsciamente. Non credo esista guarigione totale, ma solo potenti sedativi che facciano dormire la Bestia il più a lungo possibile.

giovedì 6 gennaio 2011

My Beauty Queen

A grande richiesta - vero, Musidora? ;-)
...uno scatto (uno dei tanti!) tratto dal book fotografico di Twiggy da me realizzato stamani.
Ci sono anche io nella foto. Non che ne sia entusiasta, ma non ho per ora foto davvero decenti della mia micia in solitaria.

°un abbraccio a tutte°


ah, e.... AUGURI, Befane!!!

martedì 4 gennaio 2011

Mi scuso per la lunga assenza.

Sono un po' sparita, durante queste vacanze di Natale, sia dal mio blog che dai vostri.
Mi scuso per ciò, vorrei poter mettere il cartello "TORNO SUBITO".

Vorrei dire che la mia assenza è dovuta a due fattori differenti che si possono porre in ordine cronologico.
Inizialmente, non ho più scritto dopo il post della vigilia perché stavo troppo male ed ero troppo spaesata per riuscire a metter giù quattro parole in fila oralmente, con gli amici e la famiglia; figuriamoci lo sforzo di scrivere uno di questi piccoli capitoli... Sono stata male per una serie di motivi riguardanti le dinamiche familiari in gioco a casa mia, e per alcune dinamiche relazionali con amici e con il mio ragazzo. Questi meccanismi, che fatico a comprendere, si potrebbero riassumere in una domanda a cui mai so dare risposta: Sono io ad essere totalmente alienata rispetto alla realtà dei comuni mortali attorno a me, sono io ad essere una pazza nevrotica senza via di scampo, oppure certe situazioni sono effettivamente StRaNe, AbNoRMaLi, nonché prive di senso e/o sentimento?
Temo non lo saprò mai.
Insomma, giorni intesiti alternando semidigiuni a troppo cibo, graffiando rabbiosamente la mia povera già martoriata mano sinistra lasciando cicatrici che temo non andranno mai più via.
Ma procediamo.

Il secondo motivo è stato una mancanza semivolontaria di tempo materiale. Mi spiego.
Sono tornata da casa dei miei a casa mia qui in Belgio a fine dicembre, e dal mio arrivo non ho avuto un secondo di tempo; e quando anche ce l'avevo, non volevo rimettermi al computer per paura di mostrare al mio ragazzo che ancora una volta "mi faccio prendere da questi blog che mi fanno stare solo peggio perché mi tengono in stretto contatto con una malattia che sta soltanto nel mio cervello e che quindi potrei debellare più facilmente se solo ci pensassi un po' meno" (parafrasando Lui). Insomma, tralasciando i (pochi) momenti in cui non ho voluto+potuto passare del tempo su Blogger, per il resto sono stata parecchio in giro, non ho mai contato le calorie, ho mangiato molti dolci e troppi carboidrati, bevuto più alcol del necessario e preso ogni tanto dei lassativi per cercare di compensare. Vomitato solo due volte. Insomma: 'no sKifo. Non è non pensassi a chili e calorie, semplicemente ho cercato di reprimere disperatamente quei pensieri. Mi sono pesata due giorni fa e in realtà non ho preso (PER ORA!!) alcun chilo da prima di Natale. Bene, almeno quello. Ma vedremo, perché spesso i chili di troppo salgono sulla bilancia dopo un bel po' rispetto al periodo in cui uno mangia di più, quindi....... quindi mi preparo psicologicamente alla possibilità del fallimento in agguato.
Grazie a dio lunedì si ricomincia con il lavoro e la routine, quindi spero di riattivare anche il mio diario alimentare. Dico "spero", anche se in realtà vorrei essere libera per sempre dalla schiavitù del peso; ma tanto so che la liberazione non avverrà mai o comunque non avrà luogo qui ed ora, per cui anziché piangermi addosso cerco di convivere con la Bestia Schifosa.

Il mio ragazzo ieri si è incazzato perché volevo provare ed eventualmente comprarmi dei jeans da Bershka che recitavano taglia 38 italiana. Ho cercato di spiegargli che da Bershka tutte le ragazze si sentono magrissime perché le taglie sono larghe, ma lui mi ha semplicemente fatto capire che se vado avanti a mangiare in modo abnormale pensando che essere femminili significhi non avere forme e comprare jeans da tredicenni be' allora Lui cosa ci sta a fare qui quando potrebbe anche andarsene perché chiaramente a me non frega niente di niente.
Potrebbe Potenzialmente Avere Ragione. Cazzo.
Comunque alla fine quei jeans non li ho provati né, conseguentemente, acquistati.

Ora devo lasciarvi di nuovo perché lo studio chiama e perché per oggi vi ho già annoiate abbastanza (!).
Voglio solo comunicarvi che sto mediamente bene [l'avverbio 'bene' ha molteplici sfumature...] e che tornerò presto a commentare le vostre vite. Non vi abbandono, non ci abbandoniamo!
Ah e... TANTISSIMI AUGURI DI BUON ANNO!!! con la fortissima speranza che porti giorni migliori.

P.S.: il 31 il mio ragazzo ed io ci siamo decisi e siamo andati a visitare un gattile (si dice così?) per poi uscirne con una micia nera dagli occhi verdi, dolcissima e ultrasocievole. L'ho chiamata Twiggy ed è davvero una principessa. La adoro, riesce a mettermi addosso una calma e una serenità incredibili... Che avere un gatto per casa sia terapeutico? Boh, proviamo!