martedì 27 settembre 2011

Oplà!

Ummamma è tanto che non scrivo.
Sarà che sono presissima dal lavoro tutti i giorni tutto il giorno. A malapena riesco a leggere quel che scrivete voi! commentare, poi, è anch'esso un impegno che riesco a prendermi raramente... Me ne scuso.
Come va, come state?
Io, non c'è male, grazie. Come dicevo, ho ripreso a lavorare a tempo pieno, e in più da questa settimana ho:
- un corso di francese;
- un corso di inglese accademico.
Poi nel weekend faccio tutte le cose che non riesco a fare dal lunedì al venerdì, compreso rilassarmi ovviamente... per il resto, non ho molto tempo né molta testa per pensare troppo. Ciò è bene, da un lato!
Dall'altro, ho sempre tempo per tenere il diario alimentare, il quale peraltro va molto bene... 'molto bene' dal punto di vista di una fissata, nel senso che non vomito da più di un mese (a parte per una, solo una, ricaduta) ma in compenso restringo che è una meraviglia, ho riperso i due-tre chili che avevo preso tra sport e magnate vacanziere, lavoro molto e pranzo spesso con una barretta.
Insomma, non è proprio il massimo della salute, ma mi fa stare bene. Il mio ragazzo non lo vedo molto spesso, anche se viviamo insieme, dato che sono tutto il giorno in ufficio... e questo fa sì che lui non possa controllarmi, evviva.
Cristo come sono patetica ed egoista, a pensare certe cose. Ma non è una novità.
Certo, quando la mia collega filippina con cui condivido l'ufficio torna dalla pausa pranzo con un take-away tailandese che irrora profumi esotici di maledettissimo cibo in tutta la stanza, be'... non posso negare che... La Odio. La odio, e nel tentativo di (a) non percepire tutti quei profumi e (b) prevenire qualunque senso di fame, m'infilo un chewing-gum in bocca, e mastico, mastico, mastico, mastico. E lì mi rendo conto di quanto io sia stupida e insana, ma che ci posso fare?
Sono arrivata al punto che, se restringere mi è così facile e se sono così piena di impegni lavorativi e di altro tipo, non mi fermo neppure a pensare che forse dovrei tornare ad uno stile di vita e un'alimentazione sani, che possano sorreggere il mio organismo e le sue fatiche nel modo ottimale. No, non ci penso. Perché dovrei? mi farebbe venire il nervoso.
In fondo, io sto bene.
A parte questi tentativi di autoconvincimento che sembrano miracolosamente funzionare, ci sono due questioni pratiche che vorrei tentare di risolvere con voi...

(1) Musidora! hai di proposito non-invitato blogger alcuna a leggere il tuo blog, oppure c'è qualcosa che strutturalmente non va nel sistema-Blogger? voglio dire, mi sono apparsi aggiornamenti dal tuo blog (nuovo titolo etc.) ma non posso accedervi. Nulla di male se tu avessi deciso di privatizzare il blog al 100%, ma vorrei solo farti sapere di questa 'disfunzione' e capire se si tratta, appunto, di una disfunzione o meno;

(2) in relazione al punto (1), vorrei chiedere a tutte voi lettrici se riuscite a leggere questo mio post, il primo da quando ho reso il blog ad invito. Vi appaiono aggiornamenti su di me? Riuscite ad accedere al blog come prima? Ve lo domando poiché ho visto e saputo da altre bloggers che ci sono stati problemi a questo riguardo.

Ora vi lascio, e torno al mio lavoro... Statemi bene, io vi penso sempre, anche se sono 'materialmente' meno presente.
Con affetto,
Bianca

giovedì 15 settembre 2011

AVVISO IMPORTANTE

Care ragazze,

ho finalmente preso una decisione su cui titubavo da troppo tempo.
Sto per rendere privato questo blog - o meglio: ad invito.
Questo significa che, se vorrete continuare a leggermi, dovrete comunicarmi il vostro indirizzo e-mail cosicché io possa aggiungervi alla lista dei lettori invitati.

Potete scrivere la vostra mail qui sotto in un commento, oppure inviarla a questo indirizzo:
bianca_hurts@live.it

Ovviamente aspetterò un po', prima di privatizzare il blog, per lasciare a voi il tempo di leggere questo post ed eventualmente a me di ricevere i vostri contatti.

Grazie per l'attenzione, spero possiate comprendere.
:-)

lunedì 12 settembre 2011

Welcome, 2011-2012.

Et voilà... mi han messa nel nuovo ufficio, lo condivido con la mia collega filippina e tutti gli altri miei colleghi filosofi politici saranno sul mio stesso piano, tutte le nostre porte danno sullo stesso corridoio. In altre parole, quest'anno non avrò probabilmente alcuna scusa per rifiutare pranzi collettivi, il che a dire il vero mi spaventa un po'.

Ma... ma si possono pensare e scrivere certe cose?! si può? si può, senza essere considerati dei pazzi sociopatici? Sì, forse si può, ma non senza occhiate e giudizi altrui, che comprenderei in pieno.
Al contrario, o allo stesso tempo, sono contenta che il mio ufficio confini con quelli di tutti gli altri miei colleghi: questo significherà infatti che ci sarà più contatto, più lavoro di gruppo, più conversazioni e consolazioni... il che non può guastare, ma può solo far bene - specialmente a una come me.

Insomma, un altro anno accademico sta per partire, con un nuovo ufficio. Spero di poter partire anch'io con qualche novità interiore... con una marcia in più... con qualche chilo in meno di adesso, e mentre scrivo so che il pensiero del cibo continuerà a tormentarmi l'anima in ogni momento di qualsiasi prossimo anno che verrà. Non lo voglio, non lo voglio, ma sembra che io non possa farne a meno. Quando ci provo, fallisco, m'innervosisco per la perdita di controllo, l'umore va a picco, lo specchio mostra cose orribili e la mia voglia di stare con gli altri cala sempre più.
Quest'anno voglio essere: sociale, gradita, rilassata, impegnata. Lo voglio, lo voglio, costi quel che costi.
Staremo a vedere.